I NUOVI ANNI DI PIOMBO? La recessione genera reazione


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In Italia stiamo assistendo ad avvenimenti unici, nella loro complessità, ed esageramene esasperati di fronte ad un problema, che seppur grave, non doveva essere affrontato con la violenza che invece si sta largamente adoperando.

Mi riferisco alle misure di carattere economico prese dal governo Monti, che ribadisco ora e sempre non riconosco perché non nato dalla volontà popolare, non vidimato da regolari elezioni, che mi da l’impressione di voler ammazzare una mosca a cannonate.

Certo, la situazione economica europea è molto traballante, più volte ho cercato di analizzarne le cause e spero di essere riuscito ad esprimermi con sufficiente chiarezza, ma altri paesi ne hanno fatto le spese e dovuto sopportare le conseguenze, eppure nessuno di questi paesi ha deciso di massacrare i propri cittadini, nessuno ha deciso di affamarli, nessuno ha deciso di annientare le classi meno ambienti a tutto beneficio di chi, essendo ricco, può infischiarsene degli esasperati aumenti di tutto, compreso i generi di prima necessità.

L’Irlanda, La Spagna, Il Portogallo, La Grecia, si sono trovate, e si trovano, in situazioni economiche anche peggiori di quelle italiane, ma non hanno preso misure così drastiche, impopolari ed obbiettivamente esagerate come ha fatto l’Italia. Si ha l’impressione che ci sia, dietro questa manovra infinita, la volontà di punire un popolo che all’apparenza vorrebbe alzare la testa, solo all’apparenza, purtroppo, perché in Italia si parla molto ma si agisce poco. In Spagna una simile manovra avrebbe scatenato le ire popolari con conseguenze inimmaginabili, in Grecia misure molto più blande sono state accolte con vere e proprie sommosse.

In Italia si protesta a mezza voce, ci si lamenta come se fosse il fato ad aver messo sulla nostra strada quel succhia sangue di Monti. E’ vero gli italiani preferiscono sopportare che ribellarsi, ma strani segnali cogliamo, e sono sotto gli occhi di tutti.

Gli attentati contro le sedi Equitalia sono state plaudite da tutti coloro che non hanno voce, se non su Facebook & C., i suicidi a catena di imprenditori rovinati dalla recessione sono commentati da tutti noi come omicidi di Stato la cui regia è sempre del Sig. Monti, l’odio verso la classe politica, opulenta e sprecona sfacciatamente, cresce a dismisura, eppure hanno il coraggio di continuare difendere i loro privilegi mentre noi troviamo difficoltà ad acquistare un pezzo di pane. Fanno molto affidamento sull’incapacità di reazione del popolo italiano, forse anche troppa. Se è vero che molta parte della popolazione è stata respinta verso strati più bassi della scala sociale, quando invece si era abituata a vivere da piccola borghesia, allora bisogna aspettarsi che costoro finiranno con lo schierarsi, una volta percepita appieno la loro nuova condizione sociale, apertamente con il proletariato, anch’esso esasperato perché passato dal male al peggio.

Mi chiedo, e vi chiedo, cosa succederà la prossima volta che i ragazzi dei centri sociali daranno l’assalto alle banche o alle sedi di aziende di lavoro interinale o a uffici pubblici, vi sarà ancora l’unanime condanna, saranno ancora additati come provocatori? O, più probabilmente, vedranno le loro fila ingrossarsi da coloro, che forse prima simpatizzavano da lontano? Da questo agli scontri di piazza il passo è breve ed ancora più breve è il risorgere di un’insorgenza armata mai del tutto debellata. Dunque questo è uno dei probabili scenari che dobbiamo aspettarci per il nostro prossimo futuro?

Grazie Sig. Monti, le sue inutili manovre economiche, i suoi provvedimenti tesi a rapinare chi già si dannava per vivere forse ci costringeranno a dover assistere al rinascere della lotta di classe.

Dott. Monti, ma almeno si vergogna un po’?

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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29 commenti su “I NUOVI ANNI DI PIOMBO? La recessione genera reazione”

  1. Mino Dice:

    Ha parlato di fallimento, congratulazioni, è adesso chi paga? i soliti imbecilli! nessuna assunzione di responsabiltà da parte di chi ci ha portato al fallimento, la colpa è del popolo che con una pressione fiscale senza eguali non ha nemmeno un servizio degno di un paese civile mentre la classe politica e tutti gli intoccabili continuano a guadagnare cifre a diversi zeri impartendo lezioni di bilancio a chi con meno di mille euro al mese non arriva nemmeno alla terza settimana. Ci vuole un azione di forza nei confronti di questi manager/tecnici da outlet. Basta andatevene tutti a casa

    Rispondi

  2. Paul Baldwin Dice:

    In Italia si parla troppo e non si fa un cazzo.
    Io e tanti come me,dal 68 in poi,ci siamo battuti.
    Molti sono morti,per nulla,perche’ questa NON e’ l’Italia che speravamo di avere dando il nostro sangue.
    Non e’ questo il popolo che credevamo di rappresentare.
    Credevamo in un popolo dignitoso,lavoratore,onesto.
    Invece,abbiamo scoperto che sono un popolo imbelle,molle,viziato,superficiale,opportunista,mafioso,ladro…
    Un popolo di vili pecore,senza testa e senza coscienza.
    Sempre pronti a belare a favore del piu’ forte,piu’ ricco,piu’ bello,piu’ famoso…
    Adesso gli italiani si scoprono nella merda piu’ profonda,dopo anni di voluto lavaggio del cervello e di non meritato benessere, e cosa fanno?
    Continuano a belare.
    Si lamentano,parlano e parlano,si incazzano(sottovoce),si ammazzano(invece di ammazzare chi lo merita),pregano un dio che non esiste e continuano a sperare che qualcuno arrivi,che qualcosa cambi.
    Ma senza fare niente,che’ non si sa mai,che i padroni non se la prendano troppo.
    Cosi’,mentre i capiregime politici(di OGNI colore) passano le ferie alle Maldive,godendosi il maltolto,l’italiota aspetta e spera e crepa in silenzio.
    E chi vive sperando,si sa che fine fa.
    E’ il momento dei forconi,di Parigi del 1789,della ghigliottina in piazza.
    Basta belare.
    Se vuoi la tua liberta’ e dignita’,popolo vile,te le DEVI prendere da solo,perche’ nessuno,MAI te le dara’.
    E la Liberta’ NON e’ un dono gratuito.
    Bisogna conquistarla.
    Anche con il sangue.
    E se non sei pronto a darlo,statti zitto e non rompere piu’ i coglioni.
    Vivi la tua miserabile vita da schiavo e crepa in catene,in silenzio,perche’ hai perduto anche il diritto di protestare.

    Rispondi

    • stefano Dice:

      ma piantala con ste fregnacce, sei il clssico mangia pane che non ha voglia di fare un tubo se non professare ex cattedra la teoria della rivoluzione ed ergersi a giudice.
      va a lavurà che è meglio, va.

      Rispondi

    • Mimmo Dice:

      Mi spiace scriverlo ma è la verità, siamo un insieme di pecore ma non un popolo, ci interessa il bene personale e non il bene comune e cosi’ che ci siamo costruiti un futuro mediocre. Anche io penso che il benessere e la libertà hanno un prezzo ma poichè noi siamo ancora a rincorrere il politico di turno per un posto di lavoro da parassita o una rendita parassitaria il risultato è questo. E’ finita, fra poco anche quelli che occupano posti inutili in enti inutili finiranno ,lo spero, in mezzo a una strada come i comuni mortali, cosi’ vedremo se le guerre le andranno a fare solo i dipendenti privati e disperati vari..

      Rispondi

  3. carlo Dice:

    Trovo che questo articolo sia di un qualunquismo esagerato! La Grecia sta peggio dell’Italia,proprio perchè non ha al goevrno uno come Monti, tanto che con ogni probabilità farà default! L’Italia sembra abbia scongiurato questo pericolo proprio grazie al drastico e sì durissimo, ma necessario, intervento di Monti. Quello che il prof. è riuscito a fare, o almeno sta cercando di fare, è stato elogiato dai maggiori esponenti politici dell’Europa “che conta”.
    Ma credo sia difficile per un imprenditore come lei capire certe cose…parla di durezza e di spoporzione della manovra…beh! mi viene da chiederle: dov’era quando nella sua attività di imprenditore, sono certo, ha evaso le tasse? Non crede che il nostro debito pubblico sia dovuto, per una consistente parte, dai liberi professionisti che hanno per anni ed anni evaso tasse per miliardi di lire?
    Orgoglioso di non essere un evasore…perchè sa com’è? a noi dipendenti pubblici a noi i soldi vengono “rubati” sistematicamente ad ogni mese, direttamente dal nostro misero stipendio!

    p.s.: mi procura l’orticaria sentir parlare un imprenditore di proletariato, di 68 ecc..ecc..l’ha letto sui libri di suo figlio? dei suoi nipoti?

    Rispondi

    • Dario Sabbino Dice:

      Complimenti! Riuscire a scrivere una cazzata una riga si e una no non è da tutti.
      “dov’era quando nella sua attività di imprenditore, sono certo, ha evaso le tasse?”

      E’ fiero di non essere un evasore e da per scontato che l’autore lo sia. Le dico una cosa senza correre il rischio di sbagliarmi. Lei ha delle rotelle fuoriposto. Le dico questo sobriamente.
      Lei è un povero dipendente pubblico, poverino, che paga le tasse perchè non può fare altrimenti che pagarle … dal suo misero stipendiuccio (si chiama sussidio statale a vita, perchè lo stipendio presuppone che si lavori, senza essere raccomandati e quindi collusi con la mafia come, sono certo, è lei).

      Lei dove ha letto la definizione di imprenditore? Su un opuscolo dell’asilo di suo figlio? Cos’è “piccoli luoghi comuni per grandi deficienti”?

      Siccome da quello che ha scritto non merita alcun rispetto come uomo, la saluto con un sano e democratico VAFFANCULO!! A LEI E A CHI L’HA RACCOMANDATA… SE NO L’HA RIMOSSO DALLA MEMORIA E DALLA COSCIENZA… POVERINO!!! AH, OVVIAMENTE IL VAFFANCULO LO ESTENDO AL SUO CARISSIMO PROFESSOR MONTI… SI PULISCA LA LUNGUA CHE LE SONO RIMASTI DEI PELI DI CULO.

      Ai tempi di mio nonno quelli come lei si usavano chiamare “mangiapane a tradimento”, per me lei è solo un uomo di merda!

      Dario Sabbino

      Rispondi

    • Luigi Orsino Dice:

      Sig. Carlo, noterà che io ci metto nome e cognome e non mi nascondo come fa lei dietro l’anonimato del semplice nome, da un impiegato statale non mi aspettavo ne di più ne di meglio. Lei è abituato a pascersi con il denaro dei contribuenti mantenendo, sicuramente, il suo livello di attività al minimo indispensabile, quando non elude totalmente i suoi doveri. Io sono stato un imprenditore che ha sempre pagato le tasse, anche quando le consideravo inique, ho sempre avuto dipendenti regolarmente assunti, che ancora oggi rimpiangono il periodo che hanno collaborato con me e ancora mi onorano con la loro amicizia. Quando lei sedeva comodamente dietro la sua scrivania, al caldo nel suo ufficio a leggere il giornale aspettando la pausa caffè io lottavo contro la camorra, subivo molti attentati e danneggiamenti, aggressioni fisiche portate sia contro di me che contro la mia famiglia. Io ho combattuto la camorra, io ho denunciato tutti, io vivo sotto protezione, io ho perso tutto nella dura lotta. Ancora mi batto e mai smetterò di farlo, non solo per me e per gli altri imprenditori ma anche per dei parassiti come lei. Prima di lanciare accuse si informi a chi le indirizza!
      Il 68 e poi la lotta di classe io l’ho vissuta da studente , in prima linea allora come ora. Lei eviti di parlare di ciò che ignora, se non comprende, o le fa comodo non comprendere, le regole fondamentali dell’economia eviti di fare commenti, eviterà altre brutte figure.
      P.S. Abbia almeno il coraggio delle sue parole, se non ne ha delle sue azioni, e si firmi per esteso.
      LUIGI ORSINO

      Rispondi

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