Napoli – 17 famiglie sgomberate da un vecchio asilo abbandonato. E’ abominio sociale!

30 agosto 2011

Il Diritto alla Casa


E’ una di quelle notizie che si ha il dovere di denunciare, ma che non dovrebbero esistere in un paese che si definisca civile.

VIDEO RAI, CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERLO – Napoli, asilo abbandonato ospita 17 famiglie.

Napoli – In un asilo abbandonato sito in P.zza Neghelli n. 13 si consuma da anni una grave quanto sottovalutata emergenza sociale, quella del diritto alla casa. 17 famiglie hanno trovato rifugio in questa struttura a seguito di sfratti o a causa di pesante insostenibilità degli affitti, di perdita del posto di lavoro, di disoccupazione o di situazioni di precariato. 54 persone tra donne, vecchi, bambini e disabili si sono adattate, insieme, solidalmente per avere un po’ di dignità: almeno una casa.

E’ così che insieme hanno rattoppato l’ex scuola materna, sistemando bagni, mettendo finestre e cercando di rendere accogliente gli ambienti divisi equamente. Rappresentano una grande famiglia, peccato che questo concetto nobile venga disonorato attraverso una vera a propria persecuzione e dal continuo ricatto di essere cacciati, sfrattati, sgomberati e addirittura denunciati.

Il trattamento riservato a queste famiglie non è diverso da quello riservato ai delinquenti, tanto è vero che è di delinquere che vengono continuamente accusati: occupazione abusiva di struttura pubblica e “abuso edilizio” dato che questi nostri concittadini osano intaccare la struttura come detto sopra, con opere di manutenzione di bagni, porte e finestre.

Tutto questa precarietà sociale viene vissuta come un continuo incubo da queste famiglie, ma non solo per la mancanza di lavoro o di una vera casa tutta per loro, ma per una continua e spietata persecuzione. E’ importante ripeterlo. Nonostante questo, si tiene duro, i bambini vanno a scuola e al loro ritorno trovano una cameretta accogliente spesso situata in un corridoio, ma affettuosamente addobbata con foto, quadretti, fiocchi e peluche.

Come riportato nel video, qualcuno ha risposto all’appello di questi nostri concittadini; qualche trafiletto sul giornale locale e per gentile concessione un servizio del TG3 regionale. Associazioni per i cittadini? Movimenti popolari? Inchieste giornalistiche? “Partiti” per i diritti del popolo? Centri Sociali? Sono stati tutti interpellati continuamente, tutti sanno, ma nessuno ha risposto!

La peste degli sfrattati risuona di campanelli, all’udire dei quali tutti si barricano in casa sbarrando porte e finestre!

Questa forma di inutile tortura sociale e di privazione dei diritti fondamentali dell’uomo è andata aggravandosi con l’insediamento della nuova amministrazione comunale di Napoli. Il pungo di ferro del nuovo sindaco si fa sentire: Bisogna ripulire Napoli! Ed è così che l’incubo delle 17 famiglie si tramuta in inenarrabile tragedia.

La parola d’ordine è dunque RIPULIRE: vediamo CHI, COSA e COME.

Napoli, 3 agosto 2011, sgombero coatto eseguito con successo! 17 famiglie, 54 persone tra anziani, donne, bambini e disabili, cacciati fuori di peso da un blitz delle forze dell’ordine. Ora TV e giornali ne parlano più, si allontanano, non rispondono le sedi rai e i quotidiani, trovano scuse, illudono con risposte vaghe. Alla larga gli appestati!

Gli estremi per lo sgombero forzato non erano sufficienti a giustificare questa inutile atrocità, così il comune di Napoli ha rincarato la dose dei reati aggiungendo quello per abuso edilizio perchè gli abitanti (occupanti) l’asilo si erano permessi, come già detto, di sistemare bagni e finestre. Denunciati! Sgomberati con la forza!

No, non è “Il diario di Anna Frank“, ma la nostra quotidianità asociale, il nostro Terzo Reich del nuovo millennio.

Ben 17 famiglie in strada (come avete visto dal video anche molti bambini nonché disabili) e per rendere loro la vita ancora più difficile è stata istituita una ronda di vigili affinchè si assicurino che nessuno si intrufoli all’interno dell’edificio abbandonato nemmeno per ripararsi dalla notte. Tutto questo spiegamento di risorse umane, tutto questo spreco economico per compiere un abuso su chi è più debole, semplice e indifeso. Un’ingiustizia di questo tipo richiede molto sforzo, molta organizzazione nonchè molto denaro. Decisamente… ricorda molto l’atteggiamento umano del Terzo Reich dove il male era ormai così scontato che il senso del dovere era al di sopra dei diritti umani. Ma oggi, a distanza di 60 anni, è cambiato qualcosa? Colpa dei vigili privi del senso dell’onore? Colpa delle forze dell’ordine investite di autorità anticostituzionali come per la Val di Susa? Colpa dei mandanti di questa strage sociale? Colpa dei concittadini silenziosi e omertosi?

E’ l’ora di affermarlo con durezza. La colpa è di tutti, ma esistono dei responsabili!

Vediamo chi si sta occupando di loro (Totò direbbe che gli si sta facendo proprio “un bel servizio”) con continue promesse di aiuto “post deportazione“, approfittando vigliaccamente della semplicità e dell’onestà dei nostri concittadini:

  • Sergio D’Angelo, assessore alle Politiche Sociali (???) nonché braccio destro del nuovo sindaco Luigi De Magistris.
  • Giorgio de Francesco deputato del PD.
  • Carmine Schiano, consigliere consiglio comunale Napoli.
  • Bernando Tuccillo, assessore al patrimonio Napoli. -> Link qui
  • Luigi De Magistris, attuale sindaco di Napoli.

Ieri, 29 agosto 2011, si dovrebbe essere tenuta l’ennesima riunione in consiglio sul caso dello sgombero forzato del 3 agosto scorso e sulla situazione abitativa delle 17 famiglie che ricordiamo sono ancora in attesa di sistemazione. Sono state momentaneamente appoggiate presso strutture provvisorie, non case, non abitazioni; inoltre sappiamo da contatti diretti con alcuni genitori che i bambini iniziano a presentare problemi di salute, qualcuno necessita di urgenti cure mediche.

Ad oggi 30 agosto 2011 nessuna novità al riguardo. Le scuole stanno per iniziare e queste famiglie, questi bambini, vivono in una condizione inaccettabile, sballottati continuamente da una “struttura” all’altra, in un continuo trasloco, in un continuo sfratto al solo scopo di tenerli buoni per quanto più tempo possibile. Da oggi si dice BASTA!

Non potendo noi aspettare oltre abbiamo deciso di sottoporre ufficialmente il caso a un pool di avvocati che si sono offerti volontari. Le 17 famiglie hanno commesso il reato di abuso edilizio si dice, ma ora a noi tutti interessa andare ad analizzare ed elencare il numero di reati commessi dall’amministrazione comunale, nelle persone dei responsabili i quali saranno tenuti a rispondere personalmente.

Da un nostro redattore:

LA CASA DEVE ESSERE UN DIRITTO E NON FONTE DI ABOMINI E INGIUSTIZIE SOCIALI!

Non c’era bisogno di fare questo appello per capire che la “situazione casa” in Italia in questo momento è drammatica oltre che aggravata da una totale assenza di politica sociale.

Nonostante tutto sto annoverando tra le mie fonti quelle nuove richieste che arrivano in seguito all’appello diretto di cui avrete visto post su Facebook e un gran tam-tam su Twitter.

Queste richieste mi stanno dando la possibilità di capire ancora più a fondo il reale problema, visto che non ne sentiremo parlare su TV, internet e giornali.

Le situazioni dei disagiati hanno forme disumane. Siccome chi si trova in queste situazioni spesso ha anche un titolo di studio molto modesto e siccome alcune delle associazioni che dovrebbero prendersi carico di queste famiglie sembrerebbero finanziate dai “padroni di casa”, le persone in questione si ritrovano sole e impaurite.

Da fonti e testimonianze per ora ufficiose sembra che si registrino episodi in cui si alza loro la voce minacciandoli che “se vanno a dire che non riescono a pagare l’affitto gli levano i bambini”, gli si mandano carte false (davvero false) in cui si pronunciano frasi dotte e saccenti al solo scopo di intimidire, si registrano casi, sia pure rarissimi, di richieste di prestazioni sessuali nei confronti di mogli e figlie in cambio di una casa e molto altro ancora.

Prego a tutti di riservarsi l’opinione a proposito sino a che non si avrà un quadro chiaro. Persino io che mi ci sono addentrato ho dato un freno al mio personale pensiero. Attenzione perchè è in atto dal 2010 una vera e propria Shoah nei confronti dei più poveri, dei più deboli e indifesi di cui non si ha notizia e la cui vera entità non affiora per paura.

Politica e istituzioni sottovalutano pericolosamente e irresponsabilmente il fenomeno ed è questo il vero pericolo.

Articolo nel quale il blog ha affrontato l’emergenza sociale del diritto alla casa: Affitti e sfratti: è grave emergenza sociale. In Italia oltre 700 sfratti al giorno!

Se le istituzioni del comune di Napoli sono state così decise e determinate nel compiere una così inutile quanto efferata ingiustizia, noi saremo altrettanto decisi e altrettanto determinati affinchè questa ingiustizia cessi in tempi umanamente  e dignitosamente accettabili.

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22 commenti su “Napoli – 17 famiglie sgomberate da un vecchio asilo abbandonato. E’ abominio sociale!”

  1. Rosario Sardo Dice:

    Sono solo dei gran figli di buona donna, da nord a sud, da destra a sinistra fanno tutti vomitare!!
    Devo dare atto di una cosa che fa male, ma è vera: anche il popolo si è marcito negli anni, non siamo più gli italiani di una volta! Siamo divisi, ci scanniamo, siamo egoisti e sopratutto siamo tutti avversari politici.
    Forse adesso si sta iniziando a svegliare qualcuno!

    Questi qui dell’articolo sono delle merde, avete fatto bene a fare nomi e cognomi! Fanculo!

    Scusate, ma quando ce vo ce vo!

    Rispondi

  2. Annarita del Vecchio Dice:

    Io penso che per colpa dei soliti furbi poi alla fine ci rimettono le persone per bene. Che io sappia c’è un giro di vite a Napoli su molti privilegi e istituzioni. Che questi concittadini siano vittime di questa morsa?
    Ipotesi eh.

    Annarita 🙂

    Rispondi

    • berlusconivattene Dice:

      Non ho capito cosa c’entra la questione del giro di vite o della severità con il fatto oggettivo che decine di persone, bambini e invalidi vengano sbattuti i mezzo a una strada. Cosa cacchio c’entra?
      Questa non è severità o “ripulitura”, questo è solo un soppruso sui più deboli e “ingoranti” che non sanno difendersi e soprattutto non hanno chi li difende!

      Questa non va bene. Alla redazione dico che in giro per l’Italia ci sono altri casi come questo. Avete da poco la sezione Diritto Casa giusto? Spero la riempiate presto!

      Rispondi

  3. Angelo Corsato Dice:

    Ma in questo benedetto paese si parla di sfratti e di sgomberi dappertutto???
    I rom ormai sono sgomberati da quasi tutte le amministrazioni del centro destra (Roma e sino a ieri Milano, Bergamo), le amministrazioni di centro sinistra sgomberano cme le mosche gli italiani (De Magistris e Vendola che con la regione puglia detiene il record nazionale di sfratti e sgomberi).

    Fatemi capire: il centro destra sgombera tutti i rom e meno italiani, il centro sinistra sgombera solo gli italiani. SIAMO ALLA PAZZIA!!!

    Rispondi

  4. Federico Massa Dice:

    Grande e coraggiosa inchiesta come sempre, ma manca un pezzo fondamentale: perchè si disponga uno sgombero ci deve essere una denuncia e non mi sembra che la denuncia di abuso edilizio sia stata la causa che ha messo in moto la macchina della “giustizia”. Mi spiego perchè è importante.
    La denuncia di abuso edilizio a carico delle 17 famiglie è avvenuta a seguito di un’ispezione ok? Ma l’ispezione è avvenuta a seguito di una denuncia.

    CHI ha sporto denuncia contro queste 17 famiglie? Questa informazione vi manca e non può essere il comune o l’amministrazione. Vi concisiglio di indagare perchè avrete delle soprese.

    Siete i migliori!!

    Rispondi

  5. Giorgio Fiore Dice:

    Gentili lettori,
    precisiamo che l’inchiesta in oggetto non vuole essere una denuncia contro una parte o una fazione politica.
    Il tutto è stato svolto nel merito dei fatti e delle persone in oggetto indipendentemente dalla loro appartenenza partitica.

    La Redazione

    Rispondi

  6. Sara Loffredo Dice:

    Pensare che queste povere persone hanno solo cercato di organizzarsi alla meglio per dare alle loro famiglie un posto dove vivere la quotidianità della vita in modo degno. Persone che hanno agito per il bene, per un diritto che è di tutti noi esseri umani: una casa…e ora si è pronti addirittura a punirli….è orribile tutto questo.

    Rispondi

  7. Barbara Ciocche Dice:

    Coloro che credono che De Magistris stia svolgendo un buon lavoro a Napoli sono invitati a condividere questo articolo sul web affinché il neoeletto sindaco possa prendere seri e urgenti provvedimenti sull’operato dei suoi assessori.

    La Redazione “Pensare Liberi” – Barbara Ciocche

    Rispondi

  8. gabriele alfano Dice:

    con la politica di piccolo cabotaggio cui ci hanno abituato i politicanti no-strani le soluzioni a questi gravissimi problemi sono esclusivamente demagogia.
    penso, invece, che ci vorrebbe un grande piano demografico, di lungo respiro e che coinvolga l’intera regione e qualche provincia limitrofa allo scopo di ridistribuire la popolazione della provincia di napoli, dell’aversano e dell’agro nocerino-sarnese.
    la densità di popolazione della provincia di napoli è la causa fondamentale del malessere sociale, culturale ed economico che la affligge. succede in tutto il mondo che là dove la densità di popolazione raggiunge picchi così alti, la popolazione soffre disperatamente e, forse, nemmeno le classi più abbienti percepiscono le distorsioni, le limitazioni e le aberrazioni cui pure sono costrette risiedendo in queste aree. non credo che basti una bella casa per evitare le conseguenze della cosiddetta emergenza rifiuti e della dilagante diffusione di malattie causate dai rifiuti tossici nascosti nelle viscere della campania.

    Rispondi

  9. evap Dice:

    Gentilissimo Signor Sindaco, De Magistris. La questione morale a lei e ai suoi ex colleghi cosi cara, non è altro che un concetto ribadito da Luca Palamara, presidente dell’ANM. In poche parole, è MORALE non applicare la legge, buttare nel cesso le nostre denunce, far sparire i testimoni, le prove, come Lei ben sa dalla sua esperienza quando ha fatto parte della Casta delle Caste che NON ha voluto più Lei. Quindi, Lei è atterrato nell’altra Casta molto proficua che dovrebbe decidere sulla vita di quelle persone delle quali, prima, Lei era il nemico e non so se NON lo sia ancora, viste le 17 famiglie disgraziate abbandonate a loro stesse sulla strada, in giro per Napoli. Non ho intenzione ad offenderle (non sono di Napoli e non sono politicizzata), ma quello che scrivo è documentato negli atti del processo a suo carico per il fatto che Lei ha fatto finire una persona sulla strada nel nome della Sua questione morale mafiosa, cattolica che alcuni secoli fa metteva al rogo chi evocava libertà di pensiero, di espressione, di opinione… (cfr Luca Benatti). Lei si è visto assolto proprio perché evocava la questione morale, che nessun magistrato indaga, quindi dovrebbero essere processati tutti. Poi c’è la documentazione sul suo operato nel sito di Mario Brogli Montani, http://www.tribunaledelpopoloweb, che è stato costretto a lasciare l’Italia tanti anni fa a causa della Sua questione morale. Non si sforzi a denunciarmi perché sono una strega inventata già messa sul rogo (sono in attesa che sia dato il via per accendere il fuoco secondo il programma T4 dei nazisti) dai suoi ex-colleghi di Pistoia, con buoni agganci presso la Cassazione, che sono riusciti a focalizzare l’attenzione sulla mia persona perseguitata togliendola dai persecutori, loro stessi. Se Lei conoscesse le parole “solidarietà sociale”, “diritto all’abitazione” costituzionalmente tutelato, perché non va ad abitare con la sua famiglia, nell’attuale “residenza” delle 17 famiglie, solo per alcuni giorni? Forse, si aprirebbe la Sua mente e la sua coscienza “morale”.

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