Il lavoro…che non c’è!!!!

15 gennaio 2014

Cultura e Società


Doriana passeggiava per la città…Era stanca. Quella mattina aveva “bussato” a parecchie porte e tanti gli usci senza risposte. Tante le promesse rinnegate. I suoi studi inutili: a nessuno serviva la sua laurea in Storia. Lei pensava: “Oggi la storia in senso critico, non interessa. Quella che si studia al Liceo è la solita storia…è demagogia, è lusinga verso ogni teoria politica”. Il pensiero di Doriana deve essere considerato: non sempre le verità storiche vengono raccontate con oggettività. Ma torniamo a lei. Aveva bisogno di un lavoro. E non aveva più un euro: c’era la scadenza del fitto, le bollette da pagare e il frigorifero vuoto. Ora aveva anche fame….erano due giorni che aveva mangiato solo un panino. Che fare? Aveva letto un cartello in cui si cercava una commessa nel negozio di merceria. Bene, si presentò. La signora Claudia l’ascoltò e le disse che l’avrebbe presa in prova. Ecco il lavoro lo aveva trovato. Non era ciò che avrebbe desiderato…ma poteva sopravvivere. Questa ragazza è l’esempio di cosa può scegliere una giovane in questo periodo di crisi. Si possono fare varie scelte e Doriana, ha scelto una occupazione precaria, ma onesta. Infatti, lei si disse: “Non è il mio sogno diventare commessa, ma almeno posso pagare le mie spese per vivere”. Ci si accontenta di non vivere, di arrivare solo a pagare le cose necessarie. Il lavoro come commessa in una merceria non era interessante, ma poteva ammazzare il tempo. E un giorno arriva una e-mail…doveva recarsi a Parigi, dove aveva avuto la cattedra di Storia, in un istituto. Il suo futuro non era in Italia, ma a Parigi, in Francia. Le costava andarsene, ma doveva andare….

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

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One Comment su “Il lavoro…che non c’è!!!!”

  1. Giovanni Mole' Dice:

    Bello! E’ la storia di tantissime persone. E non tutti hanno la “fortuna” di trovare un posto come commessa per … ammazzare il tempo. E sopratutto, in questo paese, non sempre i sacrifici di anni di studio e passione vengono premiati. Sono anni duri, sono anni anche fantastici, da un certo punto di vista. Perchè non è detto che il processo di crescita di un adulto debba passare necessariamente per la riuscita e l’indovino di tutte le mosse programmate. Io vedo nel marasma generale un’occasione d’oro. Per ogni individuo, di trovare la giusta determinazione e volontà. Per una società intera, l’occasione di fare un pò di pulizie. Che poi, il lieto fine della vicenda di Doriana altro non è che un accettare (non passivamente) un presente magro e insipido.

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