GOTT MIT UNS (Dio è con noi)

29 dicembre 2011

Cambiamento Globale


Sulla fibia della cintura dei nazisti c’era la scritta “Dio è con noi”, io da laico quale sono non ritengo che ciò sia possibile ma se un Dio esistesse potremmo supporre che realmente fosse schierato con una parte anziché con l’altra. Non voglio essere blasfemo ne urtare la sensibilità religiosa di nessuno, ma i fatti accaduti la notte del 24 dicembre in Nigeria con la strage di cristiani mi sembra, ancora una volta, la riprova che la religione porta  con se un gravoso bagaglio carico di orribili fatti. Certamente non è la prima volta che accadono fatti del genere e non illudiamoci che gli integralisti islamici siano gli unici a uccidere in nome di Dio.

In passato non si contano le stragi commesse da cristiani contro altri cristiani, da cristiani contro ebrei e contro musulmani e se oggi i cattocristiani e i cristiani in generale sono più accomodanti e sentono meno il richiamo al fondamentalismo è solo perché il sentimento religioso si è diluito fortemente, diluito in uno stile di vita tendente più al benessere terreno e  meno a quello ultraterreno, insomma i cristiani volgono più lo sguardo alla terra e meno al cielo.

I musulmani, al contrario, sono avvolti in un senso religioso strettamente reazionario e la loro convinzione di credere nell’unico Dio li arma contro tutti gli infedeli. Insomma passa il tempo ma le cose non cambiano, si continua a morire in nome di Dio. Sarà perché sono ateo ma proprio non capisco perché ci si debba scannare per affermare la supremazia di un dio su un altro dio. Inoltre penso che se realmente esistesse una forza creatrice primigenia questa non potrebbe essere schierata e non potrebbe volere che si commettano simili orribili stragi, se esistesse sarebbe il Dio di tutti, di tutti creatore e non potrebbe sopportare la distruzione di tante povere vite. In verità credo che il problema si pone quando si suppone di essere possessori dell’unica verità rifiutando tutto ciò che non è conforme alla propria dottrina.

Non sono contrario alla religione, che siano musulmani, ebrei, cristiani, taoisti, animisti,, buddisti o induisti per me sono tutti degni di rispetto, il rispetto che è dovuto ad ogni essere vivente. Proprio non riesco a considerare mio nemico chi si prona per pregare anziché giungere le mani. Di contro considero un pericolo, e come tale penso vada affrontato, chiunque cerchi di imporre la sua volontà con la forza, che faccia proselitismo violento e che porti attentati alla pace e annienti vite innocenti. Vorrei che l’uomo, finalmente, si rendesse conto che la vita e la dignità vanno salvaguardate, ma so bene che è pretendere troppo, l’uomo troverà sempre un valido motivo per fare strage dei suoi simili.

Io piango le vittime nigeriane non in quanto cristiani ma in quanto esseri umani, e se le vittime fossero state musulmane le avrei pianto ugualmente.

Ditemi preferite un ateo come me o un religioso assassino?

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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One Comment su “GOTT MIT UNS (Dio è con noi)”

  1. giuseppe bresciani Dice:

    Hai ragione, caro Luigi. Una volta, i crociati ammazzavano i musulmani al grido “Deus vult”. Oggi, i musulmani massacrano i cristiani al grido “Insciallah”. Cambiano le prospettive ma permane la cattiva abitudine di soddisfare la propria bestialità in nome della religione. O meglio, usando la religione come scusa. Alla tua domanda risposto senza esitazioni: un “presunto” ateo come te è largamente preferibile a un devoto (di qualunque confessione religiosa) che ignora cosa sià la tolleranza e la compassione.

    Rispondi

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