ORA PARLO IO: La Sinistra e l’Europa – Seconda parte


ORA PARLO IO - pensareliberi.com

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con lo spazio settimanale ORA PARLO IO, dedicato agli articoli dei lettori.

Questa settimana abbiamo selezionato un’interessante analisi pervenutaci in redazione, ad opera di Ferraioli Domenico – Blog libero terrapagana – ferraiolidomenico@libero.it – dove vengono messe in discussione le scelte di una politica unificata, oramai anonima e nemica della felicità dei popoli. Si parlerà di Euro, di sovranità monetaria e di Europa, indicando le responsabilità politiche del caso, ma anche le speranze ancora vive.

BUONA LETTURA – Marco Cutolo – redazione pensareliberi.com

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SECONDA PARTE – Link alla prima parte qui

Oramai la Sinistra rincorre i provvedimenti del neogovernatore della colonia Italia, propone dice, ma… inutile, solo frustrazione e sofferenze è un girare labirinticamente senza fine né progetti credibili infiltrato come è di depistatori di professione.

I Mass media tutti schierati e allineati nell’elogio della nuova guida fa a pugni con una realtà economica e sociale che giorno dopo giorno covando il sentimento della rivolta (e credo che anche questa volta la sinistra rimarrà spiazzata non né avrà il governo dell’esplosine popolare lasciando ai movimenti secessionisti populisti la Piazza e se si sveglierà sarà tardi se non addirittura  vista come nemico del benessere pubblico che solo il coraggio di pochi militanti ha potuto evitare nella prova generale dei forconi e dei pastori che degli autotrasportatori dove le prime due categorie erano un riferimento di classe per il cambiamento alleati della classe dei lavoratori di produzione(oramai ridotti al lumicino economico e sostituiti con nuovi schiavi importati dall’Africa e dall’est europa e dal sud america.Mentre da alcuni paesi europei vedi Portogallo si stà assistendo a nuove ondate migratorie verso le sue vecchie ex colonie.)

 La Sinistra non ha futuro. Per cui urge una politica di alleanze. Costruire un alleanza con i ceti sociali che sono colpiti dalla crisi ma che storicamente e politicamente non hanno fatto della sinistra il loro riferimento (un esempio i padroncini autotrasportatori vi siete mai chiesti perché uno di loro se malauguratamente contrae una malattia non ha diritto ad una compensazione economica per il periodo che non potrà lavorare? Stesso vale per i taxista eppure anche loro pagano i contributi) quale vera lotta politica per l’estensione delle tutele ai lavoratori della piccola e media impresa che è l’ossatura economica dell’Italia è stata fatta? Se non come provocazione politica per evitare di smantellare l’art.18 senza allargarlo agli altri?

Le persone non sono stupide, pensano cavolo se pensano. Per cui la Sinistra si faccia promotrice di un Fronte nazionale (come si chiamava una volta) ovvero la possibilità di costruire uno schieramento politico interclassista maggioritario con l’obbiettivo di Riscrivere la Costituzione (già modificata) e  di Completare organicamente quella tracciata dai Padri Costituenti eliminandone le ambiguità presenti frutto all’epoca di un compromesso tra l’anima comunista e quella popolare. che chiarisca in modo definitivo che lo Stato ha una sua moneta sovrana (di proprietà) che i Diritti dei cittadini sanciti dalla Carta saranno garantiti dallo Stato e purificarla dalle modifiche introdotte per via dell’adesione all’Unione Europea e all’Eurozona e che di fatto la svuotano in termini valoriali e materiali.

Dichiarare non ricevibili qualsiasi tipo trattati regolamenti leggi internazionali che contrastano con i principi della Carta Costituzionale.

Per una nuova prospettiva economica che ci faccia fuoriuscire dal neoliberismo come unico orizzonte economico possibile. Per un ruolo dello Stato che garantisca  e tuteli i diritti dei cittadini, attraverso una nuova riscrittura della Carta Costituzionale che sancisca in modo chiaro che: IL POPOLO E’ SOVRANO !

Questa sì che è una bella Rivoluzione!

E se la Sinistra non lo farà !?

Allora sarà  l’autorganizzazione dei cittadini a farlo.

Link alla Prima parte

di Ferraioli Domenico – Blog libero terrapagana – ferraiolidomenico@libero.it

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6 commenti su “ORA PARLO IO: La Sinistra e l’Europa – Seconda parte”

  1. Roberto Mariotti Dice:

    Buon articolo, sono d’accordo su tutta l’analisi.
    Solo sulla conclusione vorrei eccepire.
    Vedi Domenico, non c’è alcun bisogno di riscrivere la Costituzione, perché è GIA’ CHIARAMENTE SCRITTO che il popolo è sovrano.
    E qui nasce il problema, che è ben descritto da questa frase di Thomas Jefferson: “Se un popolo si aspetta di poter essere libero restando ignorante, spera in qualcosa che non è mai stato e che mai sarà.”

    Inutile illudersi, siamo ottusi, siamo stupidi, ci siamo lasciati spegnere il cervello da decenni di Grandi Fratelli, San Remi, Canzonissime, e via dicendo.
    Abbiamo votato in massa per vent’anni un personaggio impresentabile, e quando poi la sua inettitudine era diventata talmente evidente che non si poteva più andare avanti abbiamo dato fiducia a un tizio che cinque anni fa affermava letteralmente “l’euro ha introdotto indubbi benefici a tutte le economie europee, IN PARTICOLARE alla Grecia” (il maiuscolo è mio).
    Ma ditemi voi se un tale popolo può seriamente ambire ad avere una classe dirigente che faccia i suoi interessi invece che quelli suoi e dei suoi amici.

    La Sinistra sarà in grado di innescare il cambiamento di cui parli?
    Ma certo che no!
    Perché perdere tempo a mettersi contro la Plutocrazia mondiale, i Poteri Forti che governano il mondo, quando questi possono ingrassarti e arricchirti fino a scoppiare?
    In fin dei conti la greppia è talmente piena di mangime che quella ristretta minoranza se la può spartire senza problemi.
    Tanto poi al popolo bue è sempre possibile raccontare quattro idiozie, purché le si raccontantino bene!
    (“Più grande la bugia, più la gente la crederà”, lo disse un tizio che si chiamava Hitler…)
    Quelli si bevono tutto.
    Basti pensare che il popolo bue ancora crede diffusamente alla panzana del “debito pubblico come ipoteca sul futuro dei nostri figli”, come se il debito di uno Stato che può sovranamente battere moneta fosse come il debito tra privati che devono per forza restituirlo prima o poi (naturalmente su questo ci sarebbe da parlare a lungo…)

    E dunque se non sarà la Sinistra a farlo, ci penserà l’autorganizzazione dei cittadini?
    Ma chi, gli spenti di cui sopra?
    Quei cittadini che sentono che il PIL dell’anno corrente si appresta ad essere del -2% e malgrado ciò continuano a dare fiducia all’attuale Governo?
    Campa cavallo…
    E pensate che tra cinque anni, quando il nostro debito pubblico sarà tutt’altro che diminuito, e nel frattempo noi ci saremo tutti impoveriti e avremo perso diritti, tutele e stato sociale, quei cittadini capiranno che la strada presa oggi è sbagliata?
    Ma per carità!
    Perché il “professore” di turno verrà fuori a dire che se non avessimo preso queste misure saremmo stati moooolto peggio, e il popolo bue si berrà pure questa!
    Seriamente io ho paura che nemmeno la povertà crescente sarà più capace di risvegliare le coscienze.

    L’unica cosa che possiamo e dobbiamo fare è continuare a battere il ferro dell’ignoranza, sperando che prima o poi si riesca almeno a scalfirlo.
    Sono pessimista, ma almeno potremo sempre dire “io l’avevo detto, e ci avevo pure provato a farvelo capire…”

    Rispondi

  2. ferraioli domenico Dice:

    Riscrivere la Costituzione è un elemento essenziale per il cambiamento della politica economica dello stato o della repubblica. Le modifiche apportate hanno essenzialmente svuotato il suo contenuto valoriale.Con la supremazia della legislazione europea su quella nazionale.L’aver accettato con l’€uro di rinunciare alla sovranità di emettere moneta,e il pareggio di bilancio per cui lo Stato non potrà più spendere di quanto non riceve dai cittadini impedisce di fatto l’applicazione dei diritti che i cittadini hanno o quanto meno vedrà ridotte le prestazioni che lo Stato fornisce loro.
    La sovranità appartiene si al popolo ma la esercita solo con il mandato elettorale e con referendum solo di tipo abbrogativo mentre per le proposte di legge può presentarle ed il Parlamento può tranquillamente non accettarle bocciandole.C’è invece ancora di più spingere per un reale rafforzamento della sovranità popolare,per impedire che il “rincretimento” di massa arrivi ad adorare il Carnefice anzichè farlo affondare nel letamaio della storia.
    L’autorganizzazione dei cittadini parte da chi cosciente che il sistema attuale dei partiti è interamente consociativo al Liberismo e libero mercato senza regole.Quindi di fatto abbiamo una democrazia bloccata Attraverso una politica di risveglio delle coscienze che si pongono l’obbiettivo per una reale Alternativa all’orizzonte che ci hanno cucito intorno.E’ vero in molti ci hanno provato,ma siamo esseri umani con i nostri pregi e difetti,ogn’uno crede di aver trovato la strada giusta o la giusta formula e si racchiude in essa fino a diventare vittima di se stesso.Ma se troviamo il modo di federarci su pochi e chiari punti a prescindere dalle esperienze politiche vissute o di chi si affaccia alla politica per la prima volta una chance potremmo ancora averla. Fuoriuscire dall’€urozona e ridiscutere i trattati i regolamenti e le direttive che cozzano contro i principi fondamentali della Costituzione.Il ritorno ad una moneta sovrana ovvero di propietà dello stato e quindi del POPOLO poterbbe permetterci di costruire un nuovo modello di sviluppo con un ruolo dello Stato a sostegno e a favore dei cittadini e dell’economia.
    Ferraioli Domenico

    Rispondi

  3. Giancarlo Dice:

    Certo, l’unica possibilità di uscire dalle sabbie mobili in cui ci troviamo è la formazione di un movimento che abbia come programma, se non unico ma quantomeno in primo piano, il ritorno alla sovranità poltica e alla sovranità monetaria. Infatti senza tali prerogative tutti i discorsi che possiamo fare sarebbero discorsi al vento.
    E per costruire per nuovo soggetto, sia che sia partito, associazione o movimento di opinione, le parole “destra e sinistra” devono sparire e devono sparire innanzitutto perchè sono parole che indicano movimenti entrambi compromessi e complici della situazione e sia perchè l’adozione di una delle due parole sarebbe castrante verso l’altra.
    Non si scappa, o si fa un salto di qualità e di immaginazione e si mettono in soffitta le vecchie parole d’ordine o andremo divisi incontro alla sicura sconfitta. Tenendo conto che almeno il 99% della gente non ha nemmeno idea di quello che sta succedendo, se l’avanguardia cosciente (1%) si presenta divisa, lascio a voi l’immaginare che successo potremmo avere.
    Quindi basta con la parola sinistra. La sinistra non esiste più. E’ semplicemente una delle due cruve di tifosi che ogni tanto si presenta alle elezioni.

    Rispondi

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  1. ORA PARLO IO: La Sinistra e l’Europa – Prima parte | Pensare Liberi News - 24 febbraio 2012

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