In Italia il popolo dov’è?


La crisi economica ha reso le menti pigre e indifferenti. Secondo Platone “il dovere e l’intenzione sono i principi dell’azione umana” ed io ripropongo la domanda: “Gli italiani dove vivono?”.

Pier Paolo Pasolini, anni fa scrisse che “una enorme parte degli italiani della classe dirigente sono moralmente degli atrofizzati”. Questa sua affermazione è valida, attuale e attinente a questo periodo storico.

Tutti noi stiamo accettando con passività le direttive europee della Germania e della Francia, che ordinano misure impopolari che il governo tecnico fa approvare dal Parlamento. E per noi va bene.

La Corte Internazionale di giustizia dell’Aja ha negato il diritto al risarcimento delle vittime delle stragi naziste. Questa immunità giudiziaria di Berlino per stragi come Marzabotto in cui furono uccisi 700 civili, le Fosse Ardeatine le cui vittime furono 335 (ed altre), risulta inspiegabile. E per noi va bene.

Le poltrone sono occupate da esponenti di vari partiti il cui scopo è quello di innestare un sistema di clientelismo con persone di fiducia. Il principio è “chi procura soldi, decide chi deve comandare” e la gestione è riferita sempre alla lotta storica poltrona-potere-danaro. E per noi va bene.

Io mi chiedo se un popolo come il nostro, possa avere dignità. La dignità è rispettabilità, è decoro e noi come possiamo definirci? Non ho idea. Il nostro J.P. Sartre ha detto che “essere liberi vuol dire essere responsabili delle proprie azioni”. E noi siamo liberi in questo senso? Mi cascano le braccia… ho repulsione.

Risalire

Cado come foglia
sbattuta dalla tempesta.
Mi rialzo,
cado ancora.
Voglio risalire.
L’impegno,
il desiderio,
l’ardore
mi lanciano
sul
pendio
ripido….
 

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

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12 commenti su “In Italia il popolo dov’è?”

  1. Luigi Orsino Dice:

    VERITAS VOS LIBERABIT (la verità vi renderà liberi). Il nostro compito è concentrare l’attenzione sui gravi problemi ed ancor più gravi ingiustizie che abbiamo a patire. Non credano i signori del potere che questo sia il loro paese di bengodi, la corda troppo tesa si spezzerà. Gli italiani sopportano molto, ma alla fine anche il cane più macilento e mansueto, stretto all’angolo tira morsi. Stiano attenti che i morsi arrivano quando meno te l’aspetti.
    Brava Rosa, bell’editoriale.

    Rispondi

  2. Rosa Dice:

    Grazie, Luigi. Tutti noi siamo attenti ad analizzare gli eventi di questi giorni. Noi della redazione ci impegniamo per informare senza condizionamenti esterni. Io ringrazio tutti i colleghi per la comprensione umana, solidale e collaborativa.

    Rispondi

  3. Rosa Dice:

    Cari lettori, voglio ringraziarvi per come mi leggete e per come mi seguite. Vi stimo per il fatto che siete dei lettori assidui. Un saluto.
    Rosa

    Rispondi

  4. jvan bugliani Dice:

    Articolo che condivido pienamente (poesia stupenda).
    Io credo che la nostra societa’ negli ultimi anni abbia avuto un decadimento morale impressionante; l’indifferenza e’ diventata la normalita’,i cattivi sono diventati i buoni,il male e’ diventato il bene,il peccato non esiste piu,tutto e’ lecito. I servi politici,i padroni banchieri dominano il mondo,il denaro e’ il nuovo Dio,le banche le nuove chiese,i banchieri i nuovi sacerdoti,i politici i nuovi chirichetti. Nell’indifferenza generale e’ nato il fascismo (che comunque leggi raziali a parte,non tutto era da buttare) e nell’indifferenza generale sta nascendo una nuova dittaura assoluta; la dittatura economica: il dittatore e’ la banca mondiale,il resto sono solo servi. Ma di una cosa, i governi, nella storia, hanno sempre avuto paura ; del popolo. I popoli,vuoi per la politica della paura delle societa’,vuoi per apatia ecc ecc, hanno sempre molta pazienza,ma non infinita. Esaspera un popolo per molto tempo e questo prima o dopo insorgera’. Quando coloro che stanno male superano di numero quelli che stanno bene,la rivoluzione e’ inevitabile.
    Tutti raccogliamo cio’ che abbiamo seminato.
    I dispensatori di iniquita se ne rammentino.

    Rispondi

  5. Kim Dice:

    Giuseppe sirvce:@ giuseppeuChe dire? La pensiamo diversamente. Punto. Vedremo come sara’ recepita questa cosa dai cittadini e come faranno a conciliare questa posizione con le parole sulla legalita’. Cordialmente.

    Rispondi

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