RUSSIA UNITA – ELEZIONI IN RUSSIA: IL PARTITO DI PUTIN PERDE VOTI


Nei giorni scorsi le elezioni che si sono svolte in Russia hanno visto il partito di “Zar” Putin calare nel consenso popolare, pur mantenendo la maggioranza, il gioco di potere Putin – Medvedev, seguito dal quello Medvedev-Putin, servito solo a coprire il periodo di interregno durante il quale Putin non poteva ricoprire la carica di presidente, perché la costituzione russa vieta più di due mandati consecutivi, è parso una farsa a tutti. Medvedev non ha mai mascherato di essere uomo di Putin, ai suoi ordini e sempre pronto ad appoggiarlo.

Putin, ex colonnello del famigerato KGB, assurto ai fasti della politica dopo la fine dell’URSS come grande potenza imperialista, in un momento di grande confusione politica e di gravi difficoltà economiche, si è, inizialmente imposto con una politica apparentemente moderata e filo occidentale. In realtà non ha mai smesso ne di perseguire i suoi interessi personali, divenendo tra l’altro comproprietario della Gazprom (ex Jukos) scippata al suo legittimo proprietario inviato a meditare in Siberia (un classico). Inoltre, al momento opportuno, Putin ha cavalcato l’onda del neonato movimento nazionalista russo, nostalgico del grande potere della vecchia Unione Sovietica. Un movimento che all’apparenza sembrava non essere molto popolare ma che era formato da una schiera di individui dal forte peso sociale ed economico. Putin ha sempre dimostrato di non disdegnare, e di non aver ripudiato, i vecchi sistemi dei terribili servizi segreti, i suoi avversari facevano una brutta fine, come la giornalista Politoskaia rea di aver messo in luce aspetti della guerra in Cecenia che dovevano essere taciuti, altri che gli facevano ombra sono scomparsi senza lasciare traccia. Ora Putin si fa portavoce di un rinato movimento nazionalista, in aperto disaccordo con l’Unione Europea e con gli USA, un ritorno al passato. Siamo sicuri che tali posizioni non siano dettate da una ideologia patriottica ma dalla volontà di accrescere a dismisura il suo potere personale, Putin esalta la sua immagine personale proponendosi come grande capo carismatico. Intanto la sua azione di contrasto all’occidentalizzazione ha prodotto dei ritorni di fiamma similari in Ucraina, la quale, ad un passo dall’entrare nella Nato e successivamente nella UE, ha visto trionfare Yanukovich, filo russo e antidemocratico. Stessa cosa in Georgia che compiva ampie manovre di avvicinamento ad ovest, dissuasa dall’invasione dell’Ossezia del sud, territorio georgiano ma sottoposto al controllo russo.

Allora se Putin è tanto potente a cosa si devono i cali di consensi elettorali e le vaste manifestazioni di dissenso di questi ultimi giorni? Bisogna considerare che in questo periodo la Santa Madre Russia è attraversata da forze centripete, che vorrebbero un ritorno alla grandezza della defunta CCCP (URSS per noi) e da forze centrifughe che vorrebbero l’avvicinamento della Russia al suo più naturale interlocutore: l’Europa. Il popolo russo è per la maggior parte di stirpe slava europea ed è in Europa che essi cercano il benessere ed è all’Europa che si ispirano per i loro modelli economici. I nuovi ricchi non pensano certo di ritornare sotto il tallone dei comunisti, così come la potentissima mafia russa, per ben fare i suoi affari, necessita di libera circolazione di uomini e capitali (globalizzano anche loro).

Forse il presidente Putin ha fatto troppo affidamento sul suo fascino personale e sulla presunta prestanza fisica. Ne sappiamo qualcosa noi italiani che osannavamo il Duce che a petto nudo trebbiava il grano e poi l’abbiamo appeso a testa in giù a Piazzale Loreto. Occhio caro Putin: la folla sarà pure femmina ma oggi le femmine sanno essere pericolose.

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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2 commenti su “RUSSIA UNITA – ELEZIONI IN RUSSIA: IL PARTITO DI PUTIN PERDE VOTI”

  1. Luigi Orsino Dice:

    Da: Affari italiani.it

    Russia, cronista ucciso. Criticava il potere
    Venerdì, 16 dicembre 2011 – 09:13:40

    Un altro giornalista e’ stato assassinato la scorsa notte nel Caucaso, in Daghestan, Repubblica autonoma della Federazione Russa: lo ha reso noto l’agenzia di stampa statale ‘Ria-Novosti’. Khadzhimurad Kamalov, fondatore del settimanale politico ‘Chernovik’, e’ stato ucciso da ignoti non appena uscito dalla redazione a Makhachkala, capitale della Repubblica caucasica dove il calcio locale sta attraendo stelle della levatura di Samuel Eto’o. Gli inquirenti che stanno indagando sul luogo del delitto hanno riferito che l’uomo e’ stato ferito a morte a colpi di pistola da individui con il volto coperto. E’ deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Kamalov era noto per le sue critiche alle autorita’: aveva piu’ volte denunciato gli abusi delle forze dell’ordine nella repressione dell’insurrezione islamica nella vicina Cecenia, e poi in tutto il Caucaso russo. Due anni fa, sempre nel Caucaso, era stata uccisa Natalia Estemirova che lavorava per l’Ong ‘Memorial’ e per il quotidiano ‘Novaja Gazeta’, lo stesso giornale di Anna Politkovskaya. Dal 1992 sono piu’ di settanta i giornalisti eliminati in Russia, di cui 52 per motivi legati al loro lavoro, secondo l’americano Committee to Protect Journalists.
    Luigi Orsino

    Rispondi

    • Gioia S. Dice:

      Si era previsto un autunno caldo, ma l’inverno a quanto pare lo sarà ancora di più.
      Giornalisti che rischiano e ci rimettono la vita per aver disobbedito al potere informando il popolo (che poi si ribella grazie a loro) in Italia non potranno esistere per questa generazione. Quei giornalisti vivranno in eterno nei cuori dei loro concittadini.

      Rispondi

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