La campagna elettorale

16 gennaio 2013

Cultura e Società


evoluzione_politica

Questi sono giorni frenetici e ogni gruppo di partito corre a farsi conoscere dagli elettori. In un marasma simile qualcuno si chiede su quale rotta si debba indirizzare la propria analisi politica. Essere oggettivi è oneroso, essere informati è un dovere perché ognuno di noi può esercitare il diritto del voto……ma che sia un diritto consapevole o il solito voto di scambio? Da ciò che noto, ho la riprova che i vari professori, i vari belli da decenni, i vari anziani trasformati dal “botulino”, i vari signori delle toghe, i vari della sinistra e della destra che poi non sono quello che dicono di essere, evidenziano il desiderio di catturare il potere.

Il potere rappresenta la realizzazione di occupare il posto al Parlamento….. La poltrona è così comoda che non si può abbandonare!!!. Noi, come popolo, siamo stanchi delle solite parole, dei “bla,bla…” che sembrano rintocchi incongrui di una campana immersa in una giungla inaccessibile. Mi documento e ogni giorno scopro verità nascoste che rivelano, come nel tempo, la nostra salute è danneggiata; come per essere una colonia del consumismo, abbiamo celato crimini contro noi stessi. Affermo “abbiamo” perchè  si preferisce tacere. Seneca scriveva che “la vera schiavitù è soggetta al vizio” e noi continueremo a vivere nel vizio del silenzio……..

La magia

La magia prende il cuore.

Non posso volare

perchè gli affanni mi imprigionano.

Mi libero

per vivere.

Corro ed assaporo

gli attimi.

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

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