La spelonca di ladri

25 novembre 2014

Cultura e Società


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Stamane Papa Bergoglio ha fatto visita al Parlatoio europeo, dispensando un discorso (invero piuttosto tiepidino) ai convenuti sulla dignità del lavoro e sulla solitudine dei cittadini europei, e non mancando di concludere sull’annosa questione legata all’accoglienza degli immigrati e alle radici cristiane dell’Europa. Ora, al di là delle parole “condivisibili” (si è affrettato ad allinearsi Renzi per mettersi in scia, ma che furbacchione!) questo discorso mi è sembrato paradossalmente abbastanza povero di contenuti attuali, perchè prevedibile ed ecumenico, ricco di ovvietà e di frasi prestampate già in uso da decenni, ripetuto ormai come fosse un disco rotto. Un discorso quindi molto pacato non solo formalmente ma anche sostanzialmente. Ma che ha strappato applausi.

Qualcuno chiederebbe: “E cosa avrebbe dovuto dire ? Doveva prenderli a sberle ?” A parte che l’idea non mi dispiacerebbe, sono consapevole del fatto che a certi livelli e in certi luoghi non puoi permetterti di dire in faccia a chi ti ospita che costui è un ladro e una canaglia, ma ricordo che quando lessi il Vangelo, per l’esattezza un brano di Luca, mi rimase impressa l’immagine di Gesù di Nazareth che appena entrato nel Tempio di Gerusalemme, vide come era ridotto e prese a calci in culo i mercanti e buttò in aria le bancarelle e mercanzie varie mentre inveiva: “Avete ridotto un luogo sacro … la Mia casa … in una spelonca di ladri!

Ecco, Vostra Santità, anzichè fare i soliti discorsetti ecumenici, buoni per le suore e per i bambini telerincoglioniti, visto che ha l’occasione di parlare dal pulpito della spelonca di ladri più ignobile che l’uomo abbia mai concepito, potrebbe pure ispirarsi alle parole e all’azione di Colui il quale dovrebbe ispirare ogni suo respiro. Che ne dice, Santità ? D’altronde, la Chiesa Cattolica non è appunto … “Cristiana” ?

Sempre Gesù (cioè sempre quel Tizio a cui si tutti si ispirano ma che nessuno vuol imitare) una volta ebbe a dire: “Che il tuo SI sia SI, e che il tuo NO sia NO. Non mi pare che in queste parole ci sia spazio per l’interpretazione o l’ecumenismo o l’eloquenza forbita che distorce il cuore delle cose nei meandri di discorsi vuoti che vogliono solo confondere chi li ascolta.

In definitiva, penso che occorra una presa di posizione netta e decisa contro il male assoluto, perchè oggi questo rappresenta la Commissione e l’Unione Europea (NON gli europei, NON l’Europa, stiamo attenti). Dal discorso di Sua Santità, ho intuito una cosa, e cioè che la Chiesa Cattolica non ha una posizione decisa e chiara sugli eventi degli ultimi 40/50 anni (utili da conoscere per capire l’attuale situazione), piuttosto una timida interpretazione degli ultimi eventi barcamenandosi – ad esempio – tra un SI al lavoro flessibile e un NO alla mancanza di dignità del lavoro. Essendo la complementarietà di questi due concetti (“lavoro dignitoso” e “lavoro flessibile”) tutt’altro che dimostrata, quando ancora si può dimostrare facilmente il fatto che l’uno è antitetico rispetto all’altro, a me sembra questo un “NI”. La Commissione dal PapaMi sembra una forzatura, un atto di diplomazia per non voler urtare la sensibilità di chi ti sta ospitando, la sensibilità di coloro i quali avallano e propongono un modello di sviluppo dove il nostro lavoro e la nostra dignità sono decise da Sua Maestà il Libero Mercato.

Non mettere il becco dove dovresti metterlo, se non altro perchè ti auto qualifichi come il pastore della moltitudine, ovvero il “legale rappresentante” qui in terra di Colui il quale prese a calci in culo quei mercanti che osarono fare sacrilegio del Tempio divenuto per l’appunto “spelonca di ladri”, significa che hai buttato il bastone già da tempo (avrai altro a cui pensare) e le pecore possono pure andare a pascolare dove vogliono. Tanto, ormai non frega niente a nessuno se l’erba che bruchi è avvelenata.

La spelonca europea è un affare per tutti meno che per gli europei stessi. E’ il simbolo estremo, illuminante ed effimero di una moltitudine di persone che hanno deciso di starsene da parte cercando di raccattare le molliche di pane che cadono dal banchetto dei mercanti, che intanto fanno saccheggio di quello che un tempo fu il Tempio (tra le tante cose brutte) della civiltà, della cultura, del Rinascimento, della democrazia.

Santità, Lei mi parla di solitudine. Potrei scriverle un poema sulla solitudine. Ogni uomo di ogni tempo lo è sempre stato, perché il male che lo affligge è una condanna che va ben al di là della presunta colpa di ignavia o indecisione. La stessa indecisione che traspare dalle Sue parole. Da Lei come pastore mi aspetterei un pò di coraggio, dovrebbe parlarmi del coraggio, che è la cosa che VERAMENTE manca all’uomo di oggi. Il coraggio è quella cosa che invece insegnava il suo padrone di casa, lo stesso padrone il cui simbolo porta appeso a una catenina come segno di appartenenza (o di rappresentanza). Non pretendo affatto che Lei “butti per aria le bancarelle”, forse nessuno ne avrebbe il coraggio lì dentro, ma l’uomo qualunque si aspetterebbe qualcosa di più che un discorso sciatto e prevedibile che faccia scrosciare applausi dai nostri negrieri. Forse, è venuto il momento di farli incazzare un attimino, perchè magari si ritrovano al cospetto di qualcuno che non gliele manda a dire e che non si trova affatto d’accordo sulla loro visione della “dignità del posto di lavoro”. Questo si che sarebbe un segnale di vera ribellione e di vera speranza. Un segnale di coraggio per le pecore smarrite del XXI secolo. E non varrebbe solo per il Suo gregge. E al diavolo gli applausi dell’assemblea!

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Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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6 commenti su “La spelonca di ladri”

  1. grazia Dice:

    allegro Molè, non hanno applaudito solo in quella spelonca, ma anche in questa! stamani, subito dopo l’applauso finto, ( hai fatto caso che più è finto più si spellano le mani?) ero sintonizzata su LA 7, chè spesso mentre faccio altro, la mattina mi ci collego in quanto sento ( a volte guardo) dibattiti politici tra giornalisti e politici vari…ebbene, stamani a conclusione del fatidico applauso la contentezza ha invaso lo studio di COFFEE BREAK perchè? ma perchè il PAPA aveva fatto un discorso DI SINISTRA!!! se a questo ci aggiungi che hanno VINTO le regionali….sono rimbambiti dall’idea di POTERE.
    se pensi che chi ci governa ha ribadito che HA VINTO 5 A ZERO,e il fatto che c’è stato 1 astensionismo del 63% è grave si,ma non preoccupante in quanto comunque ha vinto…che vuoi aggiungere?
    Quando questo Papa insiste a che le PORTE SIANO APERTE AGLI IMMIGRATI e continua a ignorare che siamo stati invasi da una massa di delinquenti, niente affatto denutrita e spaventata in fuga dalla miseria e dalla guerra, ma sono TUTTI GIOVANI spesso palestrati e comunque allegri di poter finalmente VIVERE ALLE SPALLE DI UN POPOLO BUE (infatti ci disprezzano) che ci rubano tutto persino le case…anche quando le ISTITUZIONI preferiscono darle a LORO piuttosto che ai ns indigenti , DOPO CHE GLI DIAMO CELLULARI CON SCHEDE, SIGARETTE, SANITA’ COMPLETAMENTE GRATUITA E LA PRECEDENZA SU TUTTO E TUTTI, soldi ( che loro spediscono al loro paese) e quelli che hanno un pò di voglia, essendo spesati e prendendo 40 e passa € al giorno, fanno concorrenza ai ns operai….ma per il PAPA tutto questo và fatto PERCHE’ testualmente disse di che capperi ti lamenti? che t’aspettavi? ti risulta che 8xmille che si prendono lo usano pro NOI??? danno da mangiare a spese loro o attraverso la CARITAS? PROVA a non alimentare i tanti “movimenti” cattolici che sfruttano i volontari, prova a fargli fare qualcosa a loro spese, questi neanche pregano senza il gettone!!! da noi vogliono solo prendere! I PRETI /CLERO tutti salvo eccezioni, s’è tramutato proprio in MERCANTI NEL TEMPIO, infatti, le chiese sono in territorio ITALIANO, ma sono loro, se si sfasciano, NOI ABBIAMO L’OBBLIGO DI RESTAURARLE, poi, una volta sanate, il NEGOZIO si riapre, e se vuoi vederle dall’interno o entri per una messa e chiedono l’obolo anche quando la messa è stata pagata, però stai dentro a delle transenne, chè loro possono fare i furbi TU NO, oppure PAGHI allora puoi visitar la chiesa….ti risulta? Non sò che gioco sporco si sta giocando verso i popoli del mediterraneo, ma il Vaticano c’è dentro fino al collo !!!a QUALCUNO interessano i territori, fottendosene sia dei popoli che della cultura…e…non ti PUZZA il fatto che quando si parla del COSTO del LAVORO li senti replicare che bisogna ridurre le buste paga? ed assistiamo alle scemeggiate tra governi e sindacati (OGGI TUTTI IN TRINCEA, hanno ripescato anche quelli che oramai s’erano sistemati come deputati o senatori ) quel tira e molla disgustoso che ci sta portando oltre che alla miseria, anche ad una guerra civile tra chi è riuscito a costruirsi qualcosa e i FANCAZZISTI PARASSITI che pullulano in ITALIA….mi fermo qui perchè tanto finchè abbiamo questo POPOLACCIO che ancora vota chi gli dà 1 posto o 1 pensione fasulla e protezione d’appartenenza partitica….è tutto inutile…ciao

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    • Giovanni Pancari Dice:

      MIA MAIL DI AUGURI A S.S. BENEDETTO XVI

      Da: “pindaro”
      Oggetto: Auguri
      Data: 27 giugno 2005 20:04:30 GMT+02:00
      A:
      Mime-Version: 1.0
      Content-Type: multipart/alternative; boundary=”—-=_NextPart_000_002D_01C57B53.6E1948E0″
      X-Priority: 1
      X-Msmail-Priority: High
      X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.2180
      Disposition-Notification-To: “pindaro”
      X-Mimeole: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.2180

      PER S.S. BENEDETTO XVI
       
      SANTO PADRE, faccio seguito alla mia email del 23 Apr. u.s. perchè sento il bisogno di parlare ancora con Te.
      TI seguiamo sempre in TV e abbiamo tanta speranza in TE. Preghiamo la Beata Vergine Maria perchè Ti aiuti a farTi volare in alto per staccarTi da ciò che Ti circonda e vedere meglio. Noi Ti supplichiamo, pregando per Te, di riprendere la  coraggiosa opera iniziata dal GRANDE PAPA che, da solo, ha tanto seminato “fuori” e anche nei campi di altri “padroni” che però erano a LUI soggetti.    
      Ora TU devi raccogliere,  iniziando col soppesare bene i singoli “padroni” di ognuno dei TUOI campi nei quali è già stato seminato, e successivamente estirpare la (eventuale) gramigna  in essi esistente. Così facendo riporterai i nostri pastori ad avere la credibilità necessaria per ridare a noi la fiducia e rafforzare Santa Madre Chiesa. Dall’alto vedrai anche lo sfacelo delle coscienze e l’imperante materialismo che ormai è ovunque e capirai che è giunto il tempo di  intervenire.
       Ciò comporterà decisioni sofferte ed enormi sacrifici, ma ogni rinnovamento deve avere le sue vittime. Tutto andrà però a maggior gloria di DIO e sarà di grande esempio per ridare fiducia al SUO popolo. TU, SANTO PADRE, sei assistito dallo SPIRITO SANTO e non hai certo bisogno di  consigli, ma noi fedeli abbiamo il dovere di farti sapere (se ci riusciamo) quali sono i nostri pensieri, sempre devotamente e deferentemente. 
      Il Vaticano è anche uno Stato, per cui è ovvio e necessario che abbia i suoi “funzionari”, ma, ipotizzando una scissione di “carriere”,  si potrebbero avere “pastori”, da affiancare ai “funzionari” ma da loro indipendenti, che abbiano la volontà di dedicarsi esclusivamente alla spiritualità del gregge, sprezzanti di ogni pericolo e di ogni giudizio terreno. Dovranno andare umilmente nelle strade, nelle famiglie, fra la gente, ad ascoltare i bisogni di tutti (specie di chi non conta niente)  e a portare conforto e anche aiuto. In tal modo si stanno organizzando, già da tempo, altri credi religiosi e non. Le CULTURE dell’inizio del 3° millennio sono molto dinamiche e a stretto contatto con gli “adepti”, molto sensibili a sentirsi tenere in considerazione.
      SANTITA’ mi perdonami per quanto ho osato, ma la mia  sofferenza è grande perchè vedo la Chiesa in vera difficoltà per cose alle quali si può ancora rimediare.
      Rendendo gloria a Cristo invoco la Tua Benedizione anche per chi soffre accanto a me.
      Giovanni Battista Pàncari
       
      Corso Sicilia, 71
      95131 Catania
      Tel.: 095-327245
       

      Rispondi

      • Giovanni Mole' Dice:

        Giovanni, il mio articolo avrebbe la presunzione di raccontare il disagio sociale di chi sta alla base della società e che pertanto sopporta tutto il peso degli “strati soprastanti” che in definitva vivono su un cuscino che da un momento all’altro prenderà fuoco (non in Italia, questo è matematico). La Chiesa, così’ come è congegnata non è il pastore di Cristo in terra. La Chiesa, così come è concepita, è solamente uno strumento di controllo della massa (ovvero il cuscino) per fini sia personali della Chiesa stessa che per altri fini che non mi sono ancora del tutto chiari. Ho letto il Vangelo, ho letto la Bibbia, e ti posso garantire che quanto sta scritto non mi fa pensare per nulla che il Nazareno abbia lasciato QUESTA eredità. Questa non è la Chiesa di Cristo. E’ qualcos’altro, che non ha nulla a che vedere con la fede, piuttosto con la dottrina (degli uomini) e dei dogmi, nati appunto per imprigionare gli uomini. Compresi quelli di buona volontà. Chi ti scrive è un uomo senza fede, ma al quale piace pensare che un giorno molto lontano, tantissimi secoli fa, esistette un Uomo che parlava all’animo delle persone, e infondeva coraggio. E quando prendi coraggio realizzi che allora non sei nato per avere paura tanto meno per essere schiavo. Per QUESTO motivo, e per null’altra cosa al mondo, questo Tizio venne messo in croce. Tutto il resto, è roba da scribacchini, da teologi, da gente con il quoziente che va da 180 in su e anche per gli ospiti dei talk show.
        Cordialità

        Rispondi

    • Giovanni Mole' Dice:

      Ti ringrazio per il commento. In linea di massima comprendo la tua frustrazione e la tua rabbia, perchè sono in buona parte anche le mie. Anche i risvolti politici e le magagne a cui accenni mi sono – purtroppo – noti, ma è anche vero che abbiamo forza di reazione quasi zero, perchè buona parte della popolazione è in combutta con il sistema: QUESTO è il vero problema! Ne sono sempre stato convinto e ora più che mai. Però, volendomi attenere a quanto ho scritto nell’articolo, ti invito a leggere la risposta che ho scritto pochi istanti fa a Giovanni Pancari. Tengo a ribadire che la differenza tra il messagio di chi c’ha perso le penne perchè crocifisso, e il messagio (molto tiepido e diplomatico) di chi invece non prende una posizione ben chiara perchè alla base dell’agire della Chiesa Cattolica ci sta altro che curare i malanni dell’animo umano ma si fregia della parola di quel Tizio, a volte strumentalizzandola. E mi fermo qui.
      Buona giornata

      Rispondi

  2. rosa Dice:

    Mi piace questo articolo…..

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