Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica


Roma, 15 ott. – ‘Indignati’ in piazza in tutto il mondo, per la giornata internazionale della rabbia. Sono infatti 951 le città di 82 nazioni in cui i movimenti localli hanno risposto all’appello di United for Global Change rivolto “alle popolazioni del mondo affinché si sollevino il 15 ottobre” contro le misure economiche varate dai governi nazionali per fronteggiare la crisi economica e contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia. Tutti “uniti per un cambiamento globale”, come recita il titolo del sito internet del movimento internazionale.

Le premesse

Indignati: 90 arresti a New York

(ANSA) – NEW YORK, 16 OTTOBRE – Gli indignati a stelle e strisce hanno conquistato Times Square. Erano almeno 10.000, secondo gli organizzatori, le persone stipate nella piazza simbolo di New York per manifestare contro Wall Street. A monitorare la situazione per impedire lo scoppio di violenze c’era un cordone di agenti in assetto anti-sommossa e poliziotti a cavallo. Il bilancio parla di una novantina di persone arrestate e due poliziotti finiti in ospedale con ferite di lieve entità dopo la carica di alcuni manifestanti.

Da IL TEMPO.it “Gli indignados all’estero sono pacifici

Chi si aspettava una manifestazione totalmente pacifica possiamo dire che non l’ha avuta e forse non l’avrebbe potuta avere per mancanza di presupposti che analizzeremo insieme a voi lettori. I fatti dimostrano che c’è la voglia di ricominciare e anche fin troppa voglia! Ed è proprio su questa autentica voglia che il sistema ha lavorato.

Al netto degli atti di violenza contro privati (persone, auto e negozi…) sembrerebbe che la rabbia e l’indignazione si sia fatta sentire. Possiamo fare della retorica sulla pace e sulla non violenza, espressione massima dell’evoluzione umana, ma sottovaluteremmo i crimini che questo sistema compie da decenni contro il popolo ad un ritmo e ad una intensità crescenti, insostenibili e pericolosamente sottovalutati da politica, istituzioni e cittadini stessi.

Sono milioni gli italiani che da dentro le loro case vorrebbero “spaccare tutto” dalla rabbia che hanno, ma la schizofrenia delle nostre opinioni, diverse a seconda del contesto, creano quel miscuglio nel quale sguazzano i media e i poteri forti. Siamo dei “Gandhi” sul lavoro e a scuola, contemporaneamente siamo dei “Mazzini” in rete e allo stesso tempo dei “Robespierre”, pronti a tutto, tra le mura di casa. Non è facile scrivere sull’accaduto, soprattutto perchè non è facile decidere a quale delle tre personalità rivolgersi. L’importante è attenersi ai fatti e non è cosa scontata.

E’ chiaro, per chi lo vuol vedere, che a Roma, come in altre città del mondo, in piazza si sono ritrovate tre categorie di manifestanti: quelli legittimamente pacifici, quelli legittimamente incazzati neri e purtroppo molti infiltrati, alcuni dei quali appartenenti ai servizi segreti e alla polizia come da protocollo ed altri ancora indiscutibilmente violenti. A questi si sono uniti gli uomini delle forze dell’ordine in versione antisommossa, tanto cari ai nostri amici concittadini NO TAV (protagonisti anche ieri a Roma e a quali vanno i nostri particolari saluti… Semplicemente fantastici!)

Strumentalizzazioni? Complotti contro i popoli? Era tutto calcolato e premeditato oltre che strumentalizzato? La storia ci insegna che da questo punto di vista il mondo non è mai stato diverso da così e sicuramente dietro questi eventi c’è la mano invisibile del sistema, ma la rabbia, l’indignazione e la voglia di cambiare si sono rivelate autentiche! 

“Brutti” ricordi dagli anni ’60, ma il sistema non teme perchè è proprio da quell’esperienza che ha imparato come fare a non cadere più sotto il “ricatto” della volontà popolare.

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Caliamoci nel dettaglio

Abbiamo voluto tanto gli italiani in piazza; dall’estero sono mesi che ci gridano “dai, forza italiani, scendete in piazza, muovetevi anche voi!”. Bene gli italiani sono scesi nelle piazze con la loro tripla personalità appresso. Ma sia ben chiaro che la schizofrenia di cui parliamo non è di esclusiva italiana, ma tutta occidentale, è come dire globalizzata e rappresenta il minimo comun denominatore delle civiltà occidentali, nonchè il primo sintomo di quella che è indiscutibilmente frutto di una manipolazione di massa, di un unico upgrade. C’è ancora una parte libera dentro di noi, ma abbiamo il terrore di tirarla fuori e su questo terrore giocano i poteri forti. Ti hanno rovinato la vita? Vivi in una macchina? Tuo figlio si è suicidato? Qualcuno è morto o invalido a causa delle vaccinazioni? Sei vittima della camorra collusa con lo Stato? La giustizia è dalla parte delle mafie ma nessuno ne parla e ti fanno passare per psicolabile? Hai subito un TSO per aver espresso le tue idee? Hai scoperto che tua figlia si prostituisce all’università? Tuo marito imprenditore si è tolto la vita a causa delle persecuzioni di Stato da parte di Equitalia? Ti hanno pignorato la casa a seguito di mutui a tassi di usura? Una persona su tre si ammala di tumore e in alcune regioni del sud come la Basilicata si arriva a una persona su due? Ti pisciano in testa e ti dicono che piove?

Ora che fai, ti incazzi e bruci un cassonetto? ERESIA!!!

Non stiamo parlando delle auto date a fuoco, nè della violenza su persone, nè di altro fumo negli occhi, ma della rabbia di moltissimi manifestanti subito etichettati e buttati nell’apposito buco nero creato dal sistema. Quel buco nero chiamato “black bloc” formato da una parte di forze dell’ordine, dalla digos e da esperti nel settore; un buco nero che è li apposta, un cestino sul desktop, sapientemente già mezzo pieno, nel quale buttare i manifestanti incazzati e più facinorosi (con l’aggiunta di qualche esaltato che non manca mai) in modo che la rabbia di tutto il popolo venga etichettata BLACK BLOC. E i media sono già ben istruiti e imbambolati su dove puntare l’attenzione e su cosa basare il famigerato “taglio giornalistico”, lo zoom della notizia.

E’ interessante e a tratti divertente leggere tutte le teorie complottistiche, strategiche, psicosociologiche che oggi si leggono in rete e su molti giornali. La verità è che sta entrando piano piano nella nostra mente il concetto secondo il quale qualsiasi cosa facciano a te e alla tua vita, qualsiasi,  tu devi manifestare pacificamente e gioiosamente… il resto non sta bene, non si fa…

Il perchè di tutto questo è facile da immaginare. Il sistema negli anni ’60 e ’70 ha subito un duro colpo durante le famose lotte di classe. Manifestazioni non necessariamente violente, ma sicuramente molto movimentate, hanno portato il popolo ad ottenere innumerevoli privilegi: operai, medici e ingegneri con stipendi in alcuni casi equiparabili, operai contrattualmente e socialmente protetti, posti di privilegio e di potere completamente occupati da rivoluzionari dell’epoca (assurdo che oggi ci tocchi manifestare proprio contro di loro!), sempre semplici operai che con quindici anni di mutuo acquistavano due case, macchine, villeggiature, viaggi all’estero, cultura, benessere, tecnologia per tutti, computer dentro le case, scuola d’eccellenza per tutti e libri gratis, sanità e medicinali distribuiti gratuitamente a pioggia su richiesta del popolo sovrano e tutto questo dagli anni ’60 sino alla fine degli anni ’80!

Quelle manifestazioni congruamente aggressive (non violente) sono costate al sistema oltre un ventennio di benessere e privilegi per il popolo!

Oggi il messaggio che sta passando è che a fronte di ingiustizie enormemente più gravi e crudeli nei confronti di tutto il popolo, di uomini, donne, vecchi e bambini rispetto a quanto subito dai nostri “antenati”, bisogna manifestare non solo pacificamente, ma addirittura gioiosamente. Come se bastasse scendere in piazza a milioni con striscioni, suonare i tamburi e fare dei concerti per convincere dal giorno dopo i potenti di lobbies e caste a dire “La crisi la dobbiamo pagare noi. Da adesso solo privilegi per il popolo, mutuo sociale, reddito minimo e sovranità monetaria”.

Se non ci siamo riusciti il 15 ottobre a Roma è sicuramente perchè la manifestazione non è stata sufficientemente pacifica, calma e gioiosa! Viene da ridere e da piangere. Manca completamente il senso della realtà! E il bello è che, da quanto si legge in rete, questo sistema funziona a meraviglia e sembra oramai infallibile!

Sempre a proposito del mancato senso della realtà è immancabile il “tormentone Islanda”. Un’isola composta da un numero di abitanti pari alla metà della popolazione di Genova (una medio/piccola città italiana), dove si conoscono tutti per nome e cognome, dove basta un gruppo su Facebook di appena 100.000 persone per raccogliere il 100% della popolazione adulta e votante; l’Islanda che per molti versi è sempre stata fuori dai giochi dell’Europa e degli USA e il cui unico grande problema era rappresentato da un debito nei confronti di banche (istituti bancari, non la BCE) rispettivamente Inglesi e Olandesi. Il micro-sistema Islanda ha poco a che vedere con il malefico titano che tiene noi occidentali in ostaggio. Eppure qualcuno riesce a sommare pere con mele e a vederne il risultato. Come se nel ’68 le popolazioni occidentali avessero preteso “di fare” come sulle isole Galápagos. Questo inciso non per sminuire l’esempio islandese e la relativa impresa, ma giusto per dimensionare il fenomeno in modo da poterne trarre reale beneficio dalla sua vera natura cercando di trovare insieme una soluzione adatta al nostro infinito dramma che purtroppo non può essere risolto con un gruppo di 50.000 persone su facebook.

Schizofrenie

Carlo Giuliani era un black bloc? Certo che no. Era un violento? Durante il G8 a Genova lo è stato. Meritava di essere ucciso? Certo che no!! Aveva ragione ad essere incazzato nero? Ma certo che si!! Ma la rabbia in queste circostanze viene abilmente usata contro di noi da parte di TV, giornali, istituzioni e poteri forti. Tutto calcolato. Se scateni la tua rabbia tutto il popolo viene etichettato e punito. NON SI FA! NO! CACCA! E l’opinione pubblica si riprogramma istantaneamente. Anche coloro che per mesi hanno predicato l’inutilità del pacifismo nei confronti di questo sistema oltre a dire che non è questo il tempo della pace e che il sistema è in guerra contro di noi e ci sta ammazzando in molti modi. Anche quelli che “qui ci vuole una grande rivoluzione, buttare giù il parlamento, fare irruzione…” ora sono stati ridotti al silenzio. Giusto o sbagliato che fosse questo era il loro pensiero e da sempre l’espressione libera di pensieri come questi hanno rappresentato l’origine nonchè lo svolgimento di tutte le più grandi rivoluzioni con i loro rispettivi rivoluzionari, tutt’ora idolatrati, ma schizofrenicamente.

  • “Finché la violenza di stato si chiamerà giustizia, la giustizia del popolo si chiamerà violenza.” Giuseppe Mazzini
  • “Quando il potere nega la libertà per riavere la libertà devi conquistare il potere.” Nelson Mandela
  • “Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all’irata protesta del popolo contro l’oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell’ombra e nella miseria.” Ernesto Che Guevara

In medio oriente sono mesi che gli indignados mettono a ferro e fuoco intere città, venendo indicati come l’esempio da seguire, come il sogno da realizzare “COSA ASPETTIAMO A FARE ANCHE NOI COME LORO?!”. Gli scontri di Londra sono stati paragonati a vere e proprie guerriglie urbane. A wall street ci sono stati giorni di tensione peggiori rispetto a quello romano di eri. In Grecia immagini come quelle di ieri nella nostra capitale sono quasi all’ordine del giorno.

La differenza non è tra gli italiani e gli altri popoli, la differenza è tra l’Italia e gli altri paesi. Come disse Montanelli: “gli italiani sono una cosa e avranno un grande futuro, mentre l’Italia NO”. La differenza tra gli altri paesi e noi sta nel sistema, soprattutto nella stampa e nella TV di oggi che molti di noi si ostinano o si accomodano ancora a guardare e leggere.

I “giornali” di regime oggi recitano: “Gli indignados all’estero sono pacifici”… Prego?! Ovviamente avranno il seguito delle vittime mediatiche trasformate in pecoroni, i loro lettori, che sono tantissimi, altrimenti queste testate non esisterebbero.

Sulla giornata di eri si sentono quasi solo inesattezze e come al solito, come sempre, è l’esterofilia che domina… Qualsiasi cosa si faccia gli altri sono sempre migliori e noi abbiamo sempre da imparare da tutti…

<<Gli indignados all’estero sono pacifici.

Il grido di protesta ha contagiato il mondo. Da Londra a Tokyo, da Parigi a Berlino passando per Bruxelles e Sydney gli «indignados» hanno chiamato a raccolta studenti, precari, disoccupati, pensionati. Tutti «uniti per un cambiamento globale» come recita il titolo del sito internet internazionale del movimento di protesta partito da Madrid esattamente sei mesi fa. E così lo sfogo contro lo strapotere della finanza e la disoccupazione dilagante si è allargato a macchia d’olio e, proprio quando in Francia si riunivano i ministri delle Finanze del G20, migliaia di persone in olte 80 Paesi sono scese in piazza per manifestate pacificamente (solo a Roma la marcia è sfociata nella guerriglia urbana). Ecco quello che è accaduto nel mondo:

LONDRA Centinaia di «indignados», tra cui il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, si sono riuniti nel cuore della City non lontano dalla London Stock Exchange. Assange, scortato da alcune guardie del corpo e accolto da urla di giubilo, ha arringato la folla: «Una delle ragioni per cui sosteniamo quanto sta accadendo è perché il sistema della banche a Londra è il collettore del denaro sporco». Qualche momento di tensione quando alcuni manifestanti hanno tentato di entrare a Paternoster Square, la sede della borsa londinese. Sono stati fronteggiati da polizia a cavallo.
BERLINO 10mila persone hanno marciato mostrando cartelli contro il capitalismo. Alcuni si sono scontrati con la polizia dopo aver provato ad arrivare al Parlamento.
FRANCOFORTE Circa 8mila persone hanno assediato la sede della Banca Centrale Europea, l’Eurotower: giovani, pensionati e famiglie con bambini, issavano cartelli che incitano a «Rompere con la dittatura del capitalimo» e a «Non svendere la democrazia alla Bce».
BRUXELLES Anche le istituzioni europee si sono ritrovate nel mirino delle proteste. In migliaia hanno sfilato toccando la piazza della Borsa, la Commissione, il Consiglio europeo e il Parlamento Ue. Sugli striscioni gli slogan, «per un Europa solidale» e ammonire che «il denaro uccide»; ma la marcia si è svolta in un’atmosfera gioiosa e senza alcun incidente.
ZURIGO Gli indignados scendono in piazza anche in Svizzera sotto lo slogan «Salvate la gente non le banche». Un centinaio di persone si sono riunite oggi nella Paradeplatz di Zurigo con lo slogan «Salvate la gente non le banche!».
PARIGI Centinaia di manifestanti si sono radunati nella capitale francese al grido «Siamo indignati, indignati, indignati, Parigi ribellati!». I dimostranti si sono radunati in diversi punti della città prima di convergere in centro per un’assemblea popolare.
NEW YORK «Le banche sono salve, noi no». Il popolo anti-Wall Street ha marciato compatto davanti alle sedi di Chase Bank vicine a Liberty Plaza per urlare la propria rabbia verso gli squali della finanza e il buco nero che ha inghiottito i loro risparmi. Sono oltre mille, portano striscioni, megafoni e tamburi e urlano «Vergogna», e ancora «Bloomberg dove sei? Vieni a marciare con noi».
AUSTRALIA A Sydney circa duemila persone, compresi rappresentanti degli aborigeni, partiti comunisti e organizzazioni sindacali, protestano fuori dalla banca centrale.
GIAPPONE A centinaia in marcia a Tokyo dove la rabbia dei manifestanti si era mescolata agli slogan anti-nucleare, in ricordo dell’incidente di Fukushima.
TAIWAN Circa un centinaio di persone si sono raccolte al grattacielo Taipei 101, sede della Borsa, cantando «Noi siamo il 99% di Taiwan».>>

LONDRA Centinaia di «indignados»… si sarebbe gridato “al flop” per l’Italia!
AUSTRALIA A Sydney circa duemila persone… si sarebbe gridato “al flop” per l’Italia!
GIAPPONE A centinaia in marcia a Tokyo… si sarebbe gridato “al flop” per l’Italia!
TAIWAN Circa un centinaio di persone… si sarebbe gridato “al flop” per l’Italia!
Noi come li leggiamo questi dati?

Sicuramente qualche bandiera rossa e qualche sindacato di troppo che non hanno certo rappresentato nè il male nè il bene della manifestazione, come qualche giornalista locale poco sveglio tanto da riferire che Roma è stata messa a ferro e fuoco tra detonazioni, fiamme, lacrimogeni, sangue, arresti e fumo a causa della protesta dei giovani contro la riforma scolastica (in questo video al minuto 3:15) … Stavolta non faremo nomi di TV e giornali, solo ci sentiamo di raccomandare, come sempre, di starne alla larga e di auto informarci.

INDIGNADOS: DRAGHI, SCONTRI A ROMA “UN GRAN PECCATO” … Ma non ci dica!

“Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” Malcom X

Ricordiamoci che i concittadini che “stanno messi peggio” sono proprio quelli che credono di non essere manipolati. Nessuno di noi è immune dalla manipolazione di massa, neppure gli addetti ai lavori.

Stacchiamo la nostra mente dai cavi dei media e corriamo liberi verso la rivoluzione del nostro tempo.

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La Russa: “Toni contro governo alibi per violenti” – La Russa: “VIolenti hanno trovato alibi in toni politici contro governo”.

Napolitano: “Violenze inammissibili” – “Violenze inammissibili”. E’ dura la condanna del capo dello stato Giorgio Napolitano sulle devastazioni e gli scontri di piazza oggi a Roma. Il presidente della repubblica ha seguito con preoccupazione lo svolgersi degli eventi, tenendosi in contatto con il capo della polizia Antonio Manganelli.

Manganelli: “Fronteggiati teppisti criminali” – Le forze di polizia che erano in piazza oggi a Roma per “garantire la libera espressione di un democratico dissenso”, si sono invece trovate a fronteggiare “gruppi di teppisti criminali”. Lo dice il capo della Polizia Antonio Manganelli esprimendo “vicinanza e profonda solidarietà” agli uomini e alle donne in piazza.

Settanta i feriti, tre gravi – Sale a 70 il numero delle persone ferite. Venticinque sono state medicate nell’ospedale da campo montato dall’Ares 118 nei pressi di San Giovanni, gli altri 45 sono stati trasportati nei vicini ospedali. Tre di loro sono gravi.

Carabiniere colpito da infarto – Durante gli incidenti un carabiniere è stato colpito da infarto. Lo rende noto il Siulp fiorentino.

Berlusconi: “Livelli di violenza preoccupanti, punire i colpevoli” – “Gli incredibili livelli di violenza raggiunti” oggi a Roma sono “un segnale molto preoccupante per la convivenza civile”. Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una nota in cui sostiene che i violenti “devono essere individuati e puniti”. “Il nostro ringraziamento più sentito si rivolge in questo momento alle forze dell’ordine che si sono impegnate a fondo per difendere e garantire la sicurezza e la libertà dei cittadini. Soltanto il loro equilibrio e la loro prudenza sono riusciti ad evitare più gravi conseguenze”.

Roma blindata – Roma ora appare blindata. Mezzi delle forze dell’ordine presidiano Piazza Vittorio, Santa Maria Maggiore, via Merulana e tutta la zona attorno a San Giovanni dove si sono dispersi i teppisti dopo gli ultimi scontri. Un gruppo di violenti, secondo quanto si è appreso, sarebbe ancora in giro pronto ad azioni e blitz.

Maroni: “Inaccettabile violenza, opera di criminali infiltrati” – Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, esprime “la piena solidarietà alle forze dell’ordine coinvolte nei violenti scontri di oggi a Roma e condanna con fermezza gli atti di inaccettabile violenza ad opera di criminali infiltrati tra i manifestanti”. Il ministro, che era a Varese, “è rimasto in costante contatto con il prefetto e il questore di Roma che oggi nella Capitale hanno dovuto fronteggiare una situazione di ordine pubblico di inaudita violenza”.

Barricate a piazza Vittorio – Un gruppo di manifestanti si è spostato a piazza Vittorio e ha allestito barricate improvvisate con cassonetti cui è stato dato fuoco. Dopo l’azione i manifestanti si sono dileguati nei vicoli del quartiere Esquilino.

Danni a sistemi videosorveglianza del metrò – Danneggiati gravemente i sistemi di videosorveglianza nelle stazioni delle metro di Termini e Anagnina. Da valutare i danni subiti alla linea aerea e all’armamento nelle zone percorse dai tram nella Prenestina, Porta Maggiore, San Giovanni, Via Labicana e Colosseo. Questa una prima stima dei danni fatta dall’Atac. Complessivamente sono state perse 1.500 corse, limitate 2.500, 13 completamente sospese per tutta la durata degli scontri. Pesantissimo l`effetto sulla rete viaria: traffico sconvolto nelle zone centrali, semicentrali e parte della periferia est e sud.

Teppisti dispersi – I teppisti con le ultime cariche della polizia si sono dispersi nelle vie limitrofe a via Merulana. Ritirandosi hanno incendiato cassonetti e compiuto gesti di vandalismo. I manifestanti stanno lasciando Roma e stanno raggiungendo i pullman e la stazione Termini.

Manifestante mette fiori nella grata di un blindato – Un manifestante, mentre infuriavano gli scontri tra teppisti e forze dell’ordine, si è arrampicato sul davanti di un blindato della polizia e ha incastrato dei fiori sulla grata protettiva del mezzo. Il giovane ha fatto un cenno al poliziotto all’interno del blindato per fargli capire che non aveva intenzioni aggressive mentre si attaccava alla protezione d’acciaio. L’autista del blindato ha rallentato per non investire il manifestante, ma poi da dentro l’abitacolo è sembrato fargli cenno di togliersi di mezzo. Cosa che il ragazzo non si è fatto ripetere due volte.

Lacrimogeni fuori dal Brancaccio – Ancora lanci di gas a via Merulana.

Tutti i negozi chiusi a San Giovanni – Sono chiusi praticamente tutti i negozi Nella zona intorno a san giovanni, dove stanno avvenendo gli scontri tra indignati e le forze dell’ordine. Sia su via taranto che verso via la spezia e nElla zona adiacente piazza re di roma Tanti sono gli esercizi commerciali che hanno deciso di abbassare le serrande. Tensione si registra anche all’uscita del teatro golden dove uscendo alcune persone spiegano: “avevamo parcheggiato dall’altra parte di san giovanni ma adesso è per noi impossibile andare a recuperare l’auto”. Anche su via appia negozi di abbigliamento e rivendite al dettaglio hanno deciso di chiudere. Tra piazzale appio e piazza re di roma è tutto bloccato e i negozi sono tutti chiusi e i cassonetti sono stati dati alle fiamme.

Venti feriti negli scontri – Sono circa 20 per ora i feriti trasportati in ospedale dal 118 a causa degli scontri avvenuti nel corteo. A quanto si apprende, non ci sarebbero feriti gravi. Hanno escoriazioni e ferite lacero contuse.

Continua la guerruglia in piazza. In arrivo altri contingenti – Altri contingenti delle forze dell’ordine sono arrivati a Piazza San Giovanni in supporto a quelli presenti nella piazza. Il lancio di lacrimogeni ormai è fitto ed i teppisti rispondono con pietre e bottiglie.

Salvi i carabinieri del blindato – I carabinieri all’interno del blindato dato alle fiamme sono riusciti a portarsi in salvo.

Incendiato blindato dei carabinieri – Mezzo dei CC dato alle fiamme dai violenti, apparentemente con gli agenti all’interno, tra gli applausi dei black bloc.Sul retro del blindato gli incappucciati hanno scritto acab, ‘all cops are bastards’.

Cariche, avanzano i blindati – Le forze dell’ordine hanno caricato teppisti nei giardini di piazza San Giovanni. Circa 500 teppisti sono stati caricati e dispersi dopo che per lungo tempo le forze dell’ordine non erano riuscite ad avanzare per i loro continui atti di violenza. I blindati hanno avanzato guadagnando terreno.

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Ricercatore autonomo di informazioni basilari per la vita e la dignità delle persone.

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64 commenti su “Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica”

  1. Mariano Dice:

    A cosa serve manifestare senza un’organizzazione sociale, culturale e/o po,litica in grado di portare avanti pacificamente delle proposte?? Io credo che manifesatere in 1uesto modo serva soltanto ad allontanare le persone moderate dalla politica e fare cosi sempre pi+ il gioco di questo bieco regime che si è realizzato orami VENTI ANNI FA. Ho già lasciato questo commento su un altro sito della “protesta” ma è stato cancellato chissà perche?

    Rispondi

    • Giorgio Fiore Dice:

      Noi non abbiamo motivo di cancellare commenti. Anzi questi sono auspicabili e come abbiamo sempre detto ci aspettiamo commenti coraggiosi e contro corrente anche se sono ben accetti tutti, anche quelli “standardizzati”.
      Comunque la si pensi questo commento è molto apprezzabile.
      Forse quel “VENTI ANNI FA” propone una visione un po’ “ibernata” della realtà. Machiavelli nel 1500 diceva cose simili. Forse è un problema un tantino precedente anche alla nascita di tutti noi che scriviamo.
      Negli anni 60 e 70 si combatteva contro lo stesso sistema, gli argomenti erano gli stessi.

      Rispondi

  2. Ghebura's Eye Dice:

    Restringiamo: la manifestazione, purtroppo, l’hanno fatta fallire pochi! I vari Spider Truman con le bandiere politiche e i violenti di dubbia provenienza!

    Fallita un’idea, è il momento di cercare altre vie, pensare e proporle diffonderle e attuarle!

    Purtroppo il dato di fatto è questo, altre idee, non ce ne sono se non restare a novanta a raccogliere le briciole che ci lancia un governo bipartisan menefreghista ed egoista!

    Rispondi

  3. Sara Dice:

    Io sinceramente credo che ci sia grande differenza tra lottare ed essere violenti. Lottare significa, portare avanti la battaglia, si certo, magari trovandosi anche difronte al bisogno di gesti estremi e forti dettati dalla necessità di far capire qual è realmente il motivo della mia guerra e questo comunque non significa essere violenti. Ma essere violenti a priori, cioè prendendola magari proprio con chi è della tua stessa parte, questo è totalmente inutile al fine dell’obiettivo e scoretto.

    Rispondi

  4. Piero Bertola Dice:

    L’ho scritto anche su facebook. Sicuramente l’articolo tende ad enfatizzare alcuni argomenti, ma non li distorce.
    E’ la realtà che ricordo e che ho vissuto come figlio. Mio padre usciva dalla fabbrica e c’erano gli “ingagiatori” che offrivano stipendi più alti per andare a lavorare con loro. Se mio padre provava a licenziarsi gli offrivano stipendi sempre più alti. E da quello che mi racconta lui e molte persone dell’epoca questa era la normalità.

    Tutto questo non a gratis, ma a seguito di proteste con la P maiuscola.

    Rispondi

  5. Rosario Sardo Dice:

    Il bello è che sino a due giorni fa non si sentiva altro di gente che voleva buttare giù questo sistema a tutti i costi, che criticava chi non si muoveva e che tormentava con la necessità di muoversi in massa.
    Adesso li hanno azzittiti per altri 10 anni. Sono d’accordo con l’analisi dell’articolo. Ci aspetteranno 10 anni di concerti in piazza per chiedere l’azzeramente del debito che ovviamente ci concederenno al volo AHAHAHAHAH.

    Gran bella analisi, come sempre inaspettata e fuori dal coro. In sistesi ieri è stato lo stesso sistema a creare, a esasperare la violenza e a metterla a fuoco in modo da farci dire “mai più, non si fa”.

    QUOTO 100%

    Rispondi

  6. Giusy Peron Dice:

    La sostanza di questo articolo è molto vicina a quella del blog di grillo di oggi: http://www.beppegrillo.it/2011/10/la_dignita_di_ponzio_pilato/index.html

    Solo che questo articolo è un po’ un mattone… per carità è completo e sviscera tematiche delicate, ma non è da copia e incolla su facebook ecco 🙂

    Vi seguo comunque anche se proponete mattoni come questo ihihihih

    Giusy

    Rispondi

  7. jumpjack Dice:

    Il 15 ottobre tutti hanno fatto il loro dovere:
    – i pacifisti hanno “fatto massa”
    – i violenti hanno spaccato vetrine
    – i poliziotti hanno spaccato teste

    Adesso tutto il mondo parla della manifestazione di Roma. Se nessuno avesse spaccato niente, avremmo visto un trafiletto di 7 righe in quinta pagina di qualche giornale che avrebbe parlato di “manifestazione colorita e goliardica”, e in TV avremmo visto un paio di “tamburini” e qualche striscione per 23 secondi e mezzo al TG delle 20.00. Fine.

    Oggi, invece, e chissà per quanti giorni, media e politici parleranno del 15 ottobre, in tutto il mondo.

    Quindi: obiettivo raggiunto!

    Peccato che l’unico modo per far parlare di qualcosa i giornali, per suscitare interesse nei politici e per portare all’attenzione della TV i problemi di un Paese, sia necessario spaccare e bruciare automobili di precari e pensionati che non hanno fatto niente di male. Colpa dei Black Block? No, il loro compito è spaccare tutto. Colpa dei poliziotti? Macche’, loro sono, giustamente, pagati per spaccare la testa a chi spacca le vetrine (fino a prova contraria, si chiamano “FORZE dell’ordine”, non “PER PIACERE dell’ordine”).

    E allora di chi è la colpa dei 2 milioni di euro di danni a Roma?

    Chi ce l’ha, lo sa.

    Forse adesso lo sa anche il mondo.

    Rispondi

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  5. Black bloc: “Ci siamo addestrati in Grecia, tutti sapevano cosa volevamo fare e non è finita” « Libera Mente News - 17 ottobre 2011

    […] la notizia – Approfondimento: Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica Share this:TwitterFacebookEmailLinkedInLike this:LikeBe the first to like this […]

  6. “Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono.” malcom x « Buzz&m - 17 ottobre 2011

    […] Condivido pienamente il tono e i contenuti di questo articolo, come del resto ho scritto nei miei precedenti post, per cui lo riporto totalmente. Dal blog  “Pensare liberi“ […]

  7. Il testo della lettera della Bce al Governo italiano – Quel sapore post 15 ottobre | Pensare Liberi News - 18 ottobre 2011

    […] Ecco di seguito il testo della lettera., apertamente contestata durante i cortei del 15 ottobre a Roma <<Stracciate la lettera inviata all’Italia, ritiratela, rimangiatevela…>>. Senza ombra di dubbio una grande lucidità e preparazione da parte dei manifestanti italiani, venuta fuori proprio quando meno ce l’aspettavamo, guardando sempre agli altri paesi. Ed invece gli italiani, ancora una volta, hanno dimostrato di essere, lasciatecelo dire, tra i migliori e più bravi… peccato che politici e media vogliano farci passare per deficienti teppisti. [Ne abbiamo parlato qui: Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica] […]

  8. INDIGNATI – Considerazioni e riflessioni sugli scontri di Roma del 15 ottobre | Pensare Liberi News - 18 ottobre 2011

    […] Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  9. Black bloc, preso ‘er pelliccia’ il ragazzo con l’estintore « Libera Mente News - 18 ottobre 2011

    […] Oltre la notizia – Approfondimento: Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  10. Maroni: “Legge per arresti preventivi si preannuncia un autunno caldo” « Libera Mente News - 18 ottobre 2011

    […] Oltre la notizia – Approfondimento: Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  11. Mini-guida per informarsi sul web (include volantino in PDF) | Pensare Liberi News - 19 ottobre 2011

    […] Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  12. I SIGNORI DELLA GUERRA | Pensare Liberi News - 6 novembre 2011

    […] Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  13. Paolo Barnard – Eurozona – Analisi di un complotto franco-germanico | Pensare Liberi News - 7 novembre 2011

    […] Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  14. COME GLI INGLESI UTILIZZANO I MEDIA PER LA GUERRA PSICOLOGICA DI MASSA (Parte 1) | Pensare Liberi News - 9 novembre 2011

    […] Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  15. DELLA DEMOCRAZIA CONCESSA – Equitalia, TAV, Sfratti, Eurozona e il consenso popolare | Pensare Liberi News - 9 novembre 2011

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  16. “Ricomincio da capo” – La settimana di un blogger | Pensare Liberi News - 14 novembre 2011

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  17. COME GLI INGLESI UTILIZZANO I MEDIA PER LA GUERRA PSICOLOGICA DI MASSA (Parte 2) | Pensare Liberi News - 15 novembre 2011

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  18. SPAZIO ALLA LOTTA – Il 17 novembre in piazza per rivoltare il Diritto allo Studio | Pensare Liberi News - 16 novembre 2011

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  19. “Noi non ci fidiamo del Governo Monti” – Il 17 novembre in piazza per non pagare il debito | Pensare Liberi News - 17 novembre 2011

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  20. Farage al Parlamento Europeo: “Chi vi da’ il diritto di dettar legge al popolo italiano?” | Pensare Liberi News - 19 novembre 2011

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  21. Sotto la banca la capra crepa | Pensare Liberi News - 23 novembre 2011

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  22. Signoraggio bancario e riserva frazionaria, dalle origini ai giorni nostri (documenti e video) | Pensare Liberi News - 1 dicembre 2011

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  23. Quanti milioni di euro diamo ogni anno ai giornali per farci ingannare e disinformare? | Pensare Liberi News - 2 dicembre 2011

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  24. Quel pazzo venerdì – Inaspettatamente un giorno diverso | Pensare Liberi News - 2 dicembre 2011

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  25. Le lacrime del ministro Elsa Fornero distraggono da un capolavoro di preparazione tecnica | Pensare Liberi News - 6 dicembre 2011

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  26. E’ la fine di un’era come tante altre. NO ALL’ACCANIMENTO TERAPEUTICO ! | Pensare Liberi News - 6 dicembre 2011

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  27. Il futuro è arrivato e il modello economico è giunto al capolinea | Pensare Liberi News - 12 dicembre 2011

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  28. Cina – I potenziali nuovi padroni del mondo – Esecuzioni pubbliche e traffico di organi | Pensare Liberi News - 14 dicembre 2011

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  29. Firenze – La strage razzista, ma il suicidio non è un’opinione | Pensare Liberi News - 14 dicembre 2011

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  30. Comunicazione di massa – Mario Monti è un esperto di ipnosi conversazionale | Pensare Liberi News - 15 dicembre 2011

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  31. I NUOVI ANNI DI PIOMBO? La recessione genera reazione | Pensare Liberi News - 7 gennaio 2012

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  32. Mani sporche di sangue – Aumentano i suicidi legati a motivazione di carattere economico | Pensare Liberi News - 12 gennaio 2012

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  33. La moneta complementare fatta dagli italiani… in Francia! Vediamo di cosa si tratta | Pensare Liberi News - 14 gennaio 2012

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  34. Voci dal Fronte Siciliano dei Forconi, mentre i colletti bianchi della rivoluzione storcono il naso | Pensare Liberi News - 18 gennaio 2012

    […] tutto questo scenario non potevano mancare le polemiche e le divisioni così come accadde nell’ormai famoso 15 ottobre romano, ricordate? Non si può dare di questo tutta la colpa alle persone perché in fondo siamo tutti vittime di un […]

  35. PRIMAVERA ARABA – Integralismo truccato da democrazia | Pensare Liberi News - 19 marzo 2012

    […] Roma 15 Ottobre – Il giorno della speculazione schizofrenica […]

  36. LACRIME, SANGUE E SPUTI IN FACCIA – LA RECESSIONE ECONOMICA | Pensare Liberi News - 21 marzo 2012

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  37. ITALIANI: (TROPPO) BRAVA GENTE | Pensare Liberi News - 2 aprile 2012

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  38. PREMIATA DITTA ATTILIO BEFERA E COMPANY | Pensare Liberi News - 5 aprile 2012

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  39. LIBERO ARBITRIO – DINANZI ALL’INEVITABILE E’ GIUSTO SALVAGURDARE LA PROPRIA DIGNITA’? | Pensare Liberi News - 12 aprile 2012

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  40. Il Signoraggio Bancario e la fame dei popoli? Una pausa di riflessione | Pensare Liberi News - 24 aprile 2012

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  41. LEGA NORD – SE METTESSERO IN VENDITA LE TESTE DI C… SANEREMMO IL DISAVANZO PUBBLICO | Pensare Liberi News - 27 aprile 2012

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  42. I SACRIFICI DI TUTTI | Pensare Liberi News - 3 maggio 2012

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  43. EQUITALIA – Lo Stato contro i cittadini | Pensare Liberi News - 14 maggio 2012

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  44. IPOTESI DI REATO | Pensare Liberi News - 30 maggio 2012

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  45. MARIO MONTI – LA MALA PIANTA | Pensare Liberi News - 31 maggio 2012

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  46. Settimo Cielo – La droga fa registrare casi di cannibalismo negli USA | Pensare Liberi News - 8 giugno 2012

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  47. DANNI COLLATERALI – COME LA CRISI ECONOMICA FAVORISCE LE MAFIE | Pensare Liberi News - 12 giugno 2012

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  48. EROI QUOTIDIANI | Pensare Liberi News - 9 luglio 2012

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  49. IL DOLORE DEI VINTI | Pensare Liberi News - 10 luglio 2012

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  50. Di LUIGI ORSINO – IL CORAGGIO DI ESSERE UOMINI | Pensare Liberi News - 27 luglio 2012

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  51. RAPPORTI STATO MAFIA – Un lungo e felice connubio | Pensare Liberi News - 14 settembre 2012

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  52. Luigi Orsino – LA CAREZZA DEL MALE – Incipit e prologo del mio libro | Pensare Liberi News - 18 settembre 2012

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  53. PULIZIE DI CASA | Pensare Liberi News - 24 settembre 2012

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  54. LA CORDA TESA | Pensare Liberi News - 26 ottobre 2012

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