Omosessualismo – Dominique Venner “Mi dò la morte per risvegliare le coscienze assopite”

22 maggio 2013

Cultura e Società, TABU'


Chi non si cura, tra le altre cose, della differenza tra omosessualità e omosessualismo, chi nono conosce i progetti del Nuovo Ordine Mondiale, non potrà mai capire la vera essenza del nostro blog. Il mio pensiero per Dominique Venner è rivolto all’essenza della nostra umanità. Restiamo umani. Luca Rivoli.

 «Sento il dovere di agire finchè ne ho ancora la forza. Credo necessario sacrificarmi per spezzare il letargo che ci attanaglia. Scelgo un luogo altamente simbolico, che rispetto e ammiro. Il mio gesto incarna un’etica della volontà. Mi dò la morte per risvegliare le coscienze assopite».

Era un cultore delle armi, della storia dei cavalieri e dei samurai: «Bisogna essere in sè fino all’ultimo istante – ha scritto poco prima di passare all’azione estrema – è decidendo da soli, volendo davvero il proprio destino che si diventa vincitori contro il nulla. E non ci sono scappatoie». Era un ammiratore dello scrittore giapponese Yukio Mishima, morto suicida: «Il suo gesto – aveva detto Venner di recente – è stato una protesta contro l’indegnità nella quale era sprofondato il suo paese».

Dominique Venner

ROMA – Terrore nella cattedrale di Notre Dame. Alle 16, mentre nella chiesa simbolo della Francia cattolica c’erano 1.500 persone tra fedeli e turisti, è rimbombato un colpo di pistola.  Subito dopo, grida e agitazione, Notre Dame evacuata, le sirene della polizia e la paura dei tanti che non capiscono. Uno storico e saggista di estrema destra, Dominique Venner, 78 anni, si è tolto la vita sparandosi un colpo di pistola in bocca dietro all’altare principale.

Su quell’altare ha lasciato cinque lettere, nelle quali spiega il suo gesto, che aveva però anticipato dal suo blog, invocando «azioni spettacolari» per lottare contro «l’infame legge» sulle nozze gay. Piove da tre giorni su Parigi, e arrivano in serata alla spicciolata, nella piazza della Bastiglia, i manifestanti del ‘Mariage pour tous’. C’è un palco, c’è la musica, ci sono gli striscioni e le t-shirt, ma la Francia è piegata su stessa e spaccata in due da una legge che ha diviso il paese. E da ora è anche sotto shock per il gesto estremo di un personaggio controverso, che però Marine Le Pen, la leader del Fronte nazionale, si è affrettata a cavalcare, esaltandone il significato «politico» di «risveglio delle coscienze».

La polizia sta esaminando le lettere ritrovate sull’altare, ma le ultime parole «postate» da Venner – che è anche direttore di riviste e polemista molto popolare negli ambienti tradizionalisti europei – non sembrano lasciare spazio a dubbi. Scrive così della prossima manifestazione del 26 maggio, quella dell’estrema protesta contro la legge varata sabato dal presidente Francois Hollande e che Venner definisce «infame»: «I manifestanti avranno ragione di gridare la loro impazienza e la loro rabbia», ma «non basterà organizzare gentili manifestazioni di piazza per impedire» questa legge, «ci sarà certo bisogno di gesti nuovi, spettacolari e simbolici» per «scuotere le coscienze anestetizzate».

Sotto shock i 1.500 turisti evacuati, senza parole il rettore di Notre Dame, monsignor Patrick Jacquin: «Non era uno dei nostri fedeli abituali». «È il gesto di un uomo disperato», per Manuel Valls, ministro dell’Interno, subito accorso alla cattedrale che sorge sull’Ile Saint-Louis, isola sulla Senna nel cuore di Parigi. A Radio Courtoisie, emittente vicina all’estrema destra, un ascoltatore ha letto stasera una lettera che Venner avrebbe lasciato ai suoi amici prima di suicidarsi: «Sento il dovere di agire finchè ne ho ancora la forza. Credo necessario sacrificarmi per spezzare il letargo che ci attanaglia. Scelgo un luogo altamente simbolico, che rispetto e ammiro. Il mio gesto incarna un’etica della volontà. Mi dò la morte per risvegliare le coscienze assopite».

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9 commenti su “Omosessualismo – Dominique Venner “Mi dò la morte per risvegliare le coscienze assopite””

  1. Giovanni Mole' Dice:

    Non lo so, ma credo che un gesto simile sia troppo. E’ sempre troppo. Anch’io ho letto “La via del Samurai”, molte delle tesi in esso contenute le sposo volentieri perchè fanno riferimento ad un modo di intendere la vita di uomo che non deve mai prescindere dall’onore e dal dovere. Onore e dovere, due cosette che gli uomini occidentali (i maschi) hanno dimenticato in troppi. Perchè ? Perchè molto spesso la spoliazione della paternità a cui viene sottoposta la ns società occidentale, idiota per eccellenza, porta a far crescere ragazzi che difficilmente diventeranno uomini, o peggio saranno maschi formati e costruiti secondo i dettami di una società opulenta, ricca, consumistica, falsamente libera, molto ignorante, pressapochista, superficiale, inebetita. Scusate la divagazione, ma il gesto di quest’uomo non mi piace, benchè la motivazione sia quella di attirare l’attenzione e svegliare le coscienze, non è comunque un motivo sufficiente. E lasciatemi dire che addiritura può rivelarsi a lungo andare un’arma a doppio taglio, proprio perchè la società odierna si affretterà a liquidare l’accaduto come il gesto di folle, di un mitomane (di uno che leggeva “MISHIMA”!!!), di un pazzo sconsiderato, di un disadattato che non vuol saperne della nuova era. Pensate un pò a cosa accade a chi si toglie la vita perchè gli manca il lavoro, perchè è stato licenziato, o perchè lo ha lasciato la moglie dopo essere stato cornificato! Allora, questi casi stanno muovendo le coscenze ? Riflettete con calma prima di rispondere e magari guardatevi intorno e vedete cosa succede realmente!!
    No, non occorre un gesto simile per simili battaglie. In Francia è accaduto quello che qualche anno fa accadde pure con quel’altro “geniaccio” di Zapatero. Quella deriva politico-sessista sta ormai dilangando in tutta Europa. E’ un’idea che hanno in testa. Le idee quando sono sbagliate, se si reputano sbagliate, devono essere combattute e avversate con altre idee, se si pensa di averne di più e di migliori!

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  2. Roberto Mariotti Dice:

    Veramente non capisco cosa ci sia dell'”essenza della nostra umanità” in questa vicenda, Luca.

    Posso capire che l’adozione da parte di coppie gay possa possa qualche problema di coscienza, perché è coinvolto un minore che NON PUO’ SCEGLIERE in maniera consapevole, ma le “nozze gay”, con tutta la buona volontà, non capisco proprio che fastidio possano creare.

    Neppure capisco molto questa storia della differenza tra omosessualità o omosessualismo, cominciando dal fatto che la seconda parola è un neologismo talmente recente (e non ancora accettato) che mi pare non sia riportato dai dizionari della lingua italiana.

    Penso che mentre “omosessualità” si riferisca strettamente alla sfera sessuale dell’individuo, “omosessualismo” si vuole riferire alla sfera intellettuale, cioè al modo con cui si tratta e considera l’omosessualità nella società e nella cultura.
    Ma detto ciò, cosa ci azzecca con la vicenda del suicidio mi rimane oscuro.

    A meno che con “omosessualismo” si voglia intendere una specie di considerazione eccessiva per i diritti degli omosessuali. Insomma, una filo-omosessualità, una specie di deriva intellettuale.

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  3. alfredo Dice:

    lasciate che si sposino i gay le cui motivazioni sono radicate in difficoltà della nostra società che non sa accettare un diverso modo di porsi del rapporto individuo società;ben diverso è il tema dell’adozione di bambini da parte dei gay,perchè occorre una pedagogia non conosciuta non sperimentata che ora dovrebbe nascere modificando tutte le percezioni che un bambino può avere nel suo percorso ,se non affettivo,almeno sensitivo che nello sviluppo acquista una importanza nella costruzione della sessualità

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  4. calgra Dice:

    già, le idee, se ce l’hai e pensi che siano giuste, le devi affermare con argomentazioni convincenti, confrontarti con gli altri…cosa mi significa un gesto del genere ? Oggi, da tutte le parti per affermare se stessi o le ingiustizie che si subiscono, sembra si stia affermando l’autodistruzione, il suicidio ( che altro sarebbe?) spesso lo fanno in modo atroce ( pensate a quelli che si danno fuoco ) certo stordiscono le persone che assistono o leggono simili gesti, MA LA REALTA’ CHE LI HA CONDOTTI A QUEL GESTO RESTA UGUALE, ANZI PEGGIO PER I SOPRAVVISSUTI …….. ma…mi spiegate cosa significa suicidarsi per “RISVEGLIARE LE COSCIENZE ” quando si parla di
    “NOZZE GAY ” ? Sono realtà che il perbenismo ha cercato d’ignorare…di più….NEGARNE L’ESISTENZA ,ma….malgrado tutto e tutti ESISTE !!! ho un amico che è stato in analisi per 5 anni e la sapete una cosa? E’ STATA ACCETTATA QUESTA SUA “REALTA'” anche all’interno della sua famiglia d’origine ( solo la sorella lo sapeva e l’accettava da sempre) quando è diventato famoso e ricco !!! PRIMA??? ANALISI IN SOLITUDINE !!!!
    Io sono d’accordo con la proposta che a suo tempo fece BIONDI….
    Anzi sarei per il ” pacchetto intero” diritti e doveri come per gli etero, ma….l’adozione…si quella mi lascia perplessa, perchè credo che ancora la società NON SIA MATURA e d’altra parte l’omosessualità vissuta dall’esterno, come può viverla un ADOTTATO/A o impari a conoscerla da sempre oppure rischi di venirne schiacciato, proprio perchè la società ancora ( non sò per quanto ancora se ancora devono IMPORRE L’ORGOGLIO D’ESSERE GAY con sfilate a dir poco DISCUTIBILI !!!) NON è PRONTA .
    D’altra parte se la NATURA ha inteso per la riproduzione la necessità dei due sessi…qualcosa vorrà pur dire !!!
    E…per chi ha figli, vi sarete resi conto di quanto i bimbi hanno bisogno di tutti e due con e PER le LORO DIVERSITA’….
    Una cosa è uno stato di necessità, altro è affidare un minore ( occhio che per minore non sto intendendo quello/a a cui mancano sei mesi per diventare MAGGIORENNE, questa è l’ipocrisia che c’investe ogni momento dai giornali e tutta l’informazione, ma parlo di PICCOLI INDIVIDUI di cui noi adulti ci dovremmo sentire responsabili ed averne RISPETTO) a una coppia “normale” altro è inserirla in una coppia OMO con due madri o due padri…per LUI/LEI puo’ sembrare normale,ma…. basta l’inserimento a scuola per avere l’IMPATTO CRUDELE E CRUENTO con la società ( e…ragazzi, lo sapete quanto sanno essere crudeli e tremendi i bimbi, si ? )….
    No suicidi come questi a cui stiamo assistendo non mi trovano d’accordo…anche perchè a pensarci bene, scusa,ma se eri disposto al sacrificio supremo di TE con la VITA !!! caspita, ma quanto POTEVI CREDERCI ALLE TUE IDEE !!!!
    CAVOLO, SCRITTORE….FAMOSO….ma dài !!!
    Mi sta venendo in mente che è lo stesso ECCESSO ESTREMAMENTE DISCUTIBILE così come sono le sfilate che ormai si tengono in tutto il mondo a cui mi riferivo dianzi…..
    Secondo me è il momento che ognuno VIVA LA SUA REALTA’ nel rispetto degli altri QUALSIASI SIA LA SUA NATURA SESSUALE…..
    bisogna avere il coraggio d’essere ed esistere per quel che la natura ha deciso per noi.
    Se continuano a ritenere che il vestirsi come si vestono quando si sentono LIBERI può essere preso per una mascherata, è chiaro che non diventeranno mai NORMALI, E,LA “GENTE” NON LI CONOSCERA’ MAI COME UNA REALTA’ COMUNE !!!!
    Il discrimine deve partire da questo….SECONDO ME.
    comunque un abbraccio a tutti e pensate che…LA VITA E’ BREVE E NON CI SONO PATTI IN DEROGA PER NESSUNO……

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  5. Luca Rivoli Dice:

    Il femminismo ha creato danni incalcolabili, soprattutto a carico delle donne, poi a ruota ai figli e in ultimo agli uomini. Pensiamo quali danni potrà recare l’omosessualismo! Così come il femminismo ha strumentalizzato la femminilità, l’omosessualismo sta strumentalizzando la pulsione omosessuale.
    Da molto decenni la sessualità, da gioia privata, è divenuta business… l’omosessualismo è il nuovo ritrovato per gestire e spremere al meglio l’homo consumens.

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    • Roberto Mariotti Dice:

      Sono abbastanza d’accordo… con un distinguo importante però: il femminismo, come pure l’omosessualismo, nascano da una realtà di forte discriminazione sociale nei confronti delle donne e degli omosessuali.
      Non è che possiamo dimenticare il desiderio di riscatto di chi ha sofferto discriminazioni per tanti anni.
      Io ancora ricordo, da bambino, i commenti pieni di sarcasmo astioso nei confronti di mia madre “rea” di guidare l’automobile, del tipo “ma vai a fare la calzetta!”, cose che ledono fortemente la dignità personale .

      Diciamo quindi anzitutto che femminismo e omosessualismo hanno portato (o stanno portando) ad una importante riduzione di discriminazioni intollerabili, becere e odiose.

      Poi, Luca, le strumentalizzazioni ci sono dappertutto.
      Questa è la società dei consumi, dove tutto è mercificato e ridotto a business.
      Femminismo ed omosessualismo sono stati sfruttati per fare soldi, anche alterandone il contenuto ideale originario.
      Basti pensare a quante mistificazioni strumentali ci circondano, dalla salute, all’istruzione, alla giustizia: è un panorama desolante su una civiltà che sta procedendo con rapidità lungo la strada del declino.

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  6. Luca Rivoli Dice:

    E comunque onore a Dominique Venner il cui gesto ha bisogno di saggezza per essere giudicato, se troppo, se poco, se bene o se male. Non può essere tornato indietro con un “no grazie”.

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    • Roberto Mariotti Dice:

      Se devo onorare e cercare di capire il gesto estremo di un suicida, personalmente mi sento molto più colpito e solidale con quanti si sono tolti la vita a causa della crisi economica.
      Quelli che hanno perso il lavoro, quindi la dignità.
      Quelli che non sanno più come dar da mangiare ai figli.
      Quelli a cui è stato tolto il futuro.

      Per questo Venner, che si spara per motivi “intellettuali”, tra l’altro condivisibili solo in parte, perché che la nostra società sia discriminante nei confronti dei gay è un dato di fatto, sinceramente non provo analoga empatia.

      Trovo invece che ci sia molta violenza in questo gesto (forse non a caso Venner era un cultore delle armi). Un tentativo di imporre in modo estremo il proprio punto di vista su una problema sociale che invece andrebbe affrontato con maggiore apertura mentale.

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