VESUVIO… PENSACI TU

24 novembre 2011

Il Caso, Politica e Istituzioni


I fatti di Messina, alluvione, morti, catastrofe naturale e il relativo comportamento delle autorità di governo, mi fanno pensare alla famosa battuta dell’onorevole (onorevole?) Calderoni il quale si augurava che il Vesuvio, eruttando, facesse un po’ di pulizia, dove per pulizia intendeva napoletani morti nel disastro.

Non siamo razzisti all’inverso ne crediamo che la gente comune del nord nutra sentimenti tanto odiosi nei confronti del sud, fortunatamente Calderoni ha pochi simili ed a turno usano la stessa materia cerebrale, in ogni caso insufficiente anche per un solo essere umano, ma dobbiamo arrenderci di fronte all’evidenza ed ammettere che la macchina dei soccorsi si muove a doppia velocità, pronta ed efficiente per i disastri che colpiscono il nord, lenta e lacunosa per gli stessi eventi che accadono al sud.

Non vi sono scuse che tengano, la Protezione Civile elabora piani d’intervento per tutto il territorio nazionale tenendo conto dei fattori di rischio ambientali, se tali piani sono applicati diversamente tra il nord ed il sud del paese è solo per volontà politica, volontà di mantenere uno stato di fatto penalizzante per il meridione. Mi spiego meglio, se il sud del paese non riesce a mettersi al passo con il nord produttivo e benestante non è per la mancanza di volontà dei cittadini meridionali, che anzi dimostrano di avere gran volontà di riscatto e grandi capacità imprenditoriali, tenuto conto che deve superare molte più difficoltà di quante ne debba superare un suo collega al nord: malavita organizzata, difficoltà di accesso al credito, minor potere d’acquisto del bacino d’utenza. Eppure qui al sud cerchiamo di superare queste difficoltà ed è con difficoltà che cerchiamo di dimostrare quante siano false e capziose le tesi che ci vorrebbero indolenti e affetti da parassitismo.

Purtroppo esiste una volontà politica, un patto scellerato il cui scopo è, dall’unità d’Italia in poi, quello di tenere il sud in uno stato di arretratezza per farne una colonia del nord, al sud si deve solo consumare ciò che il nord produce, gravi e grandi limitazioni devono, e sono, imposte ai territori posti al di sotto di quella che durante la seconda guerra mondiale era la linea “Gustav”. In questa ottica bisogna considerare le campagne denigratorie poste in essere contro il meridione, sempre per quanto sopra in caso di calamità naturale i soccorsi vengono rallentati e sono sempre insufficienti.

Mi chiedo se e quando si deciderà di rendere l’Italia veramente unita, se mai verrà il giorno in cui il fratello tenda la mano al fratello per amicizia ed affetto e non per tirare schiaffi. Nel caso qualcuno avesse dubbi voglio tranquillizzarlo dicendo che al sud abbiamo due gambe, due braccia e due occhi proprio come la gente del nord, da noi c’è tanta gente perbene e anche tanta gente permale, proprio come al nord.

Se non riusciamo ad essere solidali tra noi, come possiamo sperare di esserlo, da persone civili, con individui di altre terre, altre culture, altre religioni. La bellezza è nella diversità, se tutti fossimo uguali, stereotipo dell’uomo perfetto, la vita sarebbe una noia mortale e probabilmente ci estingueremmo rapidamente.

Sinceramente sono molto inc…, incavolato diciamo così, per il modo in cui è stata gestita l’emergenza siciliana, ma ho preferito pensare, e poi pensare ancora un po’ prima di buttare giù una filippica contro un nord arraffattutto e insensibile, troppo facile e scontato e probabilmente anche non corrispondente al vero.  Per una volta voglio essere ottimista e sperare che ciò che non fa il governo lo facciano i normali cittadini, che cioè gli aiuti vengano direttamente dalla solidarietà popolare.

Ormai è da molto che ho smesso di credere che si possa avere un giusto governo, una politica corretta, ormai spero solo nel buon senso e nella capacità di un’azione che provenga dal basso, un’azione pacifica e moralizzatrice che impedisca a Cesare di diventare tiranno senza che Bruto debba macchiarsi le mani di sangue.

Sono convinto che siamo in tanti a sperare le stesse cose e in tanti ci chiediamo cosa fare, forse è ora il momento di passare dalle parole ai fatti, dalla politica all’azione. Incominciamo con il gridare basta ai delinquenti in giacca e cravatta con poltrona da senatore o da deputato, facciamo della nostra protesta uno tsunami, uno tsunami calmo, tranquillo ed efficace affinché a nessuno venga in mente di cavalcare l’onda del malcontento.

Voglio esprimere tutto il mio cordoglio alle vittime dell’alluvione nissena, sono vicino a quanti hanno patito danni e disagi, così come lo sono stato, e lo sono in egual misura, con le vittime dell’analogo evento verificatosi in Liguria ed in molte regioni del nord. Poiché è assurdo sperare che simili eventi non abbiano più a ripetersi, spero, almeno, che non si verifichino le stesse polemiche che vado leggendo un po’ ovunque, similmente spero che chi avvia queste polemiche lo faccia in buona fede. Oggi ancora una volta abbiamo dovuto dimostrare di saper soffrire,se i nostri fratelli al nord avranno bisogno di noi, noi ci saremo. Da loro non mi aspetto meno.

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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8 commenti su “VESUVIO… PENSACI TU”

  1. Rosanna Gadaleta Dice:

    Sottoscrivo ogni singola parola, hai espresso in forma scritta i miei pensieri liberi.
    Non ci sono parole per descrivere la rabbia di questa situazione assurda

    Rosanna

    Rispondi

  2. dona 1500 erfahrung Dice:

    The safe answer 😉 dona troy

    Rispondi

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