Referendum. Le ragioni del SI, le ragioni del NO e le ragioni del POPOLO SOVRANO


Sin dalla nascita di questo blog eravamo consapevoli che non sarebbe stato facile portare a conoscenza dei nostri concittadini informazioni vitali e scottanti, ma mai avremo potuto immaginare il rammarico e la rabbia che avremo dovuto provare nell’ascoltare e leggere le notizie date dal sistema di contro-informazione (sussidiato e finanziato dal sistema di potere tutto occidentale e soprattutto italiano).

Questo sentimento di frustrazione ci accomuna tutti e tutti i giorni, ma oggi cercheremo di orientarci selettivamente su un argomento specifico: quello del referendum del 12 e 13 giugno 2011.

Quando l’apparenza inganna: apparentemente potrebbe sembrare civile e democratico illustrare in televisione, tramite dibattiti, speciali e TG vari, le ragioni del SI e le ragioni del NO di questo referendum. Potrebbe sembrare civile e democratico il fornire tutte le “informazioni” quesito per quesito. Un servizio dato al cittadino, la TV che lavora per noi. Con molta calma e pazienza ci viene spiegato per filo e per segno il significato di questo referendum, intervistando, di volta in volta, personaggi, dalla competenza assai discutibile, che pacatamente ci illustrano il perché del SI e il perché del NO.

In fondo siamo in democrazia (sarà difficile scrivere una frase più stupida e falsa della precedente, quindi segniamocela come esempio di record delle falsità, ma va detto) e se viene istituito un referendum abrogativo è ovvio che la crocetta può essere messa sia sul SI sia sul NO, “liberamente” (libera-mente).

Quello che non viene detto, perché non può essere detto, sta nel fatto che questo referendum non è come gli altri, bensì rappresenta la prima conquista di democrazia partecipata da oltre 30 anni di democrazia pilotata! Questo referendum è la prova che il popolo sovrano, anche in Italia, sta smettendo di subire i soprusi di un sistema fallito e criminale che ci vede come humus, come concime per i mercati azionari!

Questo referendum ci è stato concesso (da chi??? Non siamo noi il popolo sovrano? Non siamo noi a concedercelo???) semplicemente perché una variabile impazzita chiamata Beppe Grillo e il suo movimento 5 stelle sono divenuti, a seguito delle elezioni amministrative, di fatto il terzo polo politico italiano! Di fatto perchè i media, collaboratori di ingiustizia, negano questo risultato con apposite tecniche di comunicazione di massa (esiste un’apposita laurea), come se l’audience televisivo fosse la nuova democrazia. Come se…. è così che funziona in realtà!

E’ dura da mandare giù per molti anche per coloro che, apparentemente, dovrebbero essere felici di questo risultato elettorale delle amministrative, soprattutto il sistema anti-berlusconiamo che ha a libro paga decine di migliaia di parassiti, il cui unico e solo interesse è quello di aver trovato una dimensione mediatica paradisiaca, una gallina dalle uova d’oro, dove le uova vanno ai “giornalisti” e dove le galline spremute siamo noi cittadini. Il risultato di tutto questo “magna magna”, come dice Beppe Grillo, è che i giornalisti non esistono più! Si sputa a destra e si guadagna, si lecca a sinistra e si guadagna.

Dicevamo che questo referendum ci è stato concesso perché non si poteva fare altrimenti. I rischi di una rivolta sono troppo alti, al di la del referendum.

Ma facciamo attenzione, questo referendum è qualcosa di più di quello che vogliono farci credere! Le ragioni del NO sono le ragioni del mercato azionistico e del sistema politico che ci manipola, le ragioni del SI sono quelle del POPOLO!

Acqua: essendo un referendum abrogativo, sulla scheda appare sia il SI che il NO, ma in realtà il popolo italiano ha già deciso che l’acqua deve essere gestita come bene comune e pubblico! Ci arrogheremo il diritto di gestire l’acqua. Già questo è un osare nei confronti della natura e dell’umanità. Dire SI all’acqua pubblica è già di per se arrogante, quindi, dove può esserci lo spazio intellettuale, filosofico, sociale o politico per le ragioni del NO?!

Acqua del popolo, gestita dal popolo, quindi dallo stato perché lo stato siamo noi (anche se, di fatto, non è vero, visto che dobbiamo diventare lo stato nella pratica di tutti i nostri giorni e non solo sulla carta).

Quindi dicevamo l’acqua è del popolo; c’è da fare manutenzione? Chiameremo delle aziende specializzate nella manutenzione degli acquedotti, nella riparazione, nella costruzione; CI FAREMO FARE DEI PREVENTIVI, e a lavoro ben fatto a regola d’arte NOI CITTADINI pagheremo le NOSTRE AZIENDE PRIVATE SPECIALIZZATE!!! Finito il lavoro, queste aziende, composte da concittadini, avranno altro da fare. Quelle che si dimostrano brave avranno altri appalti e così via.

I soldi per fare questo? PAGHIAMO GIA’ LE BOLLETTE SULL’UTILIZZO DEL BENE PUBBLICO DELL’ACQUA e molte altre tasse!!! Non serve altro, abbiamo la copertura economica sufficiente.

Certo detto così sembrerebbe un discorso anarchico. Siamo talmente abituati al fatto che “gli altri”, il sistema politico, pensino per noi e agiscano per noi che il solo pensiero di partecipare alla democrazia ci fa sentire anarchici. Questo perché siamo scesi mentalmente, senza rendercene conto, a un livello di dittatura che ora chiamiamo democrazia, per questo la vera democrazia ci può sembrare anarchia. Chi regolerà gli appalti dell’acqua NOSTRA? Le istituzioni per conto NOSTRO. E’ DEMOCRAZIA!

Nucleare: in un mondo dove esiste una realtà scientifica, a noi nascosta a dovere, dove addirittura le energie rinnovabili sono superate (ne parleremo in un apposito post successivamente), come possono esistere intellettualmente, scientificamente e socialmente le ragioni del NO?! Questo referendum non è semplicemente contro il nucleare, ma contro un sistema che decide quali fonti di energia utilizzare, in base a criteri di mercato, trascurando i criteri di salute, di benessere, di dignità e felicità degli individui!!!!

Magari, dopo il referendum, valuteremo NOI se utilizzare o meno il nucleare. Non è il nucleare di per se a essere sbagliato, ma il principio che porta alla sua scelta. Per questo non possono esistere, onestamente parlando, le ragioni del NO, di conseguenza, chi ne parla è, inoppugnabilmente, una persona DISONESTA!

Legittimo impedimento: ci sono milioni di nostri concittadini che stanno lottando per mandare a casa IN TOTO questa classe politica e noi stiamo ancora sul divano a sentire in TV (SPEGNETELA PER SEMPRE) le ragioni de NO sul legittimo impedimento? Stiamo ancora a credere (perché ce lo fanno credere) che questo sia il referendum contro-berlusconi. E’ logico che sino a quando ci faranno “percepire” diplomaticamente e FALSAMENTE NON FAZIOSAMENTE l’abrogazione del legittimo impedimento come un’azione che va a punire Berlusconi, la destra e l’attuale governo, è logico che il rischio che vinca il NO sia alto. I nemici vincono le battaglie proprio quando sono sottovalutati! Berlusconi CONTA (inutile negarlo) su milioni di elettori! MILIONI! Se tutti questi  elettori vanno a votare per il referendum abrogativo sul legittimo impedimento, credendo che si tratti dell’ennesimo attacco al cavaliere, ecco che i NOSTRI CONCITTADINI potrebbero essere portati a votare NO! Ma la colpa non sarebbe loro (nostra), ma di un sistema completamente impazzito che ci da una percezione distorta della realtà.

Leggiamo spesso i tweet di Sabina Guzzanti che si stupisce di come non si parli di legittimo impedimento su twitter e generalmente in rete! Lei, come tanti altri ottusi, credono che i cittadini vogliano mandare a casa Berlusconi per mettere al suo posto Bersani!

Mi dispiace per costoro, ma l’aria che tira è un’altra. I cittadini intendono (e troveranno le vie per farlo) mandare a casa TUTTA la vecchia classe politica italiana. Molti non sanno che il referendum sull’acqua pubblica siamo costretti a farlo proprio per una serie di iniziative prese e portate avanti da BERSANI nel 2007!!

La verità è che da tutte le forze politiche si sente, per la prima volta, l’odore della paura! La crisi economico-sociale e le ultime elezioni amministrative stanno facendo tremare tutto il sistema della vecchia politica italiana!

Berlusconi a casa? Bersani a casa? SI, ma dietro di loro tutti gli altri! Pochi hanno capito Beppe Grillo, come abbiamo avuto modo di spiegare in un post specifico, ma quei pochi sono bastati per istituire un referendum per dire SI al Popolo Sovrano!

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Ricercatore autonomo di informazioni basilari per la vita e la dignità delle persone.

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24 commenti su “Referendum. Le ragioni del SI, le ragioni del NO e le ragioni del POPOLO SOVRANO”

  1. Angelo Corsato Says:

    All’inizio pensavo fosse il classico post fazioso, invece è stato illuminante. Grazie per il lavoro che fate.
    Un saluto
    Angelo

    Rispondi

  2. Miglio74 Says:

    Si, ok tutto, ma berlusca è finito, deve andarsene a casa, per sempre!!!

    Rispondi

    • Luca Rivoli Says:

      Questo è poco ma è sicuro carissimo Miglio74. Basta ricordarsi di buttare via tutta la spazzatura però :-). Sono d’accordo con te sul fatto che Berlusconi rappresenti il sacco che puzza più degli altri. Ma noi non vogliamo fornire opinioni personali (discuterle con voi si, ovvio), ma informazioni che ci aiutino a governare questo paese e il nostro futuro con la coscienza dei fatti e con la forza della verità.
      Cordialmente
      Luca Rivoli

      Rispondi

    • Xaria Says:

      I sppusoe that sounds and smells just about right.

      Rispondi

  3. Rosario Sardo Says:

    Solo a sentire le stron…te in Tv mi viene voglia di spaccarla. Comunque avete ragione, i miei genitori ascoltano la Tv per decidere, secondo loro da buoni cittadini, cosa votare.
    In effetti questo referendum è un’opportunità pura, non è un vero referendum… le ragioni del NO? Come dite voi… da criminali!!!!
    Grandi!!!! ;-)

    Rispondi

  4. mino5stelle Says:

    Che facce da culo quelli delle ragioni del No sul nucleare!!
    Ma mai quanto la faccia da culo di Bersani!!!

    Rispondi

  5. berlusconivattene Says:

    Berlusconi…. VATTENE!
    VATTENE, NON NE POSSIAMO PIU’! DAI IL BUON ESEMPIO E SPARISCI PER SEMPRE E PORTATI DIETRO TUTTI GLI ALTRI NELLE TUE VILLE DEL CA..ZO!!!

    Rispondi

  6. Mariabel Says:

    Grazie, stampo il post e lo faccio leggere a mio padre.
    Lui vota Berlusca…..

    Rispondi

  7. mimmo1968 Says:

    Ragazzi, il 12 e il 13 giugno TUTTI A VOTARE!!!
    COME SCRITTO ANCHE NEL POST LE RAGIONI DEL NO NON SONO LE NOSTRE.

    TUTTI A VOTARE!!!

    Rispondi

  8. Andi Says:

    Hey, that’s poewfrul. Thanks for the news.

    Rispondi

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