Sotto la banca la capra crepa


Prendere i soldi ai ricchi per darli ai poveri è una cosa che ha comunque un senso, se vogliamo anche romantico, nonchè indice di una società civile che crede nell’equità e nella giustizia sociale e in un sistema dove non esiste chi ha tutto e chi ha niente, ma, nel peggiore dei casi, chi ha molto e chi ha poco.

Ma prendere i soldi ai ricchi, o presunti tali, per darli alle banche e al sistema finanziario del debito, lasciando i poveri letteralmente morire (cessare di vivere fisicamente, morte da assideramento, da fame, da sete… morte) è da criminali da parte dei politici che lo sostengono e da branco di ipnotizzati-lobotomizzati da parte del popolo che lo permette. A tal proposito si registrano casi di entusiasmo e di “cautela” (è appena arrivato, lasciamolo lavorare) del tutto fuori luogo. Follia!

L’allusione alle misure Monti vale anche per il governo Berlusconi e per chi c’era prima di lui (i vari D’Alema, Dini) colpevoli di non essersi distinti negli ultimi 30 anni dal resto dell’occidente, oramai in ginocchio e non solo economicamente.

Criminali autentici, come quelli processati a Norimberga, con la differenza che in quel caso i crimini venivano imposti con la forza e la violenza, non ci si poteva sottrarre, mentre ora il “pastore” fischia e tutte le “capre” vanno al macello… ma le capre vere, senza virgolette, quelle che maggiano! se sanno di andare al macello si dibattono sino alla morte! Noi umani ci andiamo discutendo durante il tragitto se sia giusto o meno il nostro destino e mentre ci macellano si sente qualcuno che dice “e il signoraggio bancario?”.

Strani animali noi esseri umani.

Quindi abbiamo pecorai, pecore e anche cani da pastore, i vari Santoro, Travaglio, Ferrara, Feltri, Belpietro.

I primi due flirtano con la Magistratura, con le banche e con l’attuale governo facendo meschinamente passare per scontato il dovere civico di pagare il debito e di fare sacrifici per esso e intanto, con il doppio fine di poter dire “si da voce a tutti”, strumentalizzano e ridicolizzano sapientemente bloggers e giovanissimi esponenti di movimenti di lotta sociale che invece vedono il debito pubblico come il vero nemico da abbattere e come la vera causa di tutti i mali.

Gli altri tre si preoccupano di mantenere intatte le reliquie del loro amato Cavaliere pronte per il suo ritorno sia pure sotto forme non umane e tutto questo come se Berlusconi e Tremonti non fossero schiavi del potere bancario e non ne facessero parte tanto quanto Monti. Insomma, tutte le manovre finanziare degli ultimi 20 anni erano o non erano concepite al fine di onorare un debito pubblico, frutto di una follia post-industriale,  a scapito dei cittadini? Qualcuno ha fatto eccezione?

E basta con gli inutili paragoni tra chi ha fatto peggio e chi meno peggio!

Prima ci decidiamo a voler uscire dalla zona Euro dichiarando all’unanimità la totale insolvenza del debito pubblico e prima inizieremo ad affrontare gli anni bui… prima inizieremo ad affrontarli e prima finiranno… prima finiranno e prima inizierà per noi e per i nostri figli un nuovo risorgimento.

Il nostro procrastinare in questa situazione di non morte economica, finanziaria e sociale verrà ricordato nella storia come un singolare periodo di grande e incomprensibile follia collettiva. Stiamo dando il tempo al sistema finanziario del debito di spremere sino all’ultima goccia le risorse personali e collettive dei nostri popoli.

Possiamo scrivere per sfogo o per lasciare una traccia “di un qualcuno che tempo fa lo disse”, tanto sappiamo tutti, nel nostro intimo immobilismo collettivo che tutto ciò che dovrà accadere… inesorabilmente accadrà.

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33 commenti su “Sotto la banca la capra crepa”

  1. Miglio74 Dice:

    Nulla da dire sull’articolo, ma il video di Grillo contiene molte inesattezze ed evince uno scarso senso della realtà. Esordisce con l’orto e l’acqua del pozzo e finisce col dire che la riduzione degli stipendi e dei vitalizi ai politici in cambio dei sacrifici renderebbero il popolo italiano grato. Un popolo che ha fame ha bisogno di mangiare non di ringraziare “gesta” finanziarie.

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    • Marco Cutolo Dice:

      Condivido riguardo le inesattezze di Grillo e aggiungo che anche riguardo le dichiarazioni del ministro dell’ambiente ha dimostrato poca lucidità dicendo che si sta mettendo contro la volontà popolare di 30 milioni di cittadini (riferendosi al referendum sul nucleare a sull’acqua). Il ministro dell’ambiente sta semplicemente facendo opera di convinzione affinché la maggioranza dell’opinione pubblica si sposti a favore del nucleare e sulla privatizzazione dell’acqua. Non faranno nulla e non possono fare nulla senza consenso popolare. Nessuno gli vieta di fare propaganda di parte per spostare l’opinione pubblica che è ancora a favore o indifferente (poco cambia) rispetto al TAV per esempio.

      Il “silenzio assenso” è un meccanismo molto democratico in realtà, in quanto equivale a dire “io popolo sovrano, sino a che non ti dico niente, ti do l’autorizzazione a fare quello che ritieni opportuno perché ti pago per questo. E non mi scocciare nel chiedermi sempre tutto come fanno i bambini!”. Quindi il ministro dell’ambiente non fa altro che giocare sul cercare di spostare le opinioni e sull’indifferenza/ignoranza di chi non le ha. Su CHI invece commissioni il tutto si può ancora discutere. Scriveremo qualcosa al riguardo.

      Questo concetto relativo al consenso popolare è il più difficile da digerire; banale, ma fatale per il nostro futuro.

      Ritornando al perché della scelta di inserire il video di Grillo alla fine dell’editoriale posso dire che il messaggio principale del video è quello secondo il quale chi è veramente libero di pensare, svincolato da TV e giornali, riesce facilmente ad analizzare la realtà e a prevedere avvenimenti di massa anche a distanza di anni. Alla fine Grillo è soltanto un uomo come noi, non pretendo da lui di più di quanto io non pretenda da me stesso.

      Marco Cutolo – Redazione

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