La guerra di liberazione

6 aprile 2013

Cultura e Società


Ho coraggio a scrivere le mie riflessioni. A proposito del 25 aprile, io direi che è tutta una retorica: quella data è il simbolo di una guerra civile, paragonabile….a ciò che succede in Siria. E’ un gioco al massacro tra stesse persone di uno stesso Paese. La differenza è che ognuno appartiene a fazioni opposte. Sappiamo che in Italia, vi erano i partigiani da una parte e i repubblichini dall’altra: erano italiani che combattevano convinti e spinti da ideologie precise, italiani che per il loro credo hanno dato la vita. Non voglio giudicare, ma i giovani all’epoca, sono morti per la Repubblica di Salò; i partigiani si sono immolati per il riscatto dell’Italia dai tedeschi, indegni invasori. Ma è proprio così? Col senno di poi, non è così. Oggi in Siria, combattono da una parte i fedeli al presidente Assad, dall’altra, i ribelli desiderosi di rovesciare il regime che li governa: tutti contribuiscono a commettere crimini ed orrori verso la popolazione civile e non, verso i bambini, verso gli indifesi. E cosa facevano i partigiani? Commettevano attentati e i fascisti con i tedeschi, reagivano con rappresaglie durissime, verso la popolazione inerme. E’ questa la storia. Il dopo del 25 aprile, è stato ancora più avvilente. Alcuni personaggi dell’emergente PCI, partito comunista italiano, uccisero tanti ex-fascisti in occasioni poco lusinghiere; si perpetrarono vari delitti e i colpevoli non sono mai stati individuati. E in alcune regioni tra L’Emilia Romagna e la Toscana, accaddero varie uccisioni cadute nel mistero. Gli americani, i nostri “liberatori”, poi approfittarono per porre le loro basi militari nei “nostri” porti e nelle “nostre” isole. E diventammo una colonia, come lo siamo ancora oggi, degli americani di Obama. Questo è il Neocolonialismo del terzo millennio….altro che Europa. L’Europa non esiste. E’ una retroguardia degli Stati Uniti: è chiaro? O no? Pasolini scriveva che”la solitudine dell’uomo è una forza glaciale” ed io non posso che condividere!! Perchè? Perchè la solitudine di ognuno, conduce al triplice suicidio di Civitanova Marche, che per dignità si preferisce morire.

Rosa Mannetta

Le occasioni

Piango per voi che avete

scelto di morire

con violenza,

con disperazione…

E siete nella storia

e vi ricorderemo

così, con amore

con sincerità,

con verità.

Addio, anime che non ho conosciuto…..

conosciuto….

Annunci

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

One Comment su “La guerra di liberazione”

  1. rlfilippini Dice:

    brava
    solo i comunisti non la pensano come noi
    ciao
    roberto

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: