UNIONE EUROPEA: COLOSSO DAI PIEDI D’ARGILLA

22 dicembre 2011

Cambiamento Globale


L’Unione Europea, nata oltre 50 anni fa a Roma in un congresso a 6 (paesi fondatori, tra cui l’Italia), come Mercato Comune Europeo. Tale istituzione era l’embrione di un vasto ed articolato progetto che conteneva in se tutti gli step per arrivare all’Unione Europea così come la conosciamo oggi, è pur vero che i paesi partecipanti a tale progetto si sono moltiplicati a causa dei cambiamenti politici avvenuti soprattutto nell’est Europa.

Occorre dire che alla luce degli attuali avvenimenti il progetto iniziale conteneva un “virus”, che si è attivato ad un certo punto rendendo palesi tutte le debolezze del piano di sviluppo e realizzazione. Risulta chiaro che vi sono delle carenze strutturali che rendono l’Unione Europea molto agevolmente attaccabile dall’esterno ed estremamente sensibile a manovre speculative che ne accentuano ancor più la debolezza. Poiché non crediamo che chi abbia gettato le basi della nuova Europa fossero degli sprovveduti, c’è da credere che già tutto fosse stato pianificato in anticipo e per motivi di sudditanza nei confronti delle grandi lobbies economiche. Ma, tanto per non fare sempre la parte di chi vede cospirazioni ovunque, diciamo che gli errori sono avvenuti in buona fede, in ogni caso sempre di errori si tratta, dunque vanno corretti.

Non si capisce perché solo paesi come la Spagna, l’Italia, la Grecia ed in parte la Francia debbano essere penalizzate e sopportare le ondate speculative, mentre altri paesi, in situazioni economiche ben peggiori non sono toccate da problemi di tenuta. Ad esempio la Polonia, pur non facendo parte della zona Euro, non è certo in grado di mantenere i parametri per restare a pieno titolo in UE, eppure nessuno contesta niente ai polacchi. Il fatto è che nel 2004 per entrare nella UE la Polonia pretese ed ottenne una serie di deroghe ed agevolazioni che oggi si rivelano preziosissime. Questa in pratica è già la paventata Unione Europea a due velocità, così come vorrebbero inglesi e tedeschi.

Ebbene questo sistema contiene in se già il germe del fallimento, tanto vale dare forfait e sciogliere la UE. La soluzione alternativa è quella di rimettersi al tavolo delle trattative e rifondare la UE, innanzi tutto dobbiamo diventare una federazione di stati esattamente come gli USA, con un governo federale centrale  con i governi dei vari stati membri sottoposti, per tutte le questioni di primaria importanza, ad esso. Occorre trovare il giusto cemento per rendere coesi paesi che spesso sono molto diversi culturalmente e politicamente, solo in questo modo l’Europa Unita diventerà abbastanza forte da contrastare le manovre speculative esterne ed interne ad essa. Pesi che vogliono stare metà dentro e metà fuori, a secondo della convenienza del momento, devono scegliere, o dentro o fuori. Indispensabile è anche che la moneta unica venga obbligatoriamente accolta da tutti i paesi UE e che il valore dell’Euro sia lo stesso ovunque. Il dollaro vale uguale in Alaska come in Florida, non si capisce perché € debba avere valori diversi nei vari paesi, o meglio lo si capisce benissimo: al momento del cambio tra la vecchia divisa e la nuova, ma anche dopo, si crea un flusso di cambio che genera un indebito arricchimento.

Se vogliamo salvare l’Unione Europea e renderla un grande Stato sovrannazionale in grado di contrastare e farsi valere a livello mondiale nei confronti di colossi come gli USA e la Cina occorre creare nuove regole, fortificare gli argini e predisporre sistemi di difesa economica, non escluse barriere doganali per quei paesi che intendono portarci la concorrenza in casa causando turbative sui nostri mercati interni. In questo modo i paesi che vorranno essere partners dell’Unione Europea dovranno giocare secondo le nostre regole e non viceversa. Difendere la propria economia non solo non è peccato ma è un nostro preciso dovere, no possiamo lasciare che chiunque venga in Europa a fare i propri affari affossando le nostre economie.

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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7 commenti su “UNIONE EUROPEA: COLOSSO DAI PIEDI D’ARGILLA”

  1. giuseppe bresciani Dice:

    Caro Luigi, ancora una volta siamo “sintonizzati”. Ieri ho pubblicato un pezzo sull’Europa e la sindrome di Cassandra. Non è che in una vita precedente eravamo fratelli o quanto meno abbiamo attinto al seno della stessa balia? Certo che siamo fuori
    … in questo momento è già così difficile essere (e sentirsi) italiani e ci preoccupiamo dell’Europa!

    Rispondi

  2. health benefits of turmeric and pepper Dice:

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