ORA PARLO IO: Libro di Altan nelle scuole primarie – Famiglia perfetta è coppia gay con figli

2 febbraio 2012

Il Caso, ORA PARLO IO, TABU'


ORA PARLO IO - pensareliberi.com

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con lo spazio settimanale ORA PARLO IO, dedicato agli articoli dei lettori.

Mi dispiace oggi dover rubare il posto ai mei lettori. Sono Marco Cutolo, redattore di Pensare Liberi. Mi sono già espresso sull’argomento “omosessualità” in particolar modo, per non dire esclusivamente, dal punto di vista del fenomeno di massa e non personale. Ne ho parlato personalmente qui Prove tecniche di libero pensiero… OMOSESSUALITA’ DI MASSA.

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Secondo il libricino di Tullio Altan la famiglia perfetta per un bambino e quella che vede una coppia gay con figli.

Il Pdl vuole censurare il libro e Forza Nuova lo vuole bruciare (sempre il libro).

I genitori dei bambini mandati a scuola però in tutto questo sembra non abbiano alcun peso. Non vengono interpellati.

Cosa ne pensate voi genitori di questo tipo di esempio pedagogico?

Questi i dettagli della questione:

Forza Nuova lo vorrebbe addirittura bruciare in piazza, come ha scritto ieri su Twitter, per altri basterebbe una classica censura. “Piccolo uovo”, l’ultimo libro di Marco Tullio Altan, scatena una bufera a Milano. Presto se ne parlerà anche in Consiglio Comunale, dove per il 9 febbraio è stata fissata la discussione di una mozione contro la diffusione del testo nelle scuole, cosa invece auspicata dall’assessore alle Politiche Sociali Piefrancesco Majorino (Pd).

A scaldare gli animi è la storia di Piccolo Uovo, che in cerca di una famiglia perfetta la trova in una coppia di pinguini gay e con figli. Se per Majorino il fumetto del papà della Pimpa andrebbe adottata nelle scuole – “ho letto il libro a mio figlio e da padre lo consiglio agli altri padri. Mi piacerebbe anche che i bambini potessero discuterne tra di loro” ha detto l’assessore che nel settembre scorso propose l’adozione nelle scuole, proposta poi messa effettivamente in calendario dalla Giunta Pisapia – non sono dello stesso parere i consiglieri dell’opposizione, che alla vigilia di Natale hanno presentato circa 80 mozioni, con l’obiettivo dichiarato di fare ostruzionismo contro il libro e la sua diffusione.

Giovedì 9 toccherà alla mozione di Francesco Migliarese (Pdl), secondo il quale “il messaggio veicolato dal fumetto di Altan ha connotati fortemente ideologici” e per il quale è opportuno un blocco immediato. Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione radicale Certi Diritti: “una mozione di censura – ha detto il presidente Yuri Guaiana – nei confronti di un libricino che è sul mercato e si può acquistare è inaccettabile“.

Sul sito GAY.it si dice “al PDL non piacciono i pinguini gay”, però noi per correttezza intellettuale precisiamo che non è così. Ci fate difendere il PDL??? Nel PDL si pensa che l’esempio di famiglia perfetta riportato nel libro non sia educativo per i bambini, il che è profondamente diverso. Si vuole far passare chiunque osi parlare di questo tabù (l’omosessualità) per cretino a tutti i costi. Un cretino a cui non piacciono i pinguini gay.

Siamo al solito attacco di terrorismo ideologico.

Noi vogliamo sentire i genitori. Loro sono la vera voce da tirare in causa. Tutti gli altri quali PDL, PD, Forza Nuova, associazioni e lobbies gay se ne stiano un attimo da perte per una santissima volta o si limitino ad avviare iniziative atte a coinvolgere i genitori!!

Siano i genitori i primi a essere interpellati riguardo il tipo di educazione da impartire ai loro figli. Ai genitori va detto: non permettete e nessuno di fare le vostre veci, prima di tutto riguardo la scuola!

Marco Cutolo

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35 commenti su “ORA PARLO IO: Libro di Altan nelle scuole primarie – Famiglia perfetta è coppia gay con figli”

  1. Dario Sabbino Dice:

    Questo si che è un appello sensato! SI FACCIANO AVANTI I GENITORI!!

    Rispondi

  2. Mariabel Perez Dice:

    Sono una mamma, abito a Milano. Ne ho sentito parlare, ho due bimbe che frequentano le elementari.
    Ho parlato chiaramente al corpo insegnati: qualsiasi insegnamento che ha a che fare con i valori fondamentali deve prima passare al mio vaglio. Pretendo di essere informata preventivamente.
    Prima che qualcuno metta in mano a mia figlia un preservativo, prima che gli indichi come abortire, prima che gli si faccia scuola sul sesso omosessuale tra amichette (come è successo a Genova) mi devono avvertire, pena denuncia penale per circonvenzione di incapace, abuso di minori, violenza psicologica e pedofilia.
    Io denuncio, poi se ne parla, sono avvertiti.
    Infatti stanno buoni buoni. CHE NON SI PERMETTANO A TOCCARE CORPO E MENTE DELLE MIE FIGLIE!! DELLE LORO IDEOLOGIE A ME COME MAMMA NON IMPORTA. GRAZIE!!!
    SO IO CHE ESEMPI DARE AI MIAI FIGLI, E’ CHIARO???

    Rispondi

  3. COLTRANE Dice:

    Ma com’è che pur professandovi totalmente apolitici (pussa via a’bbBrutta politiga) in questo blog la maggior parte dei post tirano tutti decisamente a destra destra? No aborto, no omosessualità, antisionismo palestinese, ecc. ecc. Per carità nel pensiero di destra ci sono cose buone (patriottismo, appoggio alla palestina libera ad esempio) ma non è certo con la meschina e ipocrita maschera dell’apolitico, buona sola per abbagliare gli sprovveduti, che si possono valorizzare degnamente le cose belle. SIETE PROPRIO DEI MONELLI DELLA COMUNICAZIONE!
    Detto questo.
    Dopo dodici anni della mia infanzia passati ad abbruttire in orfanotrofio italiano del nord italia, dove ho potuto assistere a cose edificanti quanto quelle a cui può assistere un orfano rumeno o moldavo oggi (lascio immaginare), posso dire tranquillamente:
    ma magari m’avessero raccattato due zie (noi i gay li chiamavamo così) per portarmi a casa loro e darmi una famiglia (perfetta? imperfetta? ma chissenefrega sempre meglio che n’istituto).
    Non credo che spiegare questa cosa a dei bambini (cioè che esistono bambini meno fortunati di loro che i genitori non ce li hanno e che questa sfortuna possono contribuire a cambiarla anche due gay) sia poco educativo, ANZI. In una GRANDE NAZIONE si deve imparare che TUTTI hanno il DOVERE di fare la propria parte e dare il poprio contributo, e che quindi, di conseguenza, TUTTI hanno il DIRITTO di provare a dare un contributo (inclusi i MALGIOGLIO)
    Comunque il libro, secondo me, lo dovrebbero ragalare ai genitori. Poi sta a loro decidere se leggerglielo o meno alle creature.

    Rispondi

    • Marco Cutolo Dice:

      Grazie prima di tutto per il tuo commento articolato.
      Mi dispiace evincere che hai letto solo gli ultimi nostri editoriali. Sarà ben difficile che in questo blog si sia contro l’omosessualità, sotto qualsiasi forma, dato che proprio io sono gay. Se ci avessi seguito da tempo lo sapresti. Lo dichiaro apertamente qui e ti invito a leggerlo: https://pensareliberi.com/2011/07/26/17-06-2011-prove-tecniche-di-libero-pensiero-in-aggiornamento/
      Siamo contro i fenomeni di espansione di massa di carattere politico, quindi contro l’omosessualità di massa, contro le vaccinazioni di massa, contro gli aborti di massa, contro gli stermini di massa, contro le manipolazioni di massa (il sionismo ne fa parte).
      I fenomeni personali non sono in discussione. Esiste anche una vaccinazione buona che salva la vita, anzi questa è LA vaccinazione. Stessa cosa per gli aborti: si spieghi alle donne cosa è un aborto e POI come si deve abortire. Consenso informato, ma informato davvero. Donne che scoprono cosa è veramente un aborto dopo 20 anni, per caso e si tolgono la vita. Siamo contro l’oscurantismo. Questo è di destra?

      Secondo me no, ma se lo fosse allora è il caso che la “sinistra” (tra virgolette perchè come denunciato in questo blog la sinistra non esiste più nelle menti di nessuno e in questo siamo tutti orfani… chi lo sa e chi ancora non lo sa) si faccia un grande esame di coscienza.

      Quando si manifesta in strada per una cosa in realtà si sta manifestando per un’altra, ben diversa e spesso dietro ci sono lobbies farmaceutiche e non solo.

      Legga qualche altro editoriale, comprese le nostre richieste di dimissioni per Berlusconi, l’appoggio incondizionato alle lotte sociali da parte dei centri sociali, la critica alle religioni e dichiarazioni di ateismo da parte di alcuni autori del blog. Estrema sinistra? Proviamo a dirglielo all’autore? 🙂 . Siamo qui per riflettere serenamente, senza farci condizionare dalle ideologie.
      Chi ci vuole a tutti i costi etichettare rimane senz’altro spiazzato, lo so bene, proprio perchè la verità non è una cosa di destra o di sinistra. Noi ci occupiamo di ricercare la verità e ripeto la mia provocazione, non a te personalmente, che se la verità che noi ricerchiamo risulta un ideale di destra allora… un bell’esame di coscienza non farebbe male. Molti blog che si occupano di indagare a fondo su questioni scottanti, di ricercare informazioni e di studiare vari fenomeni, sono etichettati come di destra. Questo dovrebbe far riflettere su un altro fenomeno che è quello del terrorismo ideologico che ha distrutto completamente l’ideale di sinistra… dall’interno. Come lo so io, come lo sanno in molti, come lo sapeva Pasolini (uno dei pensatori di riferimento di questo blog, il più citato nei nostri editoriali e a cui abbiamo dedicato interi articoli, chi ci segue lo sa bene).

      ALTRO CHE MONELLI DELLA COMUNICAZIONE!

      Detto questo, il suo consiglio di farlo leggere prima ai genitori il libricino credo sia eccellente. A proposito: sono genitore, avuto da una ex moglie e voglio il meglio per mio figlio. Per giudicare cosa è “il meglio” lo confronto con gli esempi migliori, non con i peggiori, nè con miei personali traumi perchè facendo così è ovvio che qualsiasi cosa appare buona, come ci ha voluto insegnare Mary Shelley in tempi non sospetti.

      Un saluto

      Marco

      Rispondi

  4. Silvia Dice:

    Sono madre di 2 figli. Per me fondamentale e’ dare e insegnare l’amore ai figli. E mi piange il cuore pensare a quanti bambini non hanno questa fortuna. E allora largo all’amore: da chiunque venga! Etero o omosessuale!!!

    Rispondi

    • Mariabel Perez Dice:

      Silvia, sono madre di due figlie. Sfido qualsiasi mamma a non sospettare che sei un finto profilo. Da come parli e da come lo hai detto se tu sei madre di due figli io sono topolino.
      So come parla una mamma, tu evidentemente ci provi, puoi solo immaginarlo e ovviamente lo immagini male. Ecco perchè i figli hanno bisogno di genitori naturali (e ovviamente di amore) proprio perchè in casi come i tuoi vivrebbero in una continua dissimulazione. Nessuno dice che gli mancherebbe l’amore, ma l’amore non basta e una mamma questo lo sa. Tu ovviamente no. Sesto senso femminile di mamma 😉 signora o signor Silvia che sia.
      Prima di affidare le cure e la vita di un bambino a una coppia di omosessuali esistono mille altre possibilità. Non è che esiste solo la coppia etero psicopatica e poi l’unica alternativa è la coppia gay. Esistono decine di migliaia di famiglie pronte ad accogliere un bambino, magari in lista di attesa da anni.
      Se mi si dovesse chiedere, da mamma, se io e mio marito dovessimo morire, cosa preferirei per mio figlio tra abbandonarlo per strada e affidarlo a una coppia gay sceglierei la seconda opzione senza battere ciglio. Ma non credo che in quel caso sarebbe l’unica opzione, semmai l’ultima di una lunghissima serie.
      Con questo signora o signor Silvio saluto.

      Mariabel Perez – Milano

      Rispondi

  5. Gioia S. Dice:

    Una mamma per istinto non direbbe mai una cosa del genere. Non per cultura o stereotipo, ma per istinto. Solo una mamma può capire e in questo sono d’accordo con Mariabel (non condivido i toni, ma i contenuti si).
    Non credo che siamo qui a predicare l’amore. Per una mamma l’amore è “scontato”. Parliamo di tutto quello che c’è dopo. E dopo l’amore c’è tanto, tanto, tantissimo da fare. Dirò di più, l’amore di un padre, l’esempio. I figli hanno bisogno, prima di ogni altra cosa, di esempi.
    Un genitore lo sa benissimo!!! Ecco perchè mi accodo a Mariabel. Solo una madre vera lo sa, così come lo sa un padre. Senza offesa.

    Rispondi

    • Silvia Dice:

      Ma state dando i numeri? Io sono Silvia e sono madre. E come donna e MADRE ritengo che l’istinto genitoriale puo’ appartenere a chiunque…uomo o donna di qualsiasi orientamento sessuale. E non e’ detto che averli concepiti o partoriti dia necessariamente la patente di “buoni genitori”!

      Rispondi

      • Gioia S. Dice:

        Silvia da quello che leggo nessuno ha detto quello che tu dici.
        Una famiglia non è formata dalla somma di individui con istinti genitoriali. La famiglia è un’altra cosa.
        Io come mamma difenderò i miei figli con i denti da queste nuove concezioni, definizioni che, ricorda, sono solo una moda del momento. La famiglia è un concetto eterno e tu dentro di te lo sai benissimo, è nel DNA.
        Non credevo che una mamma potesse esprimersi in un modo così generico come te, evidentemente, cosa vuoi che ti dica, le mamme che conosco io e che ho conosciuto sono tutte un po’ “arretrate”.
        Sei una mamma? Ok, quindi sei questo e non un semplice individuo dotato di istinto genitoriale e capacità di donare amore. Sei una mamma. Vuoi sapere quale è la diffrerenza? Leggiti Frankenstein di Mary Shelley. L’individuo, la famiglia e tutto il resto non sono una semplice o complessa somma di elementi, qualità e di materie prime. Sono molto, ma molto di più. Ricordatelo però… tra qualche anno ne riparleremo, spero che tutto questo schifo sia passato… lo spero tanto, perchè il futuro dei nostri figli, così come lo si sta disegnando, appare come un incubo! Un giorno i nostri figli verranno a chiederci conto di quello che abbiamo e non abbiamo fatto… proprio come la creatura del dott. Frankenstein… guarda caso scritto da una donna!
        Visto che sei una mamma sono sicura che abbiamo le stesse cose nel cuore.
        Saluti.

        Rispondi

  6. Rosa Dice:

    Chi siamo noi per giudicare? I genitori devono seguire i figli e la scuola deve essere un mezzo educativo. In questo Paese tanti diritti vengono calpestati e la dignità umana deve essere considerata,non annullata.

    Rispondi

    • Dario Sabbino Dice:

      Ciao Rosa,
      quando dici “chi siamo noi per giudicare” a cosa ti riferisci? Io sono un padre e credo che se non giudichiamo noi genitori al riguardo del presente e del futuro dei nostri figli chi altro può giudicare?
      Qui sembra che Dio non esiste e non può giudicare, la società e arretrata e non può giudicare, la religione è obsoleta e non può giudicare, il concetto di famiglia è obsoleto e non può giudicare. Insomma, ognuno giudica per se stesso quello che gli pare. Ma non mi sembra che questo sistema stia portando buoni risultati.
      Un riferimento ci deve pur essere e io non rinuncerò ad essere il riferimento per i miei figli. Il mondo esterno dica quello che gli pare. Condivido quanto dice Gioia S. (credo sia le a dirlo) bisogna avere la forza per resistere sino a che questo momento passi. Siamo già al collasso e non parlo di quello economico, ma sociale soprattutto. Mesi, anni, ma tutto sta crollando. Bisogna resistere e non mollare, se non per noi per i nostri figli e nipoti!

      Rispondi

  7. Rosa Dice:

    Cari lettori, i punti di riferimento sono tanti. Il primo è non vivere sui pregiudizi. Io in primis sono giudicata una “insulsa malata di cancro” in follow-up, cioè fino a quando sarà….non ci sono termini. I medici mi tengono in vita ed io vivo. Nell’antica Grecia l’omosessualità non era un tabù e preciso che si nasce omosessuali, non si diventa. Secondo Socrate “l’uomo è un animale sociale con istinti e passioni” e non dobbiamo giudicare….ripeto da quale “ratio” e da quale ideologia possiamo Giudicare? Attenzione, un altro punto di riferimento e’ la solidarietà e in questo Paese retto da idee di integralismo cattolico, non esiste. Gesù ha insegnato la misericordia, la carità solidale, il porgere l’altra guancia, la fraternità. E noi in Italia, stiamo seguendo questi valori? La religione cattolica, il prelato realizza tutto cio’? Non mi sembra….anche il clero è fatto di uomini che seguono le passioni…..sui bimbi, su belle donne. O no? I preti che lasciano il sacerdozio e si sposano con una donna? La pedofilia nella chiesa, i casi negli Stati Uniti e altrove!!!. Cari lettori, vi esorto ad avere riflessioni oggettive, dobbiamo liberarci dalla zavorra che ci ha condotto in questa crisi economica, esistenziale e di negazione del senso di humanitas, quella vera.

    Rispondi

    • Dario Sabbino Dice:

      Rosa qui si sta parlando se far crescere figli in famiglie gay. Onestamente non ci vedo niente a che vedere con il tabù dell’omosessualità (poi quale tabù visto che non si parla d’altro?? Definizione di tabù prego!).
      La Famiglia, quella si che sta diventando un tabù, anche se ancora non lo è.
      Tu, ancora una volta, dimostri come chi è d’accordo con certe deformazioni della società (espressione Pasoliniana) abbia subito forti traumi. Quindi si passa da un estremo all’altro esagerando. Zero pregiudizi! Il pregiudizio è un meccanismo istintivo radicato in tutti gli esseri viventi evoluti in centinaia di milioni di anni. Il pre-giudizio non è solo negativo, però va di moda il pensiero unico, che, bada bene, è esattament eil tuo.
      Sai che in molti posti del mondo intere popolazioni praticano delle mutilazioni genitali ai bambini? E’ una loro usanza! Non critichiamoli! Niente tatù e niente pregiudizi. No?! E chi decide cosa fa bene o male a un bambino? Il male è solo quello fisico o può essere anche frutto di un’aberrazione di cui non ci rendiamo conto? Come quella di tenerli davanti alla televisione 10 ore al giorno a sorbire violenza. Perchè avere pregiudizi nei confronti di questi genotiri? Lavorano, c’è una giustificazione.
      Si vuole arrivare a questo e oltre :

      E questo:
      http://www.ilcorrieredabruzzo.it/opinioni/global/17155-uomo-partorisce-scoppia-il-caso.html

      Coraggio! Non dobbiamo avere pregiudizi e niente tabù!

      Lo sai che migliaia di milionari nel mondo “affittano” uteri di donne per farsi dare i figli? E tu pensi che i gay critichino questa pratica? No e proprio in nome della mancanza di pregiudizio.

      Ora ti insegno una cosa, se permetti, che evidentemente non sai. Sin dai millenni si dice che il demonio non ha pregiudizio! Attenzione, non dice che solo il demonio non ha pregiudizio. Dice che il demonio odia ogni forma di pregiudizio nei confronti degli esseri umani… e i satanisti che oggi stanno nascendo in nome di questo “valore” del non pregiudizio, ne fanno virtù.

      Prego, guarda questo video… senza pregiudizi però!
      Nota con quanto amore parla questa ragazza satanista (davvero!)

      Se lei e un suo “collega” volessero adottare dei bambini tu lo permetteresti? Senza pregiudizi eh! E soprattutto niente tabù su satana altrimenti che facciamo?

      Prego!

      ps. per dovere di cronaca quando in Grecia si è diffusa la filosofia dell’omosessualità come massima espressione della bellezza dei sensi la magna Grecia era già morta come civiltà. C’è da dire che in Grecia non risulta che si perseguitassero gli omosessuali e questo fa onore a questa civilità, ma non mi risulta che ci fossero famiglie con genitori gay. Aspetta, fammi rispondere a me: erano antichi, ora si può… ma per favore!

      Rispondi

  8. Rosa Dice:

    Caro lettore, lei può avere le sue opinioni. Io come redattrice le rispetto, ma devo inoltrare il mio pensiero che è quello di pormi contro ogni discriminazione. Seguo i principi di fraternità e occorre crescere le nuove generazioni con il concetto supremo del rispetto della dignità umana. Perdonatemi…..ma in che Paese pieno di ipocrisia…viviamo?Il senso cristiano è altro, non è il fondamentalismo cattolico.

    Rispondi

  9. Alfonso Dice:

    Salve a tutti,
    scusate se mi intrometto, ma credo che stiate un po’ fraintendendo quello che è lo scopo del libro in questione, che a mio avviso, non è quello di convincere i vostri figli a diventare gay, oppure ad andarsi a scegliere una famiglia gay; i vostri figli volenti o nolenti la famiglia etero e “perfetta” ce l’hanno già!
    L’intento di questo libro, invece, credo che sia quello di insegnare ai vostri figli, ed anche ai genitori, il rispetto e la non discriminazione verso gli altri. In particolare la non discriminazione verso i figli di coppie omosessuali, che sebbene non riuscite ancora a farvene una ragione, già esistono e fanno parte della nostra società.
    Cari genitori domandatevi: come si comporteranno i vostri figli se un giorno avranno un compagno di classe cresciuto da una coppia gay? come si comporteranno quando crescendo scopriranno di avere un amico gay?

    un saluto
    Alfonso

    Rispondi

    • Mariabel Perez Dice:

      Mischiamo scenari completamente diversi. Mio figlio o figlia ha amici gay? E a me cosa importa? L’omosessualità è una cosa privata e non deve riguardare gli altri così come l’eterosessualità. Fa parte della vita. Mio figlio scopre di essere gay? Non ho problemi al riguardo.

      Per amore di mio figlio gay mi devo forse battere affinchè lui e il suo compagno possano adottare bambini e magari partorirli artificilmente? Un male per l’umanità solo per difendere mio figlio? A mio figlio insegnerò che i valori della vita vanno al di la dei propri interessi personali.

      Mio figlio decide di buttarsi tutti i giorni con il paracadute 365 giorni l’anno per tutta la vita?
      Beh, da mamma gli dirò cosa penso: “figlio mio, meglio se non ti sposi!” Non mi metterò certo ad appoggiare e finanziare campagne sociali del tipo “sposate i paracadutisti-perpetui, si vive un anno o 70 anni non importa, l’importante è l’intensità con cui si vive”. Facile lo slogan no? Magari ci mettiamo anche la scena finale della pubblicità progresso con la madre felice e i figli che giocano al cimitero in memoria di papà morto a soli 29 anni. Ma si!!!

      Stessa cosa per una madre che si prostituisce per vivere. Se mia figlia si prostituisce non è che io diventi a favore della prostituzione per questo. Se mia figlia si prostituisce questo rappresenta il mio fallimento come madre.

      Riguardo lo scenario completamente diverso, di cui si vuole forzare l’analogia con l’omosessualità, del figlio cresciuto da una coppia gay… spero sia solo un incubo dal quale ci sveglieremo e non una realtà, soprattutto per quel bambino.

      Se è per questo ci sono realtà sbagliate già in atto da anni, ma l’atteggiamento di una madre non è “farsene una ragione”, ma lottare per quello che ritiene più giusto.

      L’uguaglianza Famiglia etero= “perfetta” (se pur tra virgolette) è una deduzione scorretta infilata in bocca a forza fingendo di non capire.
      Esistono dei punti di partenza necessari (coppia naturale in grado potenzialmente di procreare così come selezionato da milioni di anni di evoluzione nataurale), ma non sufficienti. Il punto è solo questo.

      Lo scenario che lei prospetta è un’aberrazione mostrusa e non va accettata con disarmo, ma evitata.

      Esistono in tutto il mondo associazioni (addirittura partiti) che portano avanti “l’orgoglio pedofilo”. E’ una realtà che ci piaccia o meno. Va accettata anche questa?

      Quello che lei deve chiedersi è: cosa faranno i suoi figli quando a scuola ci sarà un insegnante che fa parte di questi movimenti (totalmente laici e atei… quindi c’è poco da parlare di preti pedofili) e cosa farà suo figlio quando scoprirà di avere un amico associato al partito dell’orgoglio pedofilo?

      Sono domande anche queste. Facciamociele tutte e non solo quelle che ci fanno più comodo.

      Come scrive Dario, esistono oramai associazioni di giovani satanisti allo scoperto. Che facciamo? Ribadisco le domande anche in base a questo scenario. Cosa farà lei quando l’insegnante a scuola sarà un satanista (è una relatà che lei lo voglia o meno, quindi inutile che scalpiti… il senso è questo no? la rassegnazione al male) e cosa farà suo figlio quando scoprirà di avere un amico satanista? Lo porterà a cena a casa? Magari diventeranno una meravigliosa coppia gay, satanista e “genitori” di due gemelli!!

      Quello che è difficie far capire è che l’attegiamento sociale di lasciare che male si sommi al male ci ha portato a un mondo in fase di autodistruzione. Non ce ne rendiamo nemmeno conto. Male + male, ma si che vuoi che sia, + male, ma si in fondo e solo un’aggiunta, + male, ma si ancora uno, che vuoi che sia, + male + male…. e non ce ne accorgiamo avendo una visione limitata solitanto all’ultimo dei tasselli aggiunti.

      Preoccupiamoci di combattere l’omofobia e sarò in prima linea. Ma lasciate perdere la famiglia!!

      Io non ci sto!!

      Mariabel Perez

      Rispondi

    • Gekos Dice:

      Quel che è peggio è che intorno all’omosessualità si siano venuti ad appiccicare delle schifezze che ne hanno infangato la naturale purezza.
      L’energia racchiusa nell’atomo è un quancosa di strepitoso, ma se questa viene distorta diventa un abominio.
      Lasciate che chi è omosessuale viva la sua vita serenamente senza creare presupporti per una forma di persecuzione latente che va ssolutamente scongiurata.
      Lasciate l’omosessualità libera da fenomeni politici e di potere!
      Ci sono uomini che rimangono bambini tutta la vita e non sono adatti a mettere su famiglia. Così ci sono i gai, i gay in inglese, la persona gaia che vive uno stile di vita non compatibile con il concetto di famiglia, come ce ne sono a milioni di persone così, sessualità a parte. Cosa c’è di male in questo? NIENTE e non capisco perchè ci si voglia per forza costruire del male intorno! Proprio non lo capisco.

      Rispondi

  10. Alfonso Dice:

    Gentile signora Perez, mi sembra che lei metta in campo un po’ troppi temi tutti insieme, con il risultato di fare confusione. Se vuole si può parlare di ciascuno di questi argomenti, ma separatamente e con il giusto approfondimento, ma non mi può mettere nello stesso calderone omosessualità e pedofilia o altro. L’omosessualità è una variante “naturale” del comportamento umano, mentre la pedofilia è un disturbo psicologico, oltre che un reato.

    Detto ciò cerco di rispondere a diversi punti del suo discorso:

    “Mio figlio o figlia ha amici gay? E a me cosa importa? L’omosessualità è una cosa privata e non deve riguardare gli altri così come l’eterosessualità. Fa parte della vita.”

    appunto per questo la gente deve essere educata sin da piccola alla tolleranza ed al rispetto di tutti.

    “Mio figlio scopre di essere gay? Non ho problemi al riguardo”

    mi fa piacere per lei, e suo figlio è fortunato ad averla come genitore.

    “Per amore di mio figlio gay mi devo forse battere affinché lui e il suo compagno possano adottare bambini e magari partorirli artificilmente? Un male per l’umanità solo per difendere mio figlio? A mio figlio insegnerò che i valori della vita vanno al di la dei propri interessi personali.”

    nessuno le chiede questo, sarebbe assurdo battersi per cause in cui non crediamo.

    “Riguardo lo scenario completamente diverso, di cui si vuole forzare l’analogia con l’omosessualità, del figlio cresciuto da una coppia gay… spero sia solo un incubo dal quale ci sveglieremo e non una realtà, soprattutto per quel bambino.”

    Nessuno vuole forzare l’analogia con l’omosessualità, anzi è bene tenere i due argomenti ben separati. Anche se lei considera un incubo, per molti bambini è una realtà, ed anche una felice realtà. Fermo restando che lei può anche non essere d’accordo sull’omogenitorietà, lei cosa penserebbe se scoprisse che suo figlio a scuola ripetutamente prende in giro ed insulta un suo compagno di classe per il semplice fatto che ha due padri o due madri? credo che sia grave tanto quanto prendere in giro un ragazzo perché di colore o perché ha i genitori separati. Per questo io credo che sia importante insegnare ai bambini sin da piccoli la tolleranza ed il rispetto verso gli altri.
    Inoltre le chiedo di soffermarsi sul suo “incubo”. Lei come fa a dire che un bambino che cresce all’interno di una famiglia “non tradizionale” sarà infelice, o subirà traumi o quant’altro? si è informata sull’argomento? ha letto studi e ricerche scientifiche a riguardo? Conosce personalmente coppie gay con figli? O semplicemente si basa su convinzioni personali?

    “Lo scenario che lei prospetta è un’aberrazione mostrusa e non va accettata con disarmo, ma evitata.”

    Cosa c’è di così mostruoso? io non riesco a vederlo. Anzi le suggerisco di informarsi meglio sull’argomento prima fare delle affermazioni del genere; senza che lei se ne rende conto in questo modo sta offendendo non solo le tante coppie di genitori gay che già esistono, ma soprattutto i loro figli, che non soffrono per avere due padri o due madri, ma per l’intolleranza della gente come lei, che definisce la loro famiglia mostruosa e non degna come quella dei loro amici.

    “Quello che è difficie far capire è che l’attegiamento sociale di lasciare che male si sommi al male ci ha portato a un mondo in fase di autodistruzione. Non ce ne rendiamo nemmeno conto. Male + male, ma si che vuoi che sia, + male, ma si in fondo e solo un’aggiunta, + male, ma si ancora uno, che vuoi che sia, + male + male…. e non ce ne accorgiamo avendo una visione limitata solitanto all’ultimo dei tasselli aggiunti.”

    come già detto, mi rifiuto di rispondere ad i paragoni con pedofilia e satanismo che non c’entrano nulla con omogenitorietà.
    Qui si comincia ad entrare in discorsi completamente qualunquisti.
    Perché l’omogenitorietà dovrebbe essere considerata un male? quali sono le prove a riguardo? e soprattutto, possono i matrimoni gay e l’omogenitorietà essere davvero la causa di una fantomatica fase di autodistruzione del mondo?

    “Preoccupiamoci di combattere l’omofobia e sarò in prima linea.”

    è quello che si sta cercando di fare, e per farlo bisogna partire dalle famiglie e dalle scuole.

    Cordiali saluti
    Alfonso Iacovazzi

    Rispondi

    • Mariabel Perez Dice:

      Questi suoi continui “non c’entrano nulla” sono del tutto arbitrari. Sono una sua opinione. Per lei i miei paragoni non c’entrano nulla, ma per lei. Non lo faccia passare per assioma di ragionamento perchè non è così.

      Se lei non vede l’aberrazione dove io la vedo credo che faccia parte di un problema delicato che non può essere risolto solo dal mio canto (come se io fossi la malata bigotta che deve informarsi e lei l’emancipato che ha capito l’essenza delle cose), ma occorre mettere in discussione tutte le tesi anche quelle che non vedono aberrazioni. Io sono un essere umano, se vedo un’aberrazione in qualcosa può essere che mi sbagli come può essere che io abbia ragione. Ma badi bene, questo vale anche per chi non vede l’aberrazione dove dovrebbe magari esserci.

      I binari sui quali ciò che scorre è giusto o sbagliato sono stati reinventati. Io penso siano stati ricostruiti su basi sbagliate. Quanti nella storia hanno espresso la stessa mia perplessità e per questo condannati o compresi solo dai posteri?

      Non trovo incoerenza di paragone in ciò che ho riportato, in quanto ogni parte è stata espressa in funzione di una logica per dimostrare un mio ragionamento. Non mi faccia passare per chi non comprende la diffrenza tra pedofilia e omosessualità perchè sarebbe intellettualmente scorretto.

      Lei vede incoerenza. e confusione la dove io vedo chiarezza e coerenza. Rispetto la sua opinione, ma la prego di non distorcere la mia.

      Cordialità

      Mariabel Perez

      Rispondi

  11. pasquale Dice:

    sig.ra rosa come ti ho detto sempre tu sei una persona stupenda e sei piu di 20 anni avanti quindi non ne vale nemmeno la pena rispondere a determinate persone noi che apparteniamo alla generazione dei pazzi non possiamo competere paki de piano ciao

    Rispondi

  12. Alfonso Dice:

    Lungi da me tacciare la gente di bigottaggine ed ignoranza. Posso solo constatare che nelle sue dissertazioni, lei non spiega perché l’omogenitorietà dovrebbe essere un’aberrazione.
    Io invece non la considero un’aberrazione in quanto L’APA (American Psychological Association) in un articolo del 2004 sostiene che:

    «la convinzione che gay e lesbiche non possano essere genitori idonei non ha alcun fonadamento empirico (Patterson, 2000, 2004a; Perrin, 2002). Tra le donne lesbiche e le donne eterosessuali non sono state trovate differenze marcate nel loro approccio verso l’educazione del bambino (Patterson, 2000; Tasker, 1999). I singoli componenti di coppie LGBT con figli si dividono in modo equo le questioni inerenti alle cure dei bambini e sono soddisfatti della loro relazione col partner (Patterson, 2000, 2004a). I risultati di alcuni studi suggeriscono che le capacità genitoriali di madri lesbiche e padri gay potrebbero essere superiori a quelle di gentori eterosessuali dello stesso livello. Non ci sono prove scientifiche per dimostrare che madri lesbiche e padri gay possano essere non idonei sulla base del loro orientamento sessuale (Armesto, 2002; Patterson, 2000; Tasker & Golombok, 1997). Al contrario, i risultati di queste ricerche suggeriscono che i genitori omosessuali sono abili tanto quanto quelli eterossessuali nel provvedere ad un ambiente solidale e salutare per i loro bambini. »

    L’articolo completo lo può trovare sul sito ufficiale:
    http://www.apa.org/about/governance/council/policy/parenting.aspx

    cordiali saluti
    Alfonso Iacovazzi

    Rispondi

    • Mariabel Perez Dice:

      Belli questi testi e questi studi finanziati palesemente dalle lobbies gay e non solo!
      E’ palese, basta avere un po’ di buonsenso. Conosco (e conosciamo tutti) bambini che sono traumatizzati da un ambiente familiare dove il padre non prende decisioni e da una madre più autoritaria del dovuto. Bambini dallo psicologo “SOLTANTO” per questo. Figuriamoci per gli scenari descritti da questi “scienziati” di cui non posso, per onore all’intelligenza umana, riconoscerne la valenza.
      Ricordate cosa accadeva ai tempi del nazismo per convincere la popolazione che gli ebrei erano dei demoni? Venivano pagati scienziati appositamente per pubblicare fregnacce e il popolo, a furia di leggere fonti ufficiali, se ne convinse tanto quanto bastava per iniziare la Shoah. Solo dopo i tedeschi si resero conto del grande inganno.

      Mi fa anche ridere la cosa perchè mi ricorda il film “Borat” dove il protagonista è convinto che le donne abbiano il cervello grande come quello di uno scoiattolo e questo perchè detto dagli scienziati “di grande Kazakistan!” 🙂

      Evidentemente (da evidenza quindi) persone convinte che le donne siano dotate di un cervello da scoiattolo esistono anche in occidente!!

      Dica ai suoi scienziati che certe considerazioni è possibile farle solo a lunghissimo termine. Una mente seriamente scientifica sa che per certi risultati occorre far necessariamente e sperimentalmente passare qualche generazione. Gli studiosi da lei menzionati sono evidentemente fattucchieri, impostori.

      Veri scienziati, come Lorenz e Freud, Pauling, hanno studiato per tutta la vita un solo piccolissimo fenomeno solo per poter dire che “si, l’imprinting esiste”. Questi mercenari della scienza pagati (evidentemente) riescono a prevedere il comportamento di modelli sociali globali prima ancora che i fenomeni possano essere considerati valutabili. Ahahahah. WOW!!!

      Il mio cervello è più grande di quello di uno scoiattolo. Mi dispiace, ma ottimo tentativo 🙂
      Provi a partire dal presupposto che anche se sono una donna sono più intelligente di quello che evidentemente pensano in troppi, anche se sono di origine ecuadoriana. Grazie.

      Mariabel Perez

      Rispondi

    • Mariabel Perez Dice:

      Un esempio, visto che è stato così gentile e disponibile a mandarmi informazioni.

      [Un fatto che ha evidenziato un problema è quello che si è venuto a creare in Inghilterra, paese dove già esistono famiglie omogenitoriali, dove Il ministro dell’Istruzione ha vietato l’uso dei sostantivi “mamma” e “papà” e imposto di usare il più generico “genitori.]

      Uno studioso SERIO sa che per valutare gli effetti di questo singolo provvedimento che va contro a milioni di anni di evoluzione (mi aspetto che si sia d’accordo per onestà intellettuale) saranno necessari diversi decenni e lo studio della generazione successiva e solo dopo che il fenomeno è diventato di massa. Quindi oggi nessuno può dire nulla se non fregnacce.

      Le mie critiche sono ovviamente nei confronti di questi mercenari della scienza e non nei confronti delle vittime, come potremmo essere io e lei.

      Ancora saluti

      Rispondi

  13. Adolescente risponde a Parez, Sabbino, altri... Dice:

    Ciao a tutti, popolo del blog! Ho deciso di dire anche la mia. Qui si sta discutendo se i gay possono adottare figli e vivere con loro come una famiglia. Ebbene, io non ci vedo nulla di male perché la crescita di un bambino non si basa sul sesso dei genitori, ma sull’amore e sugli insegnamenti che questi donano a lui.
    Scritto ciò, voglio rispondere ad alcune persone che hanno commentato questo articolo perché non sono d’accordo con loro.

    Per MARIABEL PAREZ : Sei la mamma di due bambine che frequentano le elementari e pretendi di essere informata preventivamente prima che qualcuno insegni qualcosa alle tue figlie sull’ educazione sessuale. Ma qual è il problema se alle sue bambine insegnano l’educazione sessuale a scuola?! Se non vuoi che gliela insegnino, allora quando ne vuoi parlare? Aspetti che tua figlia sia con la pancia davanti e che ti venga a dire : “Sai mamma ho giocato con questo ragazzo, ho fatto sesso…ma non sapevo di aspettare un bambino!”….? Sicuramente starai pensando che le tue bambine sono piccole, ma è qui che ti sbagli: i tempi cambiano, noi ragazzi siamo molto più precoci e la maggior parte di noi già dalle scuole medie ha avuto rapporti sessuali. Quindi adeguati ai tempi e non fare affermazioni da bigotta! Ci sono anche altre cose che vorrei contestarti ma se continuo non la finisco più.

    Per GIOIA S.. : Per te “la famiglia è un concetto eterno”?! Ma ti rendi conto di quello che dici? La famiglia NON è un concetto eterno! Forse un tempo lo è stato ma ora non lo è perché sono aumentati i numeri dei divorzi e il numero dei tradimenti. Quando hai intenzione di svegliarti? Come diciamo noi giovani: Ah bella, ammodernizati!!

    Per COLTRANE: Non proferisco nessuna parola, perché già ti ha risposto il signor Cutolo.
    Per il SIGNOR CUTOLO: Mi piacciono molto i suoi articoli! Ha uno stile molto ricercato tuttavia secondo me lei dovrebbe essere più semplice per farsi capire da noi ragazzi :).
    (Con questa affermazione però non mi consideri una che fa piaggerie)

    Per DARIO SABBINO: E’ vero qui stiamo parlando di far crescere figli in famiglie gay, ma se tu pensassi meglio, da questa questione deriva anche il problema dell’omosessualità. Spiegami perché hai pregiudizi contro quelle popolazioni che tagliano le parti bassi ai bambini? E’ una loro usanza e non andrebbero criticati!! Se i genitori lavorano troppo e tengono i loro figli davanti la TV, non capisco dove sia il problema?! Non è detto che guardino cartoni animati violenti (se vogliamo dirla tutta i cartoni animati si chiamano anime).
    Poi hai postato il video del mammo. Lo sai, si vede che non riesci a concepire questa realtà: quell’uomo ha avuto una bambina. Tu e tutti gli altri che hanno pregiudizi su di lui sono dei grandi incoerenti. Perché? Beh ti rispondo, secondo la dichiarazione universale dei diritti umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Ergo se tutti noi accettiamo questo concetto sulla carta, perché non accettarlo sulla pratica?! Infine hai postato il video della satanista e da ciò deduco che tu consideri il satanismo una dottrina sbagliata e i satanici persone pericolose! Ma devi sapere ,caro mio, che come i satanici sono pericolosi e compiono violenze, lo sono e le compiono anche i cristiani. Quindi è inutile avere pregiudizi…razzista! ;)).
    Per quanto riguarda la Grecia, non sai che la filosofia dell’omosessualità era già diffusa ai tempi della Magna Grecia poiché la poetessa Saffo (sempre che tu la conosca) narrò l’amore che lei provava per le sue allieve più belle. Per noti chiarimenti ti consiglio di consultare wikipedia oppure di recarti in biblioteca!

    Con questo lungo intervento ho finito. Torno a riversare sudore sulla versione di Tacito, che ahimé nessuno mi traduce!
    Buona serata a tutti,
    un’adolescente di 16 anni.

    Rispondi

  14. Adolescente per per la Signora Rosa Dice:

    Sono d’accordo con lei per quanto riguarda che il nostro Paese in realtà non è laico, perché appunto c’è la presenza del papa.
    Detto ciò, le auguro una buona giornata anche se non riesco ancora capire perché non risponde alle critiche dei suoi lettori. 😉

    Rispondi

  15. Rosa Dice:

    Ribadisco un concetto fondamentale: sono un’insegnante e come educatrice occorre formare le nuove generazioni al concetto di democrazia inteso come esplicazione di libertà di pensiero e di azione. Se non esiste tolleranza, dialogo, rispetto del sè e dell’altro, comunicazione e partecipazione, non si possono formare le menti. Un Paese civile, lo diventa se si attua come ricordava Cavour, “libera chiesa in libero stato”. Seguo i principi di spiritualità autentica e riferita alla solidarietà umana. Attualmente, noto che frange integraliste in ogni “credo” religioso possono condurci verso il terrorismo ideologico e verso quello armato. Cari lettori, desidero abituarvi ad essere oggettivi e sinceri. Vi ringrazio sia per le critiche che per l’affetto.

    Rispondi

  16. Marco Cutolo Dice:

    Si parla di cambiamenti socialmente radicali, quindi la resistenza è fisiologica. Io auspico per tutti noi che si riesca a trovare sempre il modo di confrontarsi di persona. Le scuole rappresentano un ottimo “forum”.

    Nei commenti è dura e sono disarmato dalla valanga di parole e di concetti che sono stati espressi 🙂

    Chi si è espresso con durezza non lo ha fatto con cattiveria, lo so bene perchè dai nomi riconosco dei lettori assidui che ringrazio anche in questa occasione. Per i nuovi invece voglio anticipare che da qualche settimana ho deciso di dare una sferzata pragmatica ai miei editoriali. Risulteranno duri, come lo sono già risultati e ne vedo i riscontri nonchè un feedback diverso dal passato. Voglio dimostrare che chi ha una particolare tendenza sessuale non necessariamente ragiona in modo “atipico” e alternativo. La sessualità, come tutte le nostre qualità e preferenze, è oggetto continuo di studi e strumentalizzazioni da parte dei poteri forti. NON E’ OBBLIGATORIO CASCARCI, SAPETE? 🙂

    Ho deciso di riprendere da dove avevo cominciato quando sono diventato redattore di Pensare Liberi

    Ribadisco per il bene di tutti noi, figli per primi: non lasciamo che siano altri ad affrontare la dialettica su determinati argomenti,

    E’ un cambiamento delicato che la rete (internet) sta rendendo veloce, quindi più difficilmente digeribile e gestibile se vogliamo, oltre a fornirci uno strumento di confronto inadeguato… e si vede.

    Detto questo non voglio dilungarmi. Avete già detto tanto. Per gli adolescenti e le loro critiche… 🙂 beh io non ho nè una cura nè una soluzione 🙂 un adolescente che gli sta bene tutto non è un adolescente 🙂 Quindi grazie anche ai più giovani. Il mio prossimo editoriale inizierà con un “Eih! Come vi butta!” 🙂

    ps. chi conosce una problematica da vicino ha il compito di avvicinarsi a chi ne è fuori per farla comprendere e adoperarsi, faticosamente quanto serve, affinchè venga compresa e non fraintesa. NON crediamo mai che sia compito di chi non conosce la problematica quello di subirla a forza.

    Marco Cutolo

    Rispondi

  17. Rosa Dice:

    Caro Marco il mondo della scuola dovrebbe rappresentare il dialogo, il confronto…non è così. Ci sono dei colleghi che sono cattedratici e non sono aperti e pensa, vorrebbero essere molto selettivi con gli stranieri adulti!!!. Quando e se avremo la possibilità di sentirci in modo diretto, ti rivelerò che tipo di cure ho affrontato e ne sono sempre stata informata. Un saluto. Rosa

    Rispondi

  18. Gianni Dice:

    Salve a tutti. Ho letto quasi tutti i commenti e ho deciso di dare il mio personale contributo, anche alla luce dei giorni che passano e che rendono le cose più chiare.
    Mi sembra in primo luogo che si sia partiti da una domanda specifica (Cosa ne pensate voi genitori?) e si sia arrivati a discutere di aspetti globali legati al concetto stesso di società.
    Dato che mi sembra complesso seguire questo secondo filone (e dal momento che è impossibile dare una forma semplice a un argomento estremamente articolato e complesso) preferirei ripartire dal primo punto: cosa ne penso come genitore?
    L’ipotesi è di distribuire un libricino molto carino da far leggere negli asili. Questo libricino sappiamo tutti di cosa parla, di sicuro appare molto lontano dai libri che per anni sono stati letti ai bambini (le classiche favole, da cappuccetto rosso a raperonzolo).

    Il primo punto su cui mi sono interrogato è: a chi serve questo libricino? Serve davvero ai bambini dell’asilo o serve maggiormente ai genitori di questi bambini? I bambini hanno bisogno di interrogarsi su che cosa è una famiglia o questo tema è maggiormente di interesse per gli adulti? Io, da papà (e anche da psicologo, visto che è il mio mestiere) a questo riguardo vorrei sottolineare che le favole hanno lo scopo di rispondere in modo non diretto a dei movimenti emotivi interni (in parte inconsci) che il bambino sta affrontando in quel momento. Se voletefarvi un’idea più articolata potete leggere un libro davvero bello al riguardo (B. Bettelheim Il mondo incantato: uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe): è abbastanza semplice pur essendo un libro “tecnico”.
    Vi faccioun esempio per capire cosa vuol dire “rispondere ai movimenti interni”: se il bambino sta vivendo il periodo di separazione dai genitori potrebbe ad esempio iniziare a mostrare un attrazione pazzesca per la storia di Pollicino, chiedendo ai genitori che gli venga letta per centinaia di volte di seguito (e noi a pensare “che noia, ne leggiamo un’altra?”) fino a quando, di solito all’improvviso non interessa più e si rivolge a un’altra fiaba, e così via.
    Per cui: serve questo libricino ai bambini? ha a che fare con il loro mondo interno? (parliamo di bambini tra i 3 e i 6 anni). Dalla mia personale esperienza di genitore e di terapeuta, oltre che dal mio studio della questione, non riesco a vedere un grosso interesse dei bambini per un libro del genere. (e dunque non mi sembra così fondamentale che gli asili comunali ne siano provvisti e lo usino come materiale didattico)

    Aggiungerei una seconda considerazione: i bambini hanno bisogno di cose chiare. Hanno bisogno di sapere che ci sono i buoni e i cattivi, che ci sono il bene e il male, ecc. Impareranno crescendo a disilludersi poco per volta, a riconoscere la complessità della vita e a interrogarsi su che cosa gli sembra più corretto. I bambini piccoli hanno bisogno di chiarezza e di cose semplici perchè altrimenti sperimentano una forte angoscia, e per questo vanno protetti. Il compito dei genitori è proprio quello di creare un ambiente protettivo che solo poco alla volta faccia entrare le complessità del mondo. Certo non possiamo proteggere i nostri figli ad vitam, anzi, ad un certo punto devono andare e pensare con la loro testa. Ma di sicuro non all’asilo. Piccolo uovo potrebbe creare dubbi e confusione (forse è meglio dare ai bambini la solita illusione del principe sul cavallo bianco e della principessa che lo sposerà per essere felice PER SEMPRE, che dite?)
    Credo che il libro potrebbe essere usato da quei genitori che devono spiegare casi particolari ai propri figli (es figli di coppie gay o lesbiche), ma non come strumento “di massa”. Non riesco a capire perchè dovrebbe essere diffuso nelle scuole, magari potrebbe essere inviato ai genitori( e che siano loro a decidere se utilizzarlo o meno).

    Postilla su cui vorrei una vostra valutazione: sulla mozione di Migliarese si è scatenato un putiferio perdendo di vista che la mozione è nata anche con un carattere tecnico.
    Ovvero:
    1.La costituzione italiana definisce la famiglia in un solo modo (unione di un uomo e una donna basata sul matrimonio)
    2. nonostante il dibatto, e forse la necessità che ci sia un qualche intervento legislativo, finora tale definizione non è stata modificata.
    3. Può un comune divulgare materiale che si oppone a quanto definito nella costituzione all’interno delle scuole?
    Saluti a tutti

    Rispondi

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