SGOMBERI E SFRATTI: più che un incubo, oramai, è una bomba a orologeria…

30 dicembre 2011

Il Diritto alla Casa


<<Il problema casa sarà il più grande dramma di questa crisi socio-economica. Un problema pericolosamente sottovalutato da politici, istituzioni e concittadini stessi. Un problema che volenti o nolenti riguarderà ricchi e poveri, proprietari di case e senzatetto, palazzinari e cittadini usurati da affitti e mutui insostenibili in nome di un mercato oramai fuori controllo, finito, immorale, insostenibile per tutti. Se un cittadino non ha una casa in cui vivere non può essere un cittadino, ma solo un potenziale brigante>>.

Questo lo scrivevamo nel giugno del 2011, in tempi non propriamente sospetti. [Sgomberi e sfratti, è grave emergenza sociale: in Italia oltre 700 al giorno!] Il blog è nato sulla scia di questo fantasma, di questo spettro che si stava sempre più materializzando: la violazione costituzionale del diritto alla casa. Una bomba a orologeria che sta per esplodere anche nel nostro Paese.

Sono di questa settimana gli episodi di occupazioni di massa in tutta la Spagna. Presto questa ondata rivoluzionaria, di atti di disobbedienza forzata, arriverà in Italia e colpirà tutto l’occidente. E’ necessario prevenire il peggio ed è necessario che siano i politici, le istituzioni e i cittadini forti e benestanti a prendere in mano le redini di questo cavallo imbizzarrito. Puoi essere ricco quanto vuoi, ma vivere in una città dove il popolo è in rivoluzione, dove si manifestano episodi di occupazioni di massa non è facile per nessuno. “Non hai accettato la proposta di un affitto equo di 200€ al mese? Ora della tua casa ne usufruisce gratuitamente la prima famiglia che passa, a tempo indeterminato”. Questa crisi non risparmia nessuno. Ha fatto vivere nell’indigenza milioni di italiani e altri milioni hanno vissuto ben al di sopra delle reali necessità. Ora chi ha niente non ha altra scelta, per sopravvivere, di prendere a chi, per troppo tempo, ha avuto troppo e non ha dato nulla. Attenzione !! Questo atteggiamento della classe benestante è inedito di questo tempo. L’Italia è colma di vie e monumenti in memoria di benestanti che hanno aiutato i meno fortunati (mai considerati “i meno capaci”).

Oggi e solo oggi non incontri il tuo padrone di casa in giro per il paese nemmeno dopo anni, sembra che viva in un’altra dimensione… quando in realtà, oggi, vivono semplicemente nascosti, non sanno cosa significhi passeggiare per la città a testa alta “buongiorno Don Antonio, buongiorno Donna Eufemia, i miei ossequi da parte di tutta la mia famiglia, queste sono le arance del mio orto, tenetele, sono buone, ci tengo altrimenti mi offendo…”.

E’ proprio vero: anche i ricchi non sono più quelli di una volta, i ricchi non sanno più essere ricchi. E’ la fine di un’era anche per loro, ma erano stati avvertiti e nonostante la buona volontà del popolo italiano ora non c’è tempo per dedicarci all’etica del capitale sostenibile (a patto che possa esistere) perchè dobbiamo occuparci di dar da mangiare ai nostri figli e di cercare, a tutti i costi, un posto dove dormire.  [NDR]

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E’ finito l’incubo per le famiglie che da circa 4 anni hanno vissuto dentro dei containers di lamiera.

A questo proposito mi sento in dovere di precisare alcune cose : il campo containers nasce esattamente nel 2007, i destinatari dovevano essere le famiglie sgomberate da Via Mozambico e alloggiate dall’amministrazione comunale  provvisoriamente presso Villa Pignatelli-Guli’ , il Comune spende circa 500.000 euro per far trasferire i containers da Caltanissetta a Palermo e per “ristrutturarli”, nell’attesa dei lavori le famiglie da Villa Pignatelli furono sistemate in albergo a carico del Comune.

A fine 2007 un gruppetto di famiglie senza casa decidono di occupare alcuni containers, la voce si allargo’ e in poco tempo furono occupati tutti i containers, non si e’ mai capito perche’ ad alcuni il Comune ha formalizzato un’assegnazione del containers ad altri no.

Nel frattempo nel 2008 un gruppo di famiglie senza casa e senza risposte dal Comune decide di occupare un immobile abbandonato da oltre 10 anni, Casa Guzzetta, e ci restano per quasi 2 anni.

L’amministrazione comunale ha fatto sempre un gioco al rimbalzo, l’assessore alla casa scaricava sull’assessore al patrimonio che scaricava sul sindaco invisibile, nessuno mai si e’ assunto le proprie responsabilita’.

In questa vicenda apparte il Comitato di lotta per la casa 12 luglio, vari attivisti sociali, i centri sociali autogestiti, subentra un altro attrice… Stefanya Petix con Striscia la notizia, partono i primi servizi sul campo containers, perche’ giustamente si doveva denunciare il tutto e si doveva sensibilizzare l’opinione pubblica.

Oltre un anno e mezzo fa, mentre il sindaco che torna ad essere visibile, firma un’ordinanza per concedere in assegnazione provvisoria 9 alloggi confiscati ad altrettante famiglie del campo containers, le 7 pericolose estremiste famiglie di Casa Guzzetta venivano sgomberate da oltre 200 poliziotti e lasciate per la strada per oltre un mese.

Queste ultime che si erano accampate sotto Palazzo delle Aquile, insieme al Comitato di lotta, a tantissimi sostenitori furono protagoniste di una visibilissima protesta durante la giornata del festino di Santa Rosalia, soltanto all’indomani il sindaco, che ogni tanto compare, si presenta dalle famiglie per comunicare loro che era sua intenzione farle alloggiare in albergo e che per loro era finito il calvario.

A gennaio del C. A. l’amministrazione comunale comunica al proprietario dell’albergo che non avrebbe piu’ pagato per la permanenza delle famiglie presso la sua struttura e di adoperarsi per far uscire le stesse dalle stanze che occupavano.

Passano vari mesi, arriviamo ad ottobre scorso, alle famiglie viene comunicato che sulla base di una supposizione fatta da un funzionario del settore interventi abitativi, e cioe’, che se le famiglie erano rimaste in albergo per vari mesi, pur sapendo di non essere piu’ a carico del Comune, evidentemente avrebbero stipulato un accordo privato col proprietario, di conseguenza il funzionario decide di eliminare dalla graduatoria dell’emergenza abitativa le suddette famiglie.

Ci siamo mossi nell’immediatezza, otteniamo un incontro con l’aasessore alla casa di turno Aristide Tamajo, a quell’incontro si presento’ anche Stefanya Petix, l’accordo raggiunto prevedeva di far presentare alle famiglie una nuova istanza, partendo dal fatto che loro non erano piu albergate…detto-fatto, alla presentazione delle istanze ci sentiamo dire dal dirigente del settore interventi abitativi che avrebbero reinserito in graduatoria le famiglie al prossimo aggiornamento, cioe’ Febbraio 2012, con la rassicurazione che se ci fosse stato disponibile anche un solo alloggio in quel caso l’inserimento sarebbe avvenuto immediatamente.

L’altro ieri apprendiamo attraverso il web che stava per essere smantellato il campo containers e che alle 11 famiglie che lo hanno abitato sarebbero state consegnati 11 alloggi confiscati, una notizia che finalmente ci ha rincuorato, molto meno invece vedere che il tutto si e’ trasformato in una vetrina mediatica per il sindaco, e per i vari assessori.

Dopo la gioia di sapere che finalmente le famiglie del campo erano dentro delle case vere, oggi arriva la batosta, il proprietario dell’albergo avendo saputo quanto successo e che nulla si e’ mosso per le famiglie che occupano le sue stanze ha posto la parola fine, e’ disponibile a tenere le famiglie solo se queste gli garantiscono una pigione pari a 500 euro al mese, se cosi non sara’ dovranno andarsene.

Stranamente oggi Stefanya Petix era irrintracciabile, lei pero’ e’ a conoscenza di tutti i passaggi, sia relativi al campo containers, sia alle famiglie di Casa Guzzetta, come mai non si e’ posta il dubbio che cio’ che lei sponsorizzava avrebbe creato i presupposti di una guerra tra poveri ?

Vorremmo capire perche’ si decide di mandare su striscia, leggittimamente, un disagio grave, come quello vissuto dalle famiglie che stavano al campo e invece mai si e’ pensato di denunciare l’abuso e il sopruso subito dalle famiglie di Casa Guzzetta ?

Le famiglie dell’ex Casa Guzzetta dopo essere state alloggiate in albergo per decisione del sindaco, oggi si ritrovano ancora per la strada.

DENUNCEREMO IN TUTTE LE SEDI POSSIBILI QUANTO AVVENUTO, QUESTA VICENDA DIVENTERA’ IL CASO CITTADINO DI FINE ANNO !!

LA LOTTA CONTINUA !!!

COMITATO DI LOTTA PER LA CASA 12 LUGLIO

Antonino Pellicane – pellicaneantonino@yahoo.it

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Informazioni su Barbara Ciocche

Mi chiamo Barbara Ciocche, vivo a Milano, ho 31 anni e sono una psicologa. Penso che la massima realizzazione per una donna sia quella di essere mamma. Redattrice del blog "Pensare Liberi". Esprimo le mie opinioni, racconto verità nascoste, oso andare oltre per il futuro...

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2 commenti su “SGOMBERI E SFRATTI: più che un incubo, oramai, è una bomba a orologeria…”

  1. Brian Ruddy Dice:

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  1. LA FABBRICA DEI SENZA TETTO – Aste giudiziarie: collusi e corrotti funzionari che calpestano i diritti umani | Pensare Liberi News - 30 gennaio 2012

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