Vuoi sapere se sei vittima di terrorismo ideologico?

11 settembre 2012

TABU', Terrorismo Ideologico


Oggi, come non mai, il reato d’opinione viene severamente punito con la gogna mediatica. Questi nuovi individui, che infangano l’ideologia progressista agendo in suo nome, basano la loro forza sulla nostra atavica paura di essere “marchiati”. Solo avendo il coraggio di combattere questa paura non ci potranno fare alcun male.

Non si tratta di progressisti infatti, ma di una nuova generazione di nazisti travestiti da cappuccetto rosso che spesso non si rendono nemmeno conto della loro appartenenza a questo sistema censuratore e accusatore.

Riportiamo una storia che vuole essere da esempio per capire in pratica che cosa sia il terrorismo ideologico e da chi viene praticato. Il perchè si pratichi questa forma di terrorismo riguarda tutta un’altra storia di cui affronteremo le varie sfaccettature durante il nostro cammino editoriale.

In Francia, come in tutta l’Europa, si è liberi di abortire e di fare propaganda pro-aborto, ma non si è liberi di spiegare cosa sia un aborto. Questo gesto è stato considerato addirittura anticostituzionale.

Il terrorismo ideologico si pratica tutti i giorni nei luoghi pubblici, nei social network, in TV e sui giornali. Consideratelo come un grande fiume “purificatore” nel quale passano le vostre vere idee. Uscite di casa pensando che il fenomeno degli aborti di massa sia un abominio sociale? Durante il cammino arriverete a negare voi stessi, moderando, censurando, negando, abiurando… alla fine della giornata le vostre parole, in pubblico, suoneranno pro-aborto, ma con riserva. Siete appena stati educati a parlare in un certo modo di un certo argomento. Non importa cosa pensiate tra le mura di casa, ciò che importa è che non lo diciate in giro se ciò che pensate non è omologato.

Siete vittime di terrorismo ideologico? Facile da verificare. Se per esprimere un vostro reale pensiero vi sentite prima in dovere di fare mille premesse allora si, siete vittime del terrorismo ideologico.

“Premesso che sono contro ogni forma di discriminazione, volevo dire…”, “premesso che le donne sono più intelligenti degli uomini (ma contro ogni forma di discriminazione?), volevo dire…”, “premesso che non ho niente contro gli omosessuali, anzi, volevo dire…”, “premesso che non sono nè di destra nè di sinistra, volevo dire…”, “premesso che fanno tutti schifo e non credo in nessuna ideologia (???), volevo dire…”, “premesso che sono contro ogni forma di violenza, volevo dire…”, “premesso che per i pedofili ci vorrebbe la pena di morte (ma contro ogni forma di violenza???), volevo dire…”, “premesso che non ho niente contro gli ebrei e israele, volevo dire che anche il popolo palestinese, forse…”. Molte di queste premesse sono anche prive di senso, discriminanti, addirittura ridicole se vogliamo, ma senza di esse non è possibile esprimersi pubblicamente. Nega te stesso, offri un tributo per certificare che non sei un appestato, poi parla. Neghi “solo” te stesso senza offrire tributi? Attenzione, stai solo rimandando l’aggressione nei tuoi confronti… arriverà.

Chi pratica terrorismo ideologico (badate bene, spesso inconsapevolmente, per effetto di un lavaggio del cervello che chi lo ha subito lo nega prima di tutto a se stesso) non agisce mai da solo. Essi utilizzano ogni cosa che dici contro te stesso, negano qualsiasi evidenza, analizzano le singole parole, le vagliano, le negano per partito preso, stravolgono il tuo pensiero e ne sottopongono frammenti ad analisi storica fuori contesto per dimostrare che chi ha parlato come te, chi ha usato quelle singole parole, ha generato il male, tu sei il frutto del male e tutto questo in nome del libero pensiero e della tolleranza… ora sei stato marchiato, discussione finita.

Terrorismo ideologico: lo conosceva bene Pier Paolo Pasolini (un pensatore di riferimento nel nostro blog) e ce lo ha riportato nel suo pensiero IO SO IO SO, ma non posso parlare; potrei contribuire a cambiare il mondo, ma non lo posso fare, non mi credereste, IO SO, perchè li conosco, chi sono, nomi e cognomi, di chi ha compiuto le stragi di Stato. Pasolini fu espulso dall’allora PCI e pochi mesi dopo fu assassinato.

Oggi non si ammazza più fisicamente, oggi ti ammazzano il pensiero. Non sta bene, non si fa… e mentre tu pensi, una squadra di “purificatori” si avvicina con un etichetta di carta adesiva e un altro marchio a fuoco. L’etichetta adesiva sta a te levarla, basta rinnegare te stesso, basta abiurare, sei ancora in tempo. Il marchio a fuoco è l’ostracismo… una volta marchiati a fuoco si è fuori. Ma attenzione, è solo terrore, non è vero che si è fuori… se avessimo il coraggio di superare la paura atavica del marchio ci ritroveremmo LIBERI.

Questo è l’effetto del terrorismo ideologico e lo subiscono milioni di persone, per parlare solo dell’Italia, tutti i giorni!

Terrorismo ideologico nella «Grande Nation»

Agli studenti non deve essere reso possibile conoscere la verità dell’aborto.

Un insegnante ginnasiale della cittadina di Manosque nella Francia meridionale (Provenza) aveva mostrato ai suoi allievi durante la lezione di educazione civica un video con immagini di bambini abortiti. Da Parigi, il ministro della pubblica istruzione gli ha ora revocato l’abilitazione all’insegnamento.

Si tratta della più severa tra tutte le possibili sanzioni che possono colpire un insegnante di una scuola statale francese. L’insegnante di storia, Philippe Isnard – padre di famiglia di 40 anni, 15 anni di esperienza professionale, molto apprezzato dai suoi allievi – è stato destituito dall’incarico senza alcun indennizzo; non ha più nessun diritto su niente. Motivo della destituzione: Isnard avrebbe violato l’obbligatoria «neutralità del funzionario» (quale insegnante dipendente dello stato) ed in tal modo «messo in pericolo» gli allievi.

DENUNCIA. L’avvenimento è, per uno stato di diritto, uno scandalo. Isnard, come egli stesso ribadisce, ha sempre osservato la posizione di neutralità, anche e proprio quando, in occasione del dibattito pro e contro, nell’ottobre 2010, accanto alla posizione dello stato, favorevole all’aborto, aveva esposto anche un punto di vista critico verso l’aborto. Prima della proiezione del breve video aveva anche fatto presente agli allievi, quindicenni e sedicenni, già istruiti nei temi dell’educazione sessuale, che le immagini dei bambini abortiti potevano essere impressionanti, e aveva loro permesso di lasciare l’aula se lo preferivano.

Furono i genitori di un allievo – entrambi fautori dell’aborto ed anche insegnanti nella stessa scuola – che in seguito tramarono un intrigo ai danni di Isnard e denunciarono l’insegnante all’ispettorato scolastico; alla fine di novembre, il ministero della pubblica istruzione francese avviò un procedimento disciplinare contro Isnard e lo sospese dal servizio per quattro mesi – senza neanche averlo prima ascoltato!

TOTALITARISMO. Il 9 marzo, Isnard dovette comparire di fronte alla commissione disciplinare del circondario dell’istruzione di Aix-Marseille. Isnard dichiara che tutta l’«azione penale» fu uno «pseudo-processo» condotto «in spregio ai principi fondamentali del diritto». Il 31 marzo, infine, apprese della sua definitiva destituzione dalla carica da parte del ministro della pubblica istruzione francese, Luc Chatel. Chatel ha scritto: «Discutere sull’aborto significa attentare alla legge».

Di conseguenza l’aborto è un dogma dello stato francese; la libertà d’opinione non è più concessa. Philippe Isnard presenterà ricorso contro la decisione. Nel frattempo ha fondato una propria organizzazione per la protezione della vita.

Adesso è un uomo veramente libero!

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO

Software Gestionale Pubblica Assistenza

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

About Luca Rivoli

Pensare di nuovo da persone libere per ritornare a essere liberi.

Vedi tutti gli articoli di Luca Rivoli

Iscriviti

Subscribe to our RSS feed and social profiles to receive updates.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Pensieri contromano – Il giardino di limoni | Pensare Liberi News - 13 settembre 2012

    [...] Vuoi sapere se sei vittima di terrorismo ideologico? [...]

  2. Il giudice AUTORIZZA l’aborto – I piccoli dettagli della nostra piccola democrazia | Pensare Liberi News - 27 settembre 2012

    [...] spesso l’ira sproporzionata di tutte le istituzioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo: http://pensareliberi.com/2012/09/11/vuoi-sapere-se-sei-vittima-di-terrorismo-ideologico/ ”Un insegnante ginnasiale della cittadina di Manosque nella Francia meridionale (Provenza) [...]

  3. Il giudice AUTORIZZA l’aborto – La guerra dei dettagli nella nostra piccola democrazia | Pensare Liberi News - 27 settembre 2012

    [...] spesso l’ira sproporzionata di tutte le istituzioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo: http://pensareliberi.com/2012/09/11/vuoi-sapere-se-sei-vittima-di-terrorismo-ideologico/ ”Un insegnante ginnasiale della cittadina di Manosque nella Francia meridionale (Provenza) [...]

  4. SOCIETA’ IPOCRITA – CASO SALLUSTI E DISCORSO A UN BAMBINO CHE NON NASCERA’ | Pensare Liberi News - 1 ottobre 2012

    [...] Vuoi sapere se sei vittima di terrorismo ideologico? [...]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 1.666 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: