GLI AMANUENSI DEL XXI SECOLO

3 maggio 2013

Cultura e Società


Qual è la madre di tutte le battaglie ? Qualcuno lì fuori (o lì dentro, fate voi) sa rispondermi ? No ? E allora vorrei provare io a rispondere, sulla base di una mia personalissima valutazione. Più volte si è detto che la storia viene scritta dai vincitori. Mai cosa fu più vera di questa. Ma volendo estendere il discorso per non rendere banale una frase del genere, che potrebbe diventare un insulso slogan pubblicitario nelle mani di chi mistifica, dico anche che la storia è scritta sì dai vincitori ma che questi si limitano a dettare. Chi effettivamente scrive oggi, alludo a quotidiani, settimanali vari, libri, redazioni televisive, sceneggiature per film, chi scrive per tutto questo sono dei veri e propri “amanuensi di sistema”.

bbbMa cos’è l’amanuense ? Occorre fare un salto indietro nella storia. Nel Medioevo, presso le corte dei signorotti locali, dei principi, dei re, ma soprattutto dei papi o ancora dei nobili che avevano una concezione mecenatistica della storia e della letteratura, luoghi quindi dove potevi trovare persone che avevano il preciso compito di annotare e tramandare i fatti di cronaca del tempo, ma che non sapendo scrivere (o perchè magari non si abbassavano a farlo) dettavano a degli  amanuensi. E non si dettavano solo fatti di cronaca, fatti storici da consegnare ai posteri. Si consegnavano anche opere d’arte, soprattutto opere di letteratura, di poesia. E pensate che la maggior parte di questa titanica opera di divulgazione e/o conservazione della cultura, molto spesso – se non sempre – era nelle mani di monaci, presso le rispettive corti, oppure di monaci di clausura i quali, nelle antiche abbazie medioevali, facevano esclusivamente questo lavoro di “copiatura”. Gli amanuensi, per l’appunto. E spesso c’erano anche degli errori rispetto all’originale, perché tra una trascrizione e la successiva, e da una copiatura all’altra, nel susseguirsi delle generazioni e con l’accrescere del numero delle copie, si procuravano delle vere e proprie mutilazioni più o meno gravi rispetto al contenuto originale.

Ora, tornando al nostro presente, nell’era dell’informatica e del digitale, mi chiedo cosa sia cambiato sostanzialmente nel lavoro di riporto e/o descrizione delle cronache giornaliere, dei fatti che avvengono nel nostro quotidiano, per informare, divulgare e tramandare la verità, affinché la gente sappia. Ci sono delle differenze ? Nel Medioevo chi dettava e chi alla fine leggeva doveva fidarsi dell’arte degli amanuensi. Oggi devi fidarti della buona fede di chi scrive. Eppure, molti noteranno che le cosiddette mutilazioni della verità, avvengono tutt’ora. Come può essere ? Ma non sarà che giornalisti, conduttori televisivi, sceneggiatori che preparano la trama di un film, gli editori che decidono quale linea editoriale seguire, tutti questi (o quasi tutti), non sarà che forse non fanno altro che copiare il pensiero e le direttive altrui impartite, piuttosto che registrare la cronaca di un fatto ? E che dire allora quando un evento di cronaca del quale l’opinione pubblica necessiterebbe la conoscenza viene addirittura totalmente omesso ? So cosa state pensando: “Non sarebbe la prima volta, si sa coma vanno certe cose !”

cccA questo punto la mia riflessione di fondo è che in questo caso se ci sono delle mutilazioni rispetto alla verità non è certo perchè questi scrittori sbagliano a copiare oppure hanno sentito male sotto la dettatura di chi sta dietro le quinte. Le cosiddette mutilazioni oggigiorno avvengono perchè ci devono essere. Perchè la verità non deve essere detta o – quanto meno – ridotta, oppure ancora  modificata in alcuni suoi aspetti “strategici”, quindi mistificata al fine di dare l’immagine della realtà desiderata. Un’immagine distorta.

Quindi, per rispondere alla domanda posta all’inizio, la madre di tutte le battaglie è trasmettere la verità, la cultura e la giusta informazione. O meglio ancora informarsi come si deve, laddove sia ancora possibile.

Da quando Gutenberg inventò il sistema di stampa a caratteri mobili, ecco che lo spirito di divulgazione venne inesorabilmente sempre meno e lentamente soppiantato via via dallo spirito mistificatorio, spirito di chi intravide in questa nuova tecnologia lo strumento ottimale per poter inculcare alla gente qualsiasi  tipo di idee per potersene poi servire come si fa con un gregge ammaestrato. Da quel momento in poi comincia il vero oscurantismo di cui siamo vittime oggi.

dddHo voluto portare l’esempio dei monaci vissuti nel Medioevo, e più precisamente in quell’arco di tempo che va dal V-VI sec. fino al Rinascimento, quindi oltre il XV sec., perché credo che quei monaci amanuensi medievali scrivessero per missione, per tramandare la verità e la cultura. Per lottare contro l’ignoranza imperante. Sia reso quindi il giusto onore a chi decise/commissionò che le opere dei greci antichi, dei filosofi, dei primi matematici, delle grandi tragedie di Omero e Virgilio e molto altro ancora dovesse arrivare fino a noi. Lo dobbiamo a loro e a quello spirito mecenatistico di cui parlavo prima se tutta questa parte dello scibile umano è oggi noto e studiato. Tutto quel titanico lavoro fu svolto come detto più volte da monaci dentro le abbazie. Ebbene, chi desidera che la Chiesa Cattolica scompaia o che addirittura non fosse mai esistita, vada a rileggersi la storia e vedrà che tutto sommato, in mezzo a tante nefandezze commesse da papi e altre personalità della Chiesa in quel periodo, ci sono anche azioni di cui tutta l’umanità intera e il mondo della cultura e dell’arte dovrebbe solo dire grazie.

E a tal proposito, colgo l’occasione per dire che chi ha deciso di togliere ogni riferimento alle radici cristiane dell’Europa nell’atto costitutivo dell’Unione Europea, o è un grande ignorante o è in malafede. O semplicemente un amanuense del XXI secolo, pure lui, uno messo li a scribacchiare quello che gli ordinano.

Molti giornalisti di oggi, soprattutto le cosiddette grandi firme, sembra che scrivano sotto costante dettatura e non per tramandare e far cronaca ma per mistificare oppure occultare la verità. Se c’è in giro molta confusione, sbandamento, se c’è in giro molta ignoranza su fatti importanti e di vitale importanza per una comunità intera, se non si riesce a intravedere e progettare un futuro, è perché il presente è confuso, perché la storia che si studia ultimamente è palesemente edulcorata e mistificata, se non disconosciuta, dettata da chi ha in mano la verità ma fatta scrivere a chi non ha interesse a chiedere il perché di molte cose, limitandosi pavidamente  a battere sulla tastiera. Quindi grazie agli amanuensi del XXI secolo, alla loro costante dedizione nei confronti della menzogna, del fango e chiaramente di chi gli firma la busta paga.

Buona fortuna a tutti.

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Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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2 commenti su “GLI AMANUENSI DEL XXI SECOLO”

  1. meo..... laura Dice:

    interessante……….meo

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  2. irene Dice:

    Articolo interessante e colgo l’occasione per complimentarmi per questo sito! veramente ben fatto e con tanti articoli utili!

    Rispondi

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