La neve paralizza l’Irpinia


L’ Irpinia un tempo governata dai Sanniti e poi dai Romani,è assediata dalla neve che continua a cadere in modo incessante.

La “verde Irpinia” è la provincia in cui vivo. Nelle zone interne la situazione è di effettiva emergenza perchè si è ammassata oltre un metro di neve. Alcune strade sono percorribili, ma in campo ci sono tanti uomini e mezzi.

Ho l’impressione che la natura si stia vendicando sull’uomo. Perchè con questo freddo siberiano l’aria è più pulita. Il traffico è ridimensionato e quindi, non ci sono emissioni di gas di scarico, i pedoni si sono impadroniti delle strade.

Credetemi, l’atmosfera imbiancata è surreale. Per me, cari lettori, è un momento difficile: vivo attimi di depressione dell’anima che sono una tribolazione del mio “io”.

Sono attimi perchè prendo la mia energia positiva e mi concentro sul desiderio di vivere. Mi aggrappo al pensiero di N. Abbagnano secondo cui “la vita va considerata come un acquisto giorno per giorno“. Significa che la vita si deve conquistare giorno per giorno ed essere fieri di farlo.

Chi ci governa è fiero di farlo? O le signore preposte ai vari ministeri sanno solo dire che i giovani vogliono il posto fisso e vicino a mamma’?

Tutti noi rappresentiamo la voglia di un cambiamento profondo e questi signori e queste signore perchè ci ignorano? Perchè continuano a non ascoltarci? E’ qualcosa che , sinceramente, non so spiegare.

L’essere

La ripresa è ardua.
Ti ritrovi nel buio
e poi
nel turbinio….
nel ritmo
nella frenesia
nella fantasia
e poi
si cade
nella solitudine
dell’essere
catapultato
nell’umano.
Amare
non amare,
volere
non volere.
Vado avanti…..

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta. Sopravvivere ad un cancro...forse è stato uno svantaggio assoluto.

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11 commenti su “La neve paralizza l’Irpinia”

  1. Ferraioli Domenico Dice:

    se vuoi una risposta alle tue domande PER FAVORE leggi il libro di Paolo Barnard il più grande crimine” http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf forse là dentro troverai delle risposte anzi non forse sicuramente le troverai.

    “non ascolteranno le nostre preghiere fatte di sofferenza,
    nè il grido di aiuto di chi non c’è la fà più a portare avanti una famiglia
    neppure la vedova ascolteranno
    non sentiranno il lamento di madre natura violentata
    il pianto dei bambini violati abbandonati
    non sono nati per ascoltare e condivere il pane tra gli affamati di giustizia,
    sono nati per infliggere dolori atroci all’umanità intera è questo è solo questo che li gratifica e li fà sentire eterni superiori a tutto e a tutti. l’odio per l’umanità
    non affliggerti un modo migliore stà per nascere da tanta soffereza oppure sarà la fine del mondo stesso”
    Cronache da una periferia dell’impero chiamata terrapagana
    Ferraioli Domenico

    Rispondi

  2. Caroselli Carlo Dice:

    LA NEVE : NATURALE ? ARTIFICIALE ?
    IL CUORE DELL’ESSERE UMANO-DIVINO
    E’ SEMPRE IN SINTONIA – SOLTANTO – CON LA NATURA.

    GRAZIE.

    Rispondi

  3. Rosa Dice:

    Cari lettori, grazie. Il messaggio che invio a tutti mi rende felice: qualcuno lo coglie e mi date la forza di continuare. Una voce, a poco a poco, può diventare un coro……

    Rispondi

  4. samanta Dice:

    ciao rosa,condivido tutto cio’ che hai scritto!c’e’ tanta verita’, che pultroppo nn tutti accettano,sopratutto sulla malattia che tu chiami bestia!

    Rispondi

  5. Anna F. Dice:

    Sono ormai diversi anni che ascoltiamo commenti svilenti ed offensivi rivolti ai cittadini da parte di esponenti del governo: fannulloni, bamboccioni, sfigati, ecc.
    E da che pulpiti vengono le prediche:
    politicanti che, quando sono presenti alle Camere, legiferano per tutelare i loro interessi, con leggi “ad personam”, “caste” privilegiate che non devono certo fare i conti per arrivare a fine mese e che, dopo tante chiacchiere durante la manovra “lacrime e sangue”, non hanno poi, di fatto, ridotto i loro ricchi introiti, figli di papà che hanno avuto tutte le strade spianate, ministri che hanno i figli “sistemati” e con frasi e sorrisi ipocriti cercano di prospettare per i giovani possibilità future improbabili in palese contraddizione con l’ultima manovra sulle pensioni, ciniche frasi come quella sulla monotonia del posto fisso per giustificare come flessibilità quella che sarà una condizione di perenne precariato che non permette progettualità ma solo una vita alla giornata…
    Spero che gli italiani dopo questi tentativi di lavaggio del cervello, pur consapevoli della grave crisi, ormai recessione, del nostro Paese (alla quale siamo arrivati per una cattiva gestione politica-economica, assurdi privilegi, sprechi, abusi e cattivo uso del denaro pubblico, oltre ad una forte evasione fiscale, capitali trasferiti nei paradisi fiscali),
    non siano affetti dalla sindrome di Stoccolma…

    Rispondi

  6. Rosa Dice:

    Cara Anna, grazie per il tuo commento profondo. Un saluto, Rosa

    Rispondi

  7. Rosa Dice:

    Cara Anna, condivido. Rosa

    Rispondi

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