E tu dove vorresti andare ?


borsa

La Grecia prova ad alzare la testa tentando di uscire dal controllo della Troika, cioè provando a fare di testa sua e – guarda caso – le Borse di tutto il modo (o quasi) abbassano l’indice creando caos e scuotimento. Tu ti alzi e io ti abbasso. Anzi, ti piego! E il ricatto è servito. La leva finanziaria utilizzata a certi livelli e nelle dovute proporzioni ha il potere immenso di abbattere qualunque tipo di ribellione e vincere qualunque tipo di resistenza. Naturalmente ci si mettono anche le famigerate agenzie di rating che servono per “lavorare ai fianchi”, come nel caso di Moody’s che in questi giorni ha criticato il piano di rientro del Governo di Atene e non ha lesinato critiche nemmeno all’ossequiosa italietta renziana, e nel caso di Ficht che stamattina stessa ha rincarato la dose verso la Grecia e lo stato di salute delle sue banche.

Al di là dei freddi numeri degli indici borsistici, una specie di litania eccezionalmente sincronizzata a nostro uso e consumo, è tempo di riflettere bene su cosa stia accadendo. E’ tempo di aprire gli occhi. Perché – diversamente – il tempo di rimettere le cose a posto, ovvero di cambiare lo status quo in modo civile e “democratico” è evidentemente e logicamente e inequivocabilmente finito da un pezzo. La Grecia ? E stata affondata sotto gli occhi inermi e indolenti di tutta quella comunità europea di ignavi e affaristi della domenica. Sì, quella comunità che ci viene venduta come fratellanza unica e unicamente possibile per il futuro, così tanto esaltata e difesa dai nostri politici corrotti, dalle cariche più alte e quindi probabilmente ancora più corrotte.

Non esiste nulla di nulla di quello che vi raccontano giornalmente. La realtà raccontata attraverso il filtro dei mass media è quanto di più edulcorato esista, e i giochini numerici delle borse rappresentano miliardi che alla fine della filiera andranno a carico … indovinate di chi ? Non ci vuole chissà quale fantasia. Tutto edulcorato, una forma di diabete epidemico della psiche umana, sistemico ed endemico. Prima ci si sveglia e ci si rende conto di questa amara realtà e prima si capisce quello che rimane da fare.

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Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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2 commenti su “E tu dove vorresti andare ?”

  1. alfredopetro Dice:

    esiste un’Europa delle banche è nata senza alcvuna reazione da parte dei cittadini europei.L’Europa sociale è scomparsa ed occorre una cultura antagonista che non c’è e non si può maturare in una unione a tante a diverse dimensioni socioeconomiche.Un segnale proviene dalla francia con una destra antagonista dell’UE ,ma essa per ora desta scalpore perchè potrebbe riattizzare focolai nazionalisti non sempre controllabili.Difatti la insofferenza verso le attuali istitruzioni da parte delle nuove generazioni ,di fatto escluse dalla vita generazionale è l’aspetto altamente drammatico di questo nuovo periodo storico

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    • Giovanni Mole' Dice:

      Concordo. Faccio un’osservazione in merito alle nuove generazioni le quali, giusto come dici, hanno difficoltà a trovare una sintonia con lo status di cittadino italiano (di questi tempi c’è poco da andarne fieri) ed ecco che scappano per sbarcare il lunario da tutt’altra parte, mentre chi rimane è colui il quale va a braccetto con l’attuale sistema fraudolento, cavalcandolo per i propri interessi come se coltivasse il proprio orticello. Ma sarebbe bello che fosse il contrario, e cioè chi vota delinquenti e partiti di delinquenti (ormai mi sembra chiaro chi è contro l’Italia e gli italiani) vadano da un’altra parte, mentre la parte volenterosa di costruire un futuro anzichè scappare a gambe levate rimanesse per cacciare via una classe dirigente, istituzionale e politica fatta quasi interamente da opportunisti e sciacalli. Purtroppo è un sogno, perchè come dici tu è un dramma senza fine perchè la parte buona viene mandata via. Il dramma di un paese, uno stato in totale dismissione e inevitabilmente condannato alla disgregazione geografico-politica. E’ solo questione di tempo. Purtroppo.

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