Lo scettro e il manganello


Pawel Kuczynski

SE … chi dovrebbe proteggerti invece approfitta della propria uniforme per prenderti a manganellate non appena cominci a rivendicare diritti che ritieni sacrosanti,

SE … chi ti rappresenta come primo cittadino si nasconde pusillanimemente dietro il prestigio (sulla carta) del proprio scranno per evitare di rispondere a chi lo chiama in causa per efferati crimini per quanto presunti possano essere,

SE… chi occupa posti di responsabilità pubblica scambia quelle poltrone per comodi giacigli su cui potersi rilassare per poter spadroneggiare e gestire i propri interessi o gli interessi di chi non può apparire e ha voluto che sedessero in quei posti (non certo Voi, cari abitanti d’Italia),

SE … accade tutto questo e la cosa si ripete da anni senza che nessuno alzi un dito per chiedere quanto meno che cosa sta succedendo,

Pawel Kuczynski-votingSE … ci lamentiamo continuamente tutti quanti di un certo partito politico che rappresenta PALESEMENTE gli interessi di una determinata casta o elite nell’ombra che tra l’altro nemmeno è italiana MA come per magia alle elezioni becca percentuali irrazionalmente spropositate,

SE… guardi quello strano tipo sempre così sorridente e pieno di umor, con la battuta sempre pronta e che sembra proprio che abbia una risposta a tutto, che racconta tante ma tante ma tante cazzate (e spesso le fa pure) e mentre non riesci a vedere il pallino rosso che ha sul naso e piuttosto lo definisci il nuovo che avanza,

SE… vedi che le strade della tua città sono invase da persone che sono venute QUI perchè sanno che QUI è possibile fare tutto quel che si vuole nella totale impunità e illegalità,  spadroneggiare e invadere senza nessun rispetto di regole e civiltà, e però pensi che sia giusto essere umanisti e accoglienti e aprire le porte di casa tua a chiunque chieda di entrare e già che ci sei aprirgli pure il frigorifero che sta in cucina e invitarlo ad appropinquarsi,

SE… ti vanti di essere un cittadino modello, che sei di QUI ma devi stare attento se per strada vorresti mettere magari una cassa di patate e cipolle per poter portare un pò di pane alla tua famiglia visto che ti hanno tolto il lavoro e la dignità e quindi puoi solo vendere – appunto – pane e cipolle, e le FORZE DELL’ORDINE, in un improvviso quanto inconsueto e inspiegabile impeto di difesa della legalità, ti beccano e ti sequestrano anche le mutande (SE le hai li con te)  e poi magari ti  ammazzi dandoti fuoco perchè sei disperato senza che nessuno protesti o abbia pietà di te perchè sei di QUI e non di Lì e quindi sei di conseguenza mediaticamente e giuridicamente poco interessante,

SE… leggi e senti ogni giorno di gente che si da fuoco o si impicca perchè non ce la fa, o di famiglie che dormono in macchina perchè una qualsiasi banca ha deciso che era venuto il momento di togliergliela e tu invece ogni giorno stai attento ai dati sullo “spread” e sei preoccupato per gli indici Standard & Poor’s e ti sbocchi con gli amici al bar parlando di politiche monetarie ed economie sommerse o della necessità degli aiuti finanziari al sistema bancario al collasso,

SE… tu che leggi e pensi che tutto questo non sia giusto, ma continui a fare quello che hai sempre fatto, cioè: pagare sempre e comunque le tasse come un bravo cagnolino e all’occorrenza svenarti per esse fino al fallimento personale o all’indigenza della tua famiglia, oppure andare sempre e comunque a votare, peggio ancora continuare a guardare quel cazzo di televisore e tutti i suoi contenuti merdosi e morbosi come e peggio di quell’ebola che INSPIEGABILMENTE è saltato fuori dopo decenni, evitare di approfondire e accettare senza discutere tutto quello che ti passano davanti agli occhi o quasi, continuare a credere che in fondo tutto questo è il gioco della democrazia e che in fin dei conti esistono gli alti e i bassi e che quindi da bravi cittadini “dobbiamo avere pazienza e accettare in modo civile”, addirittura schernire chi invece pensa che ci sia qualcosa sotto e non accetta passivamente la versione ufficiale …

Se continui a fare tutto questo allora non hai alcun diritto di piangere, non hai alcun diritto di lamentarti, non hai alcun diritto di essere un uomo. Continua pure a usare quel dito non per alzarlo contro chi ti sta rubando (anzi l’ha già rubato) il futuro e annientando ORA la vita tua e delle persone che ami, ma per premere i tasti dmanganellatei quel telecomando che ti hanno messo in mano rassicurandoti con un sorriso che ora lo scettro del comando ce l’hai tu.

Stai pure tranquillo, a te manganellate non ne arrivano. Perchè magari un manganello ce l’hai già dentro ma il dottore ti dice che hai le emorroidi a forza di stare seduto davanti al televisore. Ma pensa te!

Stringi bene il tuo scettro, vedi di non mollarlo e stai attento.

Buona visione e sogni d’oro.

P.S.
Le illustrazioni utilizzate sono di Pawel Kuczynski

    http://www.pawelkuczynski.com/index.php

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Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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