ASSASSINI

20 dicembre 2013

Cultura e Società


Apprendo dagli organi di stampa che l’ultima vittima di questo regime iniquo è un cinquantenne di Torino che, perso il lavoro, divenuto moroso, era in attesa di essere sfrattato da un momento all’altro… si è impiccato.
Ciò che ci viene propinato con leggerezza, quasi fosse una notizia di gossip, tra una mutanda di Belen e un noto cantante beccato a cornificare la compagna, un cortissimo trafiletto, per non essere accusati di trascurare gravi drammi sociali, non è un semplice effetto della gravissima crisi economica che affligge il nostro paese.

Dietro queste morti c’è di più, molto di più.
C’è la volontà di chi detiene il potere e lo esercita dittatorialmente sul popolo italiano di speculare sulla crisi, voluta e costruita a tavolino, ci sono i grandi speculatori che, mentre noi moriamo di fame e prepariamo la corda da usare come ultima e unica via di fuga dall’orrida realtà che ci stritola, loro contano il denaro che hanno trafugato e con cui continueranno ad ingozzarsi. Questa è oggi la nostra amata patria: un covo di malfattori, schifosi delinquenti, mafiosi da strada e di palazzo che ingrassano sulla nostra pelle. Mentre i nostri figli tendono le mani e ci chiedono pane loro si aumentano gli stipendi, stipendi che percepiscono per opprimerci, schiavizzarci, spingerci al suicidio. Proprio così!

Quando un poveraccio viene privato di tutto, viene umiliato, viene ridotto allo stato di invisibile derelitto cosa altro gli resta se non cercare di salvare quel poco di dignità che ancora gli resta? In che modo può conservare un briciolo di dignità? Può farlo solo sacrificando l’ultimo bene che gli resta: la vita. Un gesto catartico che lo avvicina alla venerazione dell’onore di grandi guerrieri del passato che posti innanzi all’impossibilità di ribellarsi all’inevitabile sconfitta preferivano togliersi la vita di propria mano. Quei guerrieri salvavano il loro onore di combattenti. Chi oggi, innanzi all’impossibilità di adempiere ai propri doveri di uomo, di marito, di padre, decide di togliersi la vita cerca di salvare una briciola del suo onore, di lasciare di se il ricordo di uomo e non di fallito. Questo, e non solo questo, succede non per colpa del singolo individuo ma per scellerato volere di chi ci governa. Sì la colpa di queste morti ricade su coloro che si,scaldano il culo sulle comode poltrone del potere. Sì loro sono gli spietati assassini dei nostri compagni di dolore, su di loro gocciala il sangue dei nostri fratelli, loro sono le mani imbrattate del sangue dei nostri amati.1seppuku

Cosa aspettiamo, cosa ancora vogliamo patire, quante vittime vogliamo ancora piangere?
Dobbiamo continuare a farci prendere per i fondelli da quei boia che, con le borse e le pance piene, vorrebbero intontirci di inutili promesse? Dobbiamo andare a votare per scegliere che debba essere il nostro boia? Questa è la libertà? Sapere che morte ci sarà ma avere la facoltà di scegliere chi debba porci la testa nel cappio? E’ così che volete morire? Morire in silenzio senza dar fastidio a chi gode mentre noi piangiamo lacrime di sangue? Oppure vogliamo che anche i nostri aguzzini conoscano, finalmente, quanto può essere affilata e dolorosa la lama della scure quando si abbatte implacabile?
Luigi Orsino

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Informazioni su Luigi Orsino

Studi di medicina presso l'Università Federico II di Napoli. Imprenditore, scrittore, blogger. Molto attivo nel contrastare la criminalità organizzata, camorra ed ogni altra mafia, contro cui ho lottato duramente e lungamente. Ancora oggi continuo a lottare, e a subire intimidazioni ed attentati, ma per fermarmi dovranno uccidermi. Amo scrivere, di tutto: articoli, racconti, romanzi, poesie. Gli animali, tutti, sono miei simili, il lupo è il mio animale "Totem". Adoro guidare, in off road soprattutto.

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