Ma di quale indipendenza parlate ?

1 luglio 2015

Cambiamento Globale


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Leggo discussioni e alterchi vari che mi fanno venire la pelle d’oca. Provo una tristezza infinita. Stiamo sbracando di brutto. Ci hanno fottuto il cervello e l’anima. Al loro posto un concentrato di minchiate in salsa arcobaleno spacciate per senso di libertà e di rispetto, di accoglienza, di solidarietà. Una contraddizione così palese e autodistruttiva!!

Comprendo ora più che mai perchè siamo arrivati a questo punto e perchè siamo vicini a quello di non ritorno. Ecco perchè di questa “cittadinanza” è facile farne ciò che si vuole. Ci violentano continuamente perchè siamo a 90° dentro di noi! Chi si spaccia per essere di sinistra, chi per la libertà di espressione, chi invece inneggia alla libertà di farsi e fare degli altri ciò che si vuole e bla bla bla… Ma dov’è l’impegno ? L’esercizio dell’essere adulti e quindi della responsabilità ?

Dov’è finito l’onore degli uomini, il loro orgoglio, la rettitudine, il decoro personale, il rispetto per se stessi, la serietà ? L’abnegazione, la dedizione? Dove sono le persone vere ? Dov’è la cultura millenaria e nobile di cui molti si compiacciono esserne l’eredità ma che poi a conti fatti risultano essere solo la nemesi di quei giorni di gloria, l’ombra di un passato di grande civiltà che non vedremo mai più. Spazzato via dall’imbecillità, dall’ignoranza, dall’arroganza, dall’essere superficiali con se stessi e con gli altri. Dalla paura! E infine, peggio del peggio, dulcis in fundo, cattivi e spietati con i propri figli. Generazioni di ragazzi e ragazze mandati al macello del consumismo di tutto, sopratutto delle anime, educati ad avere tutto e a pretendere la qualsiasi, tranne al rispetto per se stessi e della loro vita.

Una congrega di pagliacci con una roccia arcobaleno al posto del cuore straparla dell’amore pretendendo di insegnarlo a tutti quanti. Una parola violentata anch’essa, giorno per giorno, anno dopo anno. Puoi parlare a questa gente 24 h/24 dell’amore e loro faranno altrettanto. Ma prova a parlar loro del DARE, dell’impegno, della responsabilità, dei LIMITI, dei PALETTI, delle REGOLE, e vedrai come mostreranno i denti e ti riempiranno di epiteti. Ma chi vi credete di essere ?

Io non credo all’indipendenza della mia terra per tutta una serie di motivi, ben ponderati. Ma il peggiore di questi è constatare giorno dopo giorno di quanta miseria, ignoranza, arroganza, pressapochismo e superficialità ci sia nell’animo umano, sopratutto in quelli/e che millantano chissà quali vellità indipendentiste. La mia miseria mi pesa già abbastanza, e della vostra che non riesco più a sopportarne neppure il fetore. Figuriamoci condividerne il peso per un sogno comune. Perchè a conti fatti, con gente come voi, certe cose potremo solo sognarle o leggerle solo sui libri di fantascienza.

D’altronde, come diceva un certo Pirandello, nel lungo tragitto della vita spesso si incontrano tante maschere e pochi volti.

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Informazioni su Giovanni Mole'

Non sono un giornalista, non sono nemmeno laureato, ho un’istruzione mediocre perché mediocre è stata la mia carriera scolastica. Però, come tantissime altre persone di questo strano pianeta, ho molte cose da dire, perché penso tanto, mi interrogo su moltissime questioni, più o meno importanti, e quindi cerco avidamente delle risposte. Sono molto passionale e ho molte passioni e interessi. Sono informato più o meno su tutto quello che mi circonda, la realtà del mio tempo. Realtà che faccio fatica ad accettare e che mi provoca un certo disagio. Mi piace comunicare, parlare (scrivere in questo caso) se ho delle cose concrete da dire, pensieri sensati da tirar fuori. Diversamente, se ho dubbi o ignoranza, preferisco il silenzio. Meglio ascoltare. Non sono un uomo di fede, lo sono stato. O credevo di esserlo. Ma rispetto (anzi, invidio) profondamente chi ha fede, chi crede che ci sia un Dio che ancora non si sia stancato di noi. Quindi non mi piace il pregiudizio, sotto qualunque forma. Ho rispetto delle opinioni altrui, anche di quelle che avverso nel modo più acceso, ma se non sono d’accordo su una cosa non vuol dire che non sia pronto a cambiare idea e ricredermi. Se lo ritengo giusto e necessario.

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