MAFIALAND


Visto che in Italia non si riesce ad avere giustizia e visto che ogni cosa viene sfruttata per lucrare alle spalle dei cittadini e in considerazione del fatto che in molte parti del paese esiste un doppio Stato, quello dei politici mafiosi e quello dei mafiosi politici, ho avuto una gran levata di genio.

Raccogliamo un bel po’ di firme per indire un referendum in cui all’elettore venga posto il quesito se vuole continuare ad avere questo tipo di governo oppure vuole affidare la direzione del paese alle cosche malavitose.

Io voterò per la seconda ipotesi, avremo una migliore distribuzione della ricchezza, una pace sociale assicurata, l’abbattimento dei reati contro il patrimonio e contro la persona, una più equa politica carceraria, una giustizia certa e sicura e dall’applicazione immediata.

In definitiva, dico, perché dobbiamo accontentarci di essere governati da mafiosi che si fingono politici democratici quando possiamo essere governati da mafiosi DOC? Mi sembra più giusto e corretto e soprattutto più in linea con le aspirazioni del paese.

Dal nord al sud sia la pax mafiosa a dettar legge, saremo più ricchi e sicuramente più rispettati in Europa, e se proveranno a tirarci via una “A” dalla valutazione economica possiamo sempre mandare un bravo picciotto a Bruxelles che “convinca”con le dovute argomentazioni, chi di dovere, che non è il caso. Ma si, è solo questione di scegliere tra i mali quello minore.

Ovviamente è una provocazione, credo di essere, per i miei trascorsi, al di sopra di sospetti di collusione.

Tutta una provocazione dunque? Quasi! Quando parlo di politici mafiosi prendetemi pure sul serio, se non lo sono per scelta lo sono per appartenenza al sistema.

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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10 commenti su “MAFIALAND”

  1. giorgio tremante Dice:

    UCCIDE PIU’ LA MAFIA IN CAMICE BIANCO O L’ALTRA?

    QUANDO UNO STATO DIVENTA “ASSASSINO”?
    QUANDO, VENENDO A CONOSCENZA DI INNUMEREVOLI EFFETTI NEGATIVI GRAVI CAUSATI DALL’USO INDISCRIMINATO DI CERTE PRATICHE, ANZICHE’ RENDERLI PALESI, LI NASCONDE E MANTIENE INALTERATO L’OBBLIGO DI QUESTE PRATICHE PSEUDO-SANITARIE ALTAMENTE PERICOLOSE, SENZA NEMMENO CURARSI DI PREDISPORRE ACCERTAMENTI PREVENTIVI FATTIBILI PER EVITARE LE POSSIBILI CONSEGUENTI TRAGEDIE.

    Rispondi

  2. Dario Sabbino Dice:

    Si fa presto a fare la conta. La mafia doc quando uccide lo si sente in Tv e sui giornali.
    La mafia in camice bianco fa milioni di vittime l’anno tra industrie farmaceutiche, fame nel mondo, guerre, inquinamento, disagio sociale ed esistenziale e chi più ne ha più ne metta.

    Dario

    Rispondi

  3. Nicastro Damiano Dice:

    Bisogna avere risposte da chi ci governa, ma questo è molto difficile.
    Ieri 21 dicembre in diretta su radio tre a primapagina, sono stato il primo ad intervenire in diretta ed ho accusato Intesa San Paolo Corrado Passera di avere nascosto alla Magistratura di Ragusa il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria e di non avere risposto agli inviti della Banca d’Italia di chiarirsi con la cliente e con l’Autorità Giudiziaria, come mi è stato comunicato dal dott. Roberto Traini direttore di Divisione Banca d’Italia di Torino.
    Ho anche chiesto: quale fiducia possiamo avere in questi personaggi che sono al Governo?
    Prego tutti voi di recuperare la registrazione della trasmissione e di pubblicarla, in quanto mi hanno sfumato ed il giornalista mi ha dato una risosta completamente diversa a quella cui era la mia domanda.

    Ho anche lanciato lo stesso appello in diretta su Radio Padania il 18 pomeriggio ed il 19 mattina, ma non ho ricevuto nessuna risposta.

    Rispondi

  4. Nicastro Damiano Dice:

    Caro Gesù Bambino,
    per Natale vorrei tanto che Banca Intesa San Paolo Corrado Passera, chiedesse pubblicamente perdono a Innocenza Maria per averla lasciata morire nell’amarezza e nel dolore di chi si è vista sparire i propri soldi e non riceve nessuna spiegazione sul c/c 10/645629, passando gli ultimi anni a lottare con il tumore e con la banca.
    Gesù Bambino, vorrei tanto che ci fosse un po di Giustizia per Innocenza Maria. Si mettono i propri soldi in banca per metterli al sicuro dai furti.
    Vorrei che Intesa San Paolo Corrado Passera, spiegasse pubblicamente perché hanno nascosto alla Magistratura di Ragusa il c/c 10/645629 di Innocenza Maria, malata di tumore, lasciandola piangere per otto anni senza mai darle risposte del dove siano finiti i suoi soldi e il suo conto corrente.
    Gesù Bambino,
    vorrei tanto che le nostre Istituzioni facessero sentire la propria voce, vorrei che la Magistratura chiedesse conto a Intesa San Paolo di questo grave fatto.
    Innocenza Maria il 1 aprile 2010 scrive: “Onorevole Silvio Berlusconi,
    trova Lei possibile, che un conto corrente possa sparire con tutto il suo contenuto, e la banca ne ometta l’esistenza alla Magistratura senza alcuna conseguenza?
    …Quali operazioni sono state effettuate a mia insaputa sul conto 10/645629?”

    Rispondi

  5. Nicastro Damiano Dice:

    Ho ricevuto dal Dottor Giancarlo Caselli l’incoraggiamento di continuare a scrivere a giornali e deputati in merito alla vicenda del c/c 10/645629, questo mi ha riempito di speranza nella Giustizia, in modo particolare quando tale incoraggiamento proviene da una persona che ha tenacemente lottato contro la mafia e da una vita lavora duro per dare a questa nostra società legalità e speranza come il Dottor Caselli ha fatto e continua a fare.
    Il problema, credo, riguarda tutte le persone che hanno un conto corrente, la questione è veramente tragica e grave:
    il cittadino versa i propri soldi in banca per evitare che qualcuno glieli ruba, ma chi lo proteggerà nel caso in cui la banca a cui ha affidato i propri soldi decida di fare “sparire” tutto il conto corrente al punto di negarlo perfino alla Magistratura?
    Questo è successo alla Signora Campo Innocenza Maria di Ragusa, la quale ha passato gli ultimi otto anni della propria vita a presentare denunce ed esposti, richieste alla banca, diffide, spendendo tutte le proprie energie a chiedere dove fosse finito il proprio conto corrente 10/645629, senza mai ricevere una risposta chiarificatrice da nessuna di tutte le Istituzioni interessate alla vicenda.
    Come si può avere la certezza che versando i propri soldi in banca, questi non spariscano senza che, nessuna denuncia li possa fare rientrare in possesso dei propri soldi? Senza che la banca dia una risposta alla Magistratura? Quando una banca arriva ad essere così arrogante da nascondere un conto corrente alla stessa Magistratura, senza che mai risponda ad un grave Esposto-Denuncia come ha fatto la Signora Innocenza Maria il 30 dicembre 2009, come si può avere fiducia nelle banche?
    Ebbene, Intesa San Paolo Corrado Passera ha fatto tutto questo con il c/c 10/645629 di Campo Innocenza Maria, senza mai dare alcuna spiegazione.
    Ma le banche sono al di sopra della Magistratura?
    In che modo possiamo difendere i risparmi che si affidano alla banca?
    La dottoressa Anna Landi della Magistratura di Ragusa, in data 8 marzo 2004 emette decreto ed ordina la comunicazione entro 10 giorni, di qualsiasi rapporto intrattenuto tra la signora Campo Innocenza Maria e gli Istituti e Agenzie di Credito.
    Il 10/08/2004 San Paolo IMI non riporta il conto corrente n. 10/645629, il quale sparisce con tutto il suo contenuto. Nessuno mai ha dato una risposta su dove sia finito il c/c 10/645629 e dove sono finiti tutti i soldi. Questi sono i fatti.
    Confido e spero nell’operato della Magistratura di Ragusa.
    Innocenza Maria, prima di morire, mi ha chiesto di continuare a chiedere dove sia finito il suo conto corrente.
    Sono significative le parole che ha scritto il 1 aprile 2010, nella speranza di ottenere risposte:
    “Onorevole Silvio Berlusconi,
    trova Lei possibile, che un conto corrente possa sparire con tutto il suo contenuto, e la banca ne ometta l’esistenza alla Magistratura senza alcuna conseguenza? …
    Quali operazioni sono state effettuate a mia insaputa sul conto 10/645629?
    Dove sono finiti tutti i miei soldi? Ed io, molto malata, dopo tanti anni ancora aspetto, e non ho più rivisto tutti i miei soldi che erano nel conto corrente. Ormai sono vicina alla fine, e la Banca San Paolo IMI, una grande banca con tanti soldi, mi ha lasciata senza soldi, in povertà, dopo che io ho lavorato tutta la mia vita. Quello che è successo a me è molto pericoloso e destabilizzante, per la nostra Democrazia e per l’intero sistema Bancario e Giudiziario, poiché vengono ad essere negati gli elementari diritti della nostra Costituzione”.
    Intesa San Paolo Corrado Passera non ha mai dato risposte, e anche la CONSOB è stata destinataria dell’esposto-denuncia, ma nessuna risposta sul c/c 10/645629 è mai arrivata.
    Damiano Nicastro

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