Le false lacrime – Colpire i più deboli senza pietà


In questi giorni noi cittadini di questa Italia civile abbiamo visto le lacrime del ministro Elsa Fornero che non è riuscita a pronunciare la parola “sacrificio”.

Istintivamente io come quella che ha affrontato cure invasive e durissime, cosa devo affermare? Non ho mai pianto quando ho avuto l’ago della flebo chemioterapica, ho stretto i denti e mi sono autoincoraggiata ad andare avanti.

La manovra salva-paese è iniqua perchè colpisce i soliti soggetti, pensionati e lavoratori dipendenti.

Come stanno le cose, andrò in pensione a 68 anni…. se arriverò a vivere fino a quel momento. Ma cari lettori, per me ci vogliono anni per smaltire i danni dei farmaci che mi hanno iniettato, ho un fisico che ha subito effetti tremendi, ma la casta queste cose le intende o desidera ignorarle? E quanti miei compagni di avventura devono lavorare ancora? E quanti invece sono stati licenziati?

Si dice che le aspettative di vita si siano allungate, ma ogni caso è diverso dall’altro. Si parla di vaccini contro il cancro al seno, ma i tempi sono lontani. Occorre avere i recettori ormonali, estrogenici e progestinici per affrontare dei percorsi di cure appropriate: chi non ha questi requisiti, purtroppo non sopravvive.

E’ una verità lacerante, ma è così.

Ci si ammala per uno scompenso ormonale, per le difese immunitarie che si abbassano, per la tiroide che si infiamma e io in questa sede non desidero dare false speranze. Ci vuole cautela!

Il nostro Seneca ha detto che “il nostro sentire è l’io non espresso” ed io ritengo che le considerazioni devono essere rivelate.

Io sono qua a combattere, a resistere contro le menzogne della casta e di coloro che disprezzano i malati.

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva Ugo Foscolo, il sepolcro, mi "rappresenta e ci rappresenta". Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto.

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24 commenti su “Le false lacrime – Colpire i più deboli senza pietà”

  1. Ghebura's Eye Dice:

    La vita è una malattia perché porta alla morte (il concetto che ha portato malattie inesistenti alla notorietà), speriamo i “ricercatori assetati di soldi e di facile gloria” trovino per essa una cura….e laddove non ci riescano loro…beh…gli stati hanno già trovato degli ottimi rimedi per risolvere il problema alla radice!

    Rispondi

  2. Nicastro Damiano Dice:

    Tesoro bello,
    tu esisti!! Grazie per esserci e per condividere le tue sofferenze, spero e ti auguro di vivere bene, di stare bene, di godere della vita.
    Un poco ti posso comprendere, dico poco per rispetto.
    Io sono stato vicino a Innocenza Maria per tanti anni abitando nella stessa casa, e abbiamo vissuto assieme a lei il calvario che purtroppo tu conosci.
    Innocenza Maria aveva un tumore al sangue, e oltre questo era stata derubata dei suoi soldi che non ha mai più rivisto.
    Per le persone che hanno la sfortuna di vivere “il calvario”, i soldi servono per assicurarsi cure adeguate, invece lei ha avuto la sfortuna di incappare anche nella Banca San Paolo IMI la quale a seguito della denuncia presentata nel dicembre 2003, ha l’arroganza di nascondere alla Magistratura di Ragusa il suo c/c 10/645629, conto corrente e investimenti collegati.
    La documentazione veniva tenuta presso lo Studio Legale Nobile di Ragusa e lei lo scrive nella sua denuncia chiedendone alla Magistratura il sequestro. Il Sostituto Procuratore Dott. Emanuele Diquattro il 29 settembre 2006 e 26 gennaio 2007 emette due ordini di sequestro con incarico alla Guardia di Finanza: “Reperire e sequestrare in originale tutta la documentazione bancaria citata dalla Campo Innocenza nei suoi esposti. Raccomando l’urgenza”.
    I due decreti invece, sembra non siano stati eseguiti, o almeno, nessuna della documentazione oggetto dei sequestri viene mai versata nel fascicolo al punto che la Perita Grafologa incaricata di accertare le firme, si trova a dover chiedere alla Banca San Paolo IMI gli originali di due assegni tratti dal c/c 10/645629. La banca non invia nulla, ignora la richiesta avanzata dalla perita nominata dal Magistrato.
    Quindi, oltre la malattia, Innocenza Maria aveva questo grande dolore, cioè non è riuscita ad avere dalla banca nessuna risposta.
    Viene anche operata di melanoma maligno e scrive a tutti dicendo che sta morendo e vuole sapere dove sono finiti i suoi soldi, ma non riceve nessuna risposta.
    Carissima Rosa, comprendo un poco il tuo dolore, perché ho visto questo dolore in Innocenza Maria aggiunto al dolore di chi viene ignorata dopo essere stata derubata dei suoi soldi.
    Malata e derubata.
    Malata e ignorata da intesa San Paolo il cui Amministratore Delegato era Corrado Passera che oggi abbiamo al Governo.
    Innocenza Maria per la disperazione tenta il suicidio, finisce gravemente in ospedale e….. ma scrive al Dott. Arcibaldo Miller:

    ““Ragusa 21 Settembre 2009
    Signor Ispettore Capo nono avuto la forza per scriverle ma ora mi anno messo il sangue e cio un poco di forza eio lo implorro Signor Ispettore per lamore di Dio di fare piena luce della mia vicenta … e io cio tentato il suicidio perche la Giustizia mia tanto delusa perché sono stata derubata di tutti il mio patrimonio e molte persone che io leo denunciate non sono mai state sentite ….
    Ci invio allei anche la lettera cheio cio schritto il giorno 16 Luglio e la prego di leggerla..
    … e poi il Signor Giudice Diquattro cia fatto 2 ordine del sequestro alla Guardia di Finanzia ma questi documenti non sono mai stati sequestrati eio ora ci chiedo ALLei Signor Ispettore dove sono questi ordine di sequestro anche la cassetta che io cio dato al Capitano il giorno 10 Dicembre 2003??
    … e poi il giorno 10 di Dicembre 2003 io cio dato al Capitano un foglio dove ciera il numero 10/645629 cheni il conto corente della Banca San Paolo dove ciavevo molti soldi ma davero tanti soldi che la contabilità era tenuta da lo studio Nobile e di questo conto invece il Capitano Cascavilla dopo chea fatto tutte le ricerche alle banche ma di questo conto non celo schrive al Signor Giudice e neppure la BancaSan Paolo celo schrive alla Guardia di Finanza e di anche Arestia Giovanna lo conferma il conto 10/645629 quanto viene interrogata ma nessuno fa nessuna intagine di questo conto e io non so chi sia preso tutti i miei soldi eio chiedo ALLei Signor Ispettore Capo di vedere edi scoprire e di anche di fare a punire le persone responsabili edi anche alla Banca San Paolo perché a nascosto la esistenza di questo conto corrente quando a schritto alla Guardia di Finanza…
    Signor Ispettore Capo io cio 76 anni e sono molto malata di salute edi ora vorrei sapere da LLei che ccosa deva ancora aspettare per avere Giustizia??
    Distinti Saluti
    Ragusa 16 Luglio 2009 Campo Innocenza”.

    Innocenza Maria è morta dopo avere atteso Giustizia per otto anni, morta nel dolore di chi si è vista sparire e negare il proprio conto corrente dalla Banca San Paolo IMI a cui aveva affidato i suoi soldi che le servivano per avere una vecchiaia più serena economicamente.

    A Intesa San Paolo Corrado Passera voglio dire che i soldi non sono tutto.
    Damiano Nicastro

    Rispondi

  3. Rosa Dice:

    Capisco il tuo dolore……..Ecco perchè con rabbia ho iniziato a scrivere la verità negata. Esisto,ma il tumore maligno, un G3 molto aggressivo può risvegliarsi quando vuole e come vuole. La partita per adesso l’ho vinta…..poi si vedrà. Non penso mai al domani perchè non c’è. Sono segnata e la CASTA si copre gli occhi con il burca dell’indifferenza!!!!!!!. E’ inaudito che gli organi di stampa nazionali, non mi abbiano considerato….Alcuni giornalisti famosi hanno avuto paura di RIsvegliare le coscienze e come vedi, Damiano io ci sto provando, mettendo in gioco la mia storia di vita. Vivo in Campania, una regione vittima della corruzione, della politica correlata ad organizzazioni poco chiare, per cui con i rifiuti non raccolti in modo giusto, parecchi si stanno ammalando con tumori inenarrabili. Ho respirato esalazioni dannose ed ora mi rimangono i controlli rigidi a cui mi devo sottoporre. Avevo una salute, ero splendida, sono sempre stata affascinante,ma adesso non lo sono più. Mi hanno cambiato la vita,il mio modo di affrontarla. Sono un’altra persona e non mi riconosco in questa che sono oggi. Perchè tutto questo? Mi occupo di tanti esseri umani malati in modo implacabile, che non hanno la forza di reagire……io me la impongo,anche quando sono sfinita. Un abbraccio e sorridiamo, nonostante il dolore, il DOLORE autentico. Rosa

    Rispondi

  4. Anna F. Dice:

    Prolungare l’età pensionabile poteva essere proposto solo come una libera scelta incentivata non certo come un obbligo senza alcuna differenziazione, perchè già il calcolo contributivo per tutti, e non più neanche parzialmente retributivo, è un notevole ridimensionamento, un taglio alle pensioni che diventeranno poco più di una pensione sociale ai limiti della povertà.
    E quali saranno le possibilità di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro che oggi a 30-35 anni hanno al massimo la possibilità di lavorare per tre mesi a meno di 1.000 euro? e se volessero intraprendere una libera attività con quali finanziamenti? se manca il sostegno economico familiare quale futuro? e le famiglie con redditi medio-bassi, la maggioranza, con gli ulteriori aumenti e pressioni fiscali fino a quando potranno
    sostenere questa situazione?
    I tagli drastici sono stati fatti subito, bastava un ragioniere, i provvedimenti per limitare almeno i privilegi delle caste sono da discutere e da votare dai diretti interessati, presenti in Parlamento.

    Rispondi

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