Michele Santoro: come compromettere 30 anni di carriera sottovalutando la rete e non solo…

10 giugno 2011

Cultura e Società


Come tutti sappiamo ieri è andata in onda l’ultima puntata di Anno Zero e come ci aspettavamo è stata una puntata dagli ascolti record. Noi abbiamo sempre seguito con obiettivo interesse il programma di Michele Santoro e ieri eravamo in più di 8 milioni di telespettatori! Un risultato davvero strabiliante, difficilmente uguagliabile. Questo è quanto per quel che riguarda gli ascolti. Passiamo ora ai contenuti della puntata.

Trattandosi di una puntata davvero speciale a causa di molte vicissitudini che ne hanno arricchito il contorno, Santoro ha voluto esagerare e ha deciso anche di rischiare e si sa, quando si rischia, se ti va bene, vinci tanto, ma se ti va male perdi tutto!

Gli ospiti “illustri” della puntata erano: Brunetta e Castelli per il centro-destra, Di PietroBersani per il centro-sinistra e, variabile impazzita con la quale Santoro ha voluto giocare, Beppe Grillo che, come sappiamo, non è schierato ne a destra ne a sinistra dal punto di vista partitico anche se le sue ideologie sono obiettivamente riconducibili a quelle di una sinistra, ma di una sinistra vera e lo diciamo perché il nostro blog, come sapete, appartiene a questa nuova ondata rivoluzionaria e quindi la conosciamo bene… ma proseguiamo con ordine…

Di seguito il video dell’intervista di Grillo mandato in onda da Anno Zero:

Sino a qui tutto ok. Si è svolto un normale dibattito politico e tutte le parti hanno avuto modo di argomentare le loro tesi.

Si è instaurato un certo feeling inquietantemente smielato tra Di Pietro e Bersani e abbiamo avuto un intervento a favore del leader del PD anche da parte di Celentano in diretta telefonica; insomma il solito ottimo Anno Zero che ha bacchettato a dovere questo governo come ormai fa ininterrottamente e in maniera monomaniacale da anni.

Vi invitiamo alla visione di due filmati tratti dalla puntata di eri perché crediamo rappresentino molto bene una sintesi dei contenuti:

La sfuriata di Michele Santoro:

La puntata è finita e oggi è un altro giorno. Cerchiamo come al solito le notizie in rete, ci informiamo sugli ultimi avvenimenti e non è mancata la solita “capatina” al blog di Grillo. E’ qui che è successo qualcosa! Qualcosa che ha indignato il popolo della rete (che ora mai si sa rappresenta una buona fetta della popolazione italiana) e così cerchiamo di indagare sulle cause di tanto rumore e di tanta rabbia. Grillo mette a disposizione nel suo blog il video dell’intervista integrale di cui abbiamo visto una “sintesi” ad Anno Zero la sera prima, il tutto commentato in un bellissimo post dal titolo “Il popolo è sovrano”.

Vi invitiamo, a tal proposito,  alla visione del video integrale. Sappiamo che 27 minuti sono tanti, ma ve ne consigliamo la visione per due, a nostro avviso, validi motivi. Il primo è che Grillo si è spinto a dire delle cose da vero leader rivoluzionario, aggiungiamo noi internazionale, il secondo è che dal video si evince, indirettamente, un comportamento ritenuto dai lettori intellettualmente molto scorretto e irritante di cui si è reso artefice proprio il famoso “giornalista” Michele Santoro:

Finita la visione di questo video da parte di centinaia di migliaia di utenti della rete e blogger vari, nasce lo sconcerto e contemporaneamente la rabbia! Grillo lo ha sempre detto che uno dei punti di forza della rete (intesa come rete di comunicazione e scambio di informazioni in tempo reale tra tutti i cittadini, comunemente chiamata “internet”) è che non puoi sgarrare! Se sgarri sei subito “beccato”. Se hai dei comportamenti illeciti, amorali o criminali viene fuori in brevissimo tempo e il tam tam della rete porta la tua azione, il tuo errore, a conoscenza di milioni di persone in pochi minuti! Inoltre in rete, a differenza della passiva TV, la dialettica, la demagogia, le tecniche di comunicazione, le falsità e le rampicate sugli specchi non funzionano, anzi, come noi tutti sappiamo molto bene, questi atteggiamenti peggiorano la situazione e vanno ad arricchire di prove, fatti e documentazione il quadro della faccenda. E’ peggio che nelle sabbie mobili… meglio non agitarsi, meglio stare zitti…

Santoro evidentemente non lo sa, eppure ha seguito sempre Grillo, gli ha dato spazi che nessuno in televisione gli aveva concesso (tanto di cappello). Ma insomma! Proprio con un mostro del social network internazionale, proprio con il primo artefice della condivisione delle informazioni, proprio con il più seguito dei leader, proprio con chi non ha paura di usare la rete anche contro se stesso Michele Santoro è andato a fare il gioco sporco?!

Per capire meglio è necessario chiarire un concetto fondamentale: intervistare Grillo non è come intervistare un Fassino o un Berlusconi o un Bersani dove ognuno parla per se e dove ciò che ognuno di loro dice è sentito in maniera dissociata da chi li ascolta. Grillo non è una persona in quei momenti, ma un concetto composto da milioni di cittadini. Rappresenta una nuova coscienza sociale composta da milioni di persone… è come averle tutte li, milioni di menti che comunicano sinergicamente… difficile farle fesse tutte insieme no?! Santoro evidentemente non lo sa…

Ritorniamo ai fatti.

Tutti ci siamo immediatamente accorti che l’intervista mandata in onda da Santoro non era una sintesi della versione integrale, ma un collage di spezzoni ritagliato ad hoc per stravolgere il messaggio di Grillo e celarne molti altri fondamentali! Per esempio nella finta sintesi di Santoro il nome di Bersani Grillo non lo fa mai, mentre nell’intervista integrale il politico del PD viene nominato più volte come l’artefice diretto di ignobili malefatte nei confronti dei cittadini proprio sulla privatizzazione dell’acqua, sul nucleare e sulla gestione camorristica degli inceneritori, adducendo fatti inconfutabili e facilmente reperibili e fruibili in rete. Dall’intervista integrale si evince che Grillo non era neppure a conoscenza di chi ci sarebbe stato come ospite in quella puntata di Anno Zero, così come si evince che l’intervistatrice cerca in tutti i modi di far dire a Grillo che “Bersani e Di Pietro sono i grandi promotori di questo referendum…” e tante altre cose che Grillo, oltre a rifiutarsi di dire, argomenta gettando valanghe di informazioni compromettenti proprio nei confronti di Bersani e da questa valanga, di tutta la politica italiana di destra e di sinistra, ne esce quasi illeso solo Di Pietro. Quindi già l’intervista in se era nata con uno stampo manipolatore e ingannevole, in una parola fazioso.

E’ stato altresì squallido rendersi conto di come, per le stesse argomentazioni su Bersani che Grillo ha esposto nell’intervista integrale, siano stati letteralmente ridicolizzati sia Brunetta sia Castelli. Per le stesse identiche obiezioni, ripetiamo, portate alla luce da Grillo nei confronti di Bersani. L’indignazione nei confronti di questi atteggiamenti non sale o viene meno a seconda della corrente politica di appartenenza, ma colpisce (e ha colpito) tutti in maniera trasversale!

Tutti i “grillini” (che sono milioni e in forte crescita), tutti gli elettori del centro-destra, più qualche saggio e imparziale “tifoso” del PD, si sono indignati di fronte a questo giornalismo della mala-informazione rappresentato ieri magistralmente da Michele Santoro!

Questo è uno delle decine di migliaia di commenti più votati dagli utenti a tal proposito: http://www.beppegrillo.it/2011/06/annozero_1.html

Se l’intervista a Grillo fosse stata mandata in onda in versione ridotta, ma intesa come sintesi dell’integrale (la sintesi è tale solo se non viene cambiato o, come in questo caso stravolto, il messaggio originale) Bersani NON avrebbe potuto nemmeno esserci li ad Anno Zero il giorno 9 Giugno 2011!

Di Pietro non avrebbe potuto flirtare con il leader del PD ne Celentano avrebbe potuto fare la sua sviolinata telefonica!

Alterare le informazioni, tacerne altre, solo per poter avere un ospite politico “gradito” che altrimenti non ci sarebbe potuto essere, rappresenta un atteggiamento attuale per il giornalismo, ma è deontologicamente riprovevole per quel giornalismo di cui ora tutti noi abbiamo bisogno. Michele Santoro doveva scegliere: o invitava il suo amatissimo Bersani o intervistava Beppe Grillo. Le due cose insieme, come abbiamo visto, non erano fattibili. Ma Santoro, testardo come il dott. Frankenstein, ha voluto comunque ricucire pezzi che si rigettavano tra loro, per fare dell’ultima puntata di Anno Zero quel mostro dell’informazione che alla fine si è rivelato, con particolare orrore intellettuale.

Per palesare questo mostro basta rivedere il video degli interventi di Bersani e Brunetta alla luce dell’intervista integrale di Grillo.

Ci chiediamo: ma questo è giornalismo? E, qualora fosse giornalismo, ci mancherà davvero così tanto?

Inoltre Beppe Grillo, durante l’intervista, ignaro del taglio fazioso e strumentale di cui è stato oggetto e ignaro della presenza di Bersani in trasmissione, ha consigliato spassionatamente a Michele Santoro di finirla con la TV e di aprire, invece, un blog a pagamento. NOI invece consigliamo a Michele Santoro, altrettanto spassionatamente, di non provarci nemmeno a ripresentarsi in TV o su internet o su giornali, radio o riviste che siano e di andare invece in pensione!

Chi ci segue sa che il nostro non è un accanimento contro Santoro. La scorsa settimana è stata la volta del suo antagonista Silvio Berlusconi con questo post. Prima o poi tocca a tutti. Abbiamo l’interesse comune di contribuire nell’attività di ripulimento di questa società e ripulire significa anche mettere da parte o eliminare ciò che è sporco. Pezzo per pezzo? Uno alla volta? A gruppi? Non importa, l’importante è darsi da fare e PULIRE! Ci dispiace per Santoro, ma viviamo un periodo storico in cui questi giochi non possono più essere tollerati.

Il mondo, oggi come mai, ha bisogno di conoscenze, di informazioni, di verità, di correttezza, di lealtà, di coraggio!

Milioni di utenti in rete su Facebook, su Twitter o tramite siti e blog si stanno impegnando al fine stroncare questo sistema di potere criminale e noi, in prima linea, non mancheremo.

Che dire, è il momento che tutti si assumano le responsabilità delle proprie azioni  e ne paghino le dovute conseguenze!

Noi pensiamo che… Pensiamo Liberi!

La parola più importante spetta a voi lettori come sempre. Che ne pensate?

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30 commenti su “Michele Santoro: come compromettere 30 anni di carriera sottovalutando la rete e non solo…”

  1. Mariabel Dice:

    Parole sacrosante! Questo non è giornalismo! E poi oggi in rete se sgarri ti sgamano subito. Vedi Bersani, Berlusconi, Rosy Bindi, Vendola che sono sempre li a twittare e a postare su facebook, ma fanno questo in un ambiente dove ogni cosa che twittano o postano è istantaneamente sputtanata dalla rete!!!

    Rispondi

  2. Angelo Corsato Dice:

    In effetti l’indignazione in rete è stata forte. Ritengo Santoro potenzialmente un buon giornalista e se ritorna a fare il suo lavoro come tanti anni fa può essere un uomo molto prezioso in questa fase di cambiamento.
    Sta a lui decidere.
    Saluti

    Rispondi

  3. mino5stelle Dice:

    ADESSO ANDIAMO TUTTI A VOTARE CHE DOPO IL REFERENDUM, RAGGIUNTO IL QUORUM, A TUTTA QUESTA GENTE GLI FACCIAMO UN ALTRO QUORUM COME SI DEVE 😉
    Pace e Bene e come dice Beppe: “dobbiamo stare calmi…”
    SALUTI

    Rispondi

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