Comunicazione di massa – Mario Monti è un esperto di ipnosi conversazionale

15 dicembre 2011

Politica e Istituzioni


Notizie di questo tipo non rappresentano propriamente il tipo di informazione che ci siamo impegnati a divulgare. Tuttavia alcuni spunti sono interessanti riguardo le capacità tecniche di comunicazione dell’attuale presidente del consiglio Mario Monti (e del Ministro Fornero).

In questo editoriale Le lacrime del ministro Elsa Fornero distraggono da un capolavoro di preparazione tecnica, di carattere sarcastico, quando ad un certo punto abbiamo esordito con la frase <<“questi qui” non sono i deficienti che c’erano prima!>> volevamo proprio indicare quello che è scritto nell’articolo che vi proponiamo di seguito. Monti non parla a braccio, non è un ottimo oratore, ma un eccellente tecnico della comunicazione di massa. Segue gli stessi standard che da anni vengono utilizzati da Tv, pubblicità, cinema e giornali. Quindi nulla è lasciato al caso, tutto è finalizzato a qualcosa. La scienza di comunicazione di massa esiste, le tecniche di manipolazione di massa esistono, la programmazione neuro-linguistica (PNL) esiste e l’ipnosi conversazionale è una realtà. Quello su cui vogliamo mettere in guardia i lettori riguarda il fatto che queste tecniche non sono subentrate con Mario Monti, ma, come sopra accennato, utilizzate da sempre dal dopoguerra a oggi. Per noi italiani è relativamente una novità in quanto la classe politica che ci ha governato negli ultimi anni faceva degli strafalcioni la sua norma comunicativa, tanto è che la satira ne ha avuto enorme giovamento. Quindi siamo passati anche noi dall’essere governati da grandi oratori, pur sempre persuasivi, a grandi scienziati della comunicazione di massa. Hitler, Mussolini, Andreotti, Craxi… Monti.

[Per venire in contro alla naturale obiezione riguardo Silvio Berlusconi, uomo della TV, è necessario sapere che l’essere troppo pieni di sè e troppo sicuri dei propri mezzi porta come naturale conseguenza quella di presumere di non aver bisogno di studiare le tecniche di manipolazione delle masse. Chi ne è padrone non commette strafalcioni (continuamente), non commette sbagli (continuamente)]

A voi la lettura… Marco Cutolo

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Il testo che segue è di un lettore anonimo. I contenuti sono molto significativi e la nostra redazione ha ritenuto di pubblicare il commento in veste di articolo.

Il “fenomeno” Monti è la più ovvia operazione per il controllo mentale di massa che si possa osservare in Italia.

Le parole “speranza”, “cambiamento” e “credere” costituendo il nucleo centrale di questa operazione, così come l’uso della Programmazione Neuro-Linguistica, o PNL, che si serve di certe parole inserite in certi schemi per influenzare la percezione e il comportamento. È una tecnica nota con il nome di “ipnosi conversazionale”, e ora Monti la sta usando costantemente. Anche altri membri del suo governo vengono programmati attraverso la PNL e tecniche simili.

Dovremo abituarci a vedere spesso in televisione mr. Monti che ripeterà sovente: “speranza nell’euro”, “speranza nell’Europa”, “cambiamento di sovranità dello stato a favore dell’Europa” e “qualcosa in cui credere”, ovvero “credere che attraverso l’Unione Europea avverrà un cambiamento in meglio delle nostre vite”.

Qundi riassumo, il professore Monti va costantemente ripetendo: “speranza” “cambiamento” e “qualcosa in cui credere”.

Speranza equivale a cavalcare il cavallo di una giostra – indipendentemente da quanto si va veloci, non si raggiungerà mai il cavallo che ci sta di fronte. “Speranza” riguarda sempre il domani. Il concetto è quello di persuaderci a rimanere su quel cavallo, nonostante l’inevitabile delusione, nella “speranza che le cose cambieranno; ma questo non succederà, perché il sistema è programmato in modo tale da impedirlo. È così che gli ambigui e i codardi adoperano la “speranza” – prendete adesso la merda che adesso vi propiniamo nella “speranza” che le cose migliorino (ma noi sappiamo che non succederà).

Il professor Monti fornisce “speranza” per conto dei suoi padroni, i quali vogliono che la gente accetti ciò che le viene dato oggi, nella speranza che domani arrivino tempi migliori. Fate quello che vi chiediamo, oops, scusate, quello che mr Monti vi chiede, ed in cambio lui vi infonderà la “speranza” con cui giungere alla Terra Promessa.

Naturalmente le cose non stanno così, ma quando noi Italiani ce ne accorgeremo, ormai sarà troppo tardi. Le stirpi sono terrorizzate dall’idea che la gente perda la speranza in quanto proiezione di un futuro che non arriverà mai ed inizi adesso a chiedere o pretendere equità, giustizia e libertà.

Per evitare un tale incubo, hanno bisogno di far sì che quei desideri rimangano qualcosa a cui aspirare, e non possedere veramente. Così il loro uomo, Monti vende “speranza” come un detersivo, una tecnica di mantenimento per impedire che le masse si ribellino davvero.

Non abbiamo lavoro, non abbiamo cibo sulla tavola, ci hanno tolto la casa, ma almeno abbiamo la “speranza che l’Euro ci porterà in futuro un’enormità di benefici”. E qui arriva il mantra del cambiamento, rispetto al governo del Cavaliere di Arcore, Monti è il “cambiamento”, ovviamente è stato così interpretato da colui che lo ha mandato avanti, fino a farlo diventare capo di governo.

È la classica tecnica usata prima per portare Bill Clinton e poi Obama alla presidenza degli Stati Uniti; in qualunque momento, il sistema può fare in modo che la maggior parte della gente non sia felice del modo in cui vive. E quando ad un certo punto le cose non ti piacciono per come stanno andando, il “cambiamento” diventa un messaggio potente; anche se come nel caso di Monti, non viene detto cosa ciò significa veramente.

Ricordate le parole pronunciate nel lontano 1969 dal dottor Day, (al servizio dei Rothshild i manovratori della Goldman Sachs): “La gente dovrà abituarsi all’idea del cambiamento, talmente tanto da non poter fare altro che aspettarselo. Non ci sarà più nulla di duraturo”.

Fondamentale per l’ascesa di Monti alla guida dell’Italia è stato il fatto che i media in mano alla confraternita hanno evitato ed eviteranno assolutamente in futuro di chiedergli di specificare a cosa si riferiscano in termini politici e d’impatto sociale le parole “speranza”, “cambiamento” e altre simili che sta pronunciando in questi giorni, anche in tv a ”Porta a Porta” per innescare il controllo di massa degli italiani.

Speranza in cosa?

Quale cambiamento?

Credere a cosa?

Rispondere esattamente a queste domande sarebbe troppo fatale al fascino del professore che indossa il “loden” ovvero Mr. Monti.

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5 commenti su “Comunicazione di massa – Mario Monti è un esperto di ipnosi conversazionale”

  1. Nicastro Damiano Dice:

    Grazie alla seria e vera informazione che ci date!
    Damiano Nicastro

    Rispondi

  2. Nicastro Damiano Dice:

    Ieri 21 dicembre in diretta su radio tre a primapagina, sono stato il primo ad intervenire in diretta ed ho accusato Intesa San Paolo Corrado Passera di avere nascosto alla Magistratura di Ragusa il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria e di non avere risposto agli inviti della Banca d’Italia di chiarirsi con la cliente e con l’Autorità Giudiziaria, come mi è stato comunicato dal dott. Roberto Traini direttore di Divisione Banca d’Italia di Torino.
    Ho anche chiesto: quale fiducia possiamo avere in questi personaggi che sono al Governo?
    Prego tutti voi di recuperare la registrazione della trasmissione e di pubblicarla, in quanto mi hanno sfumato ed il giornalista mi ha dato una risosta completamente diversa a quella cui era la mia domanda.

    Ho anche lanciato lo stesso appello in diretta su Radio Padania il 18 pomeriggio ed il 19 mattina, ma non ho ricevuto nessuna risposta.

    Rispondi

  3. Nicastro Damiano Dice:

    Ho ricevuto dal Dottor Giancarlo Caselli, attraverso la sua pagina Facebook, l’incoraggiamento di continuare a scrivere a giornali e deputati in merito alla vicenda del c/c 10/645629, questo mi ha riempito di speranza nella Giustizia, in modo particolare quando tale incoraggiamento proviene da una persona che ha tenacemente lottato contro la mafia e da una vita lavora duro per dare a questa nostra società legalità e speranza come il Dottor Caselli ha fatto e continua a fare.
    Il problema, credo, riguarda tutte le persone che hanno un conto corrente, la questione è veramente tragica e grave:
    il cittadino versa i propri soldi in banca per evitare che qualcuno glieli ruba, ma chi lo proteggerà nel caso in cui la banca a cui ha affidato i propri soldi decida di fare “sparire” tutto il conto corrente al punto di negarlo perfino alla Magistratura?
    Questo è successo alla Signora Campo Innocenza Maria di Ragusa, la quale ha passato gli ultimi otto anni della propria vita a presentare denunce ed esposti, richieste alla banca, diffide, spendendo tutte le proprie energie a chiedere dove fosse finito il proprio conto corrente 10/645629, senza mai ricevere una risposta chiarificatrice da nessuna di tutte le Istituzioni interessate alla vicenda.
    Come si può avere la certezza che versando i propri soldi in banca, questi non spariscano senza che, nessuna denuncia li possa fare rientrare in possesso dei propri soldi? Senza che la banca dia una risposta alla Magistratura? Quando una banca arriva ad essere così arrogante da nascondere un conto corrente alla stessa Magistratura, senza che mai risponda ad un grave Esposto-Denuncia come ha fatto la Signora Innocenza Maria il 30 dicembre 2009, come si può avere fiducia nelle banche?
    Ebbene, Intesa San Paolo Corrado Passera ha fatto tutto questo con il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria, senza mai dare alcuna spiegazione.
    Ma le banche sono al di sopra della Magistratura?
    In che modo possiamo difendere i risparmi che si affidano alla banca?
    La dottoressa Anna Landi della Magistratura di Ragusa, in data 8 marzo 2004 emette decreto ed ordina la comunicazione entro 10 giorni, di qualsiasi rapporto intrattenuto tra la signora Campo Innocenza Maria e gli Istituti e Agenzie di Credito.
    Il 10/08/2004 San Paolo IMI non riporta il conto corrente n. 10/645629, il quale sparisce con tutto il suo contenuto. Nessuno mai ha dato una risposta su dove sia finito il c/c 10/645629 e dove sono finiti tutti i soldi. Questi sono i fatti.
    Confido e spero nell’operato della Magistratura di Ragusa.
    Innocenza Maria, prima di morire, mi ha chiesto di continuare a chiedere dove sia finito il suo conto corrente.
    Sono significative le parole che ha scritto il 1 aprile 2010, nella speranza di ottenere risposte:
    “Onorevole Silvio Berlusconi,
    trova Lei possibile, che un conto corrente possa sparire con tutto il suo contenuto, e la banca ne ometta l’esistenza alla Magistratura senza alcuna conseguenza? …
    Quali operazioni sono state effettuate a mia insaputa sul conto 10/645629?
    Dove sono finiti tutti i miei soldi? Ed io, molto malata, dopo tanti anni ancora aspetto, e non ho più rivisto tutti i miei soldi che erano nel conto corrente. Ormai sono vicina alla fine, e la Banca San Paolo IMI, una grande banca con tanti soldi, mi ha lasciata senza soldi, in povertà, dopo che io ho lavorato tutta la mia vita. Quello che è successo a me è molto pericoloso e destabilizzante, per la nostra Democrazia e per l’intero sistema Bancario e Giudiziario, poiché vengono ad essere negati gli elementari diritti della nostra Costituzione”.
    Intesa San Paolo Corrado Passera non ha mai dato risposte, e anche la CONSOB è stata destinataria dell’esposto-denuncia, ma nessuna risposta sul c/c 10/645629 è mai arrivata.
    Damiano Nicastro

    Rispondi

  4. alessandro cubeddu Dice:

    forse non servirà molto ma si potrebbe presentare il problema a la trasmissione di santoro su sky e sperare che sia inserito tra gli argomenti della trasmissione stessa in modo da avere visibilità e cercare di mettere in difficoltà la banca stessa attravesro una rivelazione in pubblico che susciterebbe moltissimi consensi e potrebbe sensibilizzare qualche avvocato coraggioso e qualche magistrato altrettanto coraggioso a riprendere in mano la pratica… forse la 7 e alcuni canali di sky son disponobbili a trattare certi argomenti che nessun altra emittente rai o mediaset traterebbe….

    Rispondi

  5. Nicastro Damiano Dice:

    Muore aspettando di riottenere il proprio conto in banca. Storia di Innocenza Maria Campo
    Creato il 25 dicembre 2011 da Yellowflate
    Muore aspettando di riottenere il proprio conto in banca. Storia di Innocenza Maria Campo
    Egregia Redazione,
    sono Damiano Nicastro, Vi invio il seguente testo con preghiera di pubblicarlo:
    La signora Campo Innocenza Maria il 22 dicembre 2003 presenta alla Guardia di Finanza di Ragusa, denuncia-querela contro diverse persone per il depauperamento del proprio patrimonio e chiede il sequestro della documentazione bancaria presso gli Istituti di Credito citati, ed il sequestro della documentazione detenuta presso lo Studio Legale Nobile di Ragusa. Deposita anche un documento da cui si evince il pagameto di due polizze vita di San Paolo VITA.
    In data 8 marzo 2004, il Magistrato dott.ssa Anna Landi emette decreto di accertamenti bancari, molto chiaro e dettagliato che il 6 aprile 2004 viene notificato dalla GdF di Torino alla Banca San Paolo di Torino, e sebbene il decreto reciti: “entro dieci giorni dalla notifica del presente provvedimento”, la banca risponde ad agosto comunicando il solo c/c 10/645666 e nulla sul c/c 10/645629, il quale non risulta dagli accertamenti e dalle CNR della Guardia di Finanza di Ragusa.
    Il 12 luglio 2007 l’indagata Arestia Giovanna, promotrice finanziaria, ai marescialli Giuseppe Leone e Riccardo Ciavorella della Guardia di Finanza di Ragusa che svolgono le indagini, dichiara di avere curato l’apertura del conto 10/645629, e lo conferma nella deposizione al Signor Giudice dell’Udienza del 15 febbraio 2011 del Procedimento Penale RG 725/09.
    Del c/c 10/645629 non si trova nessuna traccia nelle CNR redatte dalla Guardia di Finanza, nonostante il maresciallo Riccardo Ciavorella all’Udienza del 6 luglio 2010 dichiari: “il maresciallo Leone che poi sviluppò gli accertamenti bancari sul personal computer siamo riusciti ad individuare con novizie di particolari i singoli importi sia da dove prevenivano, da quali conti correnti prevenivano”.
    Il P.M. dott. Emanuele Diquattro il 29 settembre 206 e 29 gennaio 2007 emette decreto di sequestro della documentazione con incarico alla Guardia di Finanza, i quali non sono stati mai eseguiti.
    Il 21 settembre 2009 invia un esposto-denuncia al Dott. Arcibaldo Miller dell’Ispettorato Generale Ministero della Giustizia:“Signor Ispettore Capo nono avuto la forza per scriverle ma ora mi anno messo il sangue e cio un poco di forza e io lo implorro Signor Ispettore per l’amore di Dio di fare piena luce della mia vicenta … e io ho tentato il suicidio perchè la Giustizia mi ha tanto delusa perché sono stata derubata di tutti il mio patrimonio e molte persone che io ho denunciate non sono mai state sentite …. e poi il Signor Giudice Diquattro ha fatto 2 ordine del sequestro alla Guardia di Finanzia ma questi documenti non sono mai stati sequestrati eio ora ci chiedo a Lei Signor Ispettore dove sono questi ordine di sequestro anche la cassetta che io ho dato al Capitano il giorno 10 Dicembre 2003?? … e poi il giorno 10 di Dicembre 2003 io ho dato al Capitano un foglio dove ciera il numero 10/645629 cheni il conto corente della Banca San Paolo dove ciavevo molti soldi ma davero tanti soldi che la contabilità era tenuta da lo studio Nobile e di questo conto invece il Capitano Cascavilla dopo chea fatto tutte le ricerche alle banche ma di questo conto non celo schrive al Signor Giudice e neppure la BancaSan Paolo celo schrive alla Guardia di Finanza e di anche Arestia Giovanna lo conferma il conto 10/645629 quanto viene interrogata ma nessuno fa nessuna intagine di questo conto e io non so chi sia preso tutti i miei soldi eio chiedo ALLei Signor Ispettore Capo di vedere edi scoprire e di anche di fare a punire le persone responsabili edi anche alla Banca San Paolo perché a nascosto la esistenza di questo conto corrente quando a schritto alla Guardia di Finanza… Signor Ispettore Capo io cio 76 anni e sono molto malata di salute edi ora vorrei sapere da LLei che ccosa deva ancora aspettare per avere Giustizia??”.
    Il 30 dicembre 2009 invia esposto:
    Oggetto: conto corrente n. 10/645629 acceso presso la Filiale della Banca San Paolo IMI di Ragusa.

    Onorevole Signor Ministro Giulio Tremonti,

    Onorevole Signor Governatore Mario Draghi,

    Onorevole Signor Ministro Angelino Alfano,

    Onorevole Signor Vegas Giuseppe,

    Onorevole Signor Ispettore Capo del Ministero della Giustizia,

    Illustre Ispettorato Vigilanza della Banca d’Italia,

    Illustre CONSOB,

    Illustre ADUSBEF,

    Banca San Paolo IMI,

    sono Campo Innocenza Maria nata a Ragusa lo 01/04/1933, titolo di studio seconda elementare.

    Onorevoli Signori,

    Chiedo a voi di intervenire, ciascuno per le proprie competenze. Mi rivolgo a Voi tutti poiché sono anziana, molto malata e aspetto da vari anni di ricevere risposte e giustizia….

    La Filiale San Paolo IMI di Ragusa il 10/08/2004 comunicava alla Guardia di Finanza il solo conto corrente n. 10/645666.

    Nessun accenno del conto corrente n. 10/64 56 29 viene fatto dalla Banca San Paolo IMI alla Guardia di Finanza…. Il 12 luglio 2007 l’indagata Arestia Giovanna, nell’interrogatorio reso alla Guardia di Finanza di Ragusa dichiara: “ed ho curato l’apertura di un suo conto avente numero 10/64 56 29”….

    Io sono stata titolare per molti anni del conto corrente n. 10/645629 su cui vi erano delle ingenti somme di denaro, conto il quale è anche servito per effettuare delle delicate operazioni finanziarie le quali ho svolto con la consulenza dell’Avvocato Nobile Giovanni e poi dell’Avvocato Nobile Carmela. Tale conto corrente, non è stato mai riportato dalla Banca San Paolo IMI alla Guardia di Finanza. Tantomeno ho potuto mai sapere dalla Banca San Paolo IMI dove siano finite le ingenti somme di denaro che vi avevo depositate…”

    Il 2 luglio 1999 dal c/c 10/645629 vengono emessi assegni circolari a favore del Cassiere Provinciale di Poste Italiane, ma di queste somme neanche le Poste Italiane attraverso l’indagine durata sei mesi ed effettuata dalle Ispettrici Postali Venera Musumeci e Dorotea Liotta non ha trovato traccia, al punto che le stesse all’Udienza del 12 Aprile 2011 dichiarano: “io quello che riesco a ricordare alla fine è che non si è potuto fare una ricostruzione completa di tutto quello perché c’era un intreccioe poi mancavano dei punti di riferimento per poter risalire ad eventuali fatti illeciti. Infatti alla fine l’istruttoria nostra interna, amministrativa si chiude facendo fede a tutto quanto sarà sviluppato in sede giudiziaria proprio per questi punti oscuri che sono rimasti … In ogni caso noi dovevamo vedere i rapporti instaurati, non si è potuto”.
    Punti oscuri?? Intreccio?? Sarà sviluppato??
    A gennaio 2010 la Signora Campo Innocenza Maria presenta ulteriore denuncia in merito.
    Il 26 agosto 2011 Innocenza Maria muore nel dolore di chi si è vista sparire il proprio conto corrente 10/645629, il quale viene nascosto alla Magistratura di Ragusa, dalla stessa banca a cui aveva affidato i suoi soldi che le servivano per avere una vecchiaia più serena economicamente, in attesa di una risposta.
    Questa è la risposta di Intesa San Paolo alla mia domanda del perché hanno nascosto il c/c 10/645629 di Innocenza Maria, alla Dott.ssa Anna Landi della Magistratura di Ragusa diretta dal Dott. Agostino Fera:

    From: Assistenza.Reclami@intesasanpaolo.com
    Sent: Wednesday, November 30, 2011 5:32 PM
    To: nicastrodamiano@alice.it
    Subject: PROTOCOLLO: 9514/2011/ORD/IntesaSanpaolo – RO

    Gentile Sig. Nicastro,
    facciamo riferimento alla sua comunicazione del 16 corrente.
    Esperiti gli opportuni approfondimenti, siamo rammaricati nel comunicarle di non aver avuto la possibilità di reperire l’asserito esposto da lei citato del 30 dicembre 2009.
    Peraltro – salvo errori – non ci risulta che sia in possesso della titolarità necessaria o eventuali deleghe a richiedere i chiarimenti del caso, motivo per il quale non ci è possibile fornire compiuto riscontro alla sua richiesta.
    Nel rimanere senz’altro a disposizione per valutare ulteriori informazioni intenda fornirci, porgiamo cordiali saluti.
    Pasquale Brusco
    Laura Bettio

    La titolarità ??

    Il dott. Roberto Traini titolare della Divisione Banca d’Italia di Torino, il 4 febbraio 2010 mi dichiara:
    Dott. Traini: “io in base alle linee che noi ci siamo dati in base a come l’ordinamento per trattare questo tipo di segnalazione io chiedo a Intesa San Paolo che cosa è successo e chiedo anche a Intesa San Paolo di chiarirsi con il suo cliente okay? .. Cioè noi valuteremo perché Intesa San Paolo non ha fornito la documentazione richiesta oppure devo essere più generale perché è tutto da dimostrare valuteremo perché Intesa San Paolo non ha ritenuto che nell’elenco dei documenti da produrre all’Autorità Giudiziaria non ci fosse anche quel quel”
    Nicastro: “conto”
    Dott. Traini: “ehh quel conto corrente”

    Dott. Traini: “la signora si è rivolta a una serie di istituzioni ciascuno ci si augura opererà secondo le sue competenze!”
    Nicastro: “Bene e voi per le vostre!”
    Dott. Traini: “Esatto! E questo glielo garantisco!”

    Dott. Traini: “sicuramente come siamo intervenuti e come interverremo su Intesa San Paolo glielo ribadisco un’altra volta “
    Nicastro: “uhm ho capito”
    Dott. Traini: “ chiedendo chiarimenti su quello che è accaduto”

    Dott. Traini: “da un lato i imponiamo diciamo alla banca invitiamo la banca con invito forte a chiarirsi con la persona che ha scritto che ha fatto la lamentela in questo caso il profilo lei mi mi capisce è un po’ più delicato perché in teoria dovrebbe chiarirsi con l’Autorità Giudiziaria!”

    Questi fatti sono estremamente gravi.

    Damiano Nicastro

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