Movimento dei Forconi di tipo 2 – Ferro, Scarlata – Da lunedì niente benzina fuori dalla Sicilia


Mentre sabato 4 febbraio alle ore 11 a Monreale all’hotel Savoia si terrà una conferenza stampa del movimento dei forconi, rappresentato da Martino Morsello, per illustrare le linee programmatiche in vista di una protesta che coinvolgerà tutta la Sicilia e che potrà estendersi in tutta Italia, ieri alle ‘Ciminiere’ di Catania si è concluso l’incontro del Movimento dei Forconi rappresentati da Ferro e Scarlata al termine della quale si è deciso di avviare una nuova protesta a partire da lunedì.

Questo il link al precedente editoriale Movimento dei Forconi di tipo 1 – Morsello – LE ANALISI CHE NESSUNO HA IL CORAGGIO DI FARE

Come anticipato nel precedente editoriale oggi ci occuperemo dell’altro lato del Movimento dei Forconi.

Torniamo alle nuove proteste in programma da parte dei movimento siciliano.

ndr – pensareliberi.com

Riparte la protesta dei Forconi, anche se con modalità diverse rispetto a quella che a metà gennaio ha messo in ginocchio la Sicilia.

L’ufficialità è arrivata dal leader del Movimento, Mariano Ferro, a margine dell’assemblea regionale convocata a Catania. “Da lunedì prossimo – dice – ci saranno presidi dinanzi le raffinerie e blocchi di fronte ai pontili per non permettere l’esportazione dalla Sicilia dei carburanti lavorati nell’Isola e poi ancora presidi davanti le sedi della Serit e delle agenzie delle entrate”.

Ferro ha anche attaccato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo: “E’ scivolato su una buccia di banana dicendo che il nostro movimento ambisce la ribalta con le telecamere e che ci stiamo divertendo. Noi non abbiamo bisogno di divertirci, rappresentiamo una parte dei siciliani che lavora e non guadagna. Ci siamo stancati di essere presi in giro, vogliamo chiarezza. Abbiamo saputo dei tavoli tecnici dalla stampa – ha aggiunto Ferro – nessuno ci ha fatto sapere”.

Il leader dei Forconi ha poi precisato che “non torneremo a fare i blocchi stradali che abbiamo fatto, non daremo fastidio ai siciliani, ma non per questo molliamo la protesta. Non vogliamo fermare questa macchina che non si vedeva da secoli”.

Ferro dopo aver spiegato che l’obiettivo che si prefigge il Movimento è “l’applicazione del nostro Statuto speciale che prevede già la defiscalizzazione della benzina” si è rivolto al presidente di Confindustria Ivan Lo Bello che nei giorni dei blocchi di Forza d’Urto ha denunciato infiltrazioni mafiose tra i manifestanti. “A Lo Bello non rispondo – ha affermato l’imprenditore agricolo di Avola – dico solo che bastava essere più chiaro e dire che bisognava stare più attenti. Noi non conosciamo quella persona che è stata arrestata a Lentini”.

Sollecitato dai giornalisti, Ferro non ha infine scartato l’ipotesi che il Movimento dei Forconi possa diventare un partito:  “Non escludiamo di diventare un partito politico. In questo momento non escludiamo nulla.

Presenti all’assemblea anche i pescatori siciliani che, hanno annunciato la loro partecipazione il prossimo 7 febbraio alla protesta davanti Montecitorio con le marinerie di tutta Italia. “Bloccheremo i porti siciliani” ha detto Fabio Micalizzi presidente regionale  della categoria aggiungendo che “faremo dei presidi a Catania, Palermo, Siracusa, Messina e Termini Imerese. Saremo al fianco dei Forconi e del movimento Forza d’urto”.

Se i Forconi sono pronti all’azione,  il leader dell’associazione dei trasportatori Aias, Giuseppe Richichi, si e’ ‘preso 4-5 giorni di riflessione’ su cosa fare.

Fonte: http://agrigento.blogsicilia.it/lunedi-riparte-la-protesta-dei-forconi-stop-a-carburante-fuori-dallisola/76342/

Riportiamo un’intervista al leader dei forconi Mariano Ferro due giorni prima l’incontro di Catania

 Da http://www.linksicilia.it/2012/01/forconi-giovedi-tutti-alle-ciminiere-di-catania/

L’appuntamento è alle ‘Ciminiere’ di Catania giovedì 2 febbraio, alle 18,00. Ci saranno tutti i rappresentanti dei ‘Forconi’ della Sicilia. Per dire a chiare lettere che la ‘Rivoluzione siciliana’ non è finita ma, al contrario, è appena cominciata. Ci sono stati – e sono ancora in atto – tentativi di dividere il Movimento. Ma il nucleo forte – che è rappresentato dagli agricoltori e dagli autotrasportatori – è ancora integro e aspetta risposte chiare da Roma.

“Noi – ci dice Mariano Ferro – abbiamo avanzato le nostre richieste. Spetta al governo nazionale fornire le risposte. Una cosa è certa: se non otterremo quello che chiediamo andremo avanti”.

Facciamo notare a Ferro che il governo regionale retto da Raffaele Lombardo è riuscito a ‘sfilare’ dalla protesta i pescatori siciliani, che sarebbero tornati per mare. Ferro scrolla le spalle. Dice: “E’ vero, i pescatori siciliani, invece di aspettare le risposte che dovrebbero arrivare dai tavoli romani, hanno preferito andare a sedersi al tavolo con l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Elio D’Antrassi. E’ una loro scelta autonoma che non condivido. A mio modesto avviso, hanno sbagliato.

Noi andiamo avanti per la nostra strada. Lo ripeto: abbiamo avanzato un pacchetto di richieste. A cominciare dalla defiscalizzazione della benzina e dalle cartelle esattoriali. Per noi, questi e altri punti sono un questione di sopravvivenza. Non molleremo”.

Chiediamo a Ferro se è vero che anche gli autotrasportatori sarebbero diventati ‘buoni’ come i pescatori. “A me non risulta – ci dice -. A noi risulta che anche loro hanno avanzato, con noi, richiese precise. Alle quali non abbiamo ancora ricevuto risposte. A me risulta che il Movimento che abbiamo messo su è più forte e più determinato che mai. In questi giorni ci siamo organizzati e strutturati. Vedremo quello che succederà”. Facciamo notare che i vertici delle organizzazioni agricole siciliane parlano dei danni che i blocchi avrebbero provocato alle aziende agricole. Ferro sorride. “E’ un tema che abbiamo affrontato in questi giorni con tanti agricoltori siciliani. Per esempio, con quelli di Rosolini. Abbiamo parlato a lungo con loro. Alla fine, abbiamo scoperto che sono sulle nostre posizioni.

I danni veri all’agricoltura siciliana li hanno provocati – e continuano a provocarli – i prodotti agricoltori, peraltro spesso di qualità scadente, che arrivano da altre parti del mondo a prezzi stracciati. Per non parlare della grande distribuzione organizzata che ci strozza”.

Chiediamo se è vero che, in caso di risposta negativa dal governo nazionale, i ‘Forconi’ torneranno in piazza per occupare i Comuni siciliani. “Quello che possiamo affermare con certezza – precisa Ferro – è che, in assenza di risposte del governo nazionale saremo di nuovo tutti in piazza. E, questa volta, saremo molti di più”. Quanto all’occupazione dei Comuni, Ferro torna a scrollare le spalle e precisa: “Nei Comuni ci siamo già. Siamo in attesa, l’ho detto”. Ultima domanda, la più ‘cattiva’. La poniamo perché è un’indiscrezione che circola da qualche giorno. E’ vero – chiediamo – che una delle forme di protesta che potrebbe essere messa in atto è l’occupazione delle raffinerie? Ferro sorride. “In questa fase – risponde – dobbiamo aspettare l’esito dei tavoli romani. Quello che posso aggiungere è che noi, nei giorni scorsi, non siamo scesi in piazza per poi accontentarci di un piatto di fave. Chi pensa questo sta sbagliando. Noi difendiamo la nostra dignità di siciliani, il nostro futuro e il futuro dei nostri figli.  In questa battaglia, come minimo, dobbiamo portare a casa almeno l’applicazione di qualche pezzo di Statuto autonomistico della nostra Isola fino ad oggi disatteso. Tutto il resto viene dopo”.

Un’altra notizia riguarda la parte ‘politica’ del Movimento. Perché i ‘Forconi’, piaccia o no, stanno provando anche a unificare tutti i movimenti che si ispirano al rilancio dell’Autonomia siciliana. La notizia è che, oggi, i soggetti che hanno aderito a questo nuovo ‘cartello’ dell’Autonomia siciliana sono tredici: undici movimenti e due associazioni culturali.

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One Comment su “Movimento dei Forconi di tipo 2 – Ferro, Scarlata – Da lunedì niente benzina fuori dalla Sicilia”

  1. Rosa Dice:

    Questo è un Paese fedigrafo…..bisogna sempre lottare per avere i propri diritti che sono dimenticati, schiacciati, ignorati e sepolti!!!!!. Ma si rendono conto di e se non ora quando capiranno?

    Rispondi

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