Pensieri contromano – Il giardino di limoni


Fin quando “la libera scelta” della propria sessualità sarà trattata alla stessa stregua di un qualsiasi dilemma inerente un paio di scarpe con la zeppa più alta o una borsetta che è “un amore!!”, stesso meccanismo che ormai viene utilizzato per i rapporti umani, sia essi di semplice amicizia, tra compagni/compagne, mariti/mogli, ecc. ecc., allora non dobbiamo temere più nulla, poiché tutto sarà intercambiabile e riutilizzabile secondo la bisogna. Perchè non saremo più niente se non quello che decide la moda del momento.

Ora, il processo utilizzato per l’omosessualizzazione di massa è lo stesso metodo di ingegneria sociale inaugurato decenni orsono con la femminilizzazione. Altro non è che un allargamento del bacino di utenza per potenziali compratori di qualunque cazzata che prima era di esclusivo appannaggio del gusto/necessità femminile e che ora DEVE diventare anche appannaggio maschile. In un solo colpo si raddoppia l’utenza potenziale dei consumatori di tutti quei prodotti che sono il totem del consumismo di massa al femminile. Infatti se prima erano 50 (donne) ora possono essere 100 (uomini e donne). Vuoi mettere quella famosa cremina che ti promette il miracolo di far scomparire la pancia mentre dormi (!!!!) che prima veniva usata solo da quelle donne che hanno la psicosi da figlia di Fantozzi (congenita anche nelle donne che non ne avrebbero bisogno) e ora invece è offerta anche all’uomo moderno e sensibile, curato ed emancipato da quella cosa brutta sporca e cattiva che è l’omo ?

O come dice lo slogan di una famosa casa di cosmesi: “Perché gli uomini valgono !!”. E che cazzo, era ora che anche gli uomini valessero qualcosa!!

Venghino Signori, venghino, è un affare per tutti !! Un uomo curato, che si rade le ascelle, si rade il petto, va in giro con la borsetta (per ora a tracolla, in seguito vedrete), il ciuffetto sbarazzino e con il suo incedere leggiadro come una farfalla ubriaca in mezzo ai fiori, ma soprattutto single (e non dice le parolacce!!), è un affare per tutti e rappresenta il nuovo eldorado per le industrie della cosmesi (8,5 mld di € di fatturato nel 2011 solo in Italia, sia canale farmaceutico che canale erboristico) e per le industrie dell’alimentazione e la grande distribuzione, e infine che dire dell’industria della moda ?

Un mercato così vasto come non si vedeva dai tempi dell’agognata emancipazione femminile. Inoltre, più persone single significa meno famiglie (boicottate da qualunque politica), cioè meno propensione alla condivisione di spese e risparmi sotto un unico tetto e quindi più nuclei indipendenti, ognuno con il proprio carrello della spesa da riempire ! Una moltiplicazione della capacità di spesa alla quale il dio di questo mondo non rinuncerà mai, e ora che gli uomini sono diventati mansueti, dolci e addomesticati e “addobbabili” come alberi di natale, ma soprattutto soli, voglio proprio vedere chi imbraccerà un bastone per scendere in piazza e rivendicare un qualsiasi diritto che ti stanno togliendo da sotto il naso. Ah no! Per quello ci vorranno le donne. D’altronde … se non ora, quando ?

Questa non è più umanità, è un giardino di limoni.

Quanto agli omosessuali, di certo non ce l’ho con loro, perché il mondo è grande e c’è posto per tutti. Ma soprattutto perché sono persuaso dal fatto che ognuno del proprio deretano è libero di farne l’uso che ritiene più appropriato. Ma detto ciò, a me che piace la patata, non vado in giro per cortei a fare casino per questo.

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About Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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