La cultura e le donne di oggi

27 giugno 2012

Cultura e Società


La donna nel nostro Paese è considerata dai più, un mero mezzo da ostentare. Senza dubbio, una parte, ma solo una parte degi Italiani giudica le donne secondo le loro capacità.

Dico questo perchè si desidera scegliere il compromesso “prostituzione-amicizia-corruzione”, per raggiungere le proprie mete.

Machiavelli, con la sua regola “il fine giustifica i mezzi”, non è proponibile: sono idealista e non accetto questo principio. Noi dobbiamo credere nelle nostre anime, nei sentimenti veri e non possiamo piegarci alla logica storica secondo cui “il fato va forzato” per realizzare i propri sogni. I sogni si possono anche realizzare, ma occorre avere cultura; avere cultura significa aver frequentato con profitto una scuola superiore e l’università.

Il livello culturale in Italia si è abbassato: è dalla scuola primaria che le regole grammaticali non si recepiscono. E quando non si conosce bene la propria lingua… è arduo imparare la struttura lessicale di tutte le altre.

Voglio spiegare alle ragazze e ai ragazzi che non è solo la televisione facile che aiuta a diventare famosi; che superare un esame non è accettare il classico invito a cena e poi finire in una tenebrosa camera di albergo o di uno oscuro appartamento. Non è così.

Seneca affermava che “Non riflettiamo mai abbastanza su quanto piacevole è non chiedere nulla”. In pratica se ci poniamo degli obiettivi, li dobbiamo conquistare e sono sicura, potremo crearci un futuro.

Pier Paolo Pasolini scriveva che “la cultura è possesso del sistema”. Io aggiungo che con la cultura si distrugge il sistema. Posso anche sbagliarmi, ma voi lettori mi spronate a sostenere questo pensiero. Ma crediamoci: noi annienteremo questo sistema con la cultura in tutte le sue accezioni?

La bellezza

Bella, bellissima
ondeggi su quei tacchi…
gli occhi,
il trucco
le labbra ardenti…
ma tu lo sai
la bellezza è nei tuoi
anni.
Il tuo cuore è bello,
fa  che sia sempre così.
Non buttare
la vita.
*****

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About Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up da tre anni. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perchè le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi a 8 cicli di chemioterapia e a 40 sedute di radioterapia…. Chissa’…..

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13 commenti su “La cultura e le donne di oggi”

  1. Filomeno Cafagna Says:

    Larticolo, pone in risalto la mancata importanza che l’uomo, nella totalità del suo genere ed in ogni campo sociale, dà a valori quali la dignità, la coerenza, il rispetto di se stessi e del prossimo.
    A poco servono le sparute voci del deserto le quali affermano che l’attuale situazione socio/politico/economica altro non è che il risultato dell’aver dimenticato tali valori.
    Sagge sono le parole di un antico detto popolare il quale così cita:” un “bene” tanto si piange quando lo si perde” inoltre, ciò che anche sfugge è che una volta perso il bene, per riconquistarlo c’è bisogno di tempi lunghissimi e non è detto che ci si riesca.
    Filomeno Cafagna

    Rispondi

  2. Rosa Says:

    Caro Filomeno, condivido ciò che hai espresso. Io credo che il malcostume sia entrato nel cuore di alcuni di noi in Italia ed è difficile sopprimerlo!!!! Ci vorrà tantissimo tempo. Il mio tempo non è lungo perchè il cancro è capriccioso…..I giornali ed alcuni medici illudono le persone dicendo che si guarisce. No, non è così. Anna e Michela, dopo 10 anni, hanno avuto la recidiva ai polmoni e vivono, facendo la chemioterapia una volta a settimana. E’ questa me la definite vita, cari lettori? Ad Anna e Michela, cosa possiamo dire? Di andare avanti. Al ministro Fornero, con le sue affermazioni assurde cosa devo dire? Che lei, signora Elsa, non sa la sofferenza di sottoporsi 4 volte al mese, per anni alla terapia chemioterapica!! Che Anna e Michela, fanno la chemioterapia dal 2008, senza interruzione e sempre una volta a settimana. Lei Elsa, saprebbe vivere come queste mie due amiche? E se accadesse a me? Spero mai. E lei signora Elsa, prima di parlare, rifletta e mi pare che non lo faccia. Lei e tutti quelli al governo, mi avete DELUSO, SENTO CHE siete VISCIDI come i serpenti…..Ma non si vergognano questi signori che signori non sono….e potrei diventare volgare, usando altri termini. Ma io ho dignità, ho desiderio di vivere a testa alta. Voi, non siete come me…..
    Rosa Mannetta

    Rispondi

  3. cacciatricedisogni Says:

    Sono d’accordo con voi. Dilaga l'”apparire” anzichè l'”essere”. Tutti questi
    giovani che inseguono il sogno di essere popolari, diventano la caricatura
    di loro stessi, narcisisti al massimo, e non aggiungo altro. I valori importanti
    per questa fascia di gioventù risulta essere solo un piccolo particolare.
    Non è così semplice guarire dal cancro, hai ragione Rosa. Lo so perchè
    a mia nipote, che si chiamava Michela anche lei, le è stato detto che non
    c’erano problemi di sorta, che la ciste al seno si sarebbe riassorbita da sola.
    Quando però la situazione si aggravò e cambiò ospedale, era troppo tardi.
    Se n’è andata a 36 anni,2 anni fa, lasciando una bimba di 1 anno e mezzo, e noi che
    siamo la sua famiglia, nella rabbia e disperazione più assoluta.
    I politici, spesso, parlano tanto per parlare… ma a loro che importa?
    Ti abbraccio Rosa, buona serata, Lori.

    Rispondi

  4. Rosa Says:

    Cara Lori, ho letto. E’ straziante ricordare Michela, tua nipote che non è tra noi. E’ straziante ricordare a tutti come Michela, la mia amica, dal 2008 si sottopone alla chemio per vivere, per sconfiggere una recidiva ai polmoni. E’ straziante per me ascoltare queste urla di dolore di tutti….e posso solo incoraggiare. Ma posso affermare che i politici sono squallidi. Riporto una citazione di Pier Paolo Pasolini: ” Il potere si ricollega alla mentalità borghese, allo scandalo che affascina…”. Pasolini secondo me, è stato uno dei migliori autori del Novecento, in quanto, ha compiuto un’analisi profonda della società contemporanea. Rosa Mannetta

    Rispondi

  5. cafagna69 Says:

    Care Rosa e Lorii
    A cosa servirebbe se, attraverso questa pagina io gridassi tutta la mia rabbia, la mia indignazione che ho verso l\’attuale sistema? Non servrebbe assolutamente a nulla, sarei solo (nonostante abbia fornito le mie credenziali reali) un\’altra voce tra le tante, per coloro che leggono, capace solo di scrivere quattro riga contro un sistema che non funziona più perchè non rispetta le regole che gli sono state date a suo tempo e che con il passare degli anni si è modificato a proprio uso e consumo.
    Con quale diritto posso permettermi il solo pensare quali siano i dolori e le peripezie a cui ogni giorno è sottoposto una persona malata di cancro? Non posso, non posso proprio arrogarmelo questo \”diritto\” perchè, sempre citando un antico proverbio, \”solo il cucchiaio sà cosa c\’è nella pentola\”, traducendo… solo un malato di cancro può capire quali siano le pene di un\’altra pesona colpita da questo male. Però, stranamente, pur avendo perso da tempo ogni \”rispetto\” verso la chiesa, non posso fare a meno di citare uno dei due comandamenti nuovi predicati dal figlio dell\’uomo, AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. Solo nel momento in cui la nostra classe dirigente ed ognuno di noi imparerà a mettere in atto questo insegnamento, forse potremo sperare in un futuro migliore a 360° ma, se 2000 anni di prediche non sono bastate per conseguire tale risultato, cosa bisognerà mai fare per ottenere quel poco di \”tranquillità\” a cui noi tutti aneliamo? In tanti siamo a lamentarci di questo stato di cose, ma lo si fà cercando di fare proselitismo per il proprio tornaconto personale chi in un campo chi in un altro, Personalmente, non ho ancora conosciuto nessuno che lo faccia per il bene di chi gli sta accanto, anche se sò di tanti che aiutano il loro prossimo senza farsi pubblicità, e che si rallergrano nel silenzioso grazie di una lacrima,
    Oggi però questo non và più bene, è necessario che questa tipologia di persone venga allo scoperto e prenda in mano le redini di questo nostro devastato paese.
    Filomeno Cafagna

    Rispondi

    • cacciatricedisogni Says:

      Capisco Filomeno la tua delusione per quanto hai esposto sopra. Io però, voglio credere
      nelle persone come Rosa e molte altre che aiutano e denunciano senza farsi troppa
      pubblicità per quello che di buono riescono a fare e mai come ora la citazione
      di Martin Luther King mi sembra più appropriata: “Non è grave il clamore chiassoso
      dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste” Io credo che le persone
      oneste si stiano svegliando da un lungo torpore, perchè quello che è troppo, è troppo.
      Lorenza de Simone.

      Rispondi

  6. Rosa Says:

    Cari lettori, Grazie che mi seguite. Io sono una malata di cancro che per ora ha una vita da persona ” in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”. Ripeto, per ora, perchè il cancro è stato annientato dalle cure molto invasive. La “mia malattia” è molto aggressiva e si può riformare quando vuole, non ci sono limitazioni. Dio, mi ha dato la possibilità di parlare, il perchè ormai non me lo chiedo più. So che devo e voglio farlo. Sono l’unica tra i tanti a vivere, perchè non so spiegarmelo. La chemio-molecolare non ha effetti positivi su tutti i malati: sono una che è riuscita a sopportarla. Altre persone sono morte e sento che devo fare qualcosa perchè il “marciume” deve finire….E io ci credo, perchè voi LETTORI, mi ascoltate. Un saluto a tutti voi, grandi lettori di questo blog.

    Rispondi

    • alessandro Says:

      Cara Rosa,rispetto profondamente la tua condizione esistenziale davvero difficile…io penso che tu stia facendo un buon lavoro,con tutti gli spunti di riflessione che offri ai lettori di questo tuo angolo creativo.Sei forte e coraggiosa,e senza dubbio riesci a valorizzare il tempo che la malattìa non ti sottrae:ti prego, prosegui nel tuo cammino,ignora,per quanto puoi,la malattìa,focalizzati su tutta l’energìa buona che possiedi,quella è energìa formidabile e,insieme alla tua tenacia,sarà come una tua pila autoricaricabile,immaginala inesauribile! Ho letto con attenzione e condivisione il tuo articolo sulle donne/immagine e sulla prostituzione universitaria…sono cose che amareggiano,ma credo che piano piano anche le mentalità più meschine verranno smontate dall’evoluzione interiore degli Esseri Umani; alla lunga tutti gli imperi-fisici e ideologici-basati sulla spazzatura mentale crollano… Ti abbraccio,sei una gran donna. Alessandro Pagella.

      Rispondi

      • cacciatricedisogni Says:

        Condivido pienamente tutto ciò che ha scritto Alessandro, è davvero così.
        In bocca al lupo Rosa, la tua grinta e determinazione ti aiuteranno nella tua
        battaglia, lo so. Un grande e sincero abbraccio. Cacciatrice ;)

        Rispondi

  7. Rosa Says:

    Un saluto a tutti i lettori. Un saluto ad Alessandro che ha scritto parole profonde e uniche su di me. Alessandro, ti ringrazio perchè sono entrata nei meandri della tua anima. Il mio intento è condurre alla riflessione tutti, senza forzature…..Ribadisco che un libero pensiero arricchisce il proprio sentire. Cacciatrice di sogni, grazie per ciò che scrivi. Noi della redazione, ringraziamo tutti voi che leggete i nostri editoriali. Rosa.

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