PERLE AI PORCI

17 ottobre 2011

Lotta alle Mafie


Riguardo ai rifiuti solidi urbani vi sono alcune premesse da fare:

  • I rifiuti di Napoli non sono diversi da quelli di Milano, Parigi o Vienna
  • I rifiuti possono, e devono, generare ricchezza
  • Se non adeguatamente e tempestivamente trattati tutti i rifiuti diventano prima speciali e poi tossici.

Ci hanno dato ad intendere che Napoli fosse afflitta da una sorta di incompatibilità con un adeguato smaltimento dei rifiuti solidi urbani, niente di più falso; i napoletani sono, come la popolazione di qualsiasi altra città occidentale, disposti a collaborare appieno pur di non vedere le strade invase dal pattume con tutti i rischi che ciò comporta per non parlare del danno d’immagine. Il vero problema è la classe politica italiana che, nell’ottica di un più generale piano di depauperamento del Sud, ha delegato a politici locali, corrotti e collusi con la malavita organizzata, la gestione dei rifiuti. Tali politici invece di fare dei rifiuti una fonte di reddito per la collettività ne hanno fatto una inesauribile fonte di ricchezza per se stessi e per i loro complici, camorristi ed intrallazzatori.

Che i rifiuti possano essere una fonte di ricchezza per la collettività non è difficile da dimostrare: Nessuno può immaginare che la civilissima Germania avrebbe mai accettato di ricevere e smaltire i rifiuti campani, sebbene a fronte del pagamento di un congruo corrispettivo, se non fossero stati in grado di trattare quegli stessi rifiuti in modo da estrarvi preziose materie prime da riutilizzare. Dunque non sono i rifiuti il problema ma l’approccio che elementi fortemente interessati fanno a tale materia. Essi preferiscono che l’immondizia finisca in discarica per poterne gestire il trasporto e lo stoccaggio, meglio ancora se in aree improvvisate e provvisorie dove stoccarli in ecoballe. Assistiamo quindi a fenomeni di speculazione per cui terreni di scarso valore improvvisamente valgono più di aree edificabili, aziende addette al trasporto dei rifiuti che incamerano introiti da multinazionali. Non bisogna dimenticare le false raccolte differenziate messe su da vari comuni solo per accedere ai fondi comunitari ed il business dei termovalorizzatori nati già vecchi ed inquinanti perché costruiti in economia, ma a costi per la comunità altissimi. Chi è tanto ottuso da non vedere dietro tutto ciò la lunga mano della mafia e dei loro alleati, complici, politici?

Se vogliamo risolvere il problema rifiuti, e non solo, dobbiamo liberarci di una classe politica parassitaria ed estremamente corrotta che ha fatto della cosa pubblica un proprio feudo personale da cui spremere tutto il possibile e anche di più. Una volta mandati a casa, meglio in carcere, questi intrallazzatori politici allora avremo dato anche una bastonata fortissima alla camorra, avremo infatti interrotto la linea di collusione e fatto saltare il ganglio canceroso del malaffare. Avremo inoltre impedito che l’emergenza rifiuti possa essere usata come fattore determinante di future campagne elettorali, infatti tutti abbiamo notato che i rifiuti si accumulano o vengono rimossi a discrezione di questa o quella corrente politica.

Affinché i rifiuti generino ricchezza, anzi che assorbire enormi risorse finanziarie come avviene oggi, occorre, innanzi tutto, che si abbandoni completamente l’idea di poter utilizzare le discariche, almeno come oggi si usano, occorre poi che un rigoroso piano di raccolta differenziata, unico per tutto il territorio campano, venga messo in essere. Per garantire una raccolta differenziata rigorosa e redditizia occorre che si solleciti la fondazione di società private che, dopo aver dato tutte le garanzie e aver dimostrato la propria estraneità alle organizzazioni criminali, si occupino di raccogliere e riciclare tutto quanto è possibile. L’opera di tali aziende sarà resa remunerativa dall’azione stessa di recupero e successivo riutilizzo, anzi per alcuni materiali, come il vetro, la carta, l’alluminio e varie tipologie di plastica, le aziende dovranno esse pagare per ottenere l’appalto. Tutto l’umido può essere trasformato in compostaggio, ottimo fertilizzante ed esso stesso base produttiva per l’agricoltura. Il problema sarà, casomai, quello di un eccesso di produzione di compost; l’eccesso in oggetto potrà essere utilizzato per sanare ferite del territorio, come cave abbandonate, o sversato in discarica, che accoglierà, in questo caso non materiale tossico inquinante ma terreno fertile, che in seguito potrà essere anche usato per fini agricoli. Tutto quanto non recuperabile dovrà, per forza, essere distrutto in impianti di termovalorizzazione. Questi impianti dovranno rispondere a specifiche caratteristiche, oggi la tecnologia consente di realizzarne a bassissimo impatto ambientale, un impianto di ultima generazione inquina quanto una strada mediamente trafficata di una grande città. Ovviamente si dovrà portare a conoscenza del grande pubblico i valori inquinanti relativi ad un impianto di termovalorizzazione, quindi occorrerà una adeguata campagna di informazione ed incentivi per i comuni che accoglieranno gli impianti. La cosa migliore è che chi accoglie un impianto si veda decurtata la propria bolletta energetica in rapporto alla vicinanza all’impianto ed alla capacità di smaltimento dell’impianto stesso, notoriamente un beneficio economico è il migliore incentivo. Come evitare che simili interventi non finiscano nelle mani rapaci dei malavitosi? Pensiamo che la costituzione di un pool di saggi che sovrintendano a tutti i passaggi e verifichino che il tutto si svolga in trasparenza ed onestà sia la cosa migliore. Come fare ad evitare che gli stessi saggi si lascino tentare dalla corruzione? Occorrerà creare una filiera di controllo e sperare che sia possibile trovare 7/10 uomini probi, in tutto il sud, che non siano fervidi fedeli del dio denaro.

Affinchè si comprenda l’urgenza di affrontare e risolvere la questione rifiuti occorre dire che solo per poche ore i rifiuti sono “normali”  poi subiscono trasformazioni chimiche e fisiche che li rendono prima speciali e poi tossici. Rifiuti stoccati, in discarica o in aree di sosta sotto forma di ecoballe, sono delle bombe ecologiche che da subito fanno sentire i loro effetti. Gli effetti più vistosi sono la produzione di gas altamente tossici (contenenti diossina) e di un liquame, il percolato, che raccoglie in se tutto il potenziale di tossicità dei rifiuti. Il percolato non è smaltibile (se non attraverso un costosissimo processo di separazione di tutti i suoi molteplici componenti), neanche attraverso i depuratori delle acque nere, se poi si pensa che alcuni delinquenti, con tanto di cariche statali super pagate, hanno avuto la fantastica idea di scaricarlo direttamente nel nostro mare, in pratica immettendolo nella catena alimentare…

Se vogliamo che Napoli torni ad essere pulita dobbiamo pretendere che i politici meridionali si accontentino di rubare quanto i loro colleghi del nord e che non debbano anche finanziare la camorra.

Luigi Orsino

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO

Annunci
, , , , , , , , ,

Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

Vedi tutti gli articoli di Luigi Orsino

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

19 commenti su “PERLE AI PORCI”

  1. Sara Dice:

    Mi trovo d’accordo con tutto quanto è stato descritto nell’articolo. E da sempre che dico che il problema dei rifiuti a napoli e solo dato dal fatto che chi dovrebbe gestire e risolverlo questo, sceglie di farlo con una falsa soluzione che gli permetta un tornaconto personale, perchè sa benissimo che la soluzione giusta esiste e come, ma certamente non avrebbe nessun profitto personale da questa.

    Allora il problema carissimi napoletani non sono i rifiuti , ma le persone che se ne occupano che dovrebbero solo che essere puniti per quello che di grave fanno tutti i giorni ai danni di una meravigliosa città come Napoli.

    Rispondi

  2. Giovanni Dice:

    Napoli è una città che ha sempre incantato tutti coloro che l’hanno vista…. e da anni ormai che paga il prezzo di essere vittima delle malefatte della camorra.

    Rispondi

  3. Maria Dice:

    Napoli liberati di chi ti vuol male e fai splendere quel sole che solo tu hai……

    Viva Napoli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

  4. bikersbooks Dice:

    Napoletani: cominciate a separare l’umido dal secco, l’uranio dalle bucce di melone, le pile esauste dalle bombe carta. Mi sembra già una discreta rivoluzione, al netto di ogni disamina. Barbari !

    Rispondi

    • Gekos Dice:

      Colpevolizzare i cittadini e non il sistema è sempre un errore.
      Ricordo di quando ero bambino, di quando mi sono trasferito al nord con la famiglia, non emigrato, ma trasferito perchè l’azienda di mio padre aveva una sede al nord che gli fece un’offerta. Non tutti i meridionali sono immigrati, questo per inciso.

      Vengo dalla profonda puglia eppure quando mi trasferii a Milano mi colpirono due cose:
      1- il modo volgare di esprimersi e le parolacce, contro i miei pugliesi “vaffanlà” (poi gli adulti non lo so ma i bambini e ragazzini 25 anni fa parolacce zero).
      2- in puglia tutto il vicinato me compreso sapeva usare il computer, anzi addirittura sviluppare in basic con i commodore 64 e 128. Arrivato a Milano il computer lo avevo solo io nel mio quartiere (nel mio quartiere). Non solo, ma alle superiori ero io che in secondo perito informatico tenevo lezione sui contatori e sugli algoritmi visto che nemmeno gli insegnanti ci capivano.
      Tante volte ho pensato “ma dove sono capitato? E quanto sono volgari? Fanno schifo e voglio tornare a casa”.

      Questo per dire che il meridione è migliore del settentrione? Assolutamente no perchè OGGI le cose sono diverse e il sud per certi versi è uno schifo e sono stato d’accordo con Giorgio Bocca, non l’ho criticato, ma capito.

      Quindi se non voglio dire quanto sopra cosa voglio dire? Che siamo uguali? Assolutamente no, nemmeno questo. Quello che voglio dire è che il mondo gira… gira… e criticare un posto oggi poi te lo ritrovi sulla coscienza domani.

      Negli anni 50 tutti i domestici nelle case dei napoletani parlavano con accento milanese, veneto, romagnolo o al massimo marchigiano. Oggi è l’opposto o quasi.

      Pensa che capisco la tua intolleranza… la capisco, ma non la condivido. Bisogna conoscere e viaggiare e sradicarsi dalle proprie radici è un ottimo modo (come unico vantaggio) di allargare la visione delle cose.

      Tutto qui.

      Rispondi

    • Antonio Bonvecchio Dice:

      l’ italia si dimostra un paese arretrato e ignorante anche nel caso delle discariche, c’è da imparare dai popoli che rispettano la natura come l’ unica vera divinità , e non le cazzate della moda e delle scarpe di prada ,come i poveri ex-pezzenti arricchiti

      Rispondi

  5. Antonio Bonvecchio Dice:

    italiani ribellatevi dai porci governanti che non fanno la raccolta differenziata delle immondizie altrimenti i porci siete anche voi , la natura è sacra , caxxo

    Rispondi

Trackback/Pingback

  1. MERIDIONALI | Pensare Liberi News - 21 ottobre 2011

    […] PERLE AI PORCI […]

  2. IL RE E’ MORTO, VIVA IL RE – Il dittatore libico Gheddafi è stato ucciso | Pensare Liberi News - 22 ottobre 2011

    […] PERLE AI PORCI […]

  3. LA VOCE DELLA VITTIMA – Essere distrutti dalla camorra e dalla giustizia | Pensare Liberi News - 24 ottobre 2011

    […] PERLE AI PORCI […]

  4. … E RIDIAMOCI SOPRA | Pensare Liberi News - 10 novembre 2011

    […] PERLE AI PORCI […]

  5. Alluvione a Messina, i morti sono tre – La situazione peggiora, ATTENZIONE !! | Pensare Liberi News - 23 novembre 2011

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  6. VESUVIO… PENSACI TU | Pensare Liberi News - 25 novembre 2011

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  7. La Forza d’Urto della rivolta in Sicilia. Operazione vespri siciliani, le Cinque giornate della Sicilia e i Forconi. Quando la rivoluzione parte dalla Sicilia | Pensare Liberi News - 16 gennaio 2012

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  8. Voci dal Fronte Siciliano dei Forconi, mentre i colletti bianchi della rivoluzione storcono il naso | Pensare Liberi News - 18 gennaio 2012

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  9. Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze | Pensare Liberi News - 19 gennaio 2012

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  10. Comunicato per i lettori di Pensare Liberi – Non faremo gossip. Non ci presteremo a sciacallaggio mediatico | Pensare Liberi News - 21 gennaio 2012

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  11. Movimento dei Forconi – Esplode la protesta in tutta Italia, taxi e blocco dei TIR | Pensare Liberi News - 23 gennaio 2012

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

  12. Blocco della Sardegna – Coordinamento, determinazione e idee molto chiare | Pensare Liberi News - 25 gennaio 2012

    […] PERLE AI PORCI DIVENTA NOSTRO FAN SU FACEBOOK E SOSTIENICI DIFFONDENDO […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: