Fiscal Compact – Di cosa si tratta? Perchè chi si vanta di informare fa orecchie da mercante?


Fiscal Compact

Dopo il colpo di stato bianco in tutti i paesi dell’eurozona chiamato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) sta arrivando l’ora del colpo di grazia che ci catapulterà in una nuova era di povertà, di quella vera, a tappeto. Stiamo parlando del passo successivo già programmato da mesi che passa sotto il nome di Fiscal Compact (indovinate cosa si andrà a compattare e a comprimere e in favore di chi!).

Una buona analisi la riporta Paolo Barnard e di seguito ve ne proponiamo un estratto. Durante lo svolgimento troverete degli identikit di alcuni personaggi famosi, ma soprattutto politicamente e socialmente impegnati (e strapagati per farlo), che difendono questo sistema, questo governo e che soprattutto, in virtù di questo, continuano a guadagnarne cifre economiche fuori dalla portata immaginaria di qualsiasi cittadino “normale”. Tutto questo schizofrenicamente in nome del libero mercato (quindi dell’iper-capitalismo) e nello stesso tempo in nome di un ideale politico ben preciso in netta contrapposizione. La schizofrenia riguarda soprattutto i sostenitori di questi personaggi, quella “classe operaia” trascinata davanti la TV, quei movimenti politici sociali che contribuiscono alla diffusione dei vari show e all’alimentare così l’enorme flusso di denaro a scapito della collettività, sia da punto di vista economico, sia dal punto di vista di una totale mancanza di vera informazione. Le patetici, ma necessarie al LORO portafogli e al LORO futuro, performance dei vari personaggi che fingono di bacchettare il governo tecnico, ci stanno traghettando verso il baratro con un sorriso ebete stampato in faccia!

La verità è che siamo tutti orfani dell’ideologia di sinistra… non esiste più! Lo abbiamo denunciato più volte e continueremo a farlo perchè siamo fermamente convinti che questa totale assenza, e peggio ancora l’errata presenza, sia dannosa per la società. I paladini della “sinistra” concentrano grandi capitali totalmente indisturbati, disinformano, alienano e tutto questo con un certo consenso popolare unito all’immobilismo da interessi personali. Un giorno studieremo questa forma di pazzia collettiva. Questo è solo un accenno; approfondiremo la riflessione in un prossimo editoriale dedicato.

Paolo Barnard, sostanzialmente, denuncia questo.

Fiscal Compact. Cos’è e cosa ci aspetta

La parte tecnica, e agghiacciante, più sotto. Fra l’altro, io l’avevo già tutta anticipata in precedenti articoli avvisandovi, ora è legge europea ed italiana. Ma prima un commento.

Questo non è più un Colpo di Stato Finanziario. Questa è la‘Coventry-zzazione’ dell’Italia a firma Mario Monti, e con un esecutore materiale: il medesimo Paese che nella notte del 14 novembre 1940 rase al suolo la cittadina inglese con una violenza mai impiegata prima nella storia bellica. Una violenza da cui nacque il temine ‘Coventry-zzazione’.

Leggendo le pagine del Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union, comunemente conosciuto come Fiscal Compact firmato il 31 gennaio dai capi di Stato e di governo della zona Euro, ho compreso che qui non stiamo più parlando di un golpe per controllare gli Stati sovrani d’Europa, ma proprio di un bombardamento a tappeto che non lascerà che cenere di tutto ciò che conoscevamo come democrazia, redditi e Stato di diritto in Italia. Ed è per me sbalorditivo che un Santoro, o un Ferruccio De Bortoli, o una Camusso possano aver letto quelle righe senza inorridire (perché le hanno lette, vero? è il loro mestiere, no?). Che il parlamento italiano le possa aver lette senza esplodere in una ribellione addirittura violenta, barricandosi alla Camera e al Senato (perché le hanno lette, vero? è il loro mestiere, no?). Ma tant’è. Offro qui un tributo al genio dell’accademico americano Edward Herman, che ha coniato quella che è forse la più cruciale definizione mai data della nostra epoca, un’epoca “dove hanno reso plausibile l’inimmaginabile”,e dove la gente lo ha accettato.

Sono 11 pagine, questo Fiscal Compact. Entrerà in vigore il 1 Gennaio del 2013. Negli 11 mesi che rimangono non nascerà alcuna rivolta. Gli italiani, e soprattutto gli italiani di Gad Lerner, di Fazio (sia Fabio che Lorenzo), di Saviano, di Travaglio, di Grillo, di Bersani, di Vendola, della CGIL-Fiom, del popolo viola ecc. sono troppo stupidi, incorreggibili e meschini per capire. E sono una massa enorme che potrebbe invece agire. Ergo, siamo finiti, perché gli altri italiani, quelli di Sky e degli Outlet, non contano come forza civica, mai sono contati, si lamentano ma se ne fregano. Questa è la realtà.

[Vedi editoriale ORA PARLO IO: La Grecia di oggi è l’Italia di domani. Tutti lo sanno, ma nessuno reagisce - ndr]

Il 24-25- 26 Febbraio a Rimini un gruppo microscopico di italiani si informerà su cosa si può fare per salvare i redditi, i diritti e l’Italia da questa catastrofe, e, fra questi, un gruppo ancor più microscopico forse porterà avanti una battaglia in futuro (http://www.democraziammt.info). Come dire: ci sarà il Diluvio Universale e quattro gatti in Italia sapranno costruire una barca. Dai, fa ridere. Ok, ecco Coventry:

COSA DICE IL FISCAL COMPACT (tradotto e semplificato da Paolo Barnard)

- uno Stato che dà ai propri cittadini e alle proprie aziende più denaro di quanto gliene tolga in tasse, cioè che spenda a deficit di bilancio, sarà illegale e anti costituzionale. Dovrà come minimo fare il pareggio di bilancio (cioè darci 100 e toglierci subito dopo 100), ma meglio ancora se farà il surplus di bilancio (ci darà 100 e ci toglierà 150), cioè dovrà impoverirci, matematicamente. Questa regola dovrà essere inserita nella Costituzioni degli Stati firmatari, o in leggi egualmente vincolanti. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 a) – 3/2.

- Se uno Stato non iscrive nella Costituzione o in leggi egualmente vincolanti l’obbligo di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, verrà giudicato dalla Corte Europea di Giustizia, che ha potere di sentenze sovranazionali, cioè vincolanti per tutti gli Stati aderenti. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 2.

- uno Stato che volesse ignorare questo scempio verrà messo sotto accusa automaticamente (excessive deficit procedure), e automaticamente dovrà correggersi presentando un piano dettagliato di correzioni, che sono le famigerate austerità che ben conosciamo. Le correzioni saranno dettate dalla Commissione Europea di tecnocrati non eletti (che, come ampiamente dimostrato,rispondono alle lobby finanziarie di Bruxelles, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 e) – 3/2.

- se lo Stato sotto accusa non si corregge, e cioè se si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, la Commissione Europea lo denuncerà agli altri Stati, che lo denunceranno alla Corte Europea di Giustizia, che ha potere di sentenze sovranazionali, cioè vincolanti per tutti gli Stati aderenti. Se questa Corte condannerà lo Stato recalcitrante, e se quest’ultimo comunque si rifiuterà di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, la Corte potrà condannare lo Stato disubbidiente a una multa che per l’Italia sarebbe di 2 miliardi di Euro. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 5/1 a) – art. 8/1 – 8/2.

- il potere di denunciare alla Corte Europea di Giustizia uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, e quindi di sottoporlo al processo ulteriore della Corte per le punizioni monetarie finali, è riservato anche a un solo singolo Stato della zona Euro, e anche se la Commissione Europea non ha dato alcun parere negativo conto lo Stato sotto accusa. (diritto quindi del tutto arbitrario che sarà esercitato senza pietà dalla Germania, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 8/1 – 8/2.

- il risultato della condanna da parte della Corte Europea di Giustizia di uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, non sarà solo una pesantissima multa di miliardi di Euro, ma si traduce anche in una costrizioneassoluta per questo Stato di correggere il bilancio verso il pareggio o il surplus. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 3.

- quando scatta la procedura di denuncia di uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, gli altri Stati della zona Euro si prendono l’impegno di sostenere quella denuncia. Potranno rifiutarsi solo se troveranno un sostegno da parte di una maggioranza qualificata dei medesimi Stati. Cioè, per contrastare l’azione punitiva e arbitraria anche di un solo Stato (es. la Germania, nda) tutti gli altri dovranno trovare una maggioranza (impossibile, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 7.

- dalla firma di questo Fiscal Compact in poi, uno Stato della zona Euro dovrà chiedere approvazionealla Commissione Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri titoli di Stato. Anche qui la funzione primaria di autonomia di spesa dello Stato sovrano è cancellata. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 6.

-  all’unico organo europeo legittimamente eletto dai cittadini, cioè il Parlamento Europeo, è riservato questo: il suo presidente “potrebbe”essere invitato ad ascoltare le decisioni dei tecnocrati della Commissione e del Consiglio. Basta. Ai parlamenti nazionali (ex sovrani, nda) e al Parlamento Europeo è concesso di formare una conferenza di rappresentanti che potranno “discutere” (non bocciare, nda) le decisioni prese dai tecnocrati. Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO V art. 12/5 – art. 13.

- il Fiscal Compact richiede a tutti gli Stati della zona Euro di promettere sostegno e fedeltà alla Moneta Euro e all’unione economica, al fine di promuovere “crescita, impiego e competitività” (cioè come dire: sostenere un’alluvione per promuovere l’agricoltura, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO I art. 1/1.

- se uno Stato dovesse aver bisogno si sostegno finanziario europeo attraverso un salvataggio da parte del Meccanismo Europeo di Stabilità, non avrà un singolo Euro se prima non avrà firmato il Fiscal Compact e non lo avrà obbedito in toto. (la Grecia dovrà quindi farlo e comunque morirà sotto tortura, i prossimi siamo noi, nda) Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 4.

- in ultimo, il Fiscal Compact impone il rispetto a tutti gli Stati firmatari dell’Europact. Adottato dai capi di governo dell’Eurozona il 24 marzo 2011, stabilisce che la competitività sia giudicata solo in rapporto al contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività; che gli stipendi pubblici debbano essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la competitività; che la sostenibilità del debito nazionale sia giudicata a seconda della presunta generosità di spesa nella Sanità, Stato Sociale, e ammortizzatori sociali; che le pensioni e gli esborsi sociali devono essere riformati “allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita”. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 4.

Conclusione

L’Italia perde tutta la sua sovranità di spesa per i cittadini (che andava a favore di tutti i servizi essenziali, delle tutele sociali, di tutta la nostra economia salariale, degli sgravi ecc.) e la sua sovranità di spesa per le aziende (cha andava a favore di modernizzazione, infrastrutture, acquisti diretti, sgravi ecc.). E sarà costretta al meglio a darci 100 e toglierci 100, cioè a lasciarci a zero di ricchezza netta. Di conseguenza: Il Fiscal Compact impone per legge sovranazionale l’impoverimento sistematico e automatico da parte dello Stato dell’Italia produttiva e delle nostre famiglie. In tal modo lo Stato perde totalmente la sua funzione democratica primaria.

Il parlamento italiano non conta più nulla in questo, è di fatto esautorato. Non controlleremo più in nostri titoli di Stato, altra sciabolata alla nostra sovranità. Siamo alla mercé delle punizioni inflitte da tecnocrati non eletti da noi, e del giudizio devastante della Germania, che com’è noto ed ampiamente provato, lavora da 40 anni per distruggere le economie dell’Europa del sud, dell’Italia in particolare (si legga Il Più Grande Crimine 2011). Saremo costretti ad austerità continue imposte dalla Commissione Europea che nessun italiano elegge. Questo significa povertà imposta su altra povertà, e solo per gli interessi Neomercantili di Berlino e di pochi speculatori internazionali. Infine, questo crimine contro un intero popolo e nazione è stato firmato da Mario Monti, che dovrebbe essere arrestato per alto tradimento. Ma c’è di peggio.

Gli italiani stanno concedendo un’abbondante maggioranza di gradimenti al governo Monti. I media difendono l’Euro come sacro, e neppure quelli ‘liberi’, da Santoro al Fatto di Travaglio, permetteranno mai a questi fatti documentati, e salva vita, di essere esposti. Tutta la componente maggioritaria dei cittadini ‘impegnati’ crede di aver salvato l’Italia dal terribile pericolo democratico numero uno della nostra storia: Silvio Berlusconi. Il resto degli italiani non sa, non se ne cura.

C’è una profonda giustizia nel fatto che il Vero Potere ci pisci in testa. E ci condanni alla disperazione. Ce lo meritiamo (?)

p.s. piange il cuore per quei pochissimi che non se lo meritano. Facciamo che “Ricomincio da capo” – La settimana di un blogger

http://www.democraziammt.info/

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3 commenti su “Fiscal Compact – Di cosa si tratta? Perchè chi si vanta di informare fa orecchie da mercante?”

  1. Ferraioli Domenico Dice:

    Spesso concordo con le analisi che fà PB,sia sull’euro che sulle dinamiche della crisi,l’ho sostenuto economicamente per l’organizzazione della MMT a rimini anche se non ci sono potuto andare.Voglio ricordare che la “produzione di studi economici sull’euro e sulle conseguenze negative sia democratiche che economiche che esse avrebbero prodotto ci sono state” isolate e inascoltate (per cui in PB non vedo nessuno messianismo o scopritore della medicina contro tutti i mali ) sopratutto dalla Sinistra,dalle forze del centrosinistra che volutamente disinformanti/disinformati che “dal sol dell’avvenir “è terminato con L’Europa panacea di tutti i mali.Ho più volte è a più riprese lanciato segnali forti alla Sinistra di cambiare rotta ma caduti nel vuoto (troppo ottusi e in malafede) per cui non resta che la Galassia organizzata e di persone libere per la Fuoriuscita dall’Euro con una revisione dei trattati e per un ritorno alla sovranità monetaria di proprietà dello Stato ovvero dei cittadini si costituiscano in una sola Federazione politica che portato a termine l’obbiettivo possa poi indire un ASSEMBLEA COSTITUTUENTE per riscrivere la carta costituzionale per il rafforzamento della sovranità popololare e dei diritti.separando il ruolo dello stato da quello della politica facendo diventare inemendabili le sovranità che ci permetteranno di vivere in uno stato democratico inattacabile da qualsisi speculazione ai danni dei cittadini.Su questo insieme a pochi amici con i quali condivido queste idee stiamo elaborando un documento che tra non molto renderemo pubblico.Restare divisi fà il gioco del potere unirsi significa costruire un futuro possibile.
    Ferraioli Domenico
    terrapagana

    Rispondi

  2. Albi Dice:

    Cari amici,
    il problema non è il pareggio, l’avanzo o il disavanzo. Il problema è come si spendono i soldi che lo stato incassa. Il pareggio o l’avanzo vanno benissimo se i soldi vanno in servizi che aumentano il benessere e non il PIL o gli interessi delle grandi imprese.
    A questo punto la parte punitiva non ha importanza.Cero i paesi molto indebitati rischiano di perdere la sovranità, ma siccome sono molti possono anche condizionare gli altri membri dell’UE con il ricatto di trascinarli nel precipizio. Un ricatto che spero funzioni in Grecia. IL vero guaio è questa classe politica portatrice di grandi interessi e di trasferimento della ricchezza dal basso verso l’alto.
    Se non la si cambia è la fine, ma rimane sempre la speranza di una rivoluzione.

    Rispondi

  3. Giancarlo Dice:

    Mi permetto di non essere d’accordo con il post del/della forumista Albi. Il pareggio di bilancio obbligatorio inserito nella Costituzione è una vera catastrofe. Oltre a consegnare definitivamente ed ufficialmente la sovranità, anche teorica, della nazione, dal popolo italiano ad un organismo sovranazionale è veramente la dimostrazione palese che tutto il discorso del pareggio di bilancio è il grimaldello che da almeno 20 anni, 1992, ha fatto saltare la Costituzione italiana. Accettare che uno stato non possa spendere a deficit, cioè che lo stato debba essere amministrato come una SPA, accettare questo, dicevo, è accettare il dato di fatto che ci è stato imposto.
    L’obbligatorietà del pareggio di bilancio è una cosa gravissima, un vero, non l’ultimo certamente, colpo di stato. Ll fatto che sia stato accettato pressochè all’unanimità dal parlamento italiano e che non ne sia stata data notizia nei media main stream dimostra a cosa sia arrivati.
    Quindi bisogna rigettare in toto il concetto. Dire che va bene e che, al limite, è un problema di come si spendono i soldi è cedere su tutti i fronti. Certo lo sappiamo benissimo che abbiamo avuto e abbiamo una classe politica formata da autentici cialtroni, cialtroni che hanno come unico scopo del loro stare in politica il farsi gli affari propri o dei propri amici e degli amici degli amici. Certamente, nessuno lo nega, ma nessuna classe politica del futuro, nemmeno la più virtuosa, potrà più fare niente con questo “contratto capestro” sul collo che è il pareggio di bilancio. Per cui mi sembra ovvio che la Carta costituzionale dovrà essere necessariamente modificata, non possiamo assolutamente più lasciare, in un futuro ipotetico, a 1000 cialtroni il diritto di decidere su cose che, magari, non sanno nemmeno cosa sono.

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