Il “signoraggio” bancario spiegato a mio figlio. Il 17 settembre ANTIBANKS DAY – Milano, occupazione di P.zza Affari


[Aggiornato 17/09/2011 – A seguito della nostra diretta partecipazione all’occupazione di P.zza Affari Milano e a seguito delle numerose email di reclamo ricevute da molti dei nostri lettori, il Blog si dissocia dall’evento Anti-Banks day Italia e relative iniziative in quanto rivelatosi pilotato, di stampo eclatantemente partitico e politico oltre a essersi fatto portavoce di intolleranza ideologica nei confronti di molti manifestanti. Ci scusiamo con i lettori pregando di considerare questo aggiornamento come risposta ufficiale alle numerose email di reclamo.

Approfittiamo per ribadire la nostra totale estraneità nei confronti di qualsiasi iniziativa di tipo partitico o di palese orientamento politico.

Si rimanda pertanto alla lettura del seguente articolo: Il “signoraggio” bancario spiegato a mio figlio. Capirlo per poterlo spiegare a tutti.]

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Uno degli argomenti nativamente in scaletta sul blog è proprio quello relativo all’argomento del “signoraggio bancario”. Passateci la battuta, ma il signoraggio ormai è inflazionato come tema. Così abbiamo sempre rimandato la pubblicazione di un articolo su tale argomento. Il motivo fondamentale di questa mancanza risiede nel fatto che l’argomento “signoraggio e sistema monetario internazionale” è ben affrontato, argomentato e diffuso da molti siti e blog che da anni si occupano di fare informazione specifica. Questi siti e blog offrono informazioni dettagliate, fonti e bibliografie più che esaustive, per non parlare del l’ottimo lavoro svolto dagli esperti che seguono il problema. Siccome il rispetto per il lavoro altrui è sacrosanto, abbiamo preferito non proporre l’ennesimo, ridondante, articolo sul signoraggio, ma piuttosto consigliare ai nostri lettori di informarsi presso le fonti facilmente reperibili su internet delle quali saremo lieti di indicarvene le più serie, quindi scriveteci.

Volendo contribuire alla comprensione del fenomeno del sistema monetario internazionale abbiamo deciso di affrontare il tema da un punto di vista discorsivo, da parte di un figlio curioso che chiede al padre informato.  Così abbiamo deciso in redazione di articolare e pubblicare le risposte che inviamo ai nostri lettori e ad alcuni giornalisti che ci chiedono per esempio che cosa si intenda per “debito virtuale o reale”, avendo a disposizione consulenze di esperti nel settore, come nel caso della proposta del dott. Miclavez, autore di Euroschiavi e Euflazione, avendo inoltre la fortuna di ospitarlo tra i nostri articoli.

Tra tutte le risposte ai lettori visionate al riguardo di questo tema, abbiamo deciso di pubblicare un caso strettamente personale, ciò che è accaduto due settimane fa tra il nostro co-redattore Marco Cutolo e suo figlio che frequenta il secondo liceo scientifico. Di seguito il dialogo father to son.

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Sabato 27 Agosto 2011, ore 21

– <<Papà tu ti occupi di debito pubblico e di economia per le testate e i blog per i quali scrivi?>>

– <<Diciamo di si, tanti se ne occupano in questo momento anche perché è uno degli argomenti portanti di questo periodo di crisi economica. Perché me lo chiedi?>>

– <<Perché voglio cercare di capire cos’è il debito pubblico e poi su internet, su facebook, non si parla di altro se non di questo e del signoraggio bancario. Molte cose non le capisco, pare essere un argomento complesso.>>

– <<In realtà l’argomento non è complesso. Uno dei segreti della riuscita di questo sistema economico monetario sta proprio nella sua banalità, così semplice che è facile sfugga alla mente. Non ti fare spaventare dall’istituzionalità delle argomentazioni. Quando si parla di debito pubblico si parla dello stesso debito che tu concepisci benissimo riguardo l’acquisto di una lavatrice a rate. E’ la stessa identica cosa. Nessuno è più proprietario delle sue ricchezze e del suo benessere, ne della sua salute. E’ tutto prestato, tutto a debito, in tutto il mondo. Più una nazione è ricca più il suo debito è alto. E’ come se in questa casa fosse vietato possedere qualcosa e fosse obbligatorio avere tutto in prestito a rate e con gli interessi. In un mondo così chi ha più cose di conseguenza ha più debito.>>

– <<E’ questo sarebbe il signoraggio bancario?>>

– <<No, questo è il sistema economico basato sul debito. Il signoraggio è solo una piccola parte di questo sistema anche se nell’ultimo decennio se ne sono esasperati i limiti tanto che il signoraggio bancario si è trasformato molto. Si continua ad usare questo termine per sintetizzare il concetto di privatizzazione della moneta e del guadagno che le banche private come la BCE e la Federal Reserve ne ricavano distribuendola, ormai a prestito e a debito.>>

– <<Non credo di aver capito.>>

– <<Ok. Cercherò di raccontarti la storia in modo da farti degli esempi facili perché sta nella semplicità il trabocchetto. Sei pronto? Seguimi bene.>>

– <<Ci sono!>>

– <<Tutto nasce in Italia (cominciamo bene!) con le repubbliche marinare, specialmente quelle di Genova e Venezia. Dai porti di queste città partivano navi cariche di beni dirette verso altre nazioni, città, repubbliche. Le merci trasportate venivano vendute o in cambio di altre merci o in cambio di monete (gettoni in verità) d’oro. Tutti i beni avevano un valore di mercato basato sull’equiparazione con altri beni o sul valore in oro deciso dal mercato.>>

– <<Come oggi?>>

– <<Da questo punto di vista si, esattamente come oggi. Quindi le navi trasportavano merci e monete d’oro. Puoi capire il rischio che si correva nei mari durante i viaggi dal porto di Genova sino in Turchia a causa dei pirati e del rischio di essere derubati dell’oro una volta sbarcati a destinazione. Nessun ladro può rubarti sotto il naso 10 carcasse di mucche, ma può benissimo portarti via un piccolo forziere di monete d’oro. Per risolvere questo grave problema la repubblica marinara di Genova, forte del suo impero e del suo mercato in tutto il mediterraneo, decise di creare la prima moneta cartacea, anzi, il primo “titolo” pagabile a vista al portatore, numerato, protocollato, certificato. Perché tutto funzionasse però c’era bisogno che nei luoghi di destinazione dei mercati vi fossero degli istituti delegati dalla repubblica di Genova, affinché si potessero cambiare questi titoli ricevendo in cambio oro. Così nacquero le banche. I mercanti caricavano le navi di merci e invece di caricare forzieri di oro andavano in banca e si facevano dare un titolo che valeva quanto oro si sarebbero dovuti portare. Questo oro veniva versato in banca in cambio del titolo.

A destinazione i mercanti vendevano la merce che trasportavano e ne acquistavano altra per caricare le navi, ma non pagavano più con l’oro (sia in forma di “moneta” o gettone, sia in forma di lingotto) bensì con questo titolo. Il mercante straniero riceveva tale titolo grazie al quale poteva andare in una banca affiliata in zona, presentarlo e ricevere in cambio tanto oro quanto valeva il titolo. Quindi se il portatore aveva un titolo che valeva 100 gettoni d’oro, presentandolo in banca questa prendeva il titolo, lo distruggeva dopo averlo protocollato come “cambiato” e consegnava al portatore 100 gettoni d’oro.>>

– <<Così sono nate le banche?>>

– <<In un certo senso… diciamo che era nato il servizio di deposito bancario. Un servizio utile direi.>>

– <<Eh si, utile e intelligente!>>

– <<Già. Ma a qual punto, una volta che il sistema di credito a distanza era stato accettato ufficialmente in tutto il mediterraneo, accadde l’imprevisto! I titoli avevano acquistato talmente tanta fiducia nei portatori che erano pochi coloro i quali avendone uno si scomodavano per andarlo a cambiare per ritornarsene con le sacche piene di oro. Primo per scomodità di trasporto, secondo per il rischio di essere derubati. Così pochi cambiavano il titolo in oro e molti invece compravendevano beni scambiandosi i titoli. Ora si che si può dire che erano nate le banche! Queste avevano i caveau pieni di riserve di oro e la popolazione mediterranea faceva mercato con i loro titoli perché si fidavano del sistema. Il titolo valeva sicuramente tanto oro quanto riportato sulla facciata del titolo.>>

– <<Ed era vero?>>

– <<Accidenti se era vero!>>

– <<E cosa c’è di sbagliato in questo?>>

– <<In questo niente, ma la storia non finisce qui. Si affaccia il primo lato oscuro del sistema bancario nel momento in cui le banche si accorgono di avere molto oro depositato e inutilizzato, quindi fermo.>>

– <<Perché tutti utilizzavano la moneta cartacea e i titoli lasciando l’oro in banca come deposito reale della loro ricchezza.>>

– <<Proprio così. Da questa constatazione partì un ragionamento di tipo algoritmico, statistico. Le banche erano interessate a un dato molto importante: quante persone andavano a ritirare contemporaneamente l’oro scambiando con questo i titoli? Il dato riportava un numero assai basso, nell’ordine delle unità percentuali. Assumiamo per comodo che la percentuale fosse del 5%. Questo voleva dire che solo il 5% dell’oro depositato in banca veniva richiesto, riscosso, movimentato dai clienti e che il restante 95% rimaneva costantemente in deposito. Allora perché non utilizzare questo oro, questo valore, immobilizzato? Perché non farlo fruttare? Fu così che le banche allora stabilirono una percentuale di “sicurezza” oltre la quale poter operare in tranquillità con l’oro depositato dai clienti, assicurandosi di avere una riserva aurea sufficiente ad affrontare eventuali richieste o picchi di richiesta di cambio oro/titoli. Questa percentuale venne stabilita nell’ordine del 20% circa. Fu così che nacque il concetto e il meccanismo di “Riserva frazionaria“. Questo sistema permetteva alle banche di poter disporre del’80% dell’oro depositato per i suoi affari.>>

– <<Affari? Di che tipi di affari poteva occuparsi una banca?>>

– <<Prestiti. L’80% dell’oro poteva venire utilizzato per prestare oro, denaro, a chi lo richiedesse guadagnandoci l’interesse sul valore prestato, esattamente come gli interessi di oggi. Prestavano cento per riceverne centotrenta nel tempo. Fu così che le banche passarono dall’essere istituti di risparmio a istituti di credito e risparmio.>>

– <<Ma i clienti sapevano di questo meccanismo, di questo sistema, di questo business fatto con i loro soldi e con le loro riserve di oro?>>

– <<Qui la cosa inizia a farsi complicata. I clienti non potevano sapere questo o non si sarebbero più fidati di una banca che utilizza l’80% dei tuoi risparmi per prestarli in giro e guadagnarci. Quindi nacquero nuovi tipi di contratto, nuove clausole. Si faceva firmare il contratto dove questo veniva detto, ma in forma molto poco chiara e trasparente, altrimenti, ripeto, nessuno avrebbe più affidato i suoi risparmi a una banca. Inoltre, per invogliare gli utenti a versare i loro risparmi in banca, venne inventato il tasso di interesse sui soldi versati sul conto, quindi anche il cliente guadagnava se affidava i suoi risparmi alla banca. Conveniente no? Perché tenermi l’oro o i soldi/titoli sotto il materasso quando depositarli in baca significava anche guadagnarci nel tempo?

Certo nessuno si domandava seriamente come fosse possibile fare soldi dal nulla, come fosse possibile che una banca da una somma X versata potesse ritornarti indietro una somma X + q. Come si dice “a caval donato non si guarda in bocca”. Ai clienti veniva data, distribuita, una parte di guadagni derivanti dai finanziamenti. In effetti il sistema era geniale. In questo modo si facevano soldi dal nulla e inoltre si distribuiva tra la popolazione più moneta e oro di quanta in realtà non ce ne fosse in deposito, in reale ricchezza. Fu così che per la prima volta la ricchezza reale divenne man mano ricchezza statistica. Questo sistema è andato avanti per secoli, evolvendosi e strutturandosi sempre di più. Inoltre è facile capire come il fare soldi dal nulla avesse portato le banche a diventare straordinariamente ricche! Lo stesso sistema della ricchezza statistica venne utilizzato dalla assicurazioni, ma questa è un’altra storia che ti sarà più facile capire ora che inizi a conoscere il sistema economico basato sulla moneta.>>

– <<Quindi il signoraggio cosa sarebbe?>>

– <<Non ho mai parlato di signoraggio. Molti confondono questo termine e lo utilizzano a sproposito per indicare un problema più grande, le cui origini ti sto spiegando. Alcuni utilizzano questo termine come convenzione per intendere il concetto di “nuovo sistema monetario internazionale”.>>

– <<Nuovo?>>

– <<Esattamente. Come ti stavo dicendo il sistema si è evoluto sempre di più e la ricchezza dell’occidente galoppava in modo così veloce che il sistema economico e monetario faticava a seguirla. I soldi iniziarono a non bastare più, soprattutto dopo la rivoluzione industriale sino ai giorni nostri. Così le banche furono “costrette” a rivedere i numeri, ad osare, ritoccando come prima cosa la percentuale di riserva frazionaria. Inizialmente la riserva frazionaria era del 20%, pensa che oggi è al di sotto dell’1.5%. Questo si è ottenuto con una sponsorizzazione dei prodotti finanziari. Siccome l’unico ostacolo al ribasso della percentuale della riserva frazionaria era rappresentato dai cittadini che ritiravano i soldi agli sportelli, si è cercato di diminuire drasticamente questo fenomeno, cercando di incentivare sempre più i contribuenti a investire il loro denaro e a non prelevarlo, ne a tenerlo fermo.

Questo enorme flusso di denaro, queste continue iniezioni di moneta portarono subito come conseguenza un fenomeno finanziario chiamato inflazione.>>

– <<E cosa è l’inflazione?>>

– <<Se dovessi parlarti dell’inflazione dovrei aprire un grande capitolo a parte. Quindi, al fine di proseguire con l’illustrazione del funzionamento del sistema bancario, ti rimando a una definizione da manuale che ti lascio per compito:

In economia il termine inflazione indica un generale e continuo aumento dei prezzi di beni e servizi in un dato periodo di tempo che genera una diminuzione del potere d’acquisto della moneta.

Con l’innalzamento dei prezzi, ogni unità monetaria potrà comprare meno beni e servizi, conseguentemente l’inflazione è anche un’erosione del potere d’acquisto.

Vi sono diverse possibili cause dell’inflazione. L’aumento dell’offerta di moneta superiore alla domanda, stimolando la domanda di beni e servizi e gli investimenti, è unanimemente considerata dagli economisti una causa dell’aumento dei prezzi nel lungo periodo. Altre cause sono l’aumento dei prezzi dei beni importati, l’aumento del costo dei fattori produttivi e dei beni intermedi, in seguito all’aumento della domanda o per altre ragioni. Nell’ambito dell’aumento del costo dei fattori produttivi svolge altresì un ruolo l’aumento del costo del lavoro. Da approfondire qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Inflazione

Capirai da solo che questo sistema, così portato all’estremo, non poteva reggere se non incentivando un sistema del debito, secondo il quale tutto, dal denaro ai beni, doveva tendere ad essere prestato.>>

– <<Altrimenti addio riserva frazionaria…>>

– <<Proprio così. Ma da questo momento entra in gioco la seconda grande mutazione del sistema bancario dopo quella dell’introduzione della riserva frazionaria: la gestione privatizzata del debito tra paesi e la centralizzazione del problema dell’inflazione. In poche parole gli stati non riuscivano più a mantenere in equilibrio un sistema completamente virtuale, soprattutto non riuscivano a scambiarsi beni e servizi in modo equo ed equilibrato, pensiamo all’Europa e agli USA. Il sistema, la ricchezza, non poteva dipendere da quanto fossero bravi i singoli stati a tenere sotto controllo questo cavallo sbizzarrito del capitalismo sfrenato e senza regole. Fu così che invece di fare qualche passo indietro, invece di frenare durante questa impazzata corsa in discesa ripida senza freni, si incentivò il sistema ai limiti dell’insostenibilità. Gli Stati decisero di privatizzare la gestione  della loro moneta in modo da delegare a privati sia l’emissione della moneta, sia il controllo dell’inflazione, sottraendo di fatto ai cittadini la sovranità monetaria. Secondo te i privati avevano a cuore il controllo dell’inflazione avendo in mano la gestione del denaro dell’intera popolazione mondiale? Tu lo avresti avuto così a cuore?>>

– <<Onestamente credo di no… e quindi cosa è successo?>>

– <<I privati si fecero carico del controllo dell’emissione monetaria e di tenere sotto controllo l’inflazione in cambio del guadagno provigionale sulla percentuale sui soldi gestiti ed erogati. Saltiamo qualche decennio e parliamo direttamente dalla BCE (Banca Centrale Europea). La BCE ancora oggi guadagna il 3% del valore facciale (quello indicato sulla facciata delle monete, ad esempio 100€) per ogni moneta stampata e distribuita. Immagina tutti i miliardi di euro che vengono immessi solo nel mercato europeo e fatti due conti!>>

– <<Il 3%? Ma è una percentuale che non ha alcuna giustificazione!>>

– <<Per questo prima di arrivare a questa soluzione si è fatta la propaganda sul concetto di libero mercato. A questo punto ti domando: quale interessa avevano realmente le banche private visto che guadagnavano il 3% su ogni moneta stampata?>>

– <<Beh, questa è facile: cercare di stampare quanta più moneta possibile.>>

– <<Elementare conseguenza. Ma non ti sei chiesto una cosa o l’hai persa di vista. L’oro, in tutto questo meccanismo, le riserve auree, che fine hanno fatto?>>

– <<Da quello che ho capito sino ad ora le riserve auree non corrispondevano più alla ricchezza messa in circolazione da un bel po’ di tempo direi.>>

– <<Esattamente! Si è perso completamente il valore reale della moneta. Questo valore è diventato del tutto virtuale e si basa completamente sulla fiducia che noi portatori abbiamo in essa. Ed è qui che interviene il concetto di signoraggio! Ma per signoraggio non intendo quello spiegato nei libri di storia riguardante il periodo del feudalesimo e nemmeno il concetto accademico bocconiano. Per questo concetto scolastico ti rimando ancora una volta a un compito da fare a casa e a informarti sul concetto ufficiale di signoraggio inteso sia come usanza medioevale  sia come signoraggio bancario. Ti parlerò invece del signoraggio per come viene applicato in pratica oggi ed ha a che fare con la virtualizzazione del sistema monetario e sulla virtualizzazione del concetto di debito.>>

– <<Virtualizzazione? In che senso?>>

– <<Nel senso che il sistema bancario e monetario così come te l’ho spiegato sino ad ora in pratica non esiste più. Ti faccio un esempio tra come era prima e come è ora:

Partiamo dal presupposto scritto sopra secondo il quale a garanzia del valore reale della moneta non vi è più nulla, niente oro, niente ricchezza, se la moneta scompare, di conseguenza, scompare la ricchezza monetaria (ma non economica).

Quando la moneta e il debito erano reali:

Io prendo dell’oro, tutte le mie riserve d’oro e visto che non posso girare con lingotti e compravendere con blocchi di oro decido di stampare tanta moneta quanto oro ho. Se io presto questa moneta a te e tu non me la ridai, tu con quella moneta puoi comprarti tanto oro quanto vale. Quindi io ci ho perso il valore equivalente al valore  della moneta che ti ho prestato. Per esempio ti ho prestato 10.000€? Se tu non me li ridai ci ho perso esattamente 10.000€.

Oggi invece funziona così:

Prendo dei post-it, diciamo 1000 post-it e li pago in totale 10€.

Poi su ogni post-it faccio stampare una cifra in euro, diciamo 10€. (Valore nominale)

Io presto a te 1000 post-it per un valore stampato pari a 10.000€. Ma io non ho messo in quei post-it 10.000€ della mia ricchezza, ma solo 10€ più l’inchiostro e il lavoro… assumiamo indicativamente 20€. (Valore intrinseco)

Se tu non mi ridai i post-it che ti ho prestato, io quanto ho perso nominalmente? 10.000€, ma realmente? 20€.

Io ovviamente faccio il gioco di arrabbiarmi come se tu mi avessi rubato ben 10.000€, ma dentro di me sono arrabbiato realmente solo per la perdita del 20€.

L’Argentina ai tempi del crack finanziario disse a tutti i suoi debitori: “sappiamo che il debito è virtuale… vogliamo parlarne davanti a tutti o facciamo finta di niente e manteniamo il gioco sino a che non si calmano le acque?”.

L’Islanda Idem: “decidiamo di non pagarvi 4 miliardi di euro”. Se veramente l’Inghilterra avesse perso 2 miliardi di euro (e altri 2 miliardi l’Olanda) non se ne starebbe li buona come se non fosse successo niente. Sono state combattute guerre e stermini di popoli per molto ma molto meno. Perchè? Semplicemente perchè le banche e il regno inglese non hanno perso 4 miliardi realmente, ma solo una microscopica parte di essi.

Ho cercato di spiegare la differenza tra valore nominale e valore intrinseco in “soldoni”. Il signoraggio, in pratica e non in teoria, è proprio questo, avallato e permesso dalla privatizzazione della moneta. Inflazione? Gli Stati occidentali decisero sin dagli anni 60/70 di privatizzare la moneta vendendo il servizio della manutenzione dell’inflazione ai privati ai quali hanno venduto la sovranità monetaria. Il punto è che è stato solo un grande inganno perchè, come vediamo, nessuno si è occupato di mantenere equilibrata l’inflazione e si è stampato migliaia di volte più denaro di quanta ricchezza possedessimo. Ed eccoci qui.>>

– <<L’esempio che mi hai fatto sui “post-it” però riporta un concetto nuovo e delle percentuali di signoraggio molto diverse da quelle che mi hai indicato prima. Inoltre da alcuni documenti in rete  si parla di un signoraggio pari al 103%, in sostanza si dice che la BCE ci presta 100€ (che gli sono costate 30cents per la fabbricazione e distribuzione) e alla scadenza dell’obbligazione che si da in cambio della moneta  (che certifica alla banca che quella moneta vale effettivamente 100€ e non 30cents) gli Stati, ovvero i cittadini, devono ridare 103€ alle banche private e sarebbe così che il debito pubblico cresce in continuazione. Ma da questo punto di vista le percentuali non corrispondono. Insomma la BCE ci guadagna il 3% o il 103% su ogni moneta emessa? C’è una bella differenza!>>

– <<L’incoerenza è solo apparente, nel senso che bisogna distinguere tra teoria, contrattualistica e pratica. Come ti ho spiegato sopra, oggi, in pratica e non in teoria, il sistema è molto simile a quello dei post-it. Per contratto tra Stati e banche private queste ultime guadagnano il 3% del valore nominale di ogni moneta emessa, non prestata, ma emessa e distribuita. Negli anni è accaduto che proprio a causa di tutto lo scelerato sistema che ti ho descritto, tutti gli Stati si sono continuamente indebitati siano ad arrivare a un punto di insostenibilità. A questo punto gli Stati hanno iniziato ad avere bisogno di moneta, di liquidità, di finanziamenti che esulano dal rapporto originale che regola il sistema Stato-banca privata. Gli Stati a chi chiedono soldi in prestito?>>

– <<Inizio a capire… alle banche, alla BCE!>>

– <<Già. Quando uno Stato ordina sovranamente la stampa di 100€, per contratto la BCE ne ricava 3€. Quindi il “signoraggio” equivale al 3%. Ma se lo Stato chiede in prestito alla BCE della moneta cosa succede?>>

– <<Succede che lo Stato deve ridare indietro alla BCE i 100€ più i 3€ derivanti dal contratto di stampa e distribuzione. Quindi il signoraggio bancario è di 100€ + 3€ – 30cents. Ma è legale tutto questo?>>

– <<E’ legale tanto quanto amorale e abominevole, soprattutto nei confronti dei cittadini che non hanno mai scelto questo sistema economico/monetario!>>

– <<Ora tutti gridano a gran voce di uscire dall’euro!>>

– <<L’euro è una moneta privata e fa parte del sistema economico basato sul debito e sul valore virtuale e non reale. Quindi qualsiasi movimento si faccia con l’euro, come con il dollaro, si crea matematicamente per sua natura debito e debito significa povertà. La moneta unica europea sarebbe una bella cosa, ma dovrebbe essere europea, del popolo europeo e non privata come spiegato sopra… esattamente come per il dollaro.>>

– <<Insomma, nessuno vuole pagare questo debito perché si dice non esista, ma è così?>>

– <<Come ti ho spiegato sopra, con l’attuale sistema monetario internazionale, il debito nasce virtuale, non reale. Purtroppo… grazie a un mercato del debito, proprio così, un mercato dove tutti comprano il debito di tutti (perché non si compra e non si vende più ricchezza da molto tempo ormai) il debito da virtuale passa automaticamente a reale. Come? I cittadini che investono i loro risparmi in obbligazioni statati (es. BOT), altro non hanno fatto che acquistare un debito e nel momento in cui lo hanno fatto il debito da virtuale è divenuto reale e a loro personale carico.  Stessa cosa tra le nazioni. Se la Francia acquista del debito dall’Italia, nel momento in cui l’Italia non restituisce questo debito alla Francia non è la BCE a perderci (stampando questa denaro ormai dal nulla), ma la Francia e così via.>>

– <<Quindi come se ne esce?>>

– <<Nessun cittadino è disposto a perdere i propri risparmi, soprattutto se i risparmi sono consistenti. Il problema è che questa crisi economica andrà a toccare tutti, soprattutto i grandi risparmiatori e non si può tornare indietro.  I medi e grandi risparmiatori sappiano che i loro risparmi sono solo debito e qualora non fossero investiti sono solo carta straccia senza alcun supporto di ricchezza reale sotto, come può essere l’oro.>>

– <<Leggo su facebook proprio ora di qualcuno che propone di ritirare tutti i soldi dalle banche e di comprarci dell’oro!>>

– <<Mi dispiace figlio mio, ma ti stai dimenticando di quanto abbiamo detto al riguardo della riserva frazionaria. La tua banca ha soldi solo per 1% dei correntisti. Su 100 correntisti che hanno versato ipoteticamente la stessa somma, solo uno riesce a ritirare i suoi risparmi.>>

– <<E gli altri?>>

– <<Per gli altri non c’è niente da fare, per quanto la teoria dica che il FMI (fondo monetario internazionale) garantisca un rimborso in 10 anni di cifre al di sotto dei 100.000€, ma in pratica non è così.>>

– <<Perché il FMI non ha fondi.>>

– <<Esattamente! E forse, dico forse, quei fondi di cui si parla non li ha mai avuti.>>

– <<Quindi in questo momento chi non ha niente, chi è povero o chi ha poco è fortunato?>>

– <<Oddio, fortunato è una parola grossa, diciamo che non perderà nulla di più di quanto non abbia già perso a causa di questo scelerato sistema socio economico e non mi riferisco solo ai soldi, ma anche a cose più importanti, come i figli e la famiglia, mentre chi ha molto perderà matematicamente molto e questo vale soprattutto per coloro che nei soldi hanno investito gran parte della loro esistenza.>>

– <<Quindi un cambiamento, una rivoluzione è inevitabile arrivati a questo punto. Ma cosa bisogna fare?>>

– <<Scendere in piazza a manifestare. Far sapere che sappiamo tutto e che conosciamo il passato e sappiamo capire il presente. Che questo scempio non si ripeta più, per i nostri figli perchè non possiamo più pensare solo a noi; cercando di salvare noi negheremmo un futuro degno ai nostri figli e soprattutto sarebbe assurdo cercare di salvare l’insalvabile.

Detto questo inizia  a scendere in piazza insieme a me, insieme ai tuoi amici. La prima manifestazione contro questo sistema si terrà il 17 Settembre a Milano in P.zza Affari. Fate sapere che sapete… questo è fondamentale.>>

– <<Ci sarò!>>

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Su Facebook: https://www.facebook.com/event.php?eid=157612984319938

– ore 11.30 Giulietto Chiesa www.giuliettochiesa.it
– assemblea con tema “controinformazione ed economia”
– assemblea con tema “economia e lavoro precario”
– ore16.00 Salvatore Tamburro http://www.democraziadirettasovranitamonetaria.it/
– assemblea con tema “economia, mafie e spazi pubblici”
– ore 18.30 Moni Ovadia  http://www.moniovadia.it/
– assemblea con tema “cultura ed economia”
DOCUMENTO MANIFESTO – ANTIBAKS DAY 17 SETTEMBRE 2011

Noi cittadini che ci siamo riuniti davanti alla borsa di Milano: siamo indignati per la dittatura economica che stiamo vivendo. Vogliamo sottolineare che siamo persone pacifiche, che non hanno nessuna intenzione né provocare le forze dell’ordine, né di creare disordini, ma semplicemente fare le nostre richieste:

1) Chiediamo alla Banca Centrale Europea e alla Banca d’Italia (che per il 95% è in mano a  private società per azioni) di farsi carico del Debito Pubblico, che hanno generato a nostre spese. Non vogliamo che tale debito gravi sulle spalle dei cittadini. I governi di turno, per mantenere i patti con le banche, vengono obbligati ad effettuare tagli sulla spesa pubblica e ad  innalzare le imposte. Il  Signoraggio Bancario, ossia la truffa generata da questo sistema finanziario, è il male che vogliamo debellare dalla nostra società.
2) Chiediamo il ripristino della Sovranità Monetaria. Lo Stato deve avere il potere di gestire la propria politica monetaria e di emettere la moneta necessaria al soddisfacimento della spesa pubblica, in modo tale che tutti i beni e servizi utili al benessere della collettività siano garantiti, senza generare nuovo debito. Chiediamo quindi la Nazionalizzazione delle Banche Centrali. Vogliamo che il potere di emettere moneta sia esclusivamente nelle mani del popolo e non in quelle delle banche private. La moneta deve essere di proprietà del portatore.
3) Riteniamo che la politica rappresentativa sia un fallimento, in quanto non è più in grado di rappresentare il volere popolare. In una democrazia è il popolo che deve governare. Chiediamo quindi, che venga dato il giusto potere agli strumenti di democrazia diretta: proposte di legge e referendum. Vogliamo che in parlamento vengano discusse le iniziative popolari. A tal riguardo chiediamo l’introduzione di referendum propositivi e confermativi.

4) Chiediamo che lo Stato come Istituzione garante dei diritti dei cittadini, non subisca direttive da istituzioni sovra-nazionali, non elette democraticamente dalla popolazione (BCE:Banca Centrale Europea, FMI: Fondo Monetario Internazionale, BM: Banca Mondiale, OMC: Organizzazione Mondiale del Commercio, Commissione Europea), nè da altre istituzioni segrete, quali il gruppo Bilderberg o la Commissione Trilaterale .IN SINTESI chiediamo:

– estinzione del debito pubblico e eliminazione del signoraggio bancario

– sovranità monetaria nelle mani del popolo

– democrazia diretta

– libertà culturale dai poteri economici

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91 commenti su “Il “signoraggio” bancario spiegato a mio figlio. Il 17 settembre ANTIBANKS DAY – Milano, occupazione di P.zza Affari”

  1. Andrea Mascia Dice:

    Accidenti.. davvero tanti, tanti complimenti. Spiegare in modo semplice un argomento così complicato e delicato sembrava quasi una missione impossibile… e invece….

    Bravo giornalista ” tuo figlio ” ha capito!!!!!

    Rispondi

  2. Roberto Cacina Dice:

    Semplicemente perfetto, complimenti come sempre alla redazione. Grande Marco Cutolo. L’80% delle cose che ho letto non le immaginavo nemmeno!
    Una cosa l’ho capita: gira parecchia spazzatura sull’argomento.

    Quindi il signoraggio per contratto è del 3% e diventa del 103% nel momento in cui la BCE non si limita solo a stampare denaro per conto e su ordinazione degli stati, ma presta il denaro come qualsiasi banca presterebbe a qualsiasi utente… Capendolo è ancora più vergognoso!!

    UN SALUTO

    Rispondi

  3. Mariabel Dice:

    Alla faccia che maratona!! Ho capito, ho capito, ho capito!!! Oggi lo spiego a mio marito che fa il promotore finanziario, lo voglio stupire… PARTO DALLE REPUBBLICHE MARINARE PURE IO!!! AHAHAHAH

    Rispondi

  4. Rosario Sardo Dice:

    Articolo dilettevole. Però quando siete passati dallo spiegare come era prima a come è oggi mi sono perso un po’ nei passaggi, è diventato improvvisamente confuso.
    Credo che la seconda parte vada riletta più volte, sopratutto quando si fa il distinguo tra signoraggio da moneta emessa su ordine dello stato e signoraggio sulla momenta prestata su richeista dello stato.

    Rispondi

  5. Marco Cutolo Dice:

    Precisazione su richiesta dei lettori e grazie per le email:

    Se uno Stato possiede ricchezza e deve trasformare questa ricchezza in denaro allora chiede, dispone alla BCE la stampa di una certa quantità di banconote e la BCE, come da contratto, guadagna il 3% per ogni banconota emessa su richiesta (ordine) dello Stato richiedente.

    Il punto è che oggi nessuno stato possiede ricchezza, ma solo debito, pertanto non può richiedere nessuna emissione di moneta, ma può solo chiedere soldi in prestito alla BCE. Quindi OGGI la BCE non stampa più denaro su richiesta (per la forma di cambio ricchezza/moneta) ma PRESTA denaro e come tutte le banche chiede come ritorno il denaro prestato più gli interessi. E’ legale, come scritto, ma assolutamente insostenibile oltre che assurdo che oggi uno Stato non possieda più ricchezze, ma solo debiti.

    Questo sistema, per quanto i cavilli legali ne consentano la forma, è stato “defenestrato” e reso illegale da molti Stati nel mondo; esempio più di moda quello dell’Islanda.
    Inoltre nell’articolo non abbiamo trattato l’argomento relativo ai cosiddetti “DERIVATI” e debiti all’asta come altre tipologie di “prodotti finanziari”. Ci siamo concentrati sul meccanismo di base che come avrete visto è già molto “polposo”.
    Grazie ancora per le vostre email.

    La Redazione

    Rispondi

    • Angelo Libranti Dice:

      Grosso modo conoscevo l’argomento, fermo restando l’ignoranza riguardo le ultime evoluzioni del sistema.
      A questo punto gli unici beni di rifugio sono i lingotti d’oro ed i fabbricati, o no?
      Mi risulta che l’Italia è una delle poche nazioni al mondo con una enorme riserva aurea.
      Può aiutare questo tesoro conservato, ereditato dal Regno d’Italia?
      Gradirei una risposta. Grazie.

      Rispondi

  6. Moneta Complementare Dice:

    Nel nostro sito sosteniamo la Moneta Complementare

    http://www.monetacomplementare.org

    Rispondi

  7. Ruggiero Dice:

    Premetto che non sono un esperto di economia ma questo articolo ha confermato buona parte dei miei sospetti.
    Vorrei però un chiarimento se possibile :
    tutto il debito generato da questa girandola è in realtà anche la ns ricchezza (finta) e allora come se ne esce?
    mi spiego : se io ho una gallina e vendo le uova ad un prezzo equo (diciamo per comodità l’equivalente di un litro di latte) e chi ha una mucca vende il latte ad un prezzo equo (diciamo l’equivalente di un uovo) va tutto bene.
    ma quando comincio a dire che il mio uovo vale 5 litri di latte cosa succede?
    chi ha una mucca deve trovare il modo di farle produrre 5 litri di latte altrimenti l’uovo non lo può più acquistare.
    Oppure dice : a si? allora il litro di latte costa 5 uova. Questo non cambia il fatto che deve far produrre 5 litri alla mucca ma in più costringe me a trovare il modo di far deporre 5 uova alla mia povera gallina.
    Questa è la vera tragedia del ns. tempo.
    Non il fatto che il debito e la ricchezza siano virtuali ma che tutta la ns. vita deve “girare” a 1000 solo per ottenere le stesse cose per le quali basterebbe “girare” a 100.
    Perchè credete ci siano così tante porcherie in quello che mangiamo?
    Perchè un paio di scarpe cinesi, costo alla produzione 3 euro, le paghiamo 30 euro e si rompono dopo 1 mese?

    Rispondi

    • Marco Cutolo Dice:

      Gentile lettore,
      il concetto che lei esprime è proprio la differenza tra economia e finanza, il sistema bancario e il tenore di vita sono due facce della stessa medaglia. Ne parleremo in un articolo dedicato.

      Da quello che mi scrive si troverà d’accordo con quanto espresso in questo curioso video:

      Saluti

      Marco Cutolo – Redazione

      Rispondi

      • Luca Dice:

        Intanto complimenti per la spiegazione, davvero. Inquietante. Con molto ritardo, Le chiedo, considerato che ha linkato un video di Grillo: Lei ha notato che saranno sette-otto anni che non parla di signoraggio bancario? Perché questa reticenza connivente, peraltro simile a quella ostentata, chessò, verso gli OGM? Detto da uno a cui Grillo non dispiace per niente.

        Rispondi

  8. Massimo Dice:

    Grazie ” papà “, pronto per spiegarlo ai miei figli, mi auguro come un problema ormai risolto.

    CHIARISSIMO E ANCORA COMPLIMENTI…..

    Rispondi

  9. sandropascucci Dice:

    sei pregato di togliere la nostra banconota-slogan, per altro MANIPOLATA senza autorizzazione. non vogliamo essere sfruttati per queste inutili iniziative.

    grazie,
    sandropascucci
    presidente PRIMIT

    Rispondi

    • Marco Cutolo Dice:

      Abbiamo provveduto a inserire l’immagine priva di slogan. Non conosciamo l’associazione in oggetto quindi lungi da noi “sfruttare” o pubblicizzare nomi o marchi.
      Parlare del signoraggio dovrebbe essere motivo di unione di intenti e non di separatismi “partitici” o suoi surrogati, ne tantomeno avere scopo di lucro. Ne rimaniamo volentieri fuori. Noi vogliamo solo informare e crediamo fermamente che l’informazione e la conoscenza prescindano dall’essere parte di associazioni o partiti, così come informiamo riguardo la manifestazione che si terrà domani a Milano “contro le banche” sperando che questa tenga fede all’intento originale e non strumentalizzi niente e nessuno. Domani vigileremo al riguardo e ne renderemo conto, come sempre, ai lettori.

      Chiunque può contribuire nel fornirci informazioni e dettagli e può scriverci a segnala@pensareliberi.com oppure a blog@pensareliberi.com

      Cordialità

      Marco Cutolo – Redazione

      Rispondi

      • sandropascucci Dice:

        toh! la famosa risposta PPP: piccata, puerile e prevedibile.

        1. si scrive né e non “ne”;
        2. non puoi dire di non conoscere l’associazione PRIMIT quando pubblichi una banconota che ne riporta logo, url e testi;
        3. non pontificare/fare piangina su “partiti”, “lucro” e altro: siamo “in giro” prima di te, sai?
        4. parli di “unione” ? ok, unisciti a noi, no?
        5. ciò che fate a milano (o altrove) è ridicolo, sia dal punto di vista didattico che strategico/divulgativo (davvero il problema è equitalia? dai..)
        6. la banconota che hai messo ora è sempre una “nostra” co-creazione, lo sapevi? anche il nome-file lo testimonia. ma tranquillo, è gratis, in perfetta ottica PRIMIT..

        non siete coerenti, ergo: non siete credibili.

        tanto vi dovevo
        sandropascucci
        presidente PRIMIT

        ps: foste meno tronfi e più studiosi.. bah.. lasciamo perdere.. tutto già visto.

        Rispondi

        • Skei23crew Dice:

          Ciao sono un lettore occasionale, ho 19 anni e prima di arrivare a questo blog, come molti, ero passato dal tuo sito, conoscevo il tuo nome e lo avevo apprezzato. E’ molto triste che anche dietro scopi così alti non si riesca a mettere da parte quella irrefrenabile pulsione umana di ”apparire fighi”. Rispondere evidenziando un errore grammaticale è emblematicamente infatile e terribilmente squallido. La tua associazione starà facendo un ottimo lavoro ma il tuo atteggiamento mi suggerisce che più che fare informazione vai in cerca di riconoscimenti. Non è accanto a persone del genere che vorrei costruire un futuro, quindi bocciato il tuo ” parli di unione? unisciti a noi”. Non vedo gente in cattiva fede qui, ma solo persone che fanno informazione con impegno e soprattutto umiltà,( che invece a te manca) magari anche sbagliando. Un atteggiamento molto più positivo sarebbe stato quello di usare la tua esperienza in questo campo per aiutare chi rema nella tua stessa direzione, invece di fare discorsi da superstar sul copyright di un immaginetta del cazzo. Se poi ci sarà da assegnare un premio nobel a qualcuno, a battaglia vinta, sono sicuro che nessuno di questi signori ne sarà interessato, e potrai averlo tu comunque. 🙂

          Rispondi

          • sandropascucci Dice:

            > Ciao sono un lettore occasionale,
            e già questo dice molto. Occasionale..
            > ho 19 anni e prima di arrivare a questo blog, come molti, ero passato dal tuo sito,
            ho appena, infatti, aperto una votazione per l’espulsione di un socio del 1992 (coetaneo, no?) e ora compare una critica qui, dopo settimane di mortorio.. eh.. il complottiamo strisciante..
            > conoscevo il tuo nome e lo avevo apprezzato.
            E perché? E’ un nome del centro Italia come tanti. Marciano dimo noandri..
            > E’ molto triste che anche dietro scopi così alti non si riesca a mettere da parte quella irrefrenabile pulsione umana di ”apparire fighi”.
            Vero, concordo. Questo tuo intervento ne è la prova. In soldoni vieni a fare le pulci dicendo che qualcuno fa le pulci nonostante il Momento Tragico della nostra Era.
            > Rispondere evidenziando un errore grammaticale è emblematicamente infatile e terribilmente squallido.
            Forse volevi dire “INFANTILE”, con la N di Narcisista? Mi aspetto di vedere un commento identico a questo al post dopo il mio del tipo che mi inchioda al muro dicendo che non si inizia con la E dopo il punto. E ha torto, tant’è che l’ho appena fatto..
            > La tua associazione starà facendo un ottimo lavoro
            1. non è la mia
            2. potresti contribuire (ma sei OCCASIONALE)
            3. non starà ma sta.
            > ma il tuo atteggiamento mi suggerisce che più che fare informazione vai in cerca di riconoscimenti.
            Suggerimento sbagliato. Dovresti pensare con la tua testa, ma se è la stessa che ti ha dato quel suggerimento dovresti smettere di pensare. Ne gioveremmo tutti.
            > Non è accanto a persone del genere che vorrei costruire un futuro, quindi bocciato il tuo ” parli di unione? unisciti a noi”.
            Ecco il PICCATO. CVD. Però, mi dispiace per te, volente o dolente DOVRAI stare con me: in prigione, come schiavo de Il Grasso Bankiere, o in libertà, dopo aver vinto la Lotta (che non si beneficia di apporti OCCASIONALI ma richiede COSTANZA). Decidi tu. Anche io non è che impazzisco a dividere la mia aria con te, sai?
            > Non vedo gente in cattiva fede qui,
            io ne scorgo uno proprio ora..
            > ma solo persone che fanno informazione con impegno e soprattutto umiltà,( che invece a te manca) magari anche sbagliando.
            punti di vista. Il mio, ad esempio, è:
            «Meglio avere un brutto carattere che avere torto» [sandropascucci, 2011]
            «Essere stronzo non vuol dire essere in torto» [sandropascucci, 2011]
            > Un atteggiamento molto più positivo sarebbe stato quello di usare la tua esperienza in questo campo per aiutare chi rema nella tua stessa direzione, invece di fare discorsi da superstar sul copyright di un immaginetta del cazzo.
            Daje de PICCATO!! Cmq l’immagine non era del cazzo (l’avrei lasciata lì indisturbata) ma di un lavoro al quale teniamo, noandri del PRIMIT. Teniamo non venga “inzozzato”.
            > Se poi ci sarà da assegnare un premio nobel a qualcuno, a battaglia vinta, sono sicuro che nessuno di questi signori ne sarà interessato, e potrai averlo tu comunque. 🙂
            Il Nobel per cosa? Non mi occupo di medicina né degli altri settori previsti dal buon vecchio Alfred, per cui stai cianciando a vuoto, o meglio: PICCATO. CVD.

  10. Marco Cutolo Dice:

    Siamo un blog, facciamo informazione non facciamo manifestazioni, semmai ne pubblichiamo l’evento.
    Siamo interessati e aperti a informazioni al riguardo, ma siamo chiusi a polemiche sterili e inutili offese oltre che a manifestazioni di nonnismo su chi c’era prima di chi nell’informare.
    Non siamo interessati a questo livello di confronto.
    Grazie per il contributo dato nella diffusione di quella esemplificativa immagine della moneta da 100 euro e per qualsiasi altro contributo sull’argomento monetario.
    Nessuno vuole levare niente a nessuno ne tantomeno prendersi o levare meriti. Se avete qualsiasi informazione saremo lieti di ascoltare e collaborare.
    Molti dei nostri articoli sono frutto di segnalazioni dei nostri lettori che possono darcene conferma oltre ad evincersi molto chiaramente da una semplice carrellata dei post. Quindi riguardo la manifestazione di domani scriveteci a segnala@pensareliberi.com. Non sarete i primi ad averci scritto al riguardo e vogliamo capire, serenamente, chi ha riserve nei confronti dell’evento milanese e perchè. Fateci sapere.

    Per il resto qui si è liberi di esprimersi e di vedere le cose come meglio si crede nel rispetto di tutti.

    Cordialità

    Marco Cutolo – Redazione
    marco.cutolo@pensareliberi.com

    Rispondi

    • sandropascucci Dice:

      > Siamo un blog, facciamo informazione non facciamo manifestazioni, semmai ne pubblichiamo l’evento

      ah, ok! come detto: tutto già visto..l’ennesimo blog sul TUTTO-tra-cui-il-signoraggio.. ok.. ora va meglio..

      sul nonnismo: hai capito tutto, eh?!

      adieu
      sandro

      > ne tantomeno

      ps: la regola del “né questo né quello”, però, rimane, ok? anche sul web.

      Rispondi

      • Angelo Libranti Dice:

        Non conosco la vostra organizzazione, ma da come ti presenti ostenti un signoraggio antipatico ed un pò spocchioso.
        Siamo qui per capire e se non sei d’accordo esprimi la tua tesi con chiarezza, pronti ad accettare o discutere le tue esperienze. Ciao!

        Rispondi

        • sandropascucci Dice:

          purtroppo, per te, non è che esiste un signoraggio antipatico e uno simpatico.. esiste un signoraggio e basta. ed è quello che ti invito a studiare, senza pensare troppo ad etichettare le persone. sei piccato, lo capisce anche un bambino leggendoti, e il fatto che parli di signoraggio e non conosci la “nostra organizzazione” è una bugia. siamo quelli che appaiono per primi da ogni motore di ricerca ma questo, che è un dato di fatto, tu lo leggi come “spocchia”. non giungerai mai alla piena consapevolezza così intriso di livore verso il prossimo. amen.

          Rispondi

          • Angelo Libranti Dice:

            Devi avere qualche problema.
            Attribuisci agli altri i tuoi difetti, per proiezione. Psicologicamente si spiega.
            Ti lascio al tuo destino. Ciao

          • sandropascucci Dice:

            che riflessi! wow!

          • Stefano Dice:

            Visto che hai esordito in modo saccente correggendo un “né” come fosse un peccato capitale…..
            Ogni frase, inizia con la lettera maiuscola nella nostra lingua;
            in nessun caso una frase può iniziare con “e” o “ed”;
            “sei piccato, lo capisce…” non mi sembra una frase costruita secondo i dettami della sintassi italiana;
            non si mettono le “e” dopo le virgole, se non nel caso di incisi;
            “siamo quelli che appaiono per primi da ogni motore di ricerca ma questo….” vorrebbe una virgola prima del “ma”;
            “così intriso di livore verso il prossimo.”… Da quello che scrivi sembri solo tu quello intriso di livore verso il prossimo!

  11. Gekos Dice:

    Riporto un commento che ho scritto in un altro articolo perchè lo ritengo pertinente in questo:
    Sapete qual’è la cosa buffa da quello che ho capito sia dai miei studi che da quello che avete scritto anche voi? Che il problema più grave è la riserva frazonaria e non il “signoraggio” (che voi giustamente menttete tra virgolette), semmai l’intero sistema monetario internazinale, di cui il signoraggio è una parte.
    Però la moda è parlare del “signiraggio” e va buono !!!
    Guardate come anche le rivoluzioni seguano oggi solo MODE.

    Parole sagge: Henry Ford e il signoraggio
    “E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perchè se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina” (Henry Ford)

    Ford mica si riferiva al “signoraggio”, ma alla riserva frazionaria e al fatto che le banche fanno soldi dal nulla usando i nostri soldi e non dandoci niente in cambio se non fregature!! Però Ford parlava di signoraggio!!! MA DAI!!

    Bravi come sempre!

    GEKOS

    Rispondi

    • sandropascucci Dice:

      1. si scrive “qual è” e non quella roba lì che hai scritto.. brr..
      2. la frase non è [originale] di Ford
      3. e tu sai cosa intendeva Ford? sei mitico!
      4. “signoraggio” è omnicomprensivo.. puoi sempre parlare di Sovranità Monetaria, se vuoi stare tranquillo

      tutto qui?
      bah..

      Rispondi

      • Gekos Dice:

        Ma che problema hai tu?
        Bravo ho capito, ora calmati. Da quello che scrivi non mi sembri una cima.
        Cosa ti fa rodere così tanto? La mia ingoranza immagino 🙂 che offende la tua cultura LOL
        Perchè non vai a sfogare la tua frustrazione sui siti di gossip?

        Ma chi te credi da esse…

        Rispondi

      • primiti Dice:

        nervosetto, eh?!

        Rispondi

      • Gekos Dice:

        E tu saresti il presidente bla bla bla e ti presti a queste scaramucce da chat?
        Bella presentazione direi.
        “signoraggio” è omnicomprensivo, se ti fa piacere rifilare questa panzana solo perchè ormai il tuo sito si chiama signoraggio.com fai pure.
        Cos’è, tratto dal celebre film “il presidente bambino?”
        Dalle risposte il nervoso se tu, ma il bello è che non se ne capisce il motivo.

        Rispondi

      • sandropascucci Dice:

        gekos.. te la canti e te la suoni, si dice da noi. ora la mia colpa è che mi presto a scaramucce che TU hai aizzato? cos’è? il festival “ti rompo il vetro della macchina e poi ti sfotto perché ti sei incazzato” ?? io ho fatto una richiesta, legittima e la cronologia parla chiaro. avete cominciato a pontificare su lucro, politica, essere e onore [cit.] in più con farciture di itajano de noandri.. io vi ho corretti e il resto è tutta farina del vostro sacco, guardate bene.

        io vi critico, apertamente, in italiano, senza remore né attacchi personali. sei tu che fai lo psicologo da web. sei un penoso individuo, sicuramente un fake ma, dato che dietro ogni fake c’è cmq un essere umano, nel tuo caso è un penoso essere umano.

        il signoraggio come lo trattate voi è indecenza pura. nei modi, nelle tecniche. per questo che il web ha fallito: ha permesso a tutti di parlare di tutto e, in più, da dietro una maschera (il PC).

        noi siamo nelle piazze, non ci piace essere confusi con voi. non è questione di elite ma di separare il grano dal.. ok? vedi/vedete di capirlo e ora continuate col sarcasmo da 4 soldi. noi continuiamo a lavorare, anche per tipi come voi.

        gratis.

        Rispondi

      • Gekos Dice:

        Noi voi, ma tu sei fulminato. Fake? Pessima persona? Ma con chi ce l’hai?! Ma chi ti credi di essere e come ti permetti?
        Entri in un blog e inizia a insultare tutti e tutto, non rispetti le opinioni, i commenti e il lavoro delle persone.
        Quello che hai scritto è la tua carta di identità, sia come persona che come personaggio (bizzarro).

        Ma con chi ce l’hai?? Non sono nato ieri e se ti dico che sei un fuori di testa sono sicuro al 100% che non è certo la prima volta che te lo dicono perchè una persona normale non si esibisce in questi show così, da 0 a 100 in un secondo.

        Fake a me?! Ma pensa al cervello fottuto che hai tu!

        Rispondi

    • Marco Cutolo Dice:

      Signori, cortesemente abbassiamo i toni. Chiunque può commentare e sino ad ora ci siamo affidati alle buone maniere dei lettori e dei visitatori, non vorremmo metterci ad applicare restrizioni proprio noi.

      Cortesemente.

      Grazie e buona lettura.

      Marco Cutolo – Redazione
      marco.cutolo@pensareliberi.com

      Rispondi

  12. Marco Cutolo Dice:

    Invito cortesemente tutti a rientrare nello spirito costruttivo e collaborativo del blog.

    Grazie e buona lettura a tutti.

    Marco Cutolo – Redazione
    marco.cutolo@pensareliberi.com

    Rispondi

    • sandropascucci Dice:

      sì, hai ragione, scusa..
      vado via.. tanto ho visto che non siete pericolosi,
      non più di tanti altri blog che cercano il loro posto al sole..

      quando mettere la testa a posto fate domanda di iscrizione al PRIMIT..
      la valuteremo obiettivamente, come sempre..

      saluti,
      sandropascucci
      presidente PRIMIT

      Rispondi

  13. Simona Dice:

    Ottimo articolo informativo. L’ho letto con grande interesse e attenzione.
    Molto utile si per capire che per spiegare.

    Rispondi

  14. Marco Cutolo Dice:

    I prossimi commenti verranno moderati dalla redazione.

    Marco Cutolo – Redazione
    marco.cutolo@pensareliberi.com

    Rispondi

  15. Francesca Dice:

    Alla luce di tutto questo, uniamoci contro un sistema che ci inganna, ma che soprattutto non esiste.

    Rispondi

  16. Gabriele Dice:

    E’ tutto chiaro per lasciar spazio a questa grande farsa che per troppo tempo ci hanno fatto credere fosse vera, raggirandola con concetti il cui significato era portarci lontani dalla verità.

    Rispondi

  17. Maria Dice:

    Sono seriamente preoccupata, ho sentito qualche volta parlare di signoraggio, ma onestamente ho sempre fatto molta difficoltà a capire cosa fosse concretamente. Bè con questo articolo l’ho capito. Ora l’unica cosa che mi viene da dire è troviamo il modo di eliminare il signoraggio bancario e con urgenza pure.

    Rispondi

    • Roberto Dice:

      Tranquilla Maria, uniti c’è la possiamo fare. Sicuramente il primo passo per eliminare questo sistema è sicuramente capire fino in fondo di cosa stiamo parlando realmente.
      Informiamoci sempre più.

      Rispondi

  18. Rita Dice:

    Sì, informiamoci sempre più, ma mi raccomando imparate a riconoscere le fonti della vera notizia di chi ci vuole aiutare a capire davvero.
    OCCHIO… ;0) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  19. Nicastro Damiano - 97100 Ragusa Dice:

    Sono Nicastro Damiano di Ragusa.Una grande banca ha fatto sparire il conto corrente numero 10/645629 di Campo Innocenza, la banca lo ha nascosto alla Guardia di Finanza ed alla Magistratura di Ragusa. Campo Innocenza di 78 anni è morta il 26 agosto 2011 dopo avere atteso per otto anni una risposta. Ha presentato numerose denunce, esposti ai vari Ministeri ed alla Banca d’Italia, il dottor Traini, dirigente della Banca d’Italia di Torino nel febbraio del 2010 ha detto a me che sarebbero intervenuti presso la banca in questione invitandola a chiarirsi con la cliente, ma questo non è mai avvenuto. Questo può succedere????
    Può una banca prendersi i risparmi di una vita e negare l’esistenza del conto corrente alla Magistratura senza che succeda nulla????
    io sono Damiano Nicastro 334 6347627, ho molti documenti che provano l’esistenza del conto corrente ed ho molte cose da dire, aiutatemi,

    Rispondi

    • Luca Rivoli Dice:

      Gentile lettore,
      La invito a inviarci la Sua storia completa a segnala@pensareliberi.com

      Cordialità

      Redazione

      Rispondi

      • Nicastro Damiano - 97100 Ragusa Dice:

        Sono Damiano Nicastro,
        la signora Campo Innocenza Maria, dal 2003 al 2009, ha presentato denunce alla Magistratura, vari Esposti al Ministero della Giustizia e alla Banca d’Italia, ha scritto e chiesto aiuto a tutte le Istituzioni e anche al Presidente della Repubblica. Ha scritto alla banca a cui ha anche inviato formale diffida, ma nulla è successo. La Banca San Paolo IMI il 10/08/2004 ha comunicato alla Guardia di Finanza che svolgeva le indagini, un solo conto corrente omettendo il conto corrente numero 10/645629, conto del quale è sparita ogni traccia con tutto il suo contenuto, e nonostante il dott. Roberto Traini della Banca d’Italia di Torino il 4 febbraio 2010 mi ha dichiarato che avrebbero come Banca d’Italia chiesto alla San Paolo IMI di chiarirsi con la cliente Campo Innocenza, la banca non ha mai risposto, mai. Campo Innocenza in una lettera del 1 aprile 2010 al Presidente del Consiglio ha scritto: “Onorevole Silvio Berlusconi, trova Lei possibile, che un conto corrente possa sparire con tutto il suo contenuto, e la banca ne ometta l’esistenza alla Magistratura senza alcuna conseguenza?” “Quali operazioni sono state effettuate a mia insaputa sul conto 10/645629? Dove sono finiti tutti i miei soldi? “.
        La signora Campo Innocenza è morta il 26 agosto 2011 dopo avere inutilmente atteso per molti anni, di sapere che fine avesse fatto il suo conto corrente 10/645629, o meglio di tutti i soldi che erano dentro il conto. Trovo che sia molto grave che nel nostro sistema bancario possa succedere questo. Damiano Nicastro.

        Rispondi

        • Nicastro Damiano - 97100 Ragusa Dice:

          Riporto alcuni passaggi di una lettera del 16 luglio 2009 scritta a mano da Campo Innocenza, seconda elementare, inviata al Signor Ispettore Capo del Ministero di Giustizia di Roma: “Signor Ispettore, sono Campo Innocenza e ancora mi trovo di nuovo a scriverle perchè sono assai di molto amareggiata ed ho visto che la vera Giustizia non esiste (…) il 10 dicembre 2003 io ci ho dato al Capitano un foglio dove ci era il numero 10/645629 cheni il conto corrente della Banca San Paolo dove io ci avevo molti soldi ma davero tanti soldi (…) e io non so chi sia preso tutti i miei soldi e io chiedo ALLei Signor Ispettore Capo di vedere e di scoprire…” .
          Ancora aspetta….

          Questo può succedere?
          Damiano Nicastro

          Rispondi

    • Nicastro Damiano Dice:

      L’arroganza di Banca Intesa San Paolo nei confronti della Magistratura di Ragusa supera pericolosamente ogni limite, non solo la banca ha nascosto alla Procura di Ragusa il c/c 10/645629 ed il borsino azionario BAV, ma poi, non ha mai chiarito con la cliente Campo Innocenza Maria come invece gli era stato chiesto dalla Banca d’Italia, come lo stesso dott. Roberto Traini titolare di Divisione di Torino mi ha dichiarato.
      La gravissima arroganza di Banca Intesa San Paolo nell’avere ignorato le continue richieste e diffide della povera Innocenza Maria, ed hanno aspettato ignorandola. Sì, aspettando, e nel frattempo è morta. Ma Intesa San Paolo era a conoscenza che Innocenza Maria era malata e voleva sapere come può svanire nel nulla il suo conto corrente 10/645629, ma hanno atteso che morisse senza mai dare nessuna risposta.
      Tutto questo non fermerà mai, mai, la mia richiesta di sapere dove sia finito questo conto corrente 10/645629 e che cosa ha indotto Intesa San Paolo Corrado Passera a rischiare l’osso del collo nascondendo alla Magistratura questo conto corrente.
      Intesa San Paolo Corrado Passera dovrà dare conto alla storia ed alla civiltà della povera Innocenza Maria, morta stremata dalla lunga battaglia con la banca.
      In memoria di Campo Innocenza Maria, vittima innocente di Intesa San Paolo Corrado Passera.
      Nicastro Damiano -RAGUSA

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  20. Mirco Dice:

    Gentile dott. Cutolo,
    credevo che a questo sistema criminale non si potesse ad oggi porre argine, ma nella sua risposta-chiarimento del 13 settembre, lei afferma che è effettivamente stato reso illegale dall’Islanda, e mi ha aperto il cuore…..
    Allora si può! C’è qualcuno su questa terra non ancora lobotomizzato e con dei governanti illuminati che non si fanno abbindolare dal neoliberismo!!

    Può darmi maggiori ragguagli in merito al sistema economico-politico dell’Islanda? Ricordo (ma forse mi sbaglio) che non molto tempo fa anche questo Stato ha subito una grave crisi economica: come ha fatto ad uscirne?

    Le sarei infinitamente grato se potesse rispondermi, o in alternativa indicarmi dove trovare informazioni.

    Saluti e…. continui ad aprirci le menti: pian piano, spero, saremo sempre di più!

    Mirco

    Rispondi

    • Marco Cutolo Dice:

      Gentile lettore,
      L’assetto economico e finanziario islandese è molto diverso da quello di nazioni “protagoniste” del sistema del debito quali la Francia, la Germania e l’Italia.

      Noi dalla redazione stiamo richiedendo delle consulenze specifiche per rispondere alla sua domanda che è poi la domanda di molti dei nostri lettori.

      Il punto è questo: delegittimare l’attuale sistema monetario e finanziario come ha fatto l’Islanda è possibile, ma non siamo riusciti a sapere, per ora, da nessuno degli economisti interpellati come si può sanare il sistema finanziario/monetario senza mettere a rischio i nostri risparmi.

      I paesi suddetti, inclusa l’Italia, hanno due problematiche da risolvere e le sintetizzo nuovamente: sanare il sistema basato sul debito e (AND) tutelare risparmi e investimenti (vedi BOT).

      Sino ad ora non abbiamo ricevuto risposte soddisfacenti in merito. L’impressione è quella che “azzerando” il debito si potrà garantire un futuro migliore ai nostri nipoti, ma perderemmo i nostri attuali risparmi e investimenti. L’alternativa è quella di cercare di ripristinare la salute dell’economia basandoci sull’attuale sistema del debito, qualora fosse possibile, preservando così risparmi e investimenti. Questo perchè la nostra moneta ha valore solo sino a che noi crederemo in questa moneta, convenzionalmente. Nel momento in cui non crederemo più nell’attuale moneta, ci domandiamo, i nostri risparmi, basati su quella moneta, che fine faranno?

      Attendiamo la consulenza di economisti qualificati (il Prof. Giacinto Auriti purtroppo non è più tra noi) e nel frattempo cercheremo autonomamente delle risposte.

      Le consiglio di seguire su youtube tutti i video del prof. Giacinto Auriti (non sul professore, ma di lui in prima persona. Ne troverà molti e davvero illuminanti oltre che di facile comprensione grazie all’elevata competenza del relatore in grado di estreme quanto efficaci sintesi).

      Spero di esserle stato di aiuto.

      Cordialmente

      Marco Cutolo – Redazione
      marco.cutolo@pensareliberi.com

      Rispondi

      • Nicastro Damiano - 97100 Ragusa Dice:

        Potete vedere su youtube un video di Campo Innocenza sulla banca, realizzato nel 2010.
        Digitare “conto corrente scompare”
        Che una banca nasconda un conto corrente, come lo si può definire?

        Rispondi

  21. Alfonso Luigi Marra Dice:

    Rossy de Palma per Marra

    Indignati: referendum contro banche, signoraggio

    Clicca qui per vedere il video da youtube

    Aiutaci a promuovere il referendum contro le 5 leggi occulte (in realtà sono 6) regala-soldi alle banche.
    Ora sì che c’è da indignarsi: i politici italiani sia di destra che di sinistra che di centro, mentre fingono di ‘lavorare’ per salvarci dalla crisi, hanno approvato, nel più assoluto silenzio anche dei media, 6 leggi (fatte di poche parole decisive occultate tra molte inutili) per regalare ulteriori centinai di miliardi di euro annuali ai loro padroni e mandanti: le banche.
    Banche alle quali i politici continuano nel mentre a garantire con i trucchi più perversi di poter bere impunemente il sangue della società mediante il crimine del signoraggio bancario primario e secondario.
    Gli indignati devono però specializzarsi nel protestare, perché i media e la politica fanno di tutto per vanificare la loro azione mistificandone le valenze, le cause e gli obiettivi.
    Premesso cioè che il problema, più ancora che il ladro (le banche), è il gendarme (la magistratura), che gli consente di rubare, nonché i media, che fanno di tutto per coprirli, occorre sforzarsi di indurre i media a dire realmente quel che va detto, e bisogna poi che il movimento abbia dei portavoce, altrimenti i media continueranno a far parlare persone che non sono in grado di dire nulla.
    Approfondisci di seguito, da un articolo di Marra, o comunque dal suo sito marra . it, quali sono le 6 leggi da abrogare e cos’è il signoraggio bancario.
    In breve l’avv. Marra, per chi vuole conoscere a fondo l’argomento delle 6 leggi illegittime, pubblicherà il testo integrale dei 6 corposi ricorsi alla Corte Costituzionale, anche per metterli a disposizione degli avvocati che volessero usarli a loro volta per eccepire l’incostituzionalità nelle loro cause contro le banche.
    Avv. Raffaele Ferrante

    MARRA: LE 6 LEGGI REGALA-SOLDI ALLE BANCHE
    Sono 6 le leggi, 4 delle quali recentissime, con le quali sono stati regalati alle banche centinaia di miliardi di euro annuali. E poiché (non so se stupisce) nessun partito si è opposto, non resta che il referendum.
    -La più recente è il DL n. 70\13.7.2011 (‘decreto sviluppo’), art. 8, secondo cui l’usura, che prima scattava quando il tasso medio veniva superato del 50%, scatta ora quando viene superato di 8 punti, o anche del 25% + 4 punti. Due criteri il secondo dei quali è in realtà ‘fumogeno’ (serve a confondere), perché è un po’ più vantaggioso per i cittadini solo con tassi molto alti, tipo 20%, come quelli dei crediti al consumo. Ma per fare invece l’esempio che interessa il maggior numero di italiani, nei mutui a tasso variabile, ora in media del 2,79%, prima, per verificarsi l’usura, la banca doveva praticare il 4,18%, mentre ora il 10,79%. Anche se, secondo la Banca d’Italia (un’illecita azienda privata di proprietà di quelle stesse banche che finge di controllare), andrebbe applicato il criterio del 25% + 4 punti, per cui l’usura sui mutui inizierebbe ‘solo’ dal 7.48%, contro il 4,18% di prima. Una posizione questa anch’essa rivolta a confondere, nel senso che Banca d’Italia ha per il momento indicato il criterio del 25% + 4 punti sapendo però che, di fatto, in sede penale, ove occorra, le banche hanno sempre la possibilità di difendersi invocando il criterio del +8%. Un innalzamento che, ora che la barriera del ‘tasso soglia’ è stata comunque elevata, innescherà un aumento strisciante del costo del denaro, e che serve inoltre alle banche per evitare le condanne per usura, da ultimo sempre più frequenti.
    -La seconda è la L. n. 10, art. 2, comma 61, del 26.2.11, con cui, in contrasto frontale con decenni di giurisprudenza anche delle Sezioni Unite della Cassazione, si è stabilito che la prescrizione decennale nelle cause contro le banche, che decorreva dalla chiusura del conto corrente, ora decorra dall’annotazione dell’operazione. Significa che, ad esempio, in relazione a un conto durato venti anni e chiuso nove anni fa potevi recuperare tutto, mentre ora puoi recuperare solo un anno, ovvero solo le somme di cui la banca si è indebitamente appropriata tra oggi e dieci anni fa.
    -La terza è il D. Lgs n. 11 del 27.1.2010 con il quale – ora che si stavano vincendo le cause sulla ‘valuta zero’, cioè sull’accredito immediato dei versamenti – è stato stabilito l’accredito al terzo giorno. Una guerra iniziata invero proprio da me nel 1980 (ottenendo il primo risultato positivo nel 2004) in base al semplice argomento che se Tizio dà a Caio un assegno di 1.000 euro il primo gennaio, e Caio lo versa subito sul suo conto, i 1.000 euro vengono stornati a Tizio il primo gennaio e accreditati a Caio dopo alcuni (o molti) giorni, sicché, nell’intervallo, gli interessi vanno alla banca, che non è mai stata proprietaria dei soldi.
    -La quarta è il D Lgs 4.8.99, n. 342, art. 25, con cui si è stabilito che l’anatocismo (addebito trimestrale anziché annuale degli interessi) è legittimo purché venga praticato anche all’attivo, ‘dimenticando’ però l’enorme differenza tra tassi attivi e passivi. Una ‘amnesia’ che ha colpito anche la Corte Costituzionale vanificando la sentenza in cui si dilunga a illustrare la legittimità del ‘pareggiamento’ senza però aggiungere (lo ha dato per scontato?) che sarebbe occorso anche il ‘pareggiamento’ quantitativo dei tassi. Una ‘amnesia’ che, dal 22.4.2000, data di entrata in vigore di questo regime, al 31.12.2010, con un tasso attivo medio dell’0,87% e un tasso passivo medio del 13,32 (10,08% + lo 0,81% trimestrale = 3,24% annuo di commissione di massimo scoperto), ha causato – per ogni 100.000 euro – in dieci anni, un guadagno per i correntisti di 427 euro, ma un guadano per le banche di 203.576 euro.
    -La quinta è il decreto legislativo 385 del 1993, art. 50, con il quale si è stabilito che è sufficiente una dichiarazione del direttore della banca (quindi ‘di parte’) per far diventare «certa, liquida ed esigibile» la somma scritta in fondo a un qualsiasi estratto conto bancario. Con la conseguenza, ove si rompano i rapporti, che la banca, anziché dover iniziare un giudizio civile con citazione, cosa che ti consentirebbe di difenderti adeguatamente, può depositare un ricorso per decreto ingiuntivo: decreti ingiuntivi che spesso i giudici (sempre larghi di manica con le banche per motivi meglio noti a loro) rilasciano in forma esecutiva, sicché la banca può subito pignorarti quello che hai. Una norma assurda (solo le banche possono ‘autocertificare’ i propri crediti), oggi divenuta grottesca perché quasi tutte le voci dell’estratto conto sono ormai oggetto di censura giurisprudenziale, per cui si sa a priori che il saldo, all’esito dei giudizi, risulterà errato.
    -La sesta è l’art. 2 bis, comma 1, legge n. 2 del 28.1. 2009, con il quale il nostro incredibile ‘legislatore’, siccome la commissione di massimo scoperto, che in passato vigeva praticamente per prassi, è stata oggetto di clamoroso e generalizzato superamento giurisprudenziale, anziché prenderne atto e vietarla, l’ha ri-introdotta per legge, per di più raddoppiandola quasi.
    Alfonso Luigi Marra

    Rispondi

  22. Alfonso Luigi Marra Dice:

    “Obama un pagliaccio, un cretino, un idiota che ha venduto l’America alle banche”

    Clicca qui per vedere l’intervista di Selvaggia Lucarelli ad Alfonso Luigi Marra su “La3” da youtube.

    Rispondi

  23. Nicastro Damiano - 97100 Ragusa Dice:

    Desidero fare appello all’Avv. Marra, a cui ho scritto, affinchè possa prendere a cuore lo straziante caso della Signora Innocenza Maria,la quale ha lottato gli ultimi 8 anni della sua vita contro il sistema bancario che le ha sottratto tutti i risparmi della sua vita e qui potete avere maggiori informazioni:
    1) http://www.youtube.com/watch?v=wyKOrRVLIoU
    2) https://pensareliberi.com/2011/10/12/puo-sparire-un-conto-corrente-bancario-con-tutti-i-nostri-risparmi/
    3) http://www.youtube.com/watch?v=HPvC_VUsSoY
    4) http://www.youtube.com/watch?v=2QIg1BY6Cdc

    Grazie a tutti.
    Damiano Nicastro

    Rispondi

  24. trinacria Dice:

    non sono un esperto in materia ..solo uno che ha furia di pagare tasse,bollette e quant’altro non riesco piu’ manco a sopravvivere alla terza settimana ..mi sono sempre chiesto perche l’essere umano si deve ridurre in questo stato.. per cosa ?qual’e’ il motivo ? la terra e’ in grado di sfamare tutti .ma ci sono i sazi e quelli che muoiono di fame e disperazione ..
    ho letto l’articolo del dott. marco cutolo e un po’ ho iniziato a capire in quali mani dobbiamo sottostare,da chi dipende il nostro destino e quello futuro dei mie figli…semplicemente DA strozzini, autorizzati,cravattari..che schifo ..scusate lo sfogo e grazie al dott.cutolo che con semplici, parole,esempi e riuscito rendere in maniera chiara e trasparentissima un argomento che per la stragrande maggioranza delle persone ovviamente me compreso era un TABU’.. divulgare,informare… resta solo quello per smuovere le coscienze umane di chi subisce ingiustamente gli effetti di questa crisi..grazie

    Rispondi

  25. luna de Dice:

    Banche: chiunque ha o abbia avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa! PER INFO, CONTATTI IN FONDO ALL’ARTICOLO
    Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l’economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all’applicazione di un tasso di interesse eccessivo – ILLEGALE – si aggiungono l’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido – o che lo hanno avuto in passato – hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
    Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all’anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E’ possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il “reato” va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
    Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso – a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca – anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.
    Quando, nell’ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell’illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.
    Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell’entrata in vigore della “patente a punti” nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.
    In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell’informazione in merito: i mass media – succubi della politica – hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le “associazioni dei consumatori” – che sono pronte ad imbastire “class action” addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno – evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
    L’associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l’unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno “piccoli” sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall’aver perso tutto, dall’esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.
    Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l’epilogo è quasi sempre diverso. E’ il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l’attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L’unico “consiglio amichevole” che ha saputo dargli il direttore dell’istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, “sarebbe destinata ad andata all’asta” in un futuro prossimo.
    Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge – che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti – gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli “consigliava” di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all’istituto, nel giro di pochi mesi l’uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l’uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.
    L’associazione FermiamoLeBanche, fondata dall’Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.
    SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%.
    Per Informazioni:
    http://marra.it/

    Rispondi

    • Andrea Dice:

      Arrivato oggi per caso su questa pagina vecchia ormai di un anno..Ok,bellissimo articolo,credo di aver capito,ho capito che questo sistema bancario e’ una fregatura,ma adesso,senza entrare nella polemica tra quel tizio “sandropascucci” e tutti quelli che gli hanno risposto,senza dare meriti a uno piuttosto che ad altri,io vi faccio solo una domanda semplice: Ma voi dopo aver capito come me che cosi’ stanno le cose,che cosa avete fatto da un anno a questa parte?? Avete cancellato il vs debito? Siete tornati al baratto? Usate l’oro? Lo volete capire che l’unione fa’ la forza e che se vogliamo uscire da questo fosso lo dobbiamo volere tutti?? Bisogna fare una giornata nazionale dedicata a questo problema in diretta in tutta italia con utte le piazze di tutti i comuni collegati,24h su 24,tutti debbono sapere,tutti e poi tutti si agisce.
      L’Islanda lo ha fatto,noi che stiamo aspettando?? SVEGLIAMOCI TUTTI ED AGIAMO ORA!!!

      Rispondi

      • sandropascucci - PRIMIT Dice:

        vuoi scherzare? questi tra un altro anno li trovi ancora qui cor pisello in mano!
        làssa pèrde..

        Rispondi

        • Andrea Dice:

          Sandro,son passato anche a dare uno sguardo al tuo sito,si,bello,dettagliato,ma che suggerisci di fare? Cioè,quello che voglio dire e’,ok questo discorso,ma di concreto,che cazzo si sta’ facendo?? IO non ne posso piu’,io voglio agire,ma se agisco da solo mi prendono per pazzo e mi mettono dentro e buttano via la chiave,percio’ o agiamo adesso tutti oppure e’ inutile fare informazione se poi si rimane inerti. Ma porca puttana dico io,ma ci stanno derubando tutti i santi giorni sotto gli occhi e noi lo permettiamo?’Ma che cazzo di paese idiota siamo? Grazie al cazzo che ci comandano pochi e si arricchiscono pure,siamo tutti fessi. Sandro, tu che dici di fare? Ho detto di fare,non di informare bada bene,il tempo di informare è finito,bisogna agire,subito. Ma non lo vedete che stanno uscendo tutti gli scandali dei partiti proprio adesso in prospettiva elezioni? Ma volete ancora gente “nuova” che vi piglia x il culo ancora??

          Rispondi

          • sandropascucci - PRIMIT Dice:

            sono anni che sento dire, come tu stai dicendo, che “bisogna agire” e/o “ma da solo no perché mi prendono per pazzo/mi metto in galera/sotto terra”.

            anni.

            purtroppo la gente, come te Andrea, non vuol capire la semplice soluzione. la sottovaluta. la IGNORA.

            son parole tue, la soluzione, ossia: IL SAPERE.

            è SENZA IL SAPERE che il Sistema si regge.
            è SENZA IL SAPERE che la gente va, una alla volta, incontro alla galera/manicomio/cimitero/resta isolata/depressione/sconforto ecc..

            ragionaci su per bene. simula. guarda al futuro.

            che arma migliore esiste al MONDO di un INTERO popolo che SA, che è CONSAPEVOLE della natura dell’INGANNO SIGNORAGGIO?

            ragionaci.

            lascia stare il famoannamospaccamo. se così farai sarai solo l’ennesima vittima del guru di turno che ti prometterà (per me sarebbe stato facile farmi il mio piccolo/grande orticello di disperati in questi anni) di ANDAREFARESPACCARE.

            pensaci.

            nulla è più potente della CONSAPEVOLEZZA.

            noi del PRIMIT questo facciamo: rendiamo consapevoli le persone, per strada, in piazza, nella vita REALE.

            più siamo e maggiore forza abbiamo? FALSO.
            più siamo CONSAPEVOLI e più facile VINCEREMO.

            a te.

  26. Andrea Dice:

    Sandro,ok,lo so’,hai ragione,ma la consapevolezza e l’essere consci senza far nulla di concreto equivale a essere ignoranti,anzi,forse peggio. Io fino a qualche tempo fa’ ero ignorante in materia e pensavo che tutto fosse solo una bufala o una semplice teoria.Poi col tempo mi son documentato sempre di piu’ e ho trovato prove che lo stesso governo cercava in qualche modo di mettere a tacere,di creare disinformazione,di creare un qualcosa che serviva a dividere e non ad unire,perchè l’unione fa’ la forza.. Oggi molti sicuramente sono ancora ignoranti in questo argomento,ma quelli come me,e come te che sanno,dovremmo secondo me fare di piu’,oltre che continuare ad informare,ci stanno distruggendo e loro si arricchiscono sempre piu’,o cmq trovano sempre degli escamotage per mettersi in salvo alla faccia nostra.Quello che dico io è,ok sappiamo di questa cosa,allora mettiamoci in moto,raduniamoci,proponiamo progetti ai comuni,alle citta’,ai cittadini,io se oggi devo comprare la carne,utilizzero’ ancora l’euro,e domani pure,e dopodomani pure,ma io sono consapevole che questa moneta sta perdendo sempre piu’ valore per noi,ma avra’ sempre un valore per altri e a me questo non sta piu’ bene. Io non sono un economista,ma il fatto che il paese per autofinanziarsi richieda prestiti alla banche generando debito che noi tutti saremo costretti ed impossibilitati a pagare credo che sia un crimine e va fermato in qualche modo. Non sto’ parlando di golpe o altro,sto’ solo dicendo che basta con quest’ipocrisia,se le cose stanno realmente cosi’ è ora di riprenderci il nostro paese,e di liberarci da questa schiavitu’. Che proposte avete Sandro? Qual’è il prossimo step?

    Rispondi

    • sandropascucci Dice:

      lascia perdere.. neanche vedi le incongruenze logiche che scrivi..
      «sì sì.. hai ragione.. sapere è importante.. ma IO so.. QUINDI facciamo qualcosa!! adesso!!»

      ma FACCIAMO chi?

      dai.. ripeto: lascia perdere.. quando avrai capito la RIVOLUZIONARIA idea di permettere A TUTTI di acquisire consapevolezza fammi un fischio..

      ps: qual è e NON qual’è.

      Rispondi

      • Andrea Dice:

        Sandro,se non capisco allora spiegamelo meglio tu,e non fossilizzarti sugli accenti sbagliati.. L’idea rivoluzionaria di cui tu parli,si’ è buona,ma poi una volta che tutti saranno consapevoli che si fara’?Cominciamo a stampare le monete io e te?

        Rispondi

        • Andrea Dice:

          Aspetta,aspetta,forse comincio a capire,non vorrai istituire un nuovo moto carbonaro?
          Cioe’ per paura che fanno fuori anche a te,tu ti limiti solo ad informare?

          Rispondi

          • sandropascucci - PRIMIT Dice:

            “solo” ad informare? mhmm.. vedo che è un concetto molto duro per te da digerire quello della CONDIVISIONE DELLA VERITA’ PER TUTTI sul tema monetario..

        • sandropascucci - PRIMIT Dice:

          io e te? stampiamo monete? e perché mai? chi siamo/saremmo? i nuovi IGB?

          ma lo vedi che non ti è chiaro il oncetto di CONSAPEVOLEZZA DI MASSA?

          dai, riprova.

          Rispondi

          • Andrea Dice:

            Ok Sandro,riprovo allora.. Mettiamo il caso come dici tu che tutti sanno,che tutti sono stati informati… E adesso? Che si fa’? Molti,pur sapendo,sono schiavi ormai di questo sistema e non saprebbero fare altro,sarebbero passivi informati,bella roba. Quello che sto’ cercando di dirti è che ok,informare tutti,la massa,ma non tutti sono capaci di aprire gli occhi da soli. Cioe’ il massimo che si possa ottenere sono chiacchiere da bar dove quando uno va a pagare il caffe’ e caccia 5 euro,questi si guarda col barista e si capiscono al volo e pensanoo entrambi,eh questi soldi sono carta straccia,ma ce li prendiamo lo stesso…

          • Alfred Dice:

            Caro Andrea ho seguito con attenzione tutta la discussione…
            E devo dirti… che Sandro Pascucci è molto utile.
            Da una efficacissima dimostrazione dei danni che può fare la chiusura mentale e lo spirito settario.
            Io credo molto nei modelli a-contrario. Per finalità didattiche c’è bisogno anche di persone che incarnino un modo inconcludente e poco utile di agire. Perchè si impara non solo tramite il modello ispirativo. Ma anche tramite chi ci mostra come NON agire.
            Ci sono degli elementi classici selezionati dagli studiosi, in casi del genere. Ad esempio l’ossessione per la correzione ortografica e sintattica degli scritti altrui, che rivela allo stesso tempo volontà di discredito tramite facili espedienti, e senso di spocchia a buon mercato.
            Altro elemento è l’ossessività nel riconfermare il proprio discorso e nel non ascoltare gli altri. E la dimenticanza di un basilare elemento raccomandatoci da tutti i saggi. L’umiltà di accostarsi agli altri altri senza la sicumera delle prime donne.
            Ulteriore caratteristica è l’accentuato spirito SETTARIO.
            Tale spirito si rivela nel trovare in se stessi e nel proprio gruppo, SOLO in se stessi e nel proprio gruppo la verità, e negli altri menzogne o assurdità.
            Oppure -questo è emblematico- nell’invitare.. nel bel mezzo della discussione.. a iscriversi al Primit (o a qualunque altra organizzazione) come unica via di accesso alla verità e alla azione utile. Uno degli elementi dello spirito settario è questa eterna autoreferenzialità e il vedere se stessi come metro di misura di ogni ragionevolezza e argomentazione. Il misurare il mondo tra coloro che “seguono” la mia via e come capre docili “vengono a me” e gli idioti, fasulli e incapaci che girano a vuoto.
            Un altro degli elementi di “basilare intelligenza” che in questi casi manca è quello- proprio anche questo delle grandi personalità- di sapere che uno sforzo generoso e onesto come quello di Andrea e di altri, fosse anche perfettibile o contestabile in alcuni (O molti punti) andrebbe comunque apprezzato e non preventivamente snobbato.
            Insomma.. Sandro Pascucci ci mostra il perché tante ottime iniziative non partono.. e come poco si potrà fare finché ci saranno capi autonominati e profeti autoinvestitisi di portatori del Verbo.. e non gente di larghe vedute, umile, di ampia comprensione e capace di relazionarsi.
            In sintesi.. io lo ringrazio… perchè rappresenta uno sprone in più ad agire diversamente.
            Un saluto a tutti.

          • sandropascucci Dice:

            bellissimo lo scritto di alfred.. davvero stupendo ma.. ma.. scusate.. “alfred” chi? l’ennesimo fijo-de-banchiere che DEPISTA e SMERDA e non ha un cognome?

            😀 😀 😀

            sì! bingo! sempe lo stesso ANONIMO.
            sempre gli stessi DIVANO-DIPENDENTI.
            dopo tanti anni SEMPRE E SOLO LORO a INVESTIRE TEMPO E PAROLE E SINTASSI contro chi se non il demonio-pascucci?

            mai nessuno di questi si vedono IN PIAZZA, strano no?

            sandropascucci, il MALVAGIO, invece è sempe lì. DA ANNI.

            il PRIMIT? è stato creato proprio per questo, ossia per FAR LUCE DAL VIVO sulla moneta e non per scrivere spocchiose parole che mal celano odio e peoccupazione con un intervento IMBARAZZANTE nella sua OVVIETA’ DISTRUTTRICE [del nostro].

            il bòn ton, l’assoluta mancanza di IDEE e, sopratuttto, la completa ASSENZA di posizione sull’argomento trattato, ossia IL SIGNORAGGIO sono i cardini, le IMPRONTE DIGITALI di questi interventi, ovvero: LO STAMPINO DELL’INVIDIOSO e/o DEL PAGATO (che è lo stesso).

            ripeto: conta ciò che fai e non ciò che dici di fare [fare agli altri].

            e rido 😀 😀 😀 😀

            a questi signori (AH! AH! AH!) serve, è vitale, trovare QUALCOSA, qualsiasi cosa, per TIRARSI INDIETRO dalla lotta a IGB.

            e serve, è fondamentale per la loro psiche, che anche ALTRI si tirino indietro, con loro. questo rafforza la loro viltà, la giustifica.

            ma una ALTERNATIVA non la offrono mai.

            mai gratis, volevo dire.

            rido 🙂

          • sandropascucci - PRIMIT Dice:

            giusto per aggiungere riso al riso:
            non nota, il Lettore Curioso, come gli rode il culo a questi che sostengono la tesi :
            UMILTA’ E’ BELLO
            ogni qual volta si indica loro (o a parentame) un errore ortografico?
            l’Essere Umile Davvero Lo Sono non dovrebbe RINGRAZIARE?
            invece questi si INCAZZANO!!

            😀 😀 😀 😀

  27. Andrea Dice:

    Sandro,io cmq ancora so’ capit che cazz ti’ in coccia,detto terra terra.
    Quoto Alfred e se mi spieghi che hai intenzione di fare visto che tu sicuramente da come parli stai piu’ avanti di me bene,se no vuol dire che sei solo un egoista e non ti frega della gente come me che a tuo dire è “ignorante” nell’argomento e l’abbandoni a se stessa. Bella roba.
    Tira fuori le palle e parla chiaro,io ti ascolto.Basta le chiacchiere.

    Rispondi

    • sandropascucci - PRIMIT Dice:

      😀 😀 😀
      siete uno spasso!! 🙂

      Rispondi

      • alfrhaed Dice:

        Circa il mio nome per intero è Alfredo Cosco…nessun problema a darvelo. Riguardo a te Andrea… io non ti ho detto che sei ignorante. Hai letto bene il mio messaggio? Era un discorso dove dicevo che se anche la tua descrizione avesse avuto dei limiti… consideravo sbagliato l’approccio settario di chi dice “sono tutte cazzate… sbagliate tutti… solo io sono la verità.. venite a me…”. Ci tengo a dirti una cosa Andrea.. Io non mi considero più avanti di te. Ne più avanti del signor Pascucci. Abbiamo capito che lui è un genio inarrivabile, un nuovo Leonardo… quindi è fuori testo. Ma parlando con te… Io non credo di saperne più di te. Sicuramente in un confronto potrebbero emergere alcuni dati che non hai considerato, come tu hai fatto emergere alcuni dati che io non avevo considerato. E, comunque, ce ne fossero articoli come il tuo, efficaci, e comprensibili, su un tema tanto travisato. Mi farà certo piacere continuare la discussione.. ed hai la mia email per contattarmi. Ma non voglio essere travisato. Lo ripeto. Ciò che ho scritto non l’ho scritto da un piedistallo. Sto ricercando da diverso tempo su queste cose, come lo stai facendo tu. Non mi considero superiore a nessuno, né più avanti di te. Il senso del mi intervento era la considerazione per la quale davanti a una ricostruzione come la tua… anche se si fosse voluto contestare qualcosa… anche se la si fosse ritenuta parzialmente sbagliata… bisognerebbe farlo con umiltà e spirito di ascolto, confrontandosi veramente, non con giudizi sprezzanti e demolitori come secondo me ha fatto Sandro Pascucci. RIleggi il mio intervento e vai al suo senso. Io non ho mai pensato che tu fossi ignorante. Anzi.. io stesso per un pezzo che ho dovuto scrivere sull’argomento ho utilizzato anche informazioni che tu hai dato in questa tua ricostruzione. Non oserei mai darti dell’ignorante..dato che ho molto da imparare anche io…e comunque io ritengo che hai fatto un buon lavoro. Ma visto che non amo le discussioni interminabili dopo un post, hai la mia email…scrivimi..che ne parliamo meglio. Un saluto con stima per il tuo impegno.

        Rispondi

        • alfrhaed Dice:

          PS: Ho fatto un piccolo errore Andrea… ti ho scritto come se fotti tu l’autore del pezzo originario..”Il signoraggio spiegato a mio figlio”.. detto ciò.. il succo del mio intervento non cambia… io non ho dato dell’ignorante a te, la mia era una riflessione su atteggiamenti come quelli di Sandro Pascucci. E anche qua voglio essere chiaro. Io non conosco bene l’attività di Sandro Pascucci.. avrà fatto cose enormi su questi temi, non discuto questo. Ma contesto l’arroganza di andare dagli altri e trattarli come somari o bambocci ignoranti. Un saluto a tutti..

          Rispondi

          • sandropascucci - PRIMIT Dice:

            mi sto scompisciando sempre più!! 😀 😀 😀

            1. non solo hai sbagliato a riconoscere l’autore del pezzo con un suo lettore/commentatore ma
            2. critichi questo povero sandropascucci senza manco saperne le “attività” (parole tue)!!

            ti prego continua a scrivere perché siamo a martedì e la settimana mi vola a leggerti!!

            ps: ma una parola SUL SIGNORAGGIO la vogliamo dire o il vero problema è [diventato] sandropascucci??

            ma io boh!!?

  28. Andrea Dice:

    Sandro,mo la dico io una parola sul signoraggio,esiste,e’ sempre esistita e esistera’ fin quando ci saranno le civilta’ che lo permetteranno.Detto questo,sono consapevole di questo,ti ringrazio per avermi fatto conoscere questo cancro ma purtroppo non so’ cosa fare per eliminarlo,nel mio piccolo posso solo non effettuare prestiti alla banche e essere il meno possibile schiavo dei soldi e preferire scambi alla pari di prodotti dove permesso,fatto questo la mia lotta al signoraggio credo termini qui’ purtroppo,con tutto il mio rammarico.

    Rispondi

  29. Andrea Dice:

    Sandro,hai visto questo?? http://memmt.info/site/programma/
    scarica e leggi il programma,sono 60 pagine,xro’ sembra fatto bene..
    Che ti stiano copiando?

    Rispondi

  30. Nicastro Damiano Dice:

    Rispondi

  31. harlequin romance books Dice:

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    due to it’s pleasant articles or reviews

    Rispondi

  32. domenico Dice:

    complimenti che apre la mente al popolo, un argomento simile lo tratta un mio amico slovacco che parla del sua paese e del sistema bancario mondiale: Stanislav Jurcisin.
    Qualcosa deve cambiare altro che i forconi dobbiamo fare manifestazioni intelligenti e mirate!

    Rispondi

  33. Dallas Dice:

    salve signor Cutulo articolo fantastico che spiega tutto in maniera elementare. Volevo avere piu informazioni sui cosi detti DERIVATI e articoli all’asta. La ringrazio

    Rispondi

  34. Raffaele Palmieri Dice:

    Aoooohhhh!!!!! Ci ha rutt o cazz tu e a grammatica. Nun ci interessa a grammatica hai capit o no? E basta! Tu, l’associazione, o’ copiright ma va fa n’culo.

    Rispondi

  35. Erik Dice:

    Ho solo diciotto anni, non comprendo, ovviamente, tutto ció che mi accade attorno e che è una diretta conseguenza di errori passati compiuti dall’egoismo umano.
    Questa malvagità mi rattrista all’inverosimile e la completa assenza di umiltà e giustizia mi logora la mente che continua a cercare una possibe soluzione realisticamente attuabile.
    Sono contento che esistano persone come voi, e se conta qualcosa, trovo i punti e le richieste fatte, anche se in ritardo di qualche anno, perfette.
    Non arrendiamoci.

    Rispondi

  36. zhangpeng Dice:

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