LACRIME, SANGUE E SPUTI IN FACCIA – LA RECESSIONE ECONOMICA


Quando il PIL (prodotto interno lordo) diminuisce per almeno due trimestri consecutivi si ritiene che l’economia si trovi in una fase di stagnazione detta recessione, più propriamente se la variazione del PIL, rispetto all’anno precedente è pari o superiore all’1% si tratta di recessione, per valori inferiori all’1% si tratta di crisi.

Indiscutibilmente l’Italia si trova in una fase di recessione economica, grave, perdurante da tempo, quasi senza soluzione di continuità dal 2008 anno della crisi globale scaturita dai famosi titoli tossici statunitensi.

Molto ci sarebbe da discutere se tale situazione negativa sia reale o frutto di un progetto voluto e messo in atto, di proposito quindi, da chi trae enormi vantaggi sfruttando differenziali di potenziale economico.

Mi spiego: se l’Italia è in grave stato di recessione e l’UE autorizza l’immissione sul mercato di ben 39 miliardi di Euro, per garantire il credito alle imprese ed alle famiglie, se tale denaro proviene dalla BCE (Banca Centrale Europea) ad un tasso dell’1%, non può essere gratuito perché si conformerebbero aiuti di stato ai privati, vietati per legge in ambito UE. Se questo denaro viene affidato alle banche italiane perché provveda ad immetterlo sul mercato e le banche invece di fare ciò a cui sarebbero obbligate trattiene tale denaro e lo investe in buoni del tesoro italiani, divenuti molto appetibili perché fruttano un rendimento annuo del 6% e oltre, contro un rendimento inferiore al 2% di qualche anno fa, viene da chiedersi se non ci sia lo zampino delle banche se stiamo attraversando uno dei periodi più nero della nostra economia. Certo investendo come stanno facendo porta loro un bel guadagno, sarebbe vietato ma poco importa, l’importante è riempirsi il portafogli. Ancora meno importa ai banchieri se con il loro comportamento illecito creano danni irreversibili a milioni di individui.

La prima reazione alla mancanza di disponibilità di credito è il detrimento dei consumi, ciò causa la crisi economica di moltissime aziende, costrette a chiudere ed a licenziare i propri dipendenti, ovviamente ciò crea panico e reali difficoltà che aggravano ancora di più la situazione. Il risultato è che l’economia attuale è ai livelli di trenta anni fa, che l’impoverimento della popolazione cresce in modo esponenziale, che molti non riescono a sopportare di vedere il frutto di una vita di lavoro svanire irrimediabilmente.

Molti imprenditori hanno preferito suicidarsi che subire l’onta del fallimento, inevitabile quando gli si nega l’accesso al credito ed anzi gli si chiede di restituire, subito, ciò che avevano ricevuto in prestito in passato. Bisogna comprendere che la moderna economia si basa sulla possibilità di accedere al credito, nessun imprenditore è in grado di lavorare con le sue sole risorse. Questa situazione di dipendenza economica è stata voluta e pianificata dalle stesse banche che ora negano il credito anche a chi è solvibile, a loro poco importa se falliscono il 10% o il 30% delle piccole medie imprese, poi ne nasceranno altre che si faranno mungere allo stesso identico modo.

Un sistema perverso, voluto da una classe dirigente oligarchica in combutta, anzi partecipe, del malaffare bancario. Il peso di tante sofferenze e di tante morti grava interamente su costoro, ma loro non lo sentono perché il tintinnare dell’oro tacita ogni coscienza.

Di fronte a tanta tragedia il rimedio italiano è stato di affidare le sorti del paese ad un banchiere (Mario Monti). Costui, come primo provvedimento ha provveduto a varare leggi che giovassero ancora di più alle banche. Perché rendere impossibili le transazioni in contanti anche per cifre modeste? Perché obbligare anche chi non ne ha bisogno ad aprire un conto corrente, (pensionati)? Per combattere l’evasione? Non credo che i pensionati italiani abbiano granchè da evadere.

Oggi la pressione fiscale è al 45%, si prevede che entro il prossimo autunno arriverà al 55%, ciò significa che su dodici mesi bisogna lavorare più di sei mesi per lo Stato ed il resto per noi. Io personalmente credo che le cose stiano ancora peggio, ho notato che molte tasse, o quel che accidenti sono, hanno una valenza occulta, non sono state rese note ma vanno ad aggravare la situazione economica di tutti. Faccio un esempio: fino a tutto il 2011 un certificato anagrafico poteva essere richiesto in carta semplice, ora non esiste più tale possibilità, sono tutti in bollo. Se chiedi ti diranno:”usa l’autocertificazione”, bene provate a portare in banca un’autocertificazione. Come questo esempio se ne possono fare decine d’altri, il che fa ritenere che la pressione fiscale reale sia ben più alta di quella dichiarata.

Certamente il divario tra la ricca oligarchia che governa il paese e la popolazione è notevolmente aumentato, la forbice tra chi è molto ricco e chi è molto povero è divenuto un dato orribile da calcolare. Un paese che permette che tanta parte della sua popolazione abbia a soffrire pene indicibili per garantire il lusso più smodata ad un’esigua minoranza non può dirsi paese civile. La democrazia è divenuto uno scudo dietro il quale i potenti si nascondono per evitare di rendere conto delle loro malefatte, se per essi è uno scudo per noi è una mannaia che ci stronca inesorabilmente. Ribellarsi non è consentito, non ci si può ribellare alla democrazia. Questo è il teorema costruito per obbligarci a restare fermi ed impotenti mentre ci impalano.

Non possiamo continuare ad abboccare come pesci imbecilli ai loro giochi di prestigio, mentre con una mano ci rapinano con l’altra, come consumati prestigiatori, ci agitano sotto il naso falsi bersagli. In questo modo ci costringono a distogliere l’attenzione dai veri problemi.

Tutto il gran parlare che si fa sulla regolamentazione del lavoro e sull’articolo 18 (per inciso esso riguarda il licenziamento di dipendenti per giusta causa) sarebbe anche giusto se il lavoro ci fosse o almeno ci fosse la speranza di poterlo ottenere in futuro, ma visto che i licenziamenti si moltiplicano a dismisura, e quale causa è più giusta del fallimento dell’azienda in cui si lavorava, allora il problema ce lo porremo quando ce ne sarà necessità. Ora la priorità è liberarci di una classe parassitaria che sta strangolando il paese, affogare in acque profonde chi ci affama con metodi da criminalità organizzata. Anzi a volte la mafia è meno esigente e più tollerante dello Stato. Se non paghi l’usuraio sarai minacciato, offeso, malmenato, ma poi, pur di recuperare capitale ed interessi, forse, sarà disposto ad aspettare. Se non paghi lo Stato, vero o presunto che sia il tuo debito, ti trovi addosso i peggiori criminali ed usurai possibili: gli sgherri di Equitalia. Essi non hanno remore a portarti via tutto, anche la casa, a fronte di un piccolo debito, magari una contravvenzione per divieto di sosta che artatamente è stata fatta lievitare tanto da poterti strappare anche la pelle di dosso.

Criminali la mafia, ancora più criminale è chi dovrebbe garantire la tua sicurezza e benessere ed invece di accoltella alle spalle.

Mi chiedo, anzi mi chiedo se loro si chiedono, fino a che punto pensano di poter tendere la corda. E quando la corda si spezzerà pensano di cavarsela con una tiratina d’orecchi o sanno già di poter contare su una tiratina di… collo?

Luigi Orsino

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About Luigi Orsino

Studi di medicina non completati per dedicarmi alla vera grande passione della mia vita: Fare l'imprenditore. Purtroppo sul mio cammino ho incontrato un mostro che si chiama camorra contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Ma forse da morto la mia voce si leverà ancora più alta e arriverà ancora più lontana. Il mio cruccio? Dovermi confrontare ogni giorno con lo Stato che solo a parole aiuta chi si ribella ma nella realtà ti consegna alla burocrazia che completa l'opera dei camorristi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili. Adoro guidare, in off road soprattutto.

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18 commenti su “LACRIME, SANGUE E SPUTI IN FACCIA – LA RECESSIONE ECONOMICA”

  1. ludwig375 Says:

    grande Lugi come darti torto? hai ragione su tutta la linea …

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