Quel pazzo venerdì – Inaspettatamente un giorno diverso


Oggi è  un venerdì diverso dagli altri.

Nonostante ieri sia stato il giorno della settimana più temuto dai bloggers (italiani) e da tutti coloro che vogliono cambiare davvero le cose, nonostante i tentativi politici e mediatici, da parte di “giornalisti” asserviti, di tenere in vita questo lordo sistema a loro vantaggio e a scapito di milioni di cittadini, oggi la rete parla di problemi reali.

Per la prima volta dopo molti anni un piccolo passo avanti verso una coscienza libera dai mass-media e dai loro ridicoli e grassi scagnozzi.

Basterebbero poche settimane di questo nuovo e inedito clima per rovesciare le sorti del nostro mondo e delle nostre vite.

Attendiamo le prossime settimane nella speranza che questa improvvisa lucidità collettiva non sia solo frutto di una bolla, di un’eccezione che conferma la regola.

Che dire se non “incrociamo le dita” e aspettiamo le prossime ore, mal che vada sorrideremo e ci rimboccheremo le maniche come ormai “noi” persone libere facciamo da anni, un po’ per forza di volontà, un po’ per disperazione.

Tratto dal blog di Grillo di oggi – Venerdì 2 dicembre 2011

“I politici sono stati seppelliti […] Sono passati alcuni giorni e dagli schermi televisivi sono riapparsi Brunetta, Letta, Bindi, Alfano, Fini ritornati dall’oltretomba. La rappresentazione mediatica di un Cimitero Vivente. I giornalisti nel ruolo consueto di medium li hanno riportati in vita. Zombie in poltrona ci spiegano come uscire dalla crisi, i sacrifici che ci attendono, una nuova visione dell’economia. Loro, i responsabili del disastro. Nessuno che chieda scusa e ritorni nella tomba. Perché evocare i morti e non invitare i vivi? I defunti si onorano o si dimenticano. Questi si possono solo dimenticare. Le loro apparizioni sono, nel migliore dei casi, un insulto all’intelligenza degli italiani e nel peggiore un’istigazione alla violenza. I talk show sono necrofilia allo stato puro. Ti colleghi ed esce dalla bara la Santanchè o ti appare, appena emerso da un girone dell’Inferno, La Russa. Ti viene l’istinto del cacciatore di vampiri e cerchi un paletto di frassino a portata di mano. Le tempie pulsano, le arterie si ingrossano, lo stomaco si contrae. I tuoi cari ti guardano preoccupati per la tua salute. Non capiscono perché tu ti sottoponga volontariamente a quel supplizio invece di sfasciare la televisione. Tu sai che non è per masochismo. Vuoi vedere dove vogliono arrivare. A quale punto di esasperazione riusciranno a portare gli italiani. I Ritornanti sperano che i Banchieri facciano al loro posto il lavoro sporco per poi risorgere alle prossime elezioni politiche. Confidano nella scarsa memoria degli italiani e nei giornalisti genuflessi. Ma il loro tempo è finito. I vivi e i morti non possono dividere la stessa casa. I morti non hanno, per definizione, un futuro. Talvolta è meglio essere morti che affrontare il giudizio dei vivi.”

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3 commenti su “Quel pazzo venerdì – Inaspettatamente un giorno diverso”

  1. Dario Sabbino Dice:

    Non è che a sto giro avete cantato vittoria troppo presto? 🙂
    Non so che Facebook avete voi ma sul mio oggi è pieno di telerincoglioniti inconsapevoli.

    Comunque la speranza è l’ultima a morire.

    Non è che questo articlo è un esperimento psico-socilogico per vedere le reazioni?? :-)))

    Un saluto, vi seguo sempre con affetto

    Dario

    Rispondi

    • Marco Cutolo Dice:

      Gentile lettore,
      grazie per il simpaticissimo commento. Nessun esperimento in atto! 🙂
      E’ probabile che a furia di pubblicare articoli sulla nostra bacheca Facebook si siano auto selezionati gli amici. D’altronde sarebbe comprensibile e fisiologico nel tempo.

      Staremo a vedere. Ci dia notizie al riguardo. L’argomento ha comunque delle curiosità.

      Marco Cutolo – Redazione

      Rispondi

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