Qualcuno mi spieghi cosa vuol dire “progressismo”


004

Il linguaggio e la comunicazione sono importanti come non mai al giorno d’oggi. E visto che viviamo in tempi di mistificazione, di mezze verità o di bugie colossali vendute al banco come scienza esatta, allora l’accezione data alle parole e ai termini di uso quotidiano assume un’importanza strategica in un ambito di manipolazione dei propri interlocutori. Sarebbe ora di cominciare a dare il giusto peso e la giusta accezione a parole usate e abusate in tutti gli ambiti della comunicazione. Facciamo l’esempio del termine “progresso”, con il quale si suole indicare genericamente un miglioramento delle condizioni o del contesto rispetto o al presente o quanto meno al passato che si considera come superato e – in molti casi – persino negativo.

Ora, se considerate tutte le idee e le ideologie “tacciate” ufficialmente come progressiste, e se (dati e fatti alla mano) constatiamo che nella realtà tali ideologie qualora perseguite e/o applicate rappresentano invece un balzo all’indietro in termini di progresso umano e quindi di miglioramento e di positività, e che quindi rappresentano nel concreto un peggioramento di tutte le condizioni umane, sociali e quindi contestuali allora è fuor di dubbio che quello che viene accettato come PROGRESSISTA in realtà è REGRESSISTA. Solo una grande sensibilità e una grande dignità sono capaci di cogliere questa sottigliezza da “spaccapelo”.

Chi si presenta a voi come progressista e votato al cambiamento DEVE essere visto e guardato con molta circospezione, perchè non saprete mai in realtà cosa cova dentro e che razza di idea ha del progresso. Infatti, è molto facile che vi trovate davanti una persona che, o non capisce il significato della parola progresso, oppure gli da (appunto) un’accezione totalmente opposta al vostro ideale di miglioramento delle cose. Semplicemente vede come miglioramento il vostro status quo di anima sofferente e spesso indigente. E’ giunto il momento di essere diffidenti da coloro i quali si vestono di bianco (nel nostro caso sarebbe il “rosso sinistroide”) e si presentano a voi come vergini capaci solo di fare il vostro bene e portarvi alla felicità.

E’ o non è un’idea progressista quella di mettervi in carcere se vi permettete di negare un dato storico (per sua stessa natura destinato ad essere possibilmente smentito da nuove evidenze) perchè magari avete un’idea diversa e volete esercitare la vostra libertà di esprimerla ?

E’ o non è un’idea progressista quella di porre in essere leggi e regolamenti senza porre prima a voi (il popolo) la sacrosanta domanda: “Permettete che facciamo questa cosa ?”

E’ o non è progressista l’idea di fare leggi che vietano de facto a un cittadino di potersi difendere in casa propria e i propri cari lasciando che estranei possano entrare e fare di voi ciò che vogliono e se vi difendete andate in galera con tutte le scarpe ?

E’ o non è un’idea progressista quella di tartassare come un usuraio buona parte di una popolazione e di una cittadinanza fino allo sfinimento al solo fine di sostentare un gruppo di delinquenti buoni solo a succhiare il sangue vostro per i loro privilegi ?

E’ o non è un’idea progressista quella di mettere la VOSTRA nazione, il VOSTRO paese dentro trattati, patti e/o contratti truffaldini dei quali voi non sapete quasi per nulla i rispettivi termini e condizioni se non solo quando è troppo tardi e poi vi dicono: “Non è più possibile tornare indietro!!!” ?

E’ o non è un’idea progressista quella di crearvi appositamente una marea di problemi al solo fine di presentarsi a voi cone le LORO soluzioni ?

005E’ o non è un’idea progressista quella di creare conflitti in giro per il mondo al solo fine di ingrassare i venditori di armi e le multinazionali di qualunque cosa ?

E’ vero o non è vero che proprio in un contesto ritenuto di grande democrazia e progresso stanno maturando le condizioni per un colossale conflitto mondiale perchè a qualcuno (molto democratico!), supportato dai soliti thin thank (li chiamano così, chissà che cazzo vuol dire) di matrice progressista e modernista  pensa che il mondo intero è maturo per un nuovo ordine deciso da tutti tranne che da te ?

E’ o non è un’idea progressista quella di dire a me come devo educare mio figlio, decidere a quale età parlargli di sesso, come e con cosa farlo giocare, cosa fargli leggere, cosa insegnargli e come farlo crescere, il tutto corredato da “studi scientifici in materia” ?

Gente, potrei continuare fino all’infinito con questo macabro elenco di meravigliose idee progressiste che ci hanno migliorato e continuano a migliorarci veramente l’esistenza.

Quindi, se tanto mi da tanto, se questa è l’accezaione data alla parola in esame allora io sarei – anzi- mi dichiaro un emerito REGRESSISTA, perchè dentro di me voglio (vorrei) migliorare le cose, perché non mi sta bene la strada intrapresa, nè per me nè per il futuro dei miei figli (anche se non li ho).
Diversamente, se fossi uno che crede che l’umanità sia destinata ad essere governata e mandata al pascolo (e successivamente al macello) come fosse un gregge belante e rincoglionito, privo di dignità, di umanità, di identità, di libertà, di sesso di appartenenza, un’umanità “moderna” e scevra di ogni giudizio critico e con l’elettroencefalogramma piatto, allora state pur certi che non avrei perso tempo a pormi nei confronti di tutti quanti come un progressista convinto e … perchè no ? Mentre che ci siamo: moderno, antifascista, anti… e bla bla bla.

Fatevene una ragione, e se ci siete, battete un colpo alle prossime elezioni.

Sempre che i progressisti così tanto in voga (e al potere) ve lo facciano fare.

Annunci
, , , , , , ,

Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

Vedi tutti gli articoli di Giovanni Mole'

Iscriviti

Iscriviti al nostro feed RSS e ai nostri profili sociali per ricevere aggiornamenti.

Non c'è ancora nessun commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: