“Alla nazione” di Pier Paolo Pasolini

28 febbraio 2013

Cultura e Società


Il nostro Pasolini, nella poesia “Alla mia nazione”, scriveva : “Terra di infanti, affamati, corrotti……..Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci……..”. Ecco cosa pensava Pasolini dell’Italia. Anche io la penso così. Siamo in un regime in cui le informazioni non sono libere: collaboro a “Pensare Liberi News”, ma mi accorgo attimo per attimo che non siamo liberi.

E come scriveva Seneca che “lo schiavo non è lo schiavo del padrone ma è lo schiavo della coscienza”, cosa voglio dire? Dico che noi siamo schiavi di chi ci governa e lo siamo anche di noi stessi. Non siamo liberi. Non siamo liberi. Se qualche politico segue la linea di Lenin o di Castro, è fuori dal nostro sistema di democrazia occidentale.

Se qualche altro politico segue la linea di De Gasperi è fuori dalla storia. Questi personaggi devono andare via.  Sono vecchi dentro e fuori. Abbiano il coraggio di dimettersi: vogliono il potere e noi non li vogliamo. Io non li voglio.

Tra la democrazia cristiana e questi partiti inutili non esiste divario….sono il dualismo di antichi giochi di potere.

Basta, vadano a casa.

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. Sono la portavoce di tanti miei amici malati di cancro e mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

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2 commenti su ““Alla nazione” di Pier Paolo Pasolini”

  1. calgra Dice:

    sono anch’io malata di cancro, ma non m’aspetto niente da nessuno,( d’altra parte la vita è così breve e piena d’ansie per tutti e per tante ragioni, per cui o.k. a me è capitato il cancro ad altri magari con salute di ferro chissà pene psicologiche o delusioni vai a sapere!). visto però che ti dai da fare per farti sentire, invece di fare la lamentosa tradita dallo stato che non è di SINISTRA come vorresti ( e non ti 6 accorta che in questi ultimi 18 anni ha governato per la metà del tempo continuando imperterrita a far danni come solo loro sanno fare)e che non pensa a te/noi T’informo che la sanità è nelle mani TOTALMENTE della tua sx dal 1970 e che dei 126miliardi di€ annui il 47% li usa per le USL il 19% per Ospedali, il 19% beni e servizi, il 5% per medicina territoriale (medico di base pediatri e 118) infine il 10% in farmaceutica. Spero ora saprai a CHI scuotere per pretendere più attenzioni….ah! dimenticavo ! anche la scuola è nelle LORO MANI si ma questo già lo sai se insegni ! Il precariato è un’invenzione di Massimino che però la lasciata lì senza futuro….
    in quanto al tuo primo articolo sulla politica vorrei dirti che:
    Lenin e Castro non sono SOLO fuori dal ns sistema di democrazia occidentale, ma, tutti e due hanno tradito il loro POPOLO hanno promesso loro non solo il mondo ma 1 mondo meraviglioso fatto di sogni che “CON LORO” diventavano concretezza !!!
    li hanno DISTRUTTI…anche moralmente se solo si pensa con quanta facilità si applicava la DELAZIONE (occhio che stanno tentando di diffonderla anche da noi)
    In quanto a DE GASPERI fuori dalla storia, chissà? non abbiamo avuto l’onore di vederlo GOVERNARE e portare avanti il suo programma….i suoi 5 anni di governo sono stati segnati da ben 8 (otto) crisi quindi otto nuovi governi IN CINQUE ANNI !!! per la cronaca anche lui è stato tradito da ultimo dai “SUOI” pensa un pò “PROFESSORI ” ( BISOGNA DIRE CHE I PROFESSORI A NOI NON CI PORTANO BENE !
    ti saluto sorridi di più e pensa che educare un popolo è impresa IMPOSSIBILE salvo che con l’illusione di una DITTATURA destra, sinistra, militare, clero….ma dopo…torna tutto come prima il popolo è MIOPE …di più non VUOLE VEDERE !!!
    allegra ragazza !!!

    Rispondi

  2. Rosa Mannetta Dice:

    Lei non sa cosa sia il bersaglio molecolare. La chemioterapia che ho subito, ha causato la mia rabbia e lei mi definisce lamentosa? Non commento. È’ inquietante ciò che ha scritto ed è una malata di…….cancro!!!!!!!

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