BASTA CON LE MENZOGNE SUL “FEMMINICIDIO”

20 maggio 2013

TABU'


FEMMINICIDIO

di Alberto

Cari Amici,

grazie per il vs. blog, e per le idee che diffondete. Vorrei dire la mia, per smentire la grande menzogna che ci stanno propalando.

Da settimane (forse in ossequio ai desiderata della presidente della Camera Boldrini, si sa che la Rai è molto solerte nel propalare veline gradite ai politici di riferimento), ci stanno letteralmente (in particolare il tg1!) esasperando, con notizie angosciose, allarmanti, ansiogene e drammatiche su una presunta “emergenza”, quella delle donne uccise, il c.d. “femminicidio”. Che si tratti di esagerazioni palesi, lo dimostrano le aride cifre, che riporto da uno dei tanti blog http://www.uominibeta.org/articoli/la-grande-menzogna/  che non ci stanno ad unirsi a questo ridicolo coro femminista “politically correct” dell’ultima ora. Come si può vedere, le donne uccise mediamente ogni anno in Italia, negli ultimi anni, sono 160, su una popolazione di oltre 30.000.000. Di queste, 20 sono state uccise da altre donne (quindi sicuramente non in quanto donne!). Delle altre 140, la gran parte NON è stata uccisa da uomini per ragioni legate al genere, al fatto di essere donne (anche perché gli uomini vengono uccisi 3 volte più delle donne!). Sono state uccise perché vittime di crimini comuni: rapine, aggressioni a fine di lucro (scippi), oppure perché coinvolte in fatti criminosi che riguardavano uomini loro familiari, es. vendette trasversali, eliminazione di testimoni scomodi, ecc., oppure ancora per follia di familiari che poi uccidono anche altri componenti maschili della famiglia, o infine nel corso di banali lite per mille altri motivi, poi degenerate.

Se una donna gestisce un negozio, e un criminale la rapina e poi la uccide, non lo fa perché la detesta in quanto donna, ma perché è un assassino che avrebbe ucciso anche un uomo, se si fosse trovato lì. Quindi, solo poche decine di donne, in media ogni anno, sono vittime di omicidi legati al loro genere femminile, ad esempio dopo uno stupro, o da parte di squilibrati “invaghitisi” di loro. Non c’è bisogno di essere un grande matematico, per vedere subito che c’è solo una probabilità su 300.000 o 400.000, che una donna resti uccisa da uno squilibrato che la uccide per ragioni legate al suo essere donna! E’ 10.000 volte più probabile, per una donna, morire o restare ferita per un banale incidente domestico: una fuga di gas, ustioni mentre cucina, folgorazioni, cadute accidentali, tagli e ferite con vetri o coltelli, avvelenamenti, ecc., visto che avvengono ogni anno ben 4 milioni di incidenti domestici, con 300.000 persone che finiscono al pronto soccorso! http://www.vivere.biz/index.php?page=articolo&articolo_id=186050 Ma di questo  ovviamente non si parla, forse perché fa meno “impressione” di un delitto efferato! Ogni settimana, inoltre, ben 11 pedoni in media vengono investiti e uccisi da auto, sulle strade, o addirittura sulle zebre, ma ai tg non si parla di “pedonicidio”! Oltre tutto, è ridicolo parlare (come fa deputata del pd Iosefa Idem,che avrebbe fatto meglio a continuare col canottaggio!) di mettere in piedi una “task force” contro gli omicidi contro le donne, perché se un pazzo improvvisamente decide di uccidere la propria moglie, a seguito di un banale litigio, nessuno lo potrà mai prevedere né prevenire! Va poi osservato che – nonostante il clima paranoico creato dal culturame femminista, al quale parecchi uomini “zerbini” si sono accodati per conformismo pusillanime – in realtà i delitti contro le donne sono in netta DIMINUZIONE, rispetto all’Italia di 30-40-50 anni fa!

Qualche decennio fa in Italia, e fino al 1980, esisteva ancora il delitto “d’onore” nel codice penale, un uomo che uccideva la moglie traditrice (e magari il suo amante) rischiava solo qualche anno di galera, era un’usanza barbara così comune (soprattutto al sud!) che il legislatore l’aveva inserita nel codice. Per non parlare dei rapimenti di donne, con stupro successivo, a seguito dei quali al sud era considerato normale il “matrimonio riparatore” da parte della “disonorata”. E fu solo nel 1968, da parte di Franca Viola, che vi fu la prima ribellione di una donna a questa ”usanza” medievale, ma diffusissima e considerata “normale”, o segno di “virilità” . E ancora, pochi decenni fa era elevatissimo il numero di prostitute vittime di omicidi, cui spesso NON facevano  seguito indagini di sorta, sia per la mentalità maschilista ben più diffusa (“con quel mestiere se l’è cercata!”) anche tra poliziotti e magistrati, ma anche per la difficoltà delle indagini (non c’erano test del dna, telecamere, intercettazioni, ecc.).

Eppure, oggi i media vorrebbero diffondere questa nuova paranoia, complice anche la mentalità anti-familiare e laicista diffusa, quella secondo cui ogni uomo – anche il più corretto e rispettoso – è potenzialmente un “femminicida”, o quanto meno uno “stalker” che prima o poi si metterà a molestare e perseguitare una donna, essendo –secondo le femministe – per natura un cretino incapace di controllare i propri impulsi e di accettare la fine di una relazione, o il rifiuto di una donna, come Ulisse bisognoso di farsi legare per resistere al richiamo delle sirene! Si è perfino arrivati alla vergogna di insinuare nella mente degli spettatori l’equazione amore = crimine, come si può vedere dalla squallida trasmissione di Rai3: “Amore criminale”, che da anni propone – con dovizia di particolari  raccapriccianti – vicende di donne vittime di ex partners squilibrati, ossessivamente incapaci di lasciarle e divenuti poi loro aguzzini.

Quello che fa più SCHIFO, in  trasmissioni simili, è proprio il messaggio vergognoso secondo cui un uomo che ama una donna è “malsano e morboso”, come se l’amore non fosse una forza sana e potente che muove il mondo e crea felicità, ma fosse segno di squilibrio mentale, soprattutto insistendo nell’angosciare le donne mostrando vicende di uomini “normali”, ben inseriti nella società, con un buon lavoro, e rispettati.

Io dico solo: ribelliamoci! E diciamolo forte: non è con la paranoia, con l’assurda idea di diffondere paura, ansia, allarme, che si migliorano i rapporti personali.

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9 commenti su “BASTA CON LE MENZOGNE SUL “FEMMINICIDIO””

  1. calgra Dice:

    Luca, che tu sia benedetto!!! evviva, ci sono persone LIBERE come te e me che contrastano certe vulgate!!!! mi viene un sospetto sospetto legittimo se pensi che di tante cose di cui TUTTO IL POPOLO ha bisogno, la Boldrini e tutta la SEL vuole che il governo dia la precedenza al matrimonio omo con la scusa dei diritti civili calpestati!!!
    ciao

    Rispondi

  2. Giovanni Mole' Dice:

    Uomini Beta è un sito che conosco e seguo da anni. Una voce fuori dal coro. Grazie Luca!

    Rispondi

  3. maurorecher Dice:

    Salve a tutti e complimenti per l’articolo, sono un esponente di uomini beta e ti ringrazio per la citazione , un altro articolo ,tra i tanti che il buon Fabrizio Marchi ha pubblicato c’è anche questo che ,ancora di più spiega perchè non c’è l’emergenza femminicidio http://www.uominibeta.org/articoli/il-femminicidio-finlandese/#comment-46898

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  4. Detesto_le_ipocrite_e_gli_ipocriti Dice:

    Com`e`che non spunta qualche anima bella femminista a contrastare questi articoli ? Essi aumentano di giorno in giorno. Segno che qualcosa si muove. Hai visto mai… i bambini lanciati dalla finestra dalla madre, o quelli squartati dalla loro babysitter, o i mariti ammazzati nel sonno dalle loro sante mogli giustificate a fare tutto, forse un giorno saranno considerati vittime anche loro…

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  5. Vito Mastrorocco Dice:

    ” distruggi la famiglia e avrai distrutto la NAZIONE ” . Questo e quello che stanno facendo in Italia, e tutto studiato a tavolino. Tutto questo, io, lo so benissimo. Sono ormai più di trentacinque anni che lavoro nelle redazioni giornalistiche, TV e cartacea, tutti sanno la verità, ma, un tacito accordo la occultano. Ci sono troppi interessi economici e voti per alcuni partiti. E ancora, per vent’anni ho fatto parte di una associazione di padri separati a livello nazionale, come consigliere addetto ufficio stampa, di fatti ne so fin troppo. LUCA, il tuo è un bellissimo articolo, sono contento che il popolo maschile e femminile comincia a svegliarsi. Se fate qualsiasi cosa io sono pronto a scendere in campo ancora. Con stima, V. M. Ciao

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  6. jessica Dice:

    Questo e’ il blog giusto per tutti coloro che vogliono capire qualcosa su questo argomento. Trovo quasi difficile discutere con te (cosa che io in realta’ vorrei… haha). Avete sicuramente dato nuova vita a un tema di cui si e’ parlato per anni. Grandi cose, semplicemente fantastico!

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  7. JanQuarius Dice:

    Ragazzi, complimenti per il vostro lavoro. E’ bene che esistano uomini che si occupino anche della figura maschile. Ma dire anche è un po’ diminutivo perchè è proprio la figura maschile ad essere quella più attaccata, più penalizzata e più ignorata… perchè è da lì che nasce la ribellione, il coraggio ed il senso di giustizia.

    Saluti,
    Jan

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