Si ricomincia dalla scuola…

9 marzo 2014

Cultura e Società


La cultura di un Paese si misura da come è organizzata la scuola. Il premier toscano parla della scuola, ma… dell’edilizia scolastica. Non accenna alla riqualificazione della stessa. Riqualificare la scuola è un’impresa impressionante. Negli ultimi tempi sono stati immessi, dirigenti scolastici “capricciosi”, nel senso che alcuni di loro, denigrano alcuni insegnanti. Alcuni docenti, poi, sono anche l’esercito di quelli che non sono preparati: sono diventati di ruolo tra precariato, leggi speciali e periodi storici, giusti. Il quadro è avvilente. Tra la fine degli anni ottanta e novanta, sono stati reclutati insegnanti che oggi, lasciano a desiderare per quanto riguarda la didattica. E se ritorno sui dirigenti scolastici, dico che se sono donne, è una catastrofe. Perché? Le donne al potere, sono delle arpie. Al contrario, gli uomini come dirigenti, sono più flessibili. Preciso che non tutte sono rigide, ma quelle che lo sono, rendono la vita nella scuola, intollerabile. In questo contesto, ognuno può affermare che “chiudersi nell’aula e fare il proprio lavoro”, sia la soluzione più idonea. Non è così. Si andrà avanti e non si innoverà nulla. Perché si deve essere sempre negativi? In questo paese, non ci sarà mai il cambiamento? Non saremo mai liberi? Non siamo liberi. Cesare Luporini scriveva che “l’uomo vive per l’esistenza, per evolversi…” e noi, che facciamo? Noi saremo nell’aberrazione italica, tipica di noi italiani.

Rosa Mannetta

Annunci

Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

Vedi tutti gli articoli di Rosa Mannetta

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: