Addio a Jon Lord anima dei Deep Purple – Un altro gigante abbandona la Terra

17 luglio 2012

Cultura e Società


Purtroppo le notizie che si rincorrono in questi giorni non raccontano solamente di grandi rocker settantenni che continuano a passarsi gli strumenti e il microfono sui palchi di mezzo mondo. Le cronache, così come è successo ieri sera, riservano anche brutte sorprese per chi a certi idoli rock ha dedicato la gioventù.

Jon Lord, il mitico tastierista dei Deep Purple è morto a 71 anni per un’embolia polmonare dopo una lunga battaglia contro il cancro al pancreas. La notizia è stata pubblicata sul sito dedicato al musicista seguita da una breve ma struggente didascalia: «Con enorme tristezza».

Lord non era un Deep Purple qualunque. Aveva fondato il gruppo nel 1968, con il batterista Ian Pace. Ed è lui che ha firmato molte delle canzoni più popolari della band e in particolare quella Smoke On The Water, che immaginiamo milioni di persone nel mondo prima o poi hanno tentato di risuonare.

Una canzone che ha segnato la storia della musica e in qualche modo ha avvicinato al mondo rock chi prima di ascoltare quel brano non ci aveva pensato neppure per un momento. Quel pezzo venne inciso dai Deep Purple per l’album Machine Head del 1972. La canzone è riconoscibile grazie un inconfondibile riff di chitarra suonato da Ritchie Blackmore con una Gibson ES-335.

Il testo – raccontava Lord – si riferiva al viaggio del gruppo a Montreux in Svizzera per registrare un album nell’edificio del Casinò: la sera prima di entrare in studio eravamo andati a vedere un concerto di Frank Zappa e i Mothers of Inventions, qualcuno dette fuoco all’edificio con un lanciafiamme e quello fu di ispirazione per la canzone. La «water» a cui fa riferimento il titolo sono le acque del lago di Ginevra sul quale si riflettevano le fiamme. «Era uno spettacolo incredibile io e gli altri ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: bisogna tirarne fuori una storia».

Lord, il cui nome completo era Jon Douglas, era nato a Leicester (Gran Bretagna) il 9 giugno 1941. Organista e compositore tra i più apprezzati, fu uno degli innovatori dell’organo Hammond riuscendo a renderne il suono «ruggente» e adatto al sound dell’hard rock: l’intuizione fu quella di amplificare l’Hammond attraverso il Marshall, amplificatore per chitarra.

Da solista, dopo la sua decisione di lasciare i Deep Purple nel 2002, Jon Lord è stato apprezzato in tutto il mondo e ha lavorato con i Whitesnake, Paice, Ashton and Lord, The Artwoods e Flower Pot Men.

Sul sito ufficiale da qualche ora campeggia una scritta: “Jon passa dall’oscurità alla luce” – Fonte

Un altro gigante lascia la Terra. L’adolescente chiuso nella sua cameretta, con nelle cuffie “Made in Japan”, che sognava di suonare insieme a te sul palco, sta piangendo accoratamente… pensareliberi.com

Molti colleghi musicisti hanno subito lasciato parole di dolore sui propri siti internet o sulle pagine Facebook. Ecco i più significativi…

David Coverdale (Whitesnake, band in cui Jon suonò dal 1978 al 1984): “E’ stata una gioia assoluta e un enorme piacere, per me, conoscerlo e lavorare con lui. Si sente già la sua mancanza”

Geezer Butler (Black Sabbath): “Mi rattrista molto sentire della morte di Jon, dopo la sua battaglia con i demone del cancro. Era uno dei dei più grandi musicisti della mia generazione. Tony Iommi ha lavorato di recente con lui, e mi ha detto che persona amabile fosse. Io l’ho incontrato un po’ di volte, ma non ci ho mai lavorato insieme. Che sia benedetto.”

Slash: “E’ un giorno triste per il rock and roll; Jon Lord è scomparso. Uno dei più grandi, dei più aggressivi, dei più pesanti suoni nell’heavy metal. Una persona unica.”

Joe Bonamassa: “Sono estremamente rattristato dalla scomparsa di Jon Lord. Era una delle persone più amichevoli e talentuose che abbia mai incontrato. Riposa in pace.”

Damon Johnson (Thin Lizzy): “Amore e rispetto per il leggendario Jon Lord. Condoglianze alla sua famiglia. Il segno lasciato da lui nella musica contemporanea è profondo e permanente. RIP.”

Jordan Rudess (Dream Theater): “La notizia di Jon Lord mi rattrista. E’ stato una grande fonte di ispirazione per me!”

Tracii Guns (L.A. Guns): “Wow, non posso credere che Jon Lord sia scomparso oggi! Il suo stile di suonare l’organo ha fissato gli standard per qualsiasi band che voglia incorporare un organo nella propria musica. Una vera leggenda e una vera star. RIP, Jon!”

Peter Baltes (Accept): “Così come Ronnie James Dio era il maestro della voce, Jon Lord era il re dell’organo Hammond… RIP, Jon Lord. Sono cresciuto con la musica dei deep Purple, questo è un giorno triste per il rock.”

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5 commenti su “Addio a Jon Lord anima dei Deep Purple – Un altro gigante abbandona la Terra”

  1. Rosa Says:

    E il cancro continua ad uccidere……E gli interessi delle case farmaceutiche continuano…..E la casta dorme……Ed io non so fino a quando il cancro non vorrà uccidermi……E sono straziata…..ogni tanto muore qualcuno e di cosa? Di cancro!!! E non ascoltano i miei appelli….E facciamo finta che non sia successo nulla!! Come siete maturi, cari cittadini italiani!!!! Che popolo…..che coscienza civile. E continuano a occupare le poltrone, questi signori del potere….. Rosa Mannetta

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    • Tex Says:

      Cara Rosa, non avere paura di morire di cancro, e non prendertela con chi ci governa, a loro che tu sia incazzata o che ci siano 20 milioni di persone incazzate non gliene importa “assolutamente nulla”, gli basta solo mantenere il culo sulla poltrona e il portafogli pieno di euri. Se hai paura del cancro guardati un bel film di massimo mazzucco “Cancro: le cure proibite” lo trovi gratuitamente su youtube, vedrai che la paura ti passera’, e’ questo il segreto per rimanere vivi, buona vita…

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  2. ferraioli domenico Says:

    un pezzo di musica della mia gioventù volato via
    fd

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  3. Luigi Orsino Says:

    Ero giovane, in un’altro secolo. Non ne ho eccessiva nostalgia, non posso, sinceramente affermare che quei tempi fossero migliori di questi. Ero giovane, mi nutrivo di politica e di musica, lunghi confronti verbali, liti ideologiche che sempre si concludevano con l’ascolto di un buon pezzo rock. Musica immortale, che ha segnato l’animo di intere generazioni. Quanti riescono a riconoscere, quando l’ascoltano magari come colonna sonora di un programma televisivo, un pezzo dei King Crimson, degli Emerson Lake and Palmer, dei Genesis o dei New York Dolls? Eppure li apprezzano e forse ritengono siano stati composti di recente. Lord è morto, viva il Rock.
    Luigi Orsino

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  4. Ettore Gebissi Says:

    Il riff di smoke on the water non e’ stato atto con la es 335 ma con la strato.
    Purtroppo uno dei pochi Geni, per me l’ulnico, di questo secolo ci ha lasciati ma per fortuna cio’ che ha creato e’ rimasto e non smettero’ mai di goderne, ciao Jon.

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