Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze

19 gennaio 2012

Cambiamento Globale


Interroghiamoci sulle assenze, del presente e del passato, a tutti i livelli sia sociali che istituzionali e su chi non appoggia le proteste siciliane facendole proprie incondizionatamente. Solo in un mondo sottosopra si darebbe la caccia a chi appoggia il popolo in protesta e non faremo certo pubblicità a coloro che lo fanno vedendolo come scopo finale di questa protesta, come un loro assurdo contributo rovesciato schizofrenicamente rispetto agli ideali di lotta popolare.

Nonostante questa osservazione, vi proponiamo un racconto molto personale, ma che ben rispecchia la rabbia e il disagio, visti dal di dentro delle case, delle persone e delle vite reali.

In questo racconto scopriremo che ci sono ragazzi, appartenenti a diversi movimenti, che accorrono in sostegno delle persone, senza badare alla loro bandiera. Chi bada al colore delle bandiere in questo momento è come lo spettatore di un Truman Show che non si rende conto che realtà locali, territoriali e personali non possono essere idealizzate, ma solo affrontate e risolte con solidarietà e senso pratico.

NDR – pensareliberi.com

Rossella Accardo ha perso due figli. Marco Maiorana si è suicidato. Stefano Maiorana è scomparso col padre Antonio. L’ho incontrata più volte. E abbiamo discusso e scritto in lungo e in largo dell’oscurità della sua vicenda: di quei figli cresciuti e smarriti in una voragine. Ora è qui, in un camper alla rotonda di via Oreto, una delle sedi principali del blocco che sta mettendo in ginocchio Palermo. Quali strade hanno portato Rossella dal centro del suo dolore alla soglia di una protesta collettiva? Lo spiega lei: “Lo stato-mafia che uccide la Sicilia è lo stesso che ha inghiottito i miei ragazzi. Non posso sottrarmi alla lotta”. Accanto, a spartirsi la fetta delle rivendicazioni una strana compagnia dell’anello, per definire così biografie che sono convenute nel medesimo punto da percorsi diversi. Conosco anche Massimo Ursino, per averlo incrociato da cronista: è un militante di Forza Nuova.

Per arrivare in via Oreto ho attraversato una città immersa in un cupo dopoguerra. Poca umanità in giro. E’ notte, c’è freddo. Ingorghi alle pompe di benzina. Code luminose annunciate da un delirio di quattro frecce che lampeggiano con violenza. Palermo è un borgo sotto assedio. Mancano i viveri e il pane, cioè il carburante, genere di prima necessità del nostro ordinamento quotidiano.

Rossella Accardo racconta: “Rappresento il movimento dei Forconi”. Con lei, nel camper, c’è Francesco Tusa. C’è Sergio, tecnico accorso sulle barricate. Con Ursino c’è un altro ragazzo di Forza Nuova. Due signore stanno in un angolo dell’angusto abitacolo, con i vetri appannati dal fiato. Ci sono bandiere siciliane piantate ovunque. Non si dorme. L’oggetto magico è un bricco poggiato sul tavolino, col caffè. “I giornali ancora non hanno capito nulla – dice Tusa, sventolando qualche quotidiano – qui non siamo davanti alla solita rivendicazione, è una rivoluzione. E non sono solo gli autotrasportatori in lotta. Ci sono i pescatori, gli agricoltori, ci siamo io e Rossella per i Forconi, c’è Forza Nuova. C’è gente che mai si sarebbe coalizzata e adesso marcia insieme, ognuno al fianco dell’altro. Il momento è grave”. Massimo Ursino fa segno di sì con la testa. Conferma: “Stamattina con noi c’erano i ragazzi di Anomalia e dei centri sociali, il nostro opposto da un punto di vista ideologico. Non ci interessano più i vecchi steccati in cui il potere ci ha rinchiuso per dividerci. E’ una storia tramontata”. Gli chiedo se la sua presenza non confermi i sussurri e le polemiche: l’azione di agitatori politici nel movimento. Lui risponde: “E credi che le persone si farebbero manovrare da noi? Certo, sosteniamo il blocco”. Gli chiedo il motivo di tanta rabbia. Ursino replica: “Non è rabbia, è amore”.

Su una cosa concordiamo, noi racchiusi nel microcosmo del camper. La politica non ha capito niente o fa finta di nulla. Se non è un assalto a palazzo, poco ci manca. “Saremo presto davanti all’Ars – spiega Tusa -. I politici devono uscire e andare via. Chiederemo le chiavi dell’Assemblea. Spettano al popolo”. C’è tanta roba, anche ingenua, frullata dentro il camper, a far colare il liquido della sommossa.

Si chiacchiera, al cospetto del bricco di caffè, nel focolare domestico su quattro ruote. Sapete che ci sono grandi e crescenti disagi? Sapete che a Lentini è finita a coltellate e l’esasperazione monta? Lo sanno. “Condanniamo la violenza – è il coro unanime – ma è necessario dare un segnale forte”.

Rossella Accardo ha perso due figli. Disegna una piramide su un foglietto per rappresentare la struttura della gerarchia. Sotto – con due sbaffi di penna – il profilo di una base vessata: “Ci hanno tolto il respiro e la dignità. Mi hanno tolto tutto. Fino all’ultimo ho sperato che Stefano potesse tornare. Adesso so che non sarà così. Noi stavamo in via D’Amelio il 19 luglio del ’92. I bambini sentirono il botto della strage Borsellino. Mamma, che cos’è, la fine del mondo? Non accetto di averli amati e allevati per l’inferno. Dobbiamo cambiare tutto”. Obietto che non sarà così semplice e che esistono altri mezzi. Alla fine, stanno pagando i poveri per mano di altri poveri. Rossella non è d’accordo. Ma ci salutiamo con due baci.  Sergio il tecnico è rimasto in silenzio. Parla sull’orlo del congedo: “La Sicilia era una terra ricca. Chi ha letto qualche libro sa che è stata depredata”.

Le bandiere della Trinacria garriscono sul camper. Sono le undici meno due minuti. Il vento porta echi furibondi di clacson in gara per l’ultima goccia di benzina. E’ notte. Fa freddo. C’è qualche capitano coraggioso che abbia voglia di risalire sulla nave che affonda?

Fonte

Altri articoli che ti potrebbero interessare:

Software Gestionale Pubblica Assistenza

Annunci
, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Informazioni su Barbara Ciocche

Mi chiamo Barbara Ciocche, vivo a Milano, ho 31 anni e sono una psicologa. Penso che la massima realizzazione per una donna sia quella di essere mamma. Redattrice del blog "Pensare Liberi". Esprimo le mie opinioni, racconto verità nascoste, oso andare oltre per il futuro...

Vedi tutti gli articoli di Barbara Ciocche

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

8 commenti su “Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze”

  1. Gina Dice:

    La Sicilia chiede solo quello che in un mondo civile è banale e normale…il diritto al lavoro e il rispetto doveroso per chi si sacrifica per questo. Ora l’unica cosa veramente giusta e che conta è appoggiare, unirci ai siciliani, perchè sappiamo benissimo che non sono i soli a vivere e a subire questo clima sociale.

    Rispondi

    • BRIGO Dice:

      IO NON CI HO VISTO NULLA DI LEGALE IN QUESTE PROTESTE, DUE GIORNI FA ALLE 11 DI SERA PERCORRENDO LA RAGUSA CATANIA CON LA MIA MACCHINA, PER ANDARE A TROVARE I MIEI PARENTI A CATANIA, SONO STATO BARBARAMENTE BLOCCATO ALL’ALTEZZA DI FRANCOFONTE, DA UN GRUPPO “DI BALORDI” ALTRO CHE MANIFESTANTI, CHE MI HANNO MINACCIATO E COSTRETTO A FERMARMI PRENDENDOMI IN OSTAGGIO!!! QUESTO SECONDO VOI è PROTESTARE CIVILMENTE?? CHE CACCHIO CENTRANO QUELLI CHE PER I CAZZ LORO CAMMINANO CON LA MACCHINA PER ANDARE A TROVARE I NONNI???? SONO RIMASTO 20 MINUTI BLOCCATO TRA MINACCE E SPINTONI, SOLO LA MIA CHIAMATA AL 113 HA RISOLTO LA SITUAZIONE FACENDO PROSEGUIRE IL MIO “VIAGGIO” VERSO CATANIA..NON DICIAMO STRONZATE…QUESTO NON è PROTESTARE MA FARE I MAFIOSI…..

      Rispondi

  2. Lia Dice:

    Persone che uniscono le forze per lottare contro tutto e tutti quelli che vogliono togliere loro il pane da tavola dopo lavoro, sacrificio e rinuncie, devono solo che avere sostegno per la loro causa… e personalmente la mia più sincera ammirazione…..FORZA!!!!

    Rispondi

Trackback/Pingback

  1. Comunicato per i lettori di Pensare Liberi – Non faremo gossip. Non ci presteremo a sciacallaggio mediatico | Pensare Liberi News - 21 gennaio 2012

    […] Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze […]

  2. Movimento dei Forconi – Esplode la protesta in tutta Italia, taxi e blocco dei TIR | Pensare Liberi News - 23 gennaio 2012

    […] Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze […]

  3. Blocco della Sardegna – Coordinamento, determinazione e idee molto chiare | Pensare Liberi News - 25 gennaio 2012

    […] Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze […]

  4. Movimento dei Forconi di tipo 1 – Morsello – LE ANALISI CHE NESSUNO HA IL CORAGGIO DI FARE | Pensare Liberi News - 1 febbraio 2012

    […] Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze […]

  5. Movimento dei Forconi di tipo 2 – Ferro, Scarlata – Da lunedì niente benzina fuori dalla Sicilia | Pensare Liberi News - 3 febbraio 2012

    […] Movimento dei Forconi. La rabbia nel cuore della protesta. Interroghiamoci, semmai, sulle assenze […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: