Il presentatore Ralph Stringile

11 ottobre 2015

Cultura e Società


Il presentatore Ralph Stringile è originario di Pomigliano. E’ stato definito il presentatore dei Vip e dalle foto che “girano” con vari personaggi noti, nel mondo dello spettacolo, la definizione è vera. Nel corso della presentazione del “Premio Ettore Petrolini”, ha stretto una calda amicizia, con l’attore Lando Buzzanca. E non solo. Nell’evento “Laura For Africa”, ha consolidato un rapporto di fiducia con l’attrice Laura Efrikian. Ralph è versatile: presenta dei programmi in varie emittenti, come Telefutura, Canale 34, Italia Mia. E’ molto noto nei salotti letterari campani, tra i quali, quello del tenore Giuseppe Scognamiglio, a Marano. Di recente, ha presentato  anche nel salotto letterario di Castellammare di Stabia, del poeta Enrico Del Gaudio. La serata dedicata alla città di Castellammare, il 3 ottobre, è stata un successo. Alla  serata organizzata, presso l’associazione culturale “Myo”, dallo scrittore e poeta Enrico Del Gaudio hanno partecipato vari artisti che hanno letto poesie in vernacolo e in lingua, inerenti alla città stabiese e al suo risveglio civile. Ralph, racconta: “Sono felice, come campano, di aver presentato anche trasmissioni su Sanremo. La napoletanità, la cultura, non hanno confini”. La Campania, da sempre, ha le sue contraddizioni, tra cultura e povertà, tra varietà e cronaca. Il tutto si interseca in una visione paternalistica: la Campania è anche creatività. Eduardo De Filippo scriveva che “si fa il teatro se si ha fantasia”. La sua affermazione è molto eloquente.

Rosa Mannetta

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Informazioni su Rosa Mannetta

Mi chiamo Rosa Mannetta e sono una malata di cancro in follow-up dal 2008. Ho affrontato la chemioterapia a bersaglio molecolare e, dopo cure devastanti, sono qua a raccontare situazioni inenarrabili. Insegno lingua italiana agli stranieri. Assumo dei farmaci che mi rendono stanca, con una notevole astenia e spesso mi devo assentare, con la decurtazione dello stipendio, come tutti i dipendenti pubblici. Ciò mi succede perché le commissioni mediche non mi hanno riconosciuto l’art. 33 della legge 104 del 1992 e ho solo l’art. 21, cioè non sono sottoposta a trasferimenti. I miei amici malati di cancro mi hanno detto che devo segnalare la situazione dell’abbandono in cui viviamo, della dignità negata, dei pregiudizi espressi e non, della mancanza di affetto delle persone che dovrebbero esserci vicine. E’ da tempo che descrivo questa situazione, ma sono una voce che muore nel deserto delle coscienze, delle sensibilità inermi. Noi malati sopravvissuti, siamo dei naufraghi in balia del vento, su una zattera improbabile. Siamo in un periodo di grande crisi istituzionale, ma noi non possiamo essere cittadini di un Paese che non considera le nostre rivendicazioni. Forse ho sbagliato a sottopormi alla polichemioterapia e a 40 sedute di radioterapia... Chissà…Forse, come diceva U. Foscolo, il sepolcro, mi rappresenta e ci rappresenta. Mi viene un dubbio: "Sarebbe stato opportuno diventare un cadavere in una bara?". Ero candidata a morire! Forse una lapide è più efficace. Lo dico e ne sono convinta.

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