LA FABBRICA DEI SENZA TETTO – Aste giudiziarie: collusi e corrotti funzionari che calpestano i diritti umani


Possiamo ringraziare i signori della politica che in veste di salvatori della patria ci hanno spinto verso la peggiore recessione degli ultimi venti anni, in nome di un orgoglio europeista ed un’omologazione con paesi molto più avanzati di noi e con uno stato sociale veramente tale, orgoglio che, noi comuni cittadini, non possiamo provare perché siamo sufficientemente intelligenti da comprendere che l’Europa unita resta una pura astrazione, visto che è stata progettata solo per rendere agevoli speculazioni altrimenti più difficoltose da portare a buon fine.

Gli sforzi ed  i sacrifici a cui ci costringono non solo sono inutili, perché sortiscono esattamente l’effetto contrario da quello dichiarato, non una ripresa economica ma bensì il passaggio da una situazione economica di crisi a quella ben più grave di recessione. L’effetto immediato è il ristagno dei consumi, dovuto sia al panico che si diffonde rapidamente sia alla mancanza di liquidità voluta, anzi progettata dalle banche che hanno dirottato i capitali verso fonti d’investimento ben più remunerativi. I fondi che dovevano servire a dare credito alle famiglie ed alle imprese sono stati usati dagli istituti di credito per acquistare bond emessi dalla Banca d’Italia che attualmente danno dei rendimenti superiori al 6%. Le banche non potrebbero fare questo tipo d’investimenti, soprattutto con denaro non loro ma che gli è stato affidato perché andasse ad aumentare la massa del circolante, è il normale sistema con cui si immette nuova moneta sul mercato, di fatto lo fanno, sicuri come sono che non saranno mai controllati.

La recessione dei consumi con la consequenziale recessione economica sta portando al fallimento di centinaia di migliaia di imprese, che entrano in  crisi di liquidità, falliscono e sono costrette a licenziare i loro dipendenti. Tutto ciò fa si che i beni delle imprese e degli imprenditori vengono sequestrati come pure quelli dei dipendenti, che senza più un lavoro, non possono pagare i mutui.

I tribunali sono stati sollecitati da questo governo a dare priorità agli espropri ed alle vendite forzose degli immobili sequestrati, consapevoli del fatto che una gran massa di tali atti si sarebbe presto riversata nelle aule di giustizia.

Giustizia pelosa, perché le aste giudiziarie vengono gestite non da Giudici ma da delegati alla vendita, semplici professionisti, il cui unico scopo è quello di vendere il bene il più presto possibile per incassare la  loro provvigione. Inoltre coloro che partecipano alle gare per acquisire immobili pignorati sono dei veri e propri delinquenti che non permettono a nessuno, che non sia della loro specie, di potervi accedere. Dissuadono qualsiasi possibile concorrente con tutti i sistemi compreso intimidazioni e minacce, ciò in complicità con i delegati alla vendita, cancellieri e giudici, che nel migliore dei casi tollerano questo stato di cose, ma più spesso sono cointeressati. Con questo sistema innumerevoli famiglie vengono private del più essenziale dei beni primari: la casa. Un bene che dovrebbe essere inattaccabile in quanto non si può togliere ad una famiglia un tetto senza offrire loro un’alternativa.

Gli immobili venduti alle aste giudiziarie sono oggetto di sfratto esecutivo immediato, in pratica una volta venduto l’immobile questo deve essere subito consegnato al nuovo proprietario, non importa se l’acquisto è stato fatto per pura speculazione, il decreto di trasferimento è già di per se ordinanza di rilascio dell’immobile.

Tantissimi si trovano da un giorno all’altro ad essere dei senza tetto. Grande sensibilità di coloro che ci governano, creano il danno e poi ci puniscono per il loro puro tornaconto.

Questo paese in cui il debole viene abbandonato a se stesso, umiliato e vilipeso dalle istituzioni in maniera volgare ed aggressiva non può dirsi civile e non può paragonarsi ad altri paesi europei in cui leggi molto più eque rendono queste pratiche irrealizzabili. Paesi dove chi si trova in condizioni economiche disagiate viene sostenuto dallo stato con il reddito di cittadinanza e con integrazioni qualora questo non bastasse.

L’Italia è il paese governato da corrotti che per avere il superfluo privano del necessario gli altri, una classe politica ha infestato ed inquinato la nostra vita da tempo, troppo tempo.

Allora io dico:” Non forconi ma forche”.

Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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13 commenti su “LA FABBRICA DEI SENZA TETTO – Aste giudiziarie: collusi e corrotti funzionari che calpestano i diritti umani”

  1. Sara Dice:

    …. ho letto parole e concetti chiari che esprimono ciò che accade a chi vive nel disagio e abbandonato da chi ormai da tempo ha venduto la propria anima al male.

    Ricordiamo sempre che la crisi che viviamo non è solo economica, ma prima di tutto è una crisi di valori delle persone che hanno perso e dimenticato i sentimenti e tutto quello che rende un uomo, un signore.

    Rispondi

  2. Alessia Dice:

    Condivido, in parte, quanto scritto, pur con tutto il rispetto per le persone oneste che per vari motivi si sono trovati in una simile situazione. Lavoro nell’ambito delle esecuzioni immobiliari (come semplice dipendente!!) e, purtroppo, devo constatare che la maggior parte dei beni che arrivano ad essere pignorati e, successivamente venduti all’asta, derivano perlopiù dall’imprenditoria. Mi spiego si tratta di beni di proprietà di imprenditori che, in buona o mala fede, hanno mal gestito le loro attività. L’assurdo è che molte di queste persone magari i soldi ce li hanno all’estero…… Poi c’è anche il popolo dei furbi: quelli che comprano una casa con mutuo, ci pagano sopra le rate per 6/7 mesi e poi ….. e poi basta. Si appellano al fatto che “poverini” hanno 3/4 figli (che nessuno gli ha ordinato di fare!) e non ce la fanno……. poi il sabato li vedi giocare alle slot machine al bar o partire per il week-end con una mercedes!!! E noi??? Noi che risparmiamo fino all’ultimo euro per pagare tutti (banche, Stato……), che diciamo no ai nostri figli quando ci chiedono qualcosa, proprio per non restare senza casa!!!!!!!
    ATTENZIONE quindi, ad avere compassione per tutti………

    Rispondi

    • GIOVANNI Dice:

      Tutto quello che dici é così cinico e malvagio che non sono riuscito a resistere devo per forza risponderti.
      Che ne sai tu di imprenditori onesti che dopo una vita di lavoro incappano in un delinquente che lo truffa e da li iniziano i suoi guai: pagamenti di fatture rimandati, tributi e tasse pagate in ritardo e quindi gravate di mora, scoperto con la banca, pertanto si entra in un giro vizioso che li porta alla rovina. Ti posso assicurare che ce ne sono tanti, io sono uno di questi e nessuno mi tutela, ho una decina di assegni bancari impagati di clienti; ci ho rimesso anche qualcosa di spese legali, alla fine non ho ricavato nulla perché ovviamente non hanno nulla da perdere. Equitalia o chi per esso li accetta questi assegni? Poi, con la stessa determinazione con la quale perseguita un povero Cristo, li incassa.
      Quanti piccoli commercianti che tutti i giorni sono costretti a confrontarsi con la delinquenza, la prepotenza, l’accattonaggio, riescono a stento a sopravvivere e non possono sopportare il carico di tasse e tributi.
      Quanti poveri Cristiani stipendiati, alla prima spesa inaspettata: un guasto agli impianti domestici, malattia, furto o rapina; iniziano ad arretrarsi con le scadenze e non ne escono più.
      Allora cara moralista, tu probabilmente fai l’impiegatuccia, vivi del tuo stipendio – ti auguro che non ti accada mai un imprevisto – non hai idea e non potrai mai capire quanta gente la mattina esce di casa, lavora 12 ore e fa sacrifici enormi per vivere stentatamente ma dignitosamente,
      Puoi stare certa che queste persone sono la stragrande maggioranza di quelli che si ritrovano nei guai. I truffatori, gli speculatori, i furbi sanno come organizzarle le cose, non aspettano che vai tu e gli togli la “polpetta dal piatto”, difficilmente li scovano.
      Sinceramente io ho tanta comprensione per le persone che si trovano nei guai in buona fede ma leggendo la tua nota ho avuto tanta COMPASSIONE per te.

      Rispondi

      • Alessia Dice:

        Mi spiace aver creato molto scompiglio, non era mia intenzione…
        Se avete letto bene, ho voluto solo riportare alcuni casi che spesso si verificano, come sempre in Italia ci sono i furbi dappertutto.
        Non che fosse mia intenzione esporre la mia situazione personale e familiare, ma anche mio marito è un piccolo imprenditore e, quindi viviamo anche noi la crisi con tutte le conseguenze, che avete riportato.
        Purtroppo nel nostro Paese, forse per la situazione in cui viviamo, siamo diventati intollerranti a tutto e, l’aggressione, in questo caso verbale, non si fai mai mancare.

        Rispondi

    • GIOVANNI Dice:

      LEGGI UN PO’ LA LETTERA CHE SEGUE E TI RENDERAI CONTO DELLE MALVAGITA’ CHE DICI.

      Amici carissimi,

      vi chiedo scusa se vi parlo dei miei guai, non è mia abitudine farlo e cerco accuratamente di evitarlo, ma poiché sono più che certo che molti altri si trovano nelle mie condizioni, forse, quello che accade a me può assumere carattere di interesse generale.

      Domani lascio la mia casa, l’ultimo dei miei beni da tempo sequestrati e venduti all’asta dal tribunale, che era ancora nella mia disponibilità. La mia storia è nota, comunque facilmente accessibile, a chi ne volesse conoscere i risvolti, sul mio gruppo FB, sono stato perseguitato per due anni da un ufficiale giudiziario che dimostra tutta la sua genetica propensione all’infamità svolgendo un mestiere che gli calza a pennello. Io vittima di estrorsori camorristi e usurai, da me denunciati, ho ricevuto dallo stato solo calci in faccia, promesse e vuote parole, portato in giro a fare propaganda come una scimmia ammaestrata, prima di accorgermi che mi usavano per i loro scopi ed aspirazioni politiche. Hanno distrutto la vita della mia povera famiglia e la mia. Denunciare i camorristi è, oggi come ieri, un boomerang per qualsiasi imprenditore, sia perché lo stato è inadempiente e mai mantiene le promesse fatte, sia perché ti lascia solo ad affrontare individui usi alla violenza. Individui che, una volta denunciati, sono costretti a fartela pagare se non vogliono perdere la faccia e con essa la loro sporca fonte di guadagno. Un camorrista denunciato che non reagisce non potrà mai più chiedere il pizzo avendo perso tutta la sua credibilità. I processi penali durano in eterno e i malavitosi se e quando vengono arrestati tornano rapidamente in libertà.

      Io ho ricevuto più danni da questo stato di ladri patentati, di rapinatori in doppio petto, di affamatori di popolo di quanto ne abbia ricevuto dai camorristi stessi. Spesso, preso dallo sconforto, mi sono chiesto se non era meglio per me ed i miei cari trovare un accordo con i delinquenti piuttosto che lasciarmi incantare dal quella sirena baldracca che si chiama stato.

      Oggi io ho perso tutto di tutto, le mie aziende e con esse il lavoro, i miei dipendenti, molti dei quali miei amici d’infanzia, la casa in cui abito, tutto. Mi devo trasferire lontanissimo dalla mia città, in una zona isolata, dove non potrò neanche più usufruire di quel po’ di protezione che mi fornivano i Carabinieri della locale caserma, unici che mi sono stati accanto, travalicando gli ordini e prendendo decisioni dettate dal buon senso, dalla conoscenza del territorio e della mia situazione. Lo stato italiano ha fatto di me un paria, un intoccabile (come l’omonima casta indiana), un uomo senza futuro, un uomo che sente svanire una vita di esperienza, una vita spesa a lavorare e a dare lavoro, una vita spesa ad amare, malgrado tutto, la mia terra cercando di incrementare l’occupazione, nel mio piccolo, anche associandomi ad altri imprenditori e cercando di farmi parte diligente nel risvegliare in loro una coscienza meridionalista.

      Tutto inutile, tutto sprecato.

      Comprendo coloro che piuttosto che perdere la propria dignità hanno scelto di morire. Si di morire, perché quando non si può mutare la propria sorte non è viltà sottrarsi ai suoi insulti, è semplicemente una constatazione di fatto, un mero atto chirurgico, un’amputazione di un’esistenza in cancrena.

      Cosa hanno fatto della mia terra? L’hanno trasformata in una puttana (mi perdonino le povere donne costrette a fare tale mestiere), bramosa di lucro e insensibile al dolore che si leva in forti grida, dove è finito l’orgoglio di essere italiani?

      Mi chiedo, e vi chiedo, quando pagheranno per il male che ci fanno, che fanno ai nostri figli ed alla nostra terra? Meglio ancora mi chiedo e vi chiedo quando ci sveglieremo e faremo pagare ai corrotti e corruttori, ai politici e politicanti, agli intrallazzatori e parassiti le loro colpe? Fino a quando sopporteremo ancora i loro insulti.

      Quo usque tandem abutere patientia nostra ( fino a quando metterai alla prova la nostra pazienza) citazione da Cicerone (ndr).

      Luigi Orsino

      Rispondi

  3. Luigi Dice:

    Sig. Alessia,
    Le sue parole denotano una assoluta mancanza di sensibilità, una volontà di generalizzare colpevolizzando tutti coloro che sono colpiti dalla mafia degli esprori. In verità io credo che lei voglia solo giustificare a se stessa il mestiere che fa pensando che coloro a cui porta via la casa lo meritano. Come forse sa ” il sazio non crede al digiuno” e lei mi sembra ben satolla. Faccia autocritica. Non si senta al sicuro ed al di sopra di ogni rischio, anche a lei potrebbe capitare un incidente di percorso e trovarsi ad essere inprovvisamente in difficoltà economiche. In ogni caso se ciò dovesse verificarsi per la perdita del suo attuale lavoro si rivolga ad Equitalia, saranno felici di assumerla, vedo grande empatia tra di voi.
    Luigi Orsino

    Rispondi

  4. Luca Rivoli Dice:

    Qui si inizia a parlare di milioni di famiglie distrutte. Gli sfratti in Italia hanno raggiunto la quota di 800 famiglie al giorno. Un genocidio! Tra questo qualche furbetto sicuramente c’è, ma è il caso di concentrarci sulle 799 famiglie distrutte.
    In un momento come questo stare a parlare di furbi in questo modo è fuori luogo. Sono due lotte completamente distinte e separate.
    Da una parte si tratta di lotta all’evasione, all’elusione, dall’altra si tratta di un genocidio di massa che sta inesorabilmente incalzando. Come ho avuto modo di dire più volte, il problema casa riguarda a breve termine gli sfollati, ma a medio e lungo termine tutti gli altri… tutti.
    Questo sistema sta creando un esercito di senzatetto che non hanno più nulla da perdere, una pentola a pressione ricolma di ingiustizia, rabbia e umiliazione. Sottovalutarlo o concentrarsi su problemi di élite (per non dire aristocratici) denota una totale mancanza del senso della realtà.

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