Scuola: oasi felice del terrore…..

24 maggio 2013

Cultura e Società


I primi di gennaio del 2013, una ragazzina si è gettata dalla finestra: ha voluto uccidersi. Tutto ciò è successo in provincia di Novara e dopo vari accertamenti, sono stati indagati otto minorenni per istigazione al suicidio. Perchè? Perchè è una orrenda storia di bullismo, di foto e di ricatti imposti alla ragazzina, di torbide vicende che solo gli adolescenti deviati, sanno creare. La deviazione, in questo caso riguarda la minaccia di pubblicare le foto della giovane su “internet”, foto forse compromettenti e che la stessa, non avrebbe mai desiderato che si mettessero in evidenza. I miei sono sospetti, sono supposizioni e posso immaginare il panico che ha provato questa ragazzina. E’ una vita che si è spezzata e ad ognuno di noi poteva capitare…

Ho una domanda da rivolgere agli insegnanti:” Ma quando state in classe, un segnale non arriva?” Io insegno e intuisco quando qualcosa non va. I miei alunni sono stranieri e chiarisco subito se esiste qualche malinteso ed elimino qualsiasi situazione insidiosa. Non riesco a cancellare il mobbing che vivo, ma posso educare al rispetto dell’altro, i miei allievi. Mi stupisco quando non si interviene nei casi di bullismo. E’ possibile che ci sia una profonda solitudine? E’ possibile che non si parli con i genitori? E’ possibile che la scuola sia diventata fonte di diseducazione? Si è possibile. I tagli sulla scuola conducono alla mancanza di interesse degli operatori; alla sfiducia di se stessi. E se gli stessi docenti praticano il mobbing, come il bullismo non può esplodere? Stiamo formando menti perverse e stiamo diventando esseri malvagi. Abbiamo calpestato le nostre anime.

Sartre scriveva che “giudicare è inutile…” ed io confermo che non oso giudicare una scuola allo sbaraglio ed un popolo alla deriva. La nave con i motori deteriorati, non naviga.

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

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2 commenti su “Scuola: oasi felice del terrore…..”

  1. Verna Sexton Dice:

    È possibile scegliere un’attività di formazione che si svolga in Italia?No. L’attività di formazione deve svolgersi in un paese diverso da quello in cui il candidato risiede o lavora.

    Rispondi

  2. roberto Dice:

    Alla sig. Rosa vorrei dire che la decadenza purtroppo esige un cambio di paradigma: Non dovremmo essere piu’ genti di un Popolo,gregge,emuli o rappresentanti di qualcuno o di noi stessi,ma Individui singoli,critici, (diciamo asociali per capirci) lontani dalle masse.
    Mi permetta oltre il commento sopra,di suggerirle di vero cuore il Metodo Di Bella.
    Tanti Auguri. Roberto Pis.

    Rispondi

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