La vecchia politica sta morendo. La nuova politica avanza, ma attenzione agli impostori


Il periodo in cui viviamo è segnato senza ombra di dubbio da un grande cambiamento in atto e da un sentimento crescente di libertà e di presa di coscienza da parte di molti cittadini in tutto il mondo occidentale, soprattutto in Europa. Il vento europeo che sentiamo, questa brezza che un po’ ci accarezza e a tratti ci spintona, è un vento di rivoluzione, intesa come cambiamento.

Come avverrà il cambiamento e in quali forme non ci è ancora dato saperlo, possiamo solo azzardare delle ipotesi basandoci su quello che è successo nei mesi scorsi e su quello che succede giorno per giorno, non solo nel nostro Paese, ma anche in Europa.

Ci troviamo nel mezzo di tante battaglie. Ma come si svolgono le battaglie, figurativamente parlando? C’è la fase del massacro tra due fazioni, la vittoria di una delle due, e come residuo di tutto questo un cumulo di cadaveri.

Qui inizia la fase di riciclo per ogni battaglia: dapprima arrivano sul campo di battaglia gli sciacalli umani che ripuliscono i cadaveri dei soldati di tutto ciò che loro occorre come scarpe e vestiti; successivamente è il momento della natura animale intesa nel senso zoologico del termine. Sciacalli e avvoltoi che si nutrono dei cadaveri.

Parlando invece di battaglie politiche e sociali vogliamo porre in campo alcune analisi e riflessioni a seguito degli ultimi avvenimenti di rilevanza popolare.

Beppe Grillo insorge dalla rete dando anima e copro agli Amici di Beppe Grillo, grilli o, più diffusamente, grillini, i sostenitori delle battaglie tematiche politiche, culturali e sociali lanciate da Beppe Grillo nei suoi spettacoli teatrali dal 1993 e tramite il blog beppegrillo.it dal 2005.

Dal 2008 una parte dei grillini partecipa anche alle elezioni amministrative con delle liste civiche e dal 2009 anima il MoVimento 5 Stelle. Il movimento può contare attualmente sui 36 eletti delle liste civiche in tutta Italia e «ha per ora un suo “Non Statuto”, un suo Programma, (…) e ha contribuito all’elezione di Sonia Alfano e Luigi De Magistris in Europa (rivendicandolo poi come uno sbaglio clamoroso)».

Durante le ultime elezioni amministrative il Movimento 5 Stelle si è cimentato per la prima volta in una vera e aggressiva campagna elettorale, coordinata e rappresentata in prima persona dal leader Grillo. Dalle statistiche (che non tenevano conto della forza della rete) il movimento in questione era definito “pulviscolo elettorale”, quelli che nei tabelloni riassuntivi post elezioni vengono etichettati con il termine “altri”. Lo stesso Grillo, durante i suoi comizi elettorali, cercava di spingere gli astanti a votarlo pur sapendo che il risultato migliore sarebbe stato quello di ottenere appena l’1% dell’elettorato, ma sufficiente a far entrare “le spie” in alcuni comuni per dare, finalmente, trasparenza alla politica.

Quello che è successo lo sappiamo e ha dell’incredibile! L’elettorato del Movimento 5 Stelle si assesta nell’ordine di grandezza delle 2 cifre percentuali! Oggi è ufficialmente il 3 polo politico italiano dopo PD e PDL!

Nessuno, nemmeno Grillo, si aspettava questo enorme risultato. Sono stati tutti colti alla sprovvista e oggi la vecchia politica italiana si sente spodestata, osservata, minacciata.

Quello che è successo riguarda una pesante sottovalutazione della rete e del suo tam-tam.

Il giorno dopo le scorse elezioni amministrative e la vittoria morale del movimento di Grillo, tutta la vecchia politica si è riversata in rete con tanto di profili Facebook, pagine dei fan, gruppi, siti web, blog sino a fare capolino su Twitter come fossero tanti nostri cari e vecchi amici. La politica si è prontamente riciclata sulla rete, è corsa ai ripari. Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Ciò che si conosce non fa paura. Sappiamo chi sono coloro che appartengono alla vecchia politica, sappiamo chi sono coloro che da questa si riciclano rimanendo perfettamente individuabili e sappiamo chi sono i protagonisti della “nuova politica” o di quella del futuro e questa è rappresentata, numeri alla mano, inequivocabilmente dal  Movimento 5 Stelle.

Questi accadimenti hanno portato molti, troppi secondo noi, a riflettere e non sempre per buoni propositi. Il Movimento 5 Stelle, solo con Facebook e Twitter, ha raggiunto una quota di votanti pari al 10% e questo lascia sperare molti, spesso impostori, che sia facile arrivare al 2% o al 4%, percentuali altissime che rappresenterebbero un grande potere politico. E’ il caso di dire, permettetecelo, che proprio in questa fase di rimescolamento, la politica italiana si sta popolando di una marea di nuove figure, di cani e porci. Tutti su Facebook a fondare nuovi movimenti che seguono e sfruttano la nuova corrente del malcontento che corre sulla rete! Analizzando il web ci siamo accorti che esistono vere e proprie campagne di tesseramento per movimenti politici alternativi che vantano già qualche migliaio di iscritti (10€ a iscrizione fatevi i conti). Gente che non si è mai sentita o vista che ti invita ad andare nel suo blog dove appare prontamente il modulo di tesseramento con scritto “aiutaci, contribuisci, abbiamo bisogno di te… tèsserati…”.

Fenomeno ancor più curioso da analizzare è quello della cosiddetta “apartiticità” e “apoliticità” di alcuni neo-movimenti. Che cosa significhi con esattezza ancora non lo sappiamo, possiamo giusto intuirlo, ma quello che è sicuro invece è che non lo sanno i diretti interessati e credo che i tempi siano abbastanza maturi perchè chi ci legge si possa essere già accorto di questa incongruenza e ambiguità. Fateci sapere.

Essendo, per ora, i nostri solo leciti sospetti, preferiamo limitarci all’osservare l’evoluzione di queste realtà e di conseguenza non faremo nomi e non forniremo coordinate internet… per ora.

Inoltre sulla rete appaiono le prime organizzazioni rivoluzionarie, di cui noi, intellettualmente parlando, ne facciamo parte. Siamo visti come una minaccia perché non siamo schierati con nessuno se non con il popolo, se non con quel potere potenziale che vogliamo servire, incentivare, sostenere e informare. Iniziamo a essere soggetti a vere e proprie indagini. [Per ora non scenderemo nel dettaglio sino a che non ne sapremo di più rispetto a quanto sta accadendo a noi nel nostro piccolo, come al blog di Grillo in grande ed altri] 

Il messaggio che vogliamo dare è questo: la vecchia politica è finita, sta iniziando una nuova era, ma attenzione agli sciacalli che non abbracciano e non conoscono le vere cause del cambiamento e sono all’oscuro delle vere ingiustizie alle quali siamo stati sottoposti per decenni dal dopoguerra a oggi.

State alla larga da chi non sa niente di signoraggio, di sovranità monetaria, di diritto alla casa, del reddito minimo di cittadinanza, della free-energy, della privatizzazione della nostra salute da parte delle industrie farmaceutiche (in accordo con i nostri governanti), della distruzione della famiglia attraverso la manipolazione di massa [vedi link] e da chi parla soltanto dei problemi che manifestano i “cittadini” della rete, trascurando tutta quella popolazione composta da milioni di cittadini che riversa in condizioni di profonda indigenza e in stati di grave emergenza sociale. Coloro che non hanno nel proprio programma come punti prioritari quelli sopra elencati, molto probabilmente appartengono alla vecchia politica riciclata o, peggio, sono i nuovi sciacalli di poltrone e democrazia.

Tenete gli occhi ben aperti. E’ troppo presto per farci frenare. Per dirla alla Lucio Battisti “alla larga da facili entusiasmi e ideologie alla moda“. Rimaniamo concentrati.

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