Beppe Grillo sotto l’attacco mafioso dei media. Tocca a noi tutti difenderlo. Glie lo dobbiamo!


[AGGIORNAMENTO 31/08/2011: il presente articolo è stato redatto prima dello scandalo “Casaleggio associati”, pertanto i fatti descritti non contemplano questo ennesimo attacco]

In questo blog, come ormai saprete, ci siamo proposti il compito di divulgare informazioni e conoscenze fondamentali per il nostro presente e per il nostro futuro. Informazioni e conoscenze utili per cambiare, realmente, il mondo in cui viviamo e per consegnare un mondo sano e un futuro dignitoso ai nostri figli.

Nonostante il materiale da divulgare sia tanto e quindi il lavoro da fare sia altro e tanto, dobbiamo trovare il tempo e il modo di sostenere chi, per noi tutti, da anni mette la sua vita e la sua faccia al servizio dei suoi concittadini e non solo.

Parliamo ancora una volta di Beppe Grillo. Credevamo di “cavarcela” con un paio di post per ringraziare Beppe per tutto quello che ci ha insegnato e per averci spalancato le porte verso la strada della libertà (una strada difficile, ma almeno grazie a lui la possiamo percorrere), per poi andare avanti e proseguire il lavoro che lui ha dovuto interrompere essendo “sbarcato” in politica (e in politica si sa, non è come fare il comico, non si può dire tutto senza mediazione e diplomazia nonché compromessi).

Un esempio in questo video:

Invece abbiamo il dovere di rendere noto a tutti quello che sta accadendo intorno al fenomeno Grillo dopo la sorpresa, del tutto inaspettata, dei risultati delle ultime elezioni amministrative che vedono, grazie a Dio, il movimento 5 stelle, di fatto, il terzo polo della politica italiana.

Certo qui lo diciamo con forza: Beppe Grillo non ci dovrà mai deludere perché altrimenti un culo così glie lo facciamo noi prima di tutti gli altri e prima che a tutti gli altri! La chiarezza è molto importante…

Dicevamo… di seguito a questo miracoloso risultato i media hanno prontamente cambiato marcia nei confronti di Grillo. Non ci si limita più a parlarne come un fenomeno marginale, come una scheggia impazzita che accenna a stravolgere gli equilibri della quiete mentale anestetizzata del popolo, ma come un nemico da abbattere. Nemico perché si è rifiutato di coalizzarsi con una parte politica e quindi contro un’altra. Nemico perché con grande coerenza continua a lottare per far capire A NOI che la politica italiana è tutto un unico sistema e che va smantellato completamente, come se fosse una cappa di amianto sopra le nostre teste, sopra le nostre vite.

“Ti rifiuti di coalizzarti con noi? Sputtani Bersani tanto quanto Berlusconi? Caro Grillo non hai capito niente, o ti schieri o sei finito!”. E’ questo che si legge dietro le righe di alcuni giornali e dai media in genere, internet incluso. Hanno cambiato marcia, dicevamo; non si tratta più di scrivere o dire se si è d’accordo o meno con Grillo, ora si punta alla diffamazione, alla ridicolizzazione, allo sminuire il “caso”, alla lotta politica il cui scopo  dei pretendenti è quello di prendersi noi pecorelle di cittadini, siamo noi le puttanelle desiderabili da questo potere, da questa guerra, siamo le Elena di Troia. Non è contrapposizione politica, in Italia non esiste, ma è pura guerra politica e, come si sa, in amore e in guerra tutto è lecito. Solo che in amore sei disposto a tutto perchè sei rincoglionito da un istinto meraviglioso che ti domina e non ti fa capire più niente, in guerra, diversamente, tutto viene fatto in piena coscienza e con la piena facoltà di intendere e di volere!

Beppe GrilloIl punto è che Grillo ora è una gatta molto più difficile da pelare rispetto a quanto previsto. Per esempio chi si sarebbe aspettato un risultato elettorale composto da MILIONI di cittadini la cui esistenza politica non si sospettava nemmeno? Quante altre persone, cittadini, ora si uniranno alla “causa”? Sono queste domande che spaventano.

I mezzi di informazione italiani sono tecnicamente a copertura di stampo mafioso. E non abbiamo NESSUNA paura a dirlo perché non è un’affermazione provocatoria o anti-politica, è un dato di fatto. Tutti i mezzi di informazione italiani sono sovvenzionati dalla politica, dal potere in genere. Il semplice fatto di leggerli dovrebbe rappresentare, per i lettori, già un’apologia di reato a stampo mafioso, o quantomeno, un reato di concussione. Non esistono più i giornalisti e anche questa non è un’affermazione da effetto, ma una realtà che si è venuta a creare e che si è coltivata negli anni, il cui prodotto è questa classe giornalistica che vive completamente imbambolata  e asservita.

Da sempre il giornalista è stato visto come una minaccia della politica, come una finestra che da sul popolo. Un articolo di un giornalista poteva far scoppiare una rivolta. Ora si divulgano informazioni predigerite, standard, piatte, uniche, uniformate. Anche le controparti politiche dei giornali (ci rendiamo conto di cosa scriviamo oggi? controparti politiche dei giornali) sono, in un certo qual modo, uniformate. Prendiamo i due estremi come Il Giornale e l’Unità“: i soggetti politici che vengono trattati sono diversi, ma i modi e gli scopi sono esattamente gli stessi. Lo scopo è l’eliminazione politica dell’avversario, a scapito dei cittadini e della reputazione del paese nel mondo. In sostanza, SENZA SCRUPOLO ALCUNO. Stiamo parlando di giornali, stiamo parlando di giornalisti, NON degli uffici di propaganda fascista o nazista, ma di pubblica informazione! Eppure…

Qualcuno di voi ha visto la puntata di Radio Londra di Ferrara in cui il giornalista (direttore del “il Foglio”) sparava a zero contro Grillo?

Ve ne proponiamo la visione:

Credete sia questo tipo di informazione che ci ha portato alla stesura di questo post? La risposta è NO. Tutti noi lo abbiamo visto dalla redazione di “Pensare Liberi”, ma l’effetto è stato quello di sorridere di fronte a una presa di posizione chiara e cruda. A Giuliano Ferrara non piace Grillo. Nessuna sottigliezza, nessuno sconto. Beppe Grillo ha mandato a fare in culo Ferrara più volte e Ferrara lo ha fatto a sua volta. Idee diverse, contrapposte, fini ben chiari, sia da una parte che dall’altra. Che questi fini siano condivisibili o meno questo non è il punto. E’ ovvio che noi non potremo mai condividere i fini di Ferrara, essendo questi di natura politica, ma almeno da lui SAPPIAMO esattamente cosa aspettarci, conosciamo la sua opinione e, soprattutto, non è un FINTO IMPARZIALE. E questo non è poco!

Ma di un articolo come questo invece, di cui vi postiamo il link, cosa dire?

http://www.unita.it/italia/guai-a-scherzare-su-grillo-br-chi-tocca-i-fili-muore-1.299788

Guai a scherzare su Grillo!
Chi tocca i fili, muore…

Si riferisce al fatto che i grillini (termine non accettato dal movimento di Grillo, ma che per ora rende bene l’idea) reagiscono in maniere compatta e decisa tutte le volte che c’è da difendere il loro leader (leader politico? ORA si, ma sempre di leader si tratta). Anche noi di “Pensare Liberi” abbiamo avuto questa reazione compatta e pronta anche se non siamo propriamente dei grillini. Ma quello che il giornalista de “l’Unità” non specifica, tentando con questa tecnica di comunicazione del taglio giornalistico (a stampo mafioso!!!), è che tutte queste persone (che ora si è scoperto essere milioni) NON SONO PAGATE DA GRILLO e nemmeno da altri sistemi politici o associazioni. CHI GLIE LA DA A FARE? E a noi che siamo qui a scrivere fiumi di parole?

La risposta è UMANA! NON è politica. Grillo da 15 anni rischia la pelle, la faccia, ci mette tutto se stesso, lavora notte e giorno per raccogliere e divulgare informazioni riguardanti un sistema di manipolazione dell’UMANITA’ e della nostra felicità e dei nostri figli, delle nostre mogli e dei mariti e che grazie a questa divulgazione CORAGGIOSA, oggi noi, come tantissime altre persone, possiamo scegliere di cambiare questo mondo.

In altre parti del mondo pendono dalle labbra di Beppe Grillo, le cui interviste vengono tradotte in tutte le lingue. Noi dobbiamo attingere quasi di nascosto a queste informazioni.

Chi difende Berlusconi (ormai nessuno o quasi) è pagato da un sistema, è ben remunerato da un sistema. Chi difende Bersani e company idem. Il giornalista de “l’Unità”  Alessandro Capriccioli è pagato da un sistema per indebolire Grillo (ha scritto altri articoli con questo “taglio” su Grillo). E’ stipendiato dal suo giornale, il quale prende i soldi, non da i lettori, ma da finanziamenti politici. Così come Giuliano Ferrara.

Il giornalista fichettino, moralista, demagogo e ESPERTO IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE DI MASSA (la scienza andrebbe usata a favore dei cittadini e non contro, come farebbe solo un criminale a libro paga!!!) vuol far passare Grillo e il suo movimento per un esercito di fanatici scapestrati e pericolosi!

Bene, questo esercito esiste e lo scopo è quello UNICO E COMPATTO, di smantellare completamente tutto il sistema dei vecchi partiti e tutto ciò che vi è connesso: Giornali, media in genere e magistratura.

Vorremmo volgere alla conclusione invitandovi a un’astrazione che ci aiuta a farvi capire il perché della nostra indignazione nei confronti di queste persone (i giornalisti sono persone, non entità astratte): immaginiamo tutto ciò che vi abbiamo descritto levando nomi ed etichette; soffermiamoci sulle azioni. Da una parte abbiamo una persona che dedica tutta la sua vita a renderci note informazioni che riguardano da vicino la nostra dignità umana e che spiegano il perché della nostra infelicità come umanità; ci dice perché i nostri figli muoiono di leucemia e ci dice come fare perché questo non accada e ci dice CHI commissiona queste morti, CHI privatizza la nostra vita, la nostra salute, CHI ci ha ridotto in povertà (anche di ideali), CHI inquina questo pianeta e perché, ci insegna come funziona l’attuale sistema monetario fondato sul debito, sul virtuale, sul nulla, ci fornisce risultati di ricerche scientifiche sconcertanti, difende pubblicamente, facendo nomi e cognomi di politici e potenti, scienziati che hanno dato la vita per noi e le cui scoperte sono state insabbiate, ci insegna che la fame nel terzo mondo è procurata DIRETTAMENTE dal nostro occidente e che noi tutti facciamo parte involontariamente di questo sistema. Ci suggerisce di ribellarci in tutti i modi e in tutte le occasioni, con frasi dirette e dietro le righe (in tutti i suoi comizi… la vitamina C, l’acido ascorbico… non ne assumiamo più abbastanza e ci fanno credere di si… il segreto della vita e della morte… shhhh… su internet i “ragazzi di grillo” si scambiano i fornitori di vitamina C, silenziosamente, sapendo che le industrie farmaceutiche non devono sospettare… altrimenti mettono tutto fuori legge….). Le persone che lo seguono lo fanno liberamente, si impegnano dedicando la loro vita o parte di essa, SENZA UN PROFITTO ECONOMICO. Dall’altra parte abbiamo un “privilegiato” della società e della politica che SA tutto quello che l’altra persona sta facendo PER TUTTI, ma preferisce SERVIRE un sistema e nonostante sappia, proprio perché quell’uomo glie lo ha insegnato, si IMPEGNA e impiega le sue facoltà intellettuali per una campagna di distruzione e ridicolizzazione a vantaggio di un mondo che ha compromesso la sua stessa dignità e quella dei propri figli che divorziano, lui divorzia, “la qualità del tempo e non la quantità”, “io lavoro per realizzarmi e per avere la mia indipendenza economica”, “andare dallo psicologo? chi non ci va oggi?”, contribuisce alla nascita di tanti mostri di Frankenstein che un giorno busseranno anche alla sua porta, magari i suoi stessi figli, irromperanno in casa, sbatteranno il padre su un muro e con la rabbia tra i denti chiederanno “ma tu sapevi? Quando mi hai creato, quando hai contribuito a creare questo mondo che aspettative avevi per me? Sai come è andata la mia vita?” e tutto questo per SOLDI!!!

La domanda che poniamo ai nostri lettori e cittadini è: cosa pensereste del secondo individuo?

Come ben sapete ormai, non abbiamo paura di esprimere le nostre opinioni, a qualsiasi costo. Per questo vi rimando alla definizione di mafia, secondo noi, più calzante e coerente, nonché filosoficamente apprezzabile, in una citazione:

Tutto ciò che è potere è mafia. Chi è potente, chi ha un potere… anche senza volerlo, anche senza rendersene conto, è un mafioso. IO sono una persona conosciuta, un VIP e per questo ho del potere che altri non hanno, per questo ANCHE IO SONO UN MAFIOSO.

Chiudiamo dicendo che la democrazia partecipata, la diluizione del potere, è l’unico modo per rendere tutti noi potenti in egual misura e quindi invertire la reazione chimica… tutti potenti, QUINDI, nessuno mafioso.

Chiunque di noi, quando è libero di parlare, esprime tesori intellettuali che possono contribuire a cambiare il mondo. Difendiamoli, difendiamoci.

La citazione sopra è di Vittorio Sgarbi…

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Ricercatore autonomo di informazioni basilari per la vita e la dignità delle persone.

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25 commenti su “Beppe Grillo sotto l’attacco mafioso dei media. Tocca a noi tutti difenderlo. Glie lo dobbiamo!”

  1. mino5stelle Says:

    Ammiro la schiettezza e il coraggio nello scrivere un post simile.
    Siete delle persone libere.
    Complimenti. Dobbiamo ricostruire la politica e l’informazione in Italia!
    Saluti

    Rispondi

  2. mimmo1968 Says:

    I giornali sono il braccio destro della mafia.
    Non dimenticatevi L’ISTAT.
    Saluti

    Rispondi

  3. Mariabel Says:

    Prendo le mie informazioni solo su internet e anche qui sto molto attenta. Non capisco cosa ci facciano i giornali classici su internet a scrivere sempre le stesse cose.
    VIA DALLA RETE!!!

    Rispondi

  4. Miglio74 Says:

    l’UNITA’ ONLINE è UNO SCANDALO DI GIORNALE! MA CON TUTTE LE COSE CHE SUCCEDONO AL MONDO E’ MAI POSSIBILE CHE SI LEGGANO SOLO ARTICOLI DI GAY, OMOFOBIA, COPPIE DI FATTO, LESBICHE, BERLUSCONI E BEPPE GRILLO!!!???

    Rispondi

    • Angelo Corsato Says:

      Non so bene l’unità, ma credimi c’è di peggio. Hai mai letto gli articoli de “il Giornale” online???

      Rispondi

  5. berlusconivattene Says:

    Questo giornalista andrebbe preso a calci nel sedere, altro che mostri di frankensiein!!!

    Saluti e grazie per il lavoro che fate.

    Approfitto per dire una cosa:”BERLUSCONI DIMETTITI E SPARISCI PER SEMPRE! PER FAVORE, SE HAI UN BRICIOLO DI DIGNITA’!”

    Rispondi

  6. Roberto Cacina Says:

    GUARDATE QUESTO ALTRO ARTICOLO

    http://www.agoravox.it/Grillismo-malattia-infantile-dell.html

    Non che non si possa parlare male di Grillo, ci mancherebbe, ma questa gente dove ce l’ha la testa? Se sta succedendo qualcosa di buono in questo paese è merito (diretto e indiretto) di Grillo che ha smosso le acque torbide di questa politica! E’ un fatto e i giornalisti non dovrebbero attenersi ai fatti???

    Saluti

    Rispondi

  7. Marco Pala Says:

    Bell’articolo Giorgio. Questo è giornalismo! Insieme a quello di Luca sul perchè Grillo abbia smesso di parlare di alcuni temi basilari costituiscono due ottimi spunti di riflessione per chi ancora non ha capito il gioco sporco dei mass-media.

    Solo vorrei riportare qui alcuni “documenti” che avevo già citato nella discussione su Facebook e che dovrebbero chiudere il cerchio sul “caso Grillo”:

    1) Beppe Grillo è libero o
    controllato?
    (Disinformazione.it), in cui vengono introdotti i primi elementi di analisi sulla metamorfosi ideologica di Grillo, avvenuta all’incirca nel 2004.

    2) Il lato oscuro di Grillo e dei suoi “cinque bravi ragazzi” (AltraInformazione.it) dove si parla della casa editrice di Grillo, la Casaleggio Associati S.p.A. di Milano e della sua mappa del potere.

    Con questo non voglio alimentare la macchina del fango sul Beppe nazionale; piuttosto vorrei che vengano messi sul tavolo tutti i dati di cui disponiamo per la riflessione su Grillo. Anch’io gli sono grato per avermi insegnato a pensare con la mia testa, però da un paio d’anni ho fatto mio il paradigma intellettuale maestri di se stessi e di nessun altro, ma anche seguaci di nessuno (i.e. prendo tutti, me compreso, “con le pinze”).

    Saluti alla redazione
    e grazie per lo splendido lavoro che state facendo!

    Rispondi

    • Luca Rivoli Says:

      In effetti caro Marco ogni articolo per definizione è contestualizzato da una data. L’articolo è di oltre un mese fa. Oggi saremmo molto più completi e più ricchi nell’analizzare il personaggio Grillo. Riguardo alla metamorfosi ideologica di Grillo avvenuta all’incirca nel 2004 posso confermare che ha spiazzato tutti. Ricordo anni fa i miei commenti infuriati su internet perchè aveva completamente rimosso la parola “signoraggio” dal suo blog (ancora oggi una ricerca riporta zero risultati). Fu un atto poco chiaro e a mio avviso poco corretto. Allora fummo in molti ad essere indignati. Una cosa che ci tengo a dire, per spezzare una lancia a favore di Grillo, è che ora conosco in prima persona le difficoltà enormi e spesso inconcepibili che si trovano lungo il cammino della verità. Informazioni le quali anche assunte singolarmente potrebbero cambiare la vita di tutti gli uomini del pianeta Terra vengono rifiutate, censurate, allontanate anche in presenza di chiaria inopinabilità e avallate da evidenze inconfutabili.

      Marco grazie per il tuo prezioso commento.

      Luca.

      Rispondi

  8. SpiderTruman Says:

    Ma che ci azzecca la società che ha lanciato Grillo online con la politica? Lo scopriamo il 22 ottobre quando la rete lancia una notizia che racconta che il PD e Bersani starebbero pensando di barattare la presenza del Movimento 5 Stelle alle prossime politiche (ovviamente il PD non può inserire il M5S nell’alleanza) proponendo di affidare la comunicazione della campagna elettorale (30 milioni di Euro) e un posto di Ministro ai Casaleggio (saltando direttamente lo stesso Grillo che tanto è ostaggio mediatico di questa società).
    Si aggiunga che proprio perchè non si può inserire il M5S nel centrosinistra l’unico modo per assicurare al PD che il M5S non si presenti mettendo in forse la vittoria della sinistra è quello di fallire la presentazione del M5S.
    Infatti il Movimento per presentarsi alle politiche dovrà presentare oltre centomila firme nei tribunali di tutta l’Italia, allora sarà sufficiente comunicare all’ultimo momento che il M5S non può presentarsi non essendo riuscito a raccogliere o autenticare le sottoscrizioni salvo che per il Senato di Lombardia ed Emilia Romagna cioè laddove il risultato è apertamente a favore del centrodestra o del centrosinistra (infatti mentre il premio di maggioranza della Camera è nazionale, quello del Senato è regionale).
    Fantapolitica? Molti ricorderanno che alle politiche 2008 il M5S avrebbe potuto facilmente presentarsi se non in tutta Italia in gran parte di essa, pur non riuscendo ad ottenere degli eletti, avrebbe certamente dato un segnale politico.
    Ebbene Beppe dice di no, non ci si presenta. I maligni evidenziano come all’epoca fosse molto forte il rapporto tra Di Pietro (il cui sito è stato gestito dalla Casaleggio fino all’ottobre 2010 !) e Grillo; probabile quindi che siano prevalse logiche sotterranee e accordi (politici? Economici?) che hanno portato alla decisione di non presentarsi.
    Colpo di scena. Un gruppo di grillini delusi da questa scelta si schiera unitamente al Movimento Euroscettico (e contro il signoraggio, battaglia ormai dimenticata da Beppe) NO EURO, che con il simbolo “Grillo Parlante” si presenta alle politiche e ottiene percentuali più che lusinghiere (anche 1,3%) presentandosi in Piemonte 2, Lombardia 1, Veneto 1, Veneto 2, Friuli, Campania 1, Campania 2, Calabria e Sardegna come Camera dei Deputati e nelle Regioni: Lombardia, Friuli, Campania, Calabria e Sardegna come Senato della Repubblica, raggranellando 120.000 voti.
    Beppe minaccia fuoco e fiamme con i suoi legali impugnando il simbolo al Tribunale di Roma, ma è tutto inutile, il simbolo può correre e lo ha fatto anche recentemente alle Regionali del Piemonte e alle provinciali e comunali di Torino ottenendo anche molti eletti.
    Con Rabellino bollato come falsario (dal sistema partitocratico) si stanno ora radunando centinaia di grillini delusi, le sue liste sarebbero aperte (e non prenotate) e soprattutto non sarebbero in vendita al miglior offerente.
    Ma come può un grillino DOC conciliare la scelta di unirsi a Rabellino? Ma è ovvio: il tutto è già incluso nella dottrina politica del Beppe: nonstatuto, nonpartito e ovviamente… NONLEADER.
    La teoria del NONLEADER spiega infatti come essendo un movimento spontaneo di persone, il grillismo (e non il M5S che invece è chiaramente un partito) non può essere soggetto neanchè allo stesso Grillo, sarebbe come pretendere di brevettare il fuoco o l’aria, anche la democrazia è un bene di tutti. Occorre che chi si candida non abbia precedenti penali e non sia iscritto a partiti? Nessun problema, nulla che non si possa autocertificare e produrre ai colleghi di lista, cioè ognuno controlla il proprio vicino, in effetti non ci vuole molto per controllare un foglio di carta…

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