IL PRANZO E’ SERVITO!


Leggo continuamente sul social network nel quale risiedo (residenza virtuale) una marea di sproloqui di persone che in un modo o nell’altro difendono l’indifendibile, e avversando chi invece non ha nessuna colpa dello status quo. Così hanno insegnato loro, così fanno. Senza responsabilità, senza il minimo esercizio di autocritica. Non c’è peggior sordo di chi pur avendo le orecchie in buona salute non vuol sentire. Francamente, nutro poche speranze che molta di quella gente ancora “inglobata”, strutturata e adesa al sistema politico/clientelare riesca a svegliarsi e a capire che da loro deve partire la vera rivoluzione. Cioè dal non dare più l’assenso incondizionato, l’appoggio a un sistema marcio tutt’uno con quelle che dovrebbero essere delle istituzioni. Istituzioni che mancano, non certo da ora ma almeno da un secolo e mezzo. Tutti gli uomini di potere che lo hanno amministrato non in nostra vece ma in vece e per conto di altri poteri ubicati in altre latitudini, sono ancora vivi e vegeti e stanno lì a gozzovigliare sul cadavere Italia come un branco di avvoltoi. Diversamente, chi veramente ha voluto esercitare un servizio nei confronti della collettività, sta due metri sotto terra: molti magistrati, moltissimi poliziotti e carabinieri, qualche politico e altre persone mediaticamente meno esposte.

1Ebbene, tutto questo casino la dice lunga sulla buona fede di chi si professa di una o dell’altra fazione politico/ideologica. Si, la tanto decantata “differenza” con l’altro è solo divenire quel grimaldello per tenere sotto scacco un’intera comunità. E’ un vecchio sistema che funziona, da secoli: Guelfi e Ghibellini, Bianchi e Neri, Monarchici e Repubblicani, Comunisti e Fascisti, Juventini e Interisti e infine (cosa più devastante): Uomini e Donne. Cambiano le pedine e la scacchiera, ma il gioco segue sempre le stesse regole, cioè Dividi et Impera, diceva un certo Filippo il Macedone. Eh si! Perché mentre il popolo bove fa a cazzotti per questi delinquenti, questi ci girano le spalle e magari sghignazzando si fanno quattro risate. E guardate che la cosa non è poi così figurativa. Davanti ai nostri occhi si avversano, si odiano ferocemente, quando le luci e i riflettori si spengono accade dell’altro. Accade l’indicibile. Oggi, io mi faccio convincere che sono dalla parte giusta, e il mio contraltare ideologico diventa il male assoluto, al punto tale da non riuscire più a distinguere tra chi fa il bene e chi fa il male di una comunità, a prescindere dal colore politico. E’ lo stesso meccanismo mentale del tifoso della squadra di calcio. Io tifo per il Vattela a pesca F.C. e tutte le altre sono il male perché rubano e non vincono onestamente. Così non si andrà da nessuna parte. E non lo dico certo perché ho la palla di vetro, basta leggere i libri di storia, ma non quelli bugiardi e canonici che ci propinavano/continuano a propinare a scuola, ma quelli apocrifi. Si, quelli “fuorilegge” che hanno difficoltà a trovare canali di vendita e diffusione adeguata in base ai contenuti. Contenuti che non devono essere letti, perché il Demiurgo ha così deciso. Tempo fa ebbi una discussione con un amico che mi definì “grillino”. Ebbene ho educatamente rispedito al mittente questa definizione pur trovandomi d’accordo con larghissima parte delle istanze che provengono dal movimento di Grillo. Ma sono io che ho deciso di votarlo, e resterò pur sempre Giovanni Molè, e non mi va affatto essere etichettato, mi da fastidio. Grillo 2non mi rappresenta. Non l’ho votato …”per protesta”. Cosa vuol dire voto di protesta ? Grillo porta avanti quello che interessa a me, quello che io ritengo giusto in base alle mie valutazioni. Non è un consenso dato a scatola chiusa, lo stesso consenso cieco che puoi dare quando ti affibbiano un colore o ti consegnano una tessera di partito. Forse è giunto il momento di spogliarci dei colori che ci hanno messo addosso, e cominciare a parlare veramente con chi non la pensa come noi, per cercare la giusta quadra, per prenderci la responsabilità non tanto del nostro futuro (ampiamente compromesso) ma almeno per il futuro dei nostri figli. A tutti questi “tifosi”, a tutti questi che sono “inglobati” mentalmente, sinistroidi, destroidi, centristi, dico una cosa sola: Prima uscite dal recinto che vi hanno costruito attorno e prima sarà possibile cominciare a costruire qualcosa di veramente diverso da quello che ALTRI hanno preparato per noi. Nessuno deve preparare nulla per nessun altro. Nessuno deve stabilire se dobbiamo essere rossi, neri, gialli o cosa chi … noi dobbiamo decidere cosa vogliamo e chi vogliamo. Ecco, l’unica ricetta che non abbiamo ancora assaggiato: un piatto preparato da NOI, con le nostre mani e il nostro impegno sul campo, senza delegare piatti incommestibili a sedicenti chef che ci avvelenano da decenni.

Nel frattempo decidete cosa fare, vi auguro

Buon appetito.

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Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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3 commenti su “IL PRANZO E’ SERVITO!”

  1. Luigi Orsino Dice:

    Tutto vero. Il fallimento della democrazia indiretta è cosa certa e non di oggi, la democrazia diretta, per quanto difficile da realizzare, sarebbe, forse, la giusta panacea. Ovviamente quelli che “contano” avversano una prospettiva del genere. Credo che il sistema politico, così come è strutturato, sia una macchina che stritola chiunque finisca nei suoi ingranaggi. Ovvero se anche arrivasse nei palazzi del potere il più onesto uomo questi sarebbe costretto ad adeguarsi o a finire stritolato dal perverso meccanismo.
    La libertà non ce la regala nessuno, quando avremo raggiunto il punto di non ritorno toccherà fare pulizia, volenti o nolenti, sperando che sia poi veramente possibile ostruire un mondo migliore. Non posso negarti che non ho fiducia nell’uomo, unica bestia capace di godere della propria crudeltà. Mala tempora currunt ed il futuro lo vedo ancor più fosco.
    Ciao Giovanni
    Luigi

    Rispondi

  2. rlfilippini Dice:

    Tutto vero quanto sopra scritto, purtroppo bisogna riandare al 1949 ed alla contrapposizione che il comunismo applicava nei confronti dei suoi avversari politici e che l’attuale dirigenza del PD mantiene. Per i comunisti non vi erano avversari ma nemici e questi nemici erano da abbattere non avversare. Questo è il primo nodo.
    L’attuale situazione è purtroppo derivata dal famoso ingresso nell’euro voluto dal Prodi professore di economia fallimentare, il quale ben sapeva come era l’Italia, ed era facilmente prevedibile quanto poi è successo, è perfettamente inutile dare la colpa a chi governava in quel momento in quanto in una economia liberale il governo del sistema è dato dalla famosa domanda-offerta, che tutto regola.e non dalle persone ai vertici della società. Questo Prodi non si ricorda che praticamente ha tagliato le pensioni del 50%, non si ricorda che ha tagliato i risparmi del 50% di tutti gli italiani. A questo proposito farei 3 esempi facili, facili.
    I-un pensionato che percepiva £ 4.000.000 al mese era un ricco poteva permettersi di tutto, ma a € 2.000,00 non era più così ricco.
    II-un pensionato che percepiva £ 2.000.000 al mese era un’ottima pensione, ma oggi a € 1.000,00 è sull’orlo della miseria.
    III- un pensionato che percepiva £ 1.000.000 discreta pensione si barcamenava con facilità, oggi con € 500,00 è nella miseria più nera, è stato condannato dal Prodi alla fame e lo troviamo alle mense della caritas.
    L’attuale situazione è comunque peggiorata per le scelte criminali fatte dall’attuale governo che imponendo tasse sino allo spolpamento dei cittadini ha di fatto, reso insostenibile vivere.Bisogna assolutamente ribellarci a questo stato di cose, ribellarsi significa andare in rotta di collisione con lo stato perchè è lo stato che sta rubando ai suoi cittadini. Leggi assolutamente anticostituzionali esempio l’IMU,che impoveriscono il cittadino senza per’altro portare la salvezza nella economia dello stato. Io ricordo a tutti gli italiani che un certo Ghandi predicava lo sciopero fiscale in quanto è l’unico sistema affinchè lo stato capisca dove sta sbagliando e vi ponga rimedio.é pur vero che ogni cittadino ha il dovere di contribuire al bene comune secondo le sue possibilità, ma questo non può significare la distruzione psico-fisica del cittadino stesso.
    Fra l’altro le tasse giuste sono anche un incentivo molto forte contro l’evasione più sono basse meno evasione si produce, e non si devono spendere denaro per il suo recupero.Vogliamo più posti di lavoro? benissimo abbassiamo drasticamente le tasse e vedrete che la disoccupazione sciende immediatamente portando benefici a tutti, stato compreso. A questo proposito ricordo a tutti una massima
    ” In una società complessa, la libertà di ogni singolo cittadino è direttamente proporzionale alla percentuale dei frutti del proprio lavoro che il cittadino può mettersi in tasca.”
    Con questa massima vi saluto
    ciao a tutti
    roberto

    Rispondi

  3. graziadeigatti Dice:

    Mentre con piacere,emozione, e condivisione piena ti sto leggendo,ho la tele accesa che mostra scontri tra imbecilli decerebrati a roma per una partita. Seguo da tempo una filosofia di vita che fa della consapevolezza dell’io e della disobbedienza al noi subliminale una strada per la liberta’. Ma quando mi guardo intorno vedo un’onda informe ma densa e pesante e capisco che da questi non nascera nulla, nemmeno un singolo autopensiero. Tuttavia il potere e’ nelle loro mani, celebrato e sbandierato come una vittoria del popolo (ma cosa e’ il popolo? Io conosco mario paola margherita ecc. Mai seduta a bere un
    caffe con il popolo….) e invece mi pare che sia solo la consacrazione e la legittimazione dell’imbecillita: il consenso determinato da una sommatoria di numeri rappresentanti cervelli vuoti e totalmente manipolati…

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