IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE – La ricerca scientifica in campo medico


Viene spontaneo chiedersi quali sono i motivi per i quali durante gli ultimi anni del 1800 e la prima metà del 1900 hanno portato così ampi e significativi progressi in campo medico, la ricerca scientifica sia stata così attiva e spesso coronata da eclatanti successi, riuscendo a trovare cure per debellare gravissime patologie, fin ad allora incurabili, come il tifo, la tubercolosi, la peste, la lebbra e tante altre, mentre da svariati decenni a questa parte i risultati scarseggiano.

Eppure la tecnologia ha compiuto passi enormi in ogni campo, ed ha messo, sicuramente, ha disposizione dei ricercatori strumenti che qualche anno fa erano da considerarsi fantascientifici. Allora come mai non si trovano più le cure per sconfiggere gravi malattie ma solo cure per alleviarne i sintomi, consentendo agli sfortunati pazienti di sopravvivere a lungo nonostante le patologie che li ha colpiti? Occorre, onestamente, dire che innanzi tutto si è perso il potere vocazionale della professione medica, divenuta una professione come tutte le altre, perdendo quel valore aggiunto di etica umanitaria che la elevava al di sopra delle altre. Oggi il medico, ed il ricercatore medico, persegue solo il guadagno e gli eventuali riconoscimenti accademici sono solo un mezzo per meglio affermarsi e più guadagnare. L’avvilimento di una vocazione.

Va, inoltre, considerato che la ricerca scientifica è, ovunque, nelle mani delle case farmaceutiche, in Italia più che altrove visto che gli istituti universitari non ricevono praticamente alcun tipo di fondi provenienti dallo Stato, che sono industrie private che perseguono il lucro, non hanno regole etiche da rispettare e la loro morale si basa sulla massificazione degli introiti. Anche in altri paesi, come gli Stati Uniti, dove ancora la ricerca scientifica a livello universitario è molto attiva i programmi di  ricerca sono finanziati dalle industrie farmaceutiche e vengono da loro attentamente vagliati e selezionati in base a quella che potrà poi essere la redditività in caso di esito positivo della ricerca a cui sono stati affidati fondi. Ecco tutto nasce da questa commercializzazione della professione e ricerca medica.

Certamente un’industria, privata, non finanzierà mai un progetto scientifico che abbia come fine il debellare definitivamente una patologia, questo significherebbe finanziare qualcuno che sta cercando il sistema per portarti via i clienti. Quindi non si cercano cure per eliminare definitivamente le patologie dell’apparato circolatorio, prima causa di morte nei paesi più sviluppati, ma si cercano farmaci e procedure mediche in grado di attenuare la sintomatologia di tali patologie, in questo modo i produttori di farmaci acquisiscono un cliente, malato cronico, che per tutto il resto della sua vita dovrà assumere farmaci, spesso molto costosi, in tal modo potrà condurre una vita quasi normale ma asservita all’assunzione dei farmaci. Se la terapia viene sospesa il paziente è ha grave rischio di vita per il riacutizzarsi della malattia. Lo stesso dicasi per tantissime altre malattie come il cancro, oramai sono ben conosciute le cause, virali e non, che possono causare l’insorgere di carcinomi e cancri in genere, eppure una cura non c’è, farmaci che ne attenuano i sintomi si, farmaci che migliorano ed allungano la vita del paziente anche, ma una cura no. Chi tirerebbe il collo alla gallina dalla uova d’oro? Le stesse terapie chirurgiche, non risolvono mai definitivamente uno stato patologico grave, un infartuato o un ammalato di cancro o un trapiantato, non sono soggetti definitivamente guariti, non hanno definitivamente debellato la malattia, essi dovranno continuare ad assumere farmaci per tutto il resto della loro via. Ogni malato cronico è una fonte di reddito, una sorta di vacca da cui spremere quanto più latte è possibile.

Molti medici, almeno quelli lungimiranti e dotati di un cervello funzionante, si rendono perfettamente conto di essere entrati a far parte di un sistema il cui unico fine è la mercificazione della professione ed il perseguimento del guadagno ad ogni costo. Con buona pace dell’etica, della morale e del giuramento fatto ad Ippocrate.

Non mi si venga a dire che è la mancanza di fondi ad aver generato questo stato di cose, che è la carenza di risorse economiche a costringere gli Stati ad affidare a privati la salute dei cittadini, se L’Italia, in un periodo di recessione quale quello che stiamo vivendo, può impegnarsi ad acquistare ben 131 caccia bombardieri dell’ultima generazione, ognuno dei quali ha un costo di svariati centinaia di milioni di Euro, potrebbe ben finanziare dei programmi di ricerca adeguati ed eticamente allineati all’essenza stessa della professione medica. Invece si preferisce comperare degli strumenti di morte che porteranno dolore e sofferenza ad altri uomini e che in ogni caso neanche serviranno a risolvere le problematiche che ne hanno richiesto l’impiego: vedi  Balcani, Afganistan, Iraq, Libia e… tante guerre altre passate e future.

Ma questo è un altro discorso, ne riparleremo.

Luigi Orsino

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About Luigi Orsino

Studi di medicina non completati per dedicarmi alla vera grande passione della mia vita: Fare l'imprenditore. Purtroppo sul mio cammino ho incontrato un mostro che si chiama camorra contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Ma forse da morto la mia voce si leverà ancora più alta e arriverà ancora più lontana. Il mio cruccio? Dovermi confrontare ogni giorno con lo Stato che solo a parole aiuta chi si ribella ma nella realtà ti consegna alla burocrazia che completa l'opera dei camorristi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili. Adoro guidare, in off road soprattutto.

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5 commenti su “IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE – La ricerca scientifica in campo medico”

  1. giorgio tremante Says:

    “MORS TUA – VITA MEA” Questo purtroppo è l’imperativo che domina oggi nell’ambito medico e in quello della ricerca, con i vaccini vengono “seminate” innumerevoli malattie iatrogene degenerative che aumenteranno sempre più a dismisura i CLIENTI da curare poi con sintomatici, ho detto curare,non GUARIRE. Questo è il nuovo indotto che si è creato volutamente, non attorno alla SALUTE, ma attorno alla MALATTIA. Per mantenere attivo questo BUSINNES DELLA MALATTIA, ci penseranno poi i media, lautamente retribuiti da chi ha interesse in quest’ambito, per spargere il TERRORE nella popolazione indifesa e impreparata per difendersi da questi violenti attacchi mediatici che martellano quotidianamente la psiche delle popolazioni. Così il “gioco” è fatto con il beneplacido anche di questa corrotta clòasse politica.

    Rispondi

  2. giorgio tremante Says:

    SENZA CALCOLARE POI, IN TAL SENSO, IL BENESTARE DELLA CHIESA CATTOLICA.
    Carissimo cardinale Zygmunt Zimowski,
    Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, per la Pastorale per la salute, se me lo permette le Le vorrei porre una mia ingenua domanda, eccola: “Conosciamo ormai bene la posizione della Chiesa che si dichiara apertamente schierata contro l’aborto. Allora mi chiedo e Le chiedo: perché permette che venga ancora usata la praticai VA…CCINALE quando è ormai risaputo e, ne siamo tutti consapevoli, che certi vaccini vengono ottenuti da CELLULE UMANE ESTRATTE DA FETI ABORTITI? Ciò non comporta forse il continuo reiterarsi di questi sconsiderati OMICIDI di vite in embrione? Sono ben quarant’anni che mi batto per far capire al mondo che le vaccinazioni sono pratiche micidiali, non servono, non proteggono e ammalano, quando addirittura non “uccidono”.
    La Chiesa si batte assiduamente per salvare vite umane in “embrione”, ma che cosa fa per quelle vite già “sbocciate” che vengono successivamente stroncate o debilitate dall’uso sconsiderato che ancora si fa delle pratiche VACCINALI?
    Gradirei da lei una risposta, grazie.
    Giorgio Tremante – giorgiotremante@tiscali.it

    Rispondi

  3. Lorena Casadei Says:

    sicuramente questo articolo merita il massimo della condivisione e un vero ringraziamento a chi lo ha scritto, una persona a me sconosciuta fino a questo momento in cui leggo l’articolo e rimango colpita dal suo autentico contenuto, cosa molto rara in questi tempi di oscurantismo di massa, dove la tendenza è negare l’evidenza, distorcere le verità e oscurare le menti, ormai indebolite e rese ipnotizzate da stampa spazzatura e di regime, molte persone credono che leggere lo stesso giornale da una vita e averlo ormai sposato come sposo fedele che diffonde verità, sta negando a sè stessa qualcosa di essenziale per la sua cultura e conoscenza, si sta occludendo dentro ad un deleterio marchingegno di pseudo cultura etichettata come, la cultura che non mente.
    In realtà, chi ha intuito le trame del complotto che sta dietro le quinte, sa cosa va tenuto in considerazione e cosa va buttato nella spazzatura.

    Rispondi

  4. Rosa Says:

    La ricerca scientifica si è fermata……perchè? E’ vero gli interessi economici prevalgono!!!. Condivido con Luigi……Rosa.

    Rispondi

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